Quando si parla di riscaldare, o raffreddare, un ambiente non ci stanchiamo mai di dire che la cosa più importante è la coibentazione. Spendere di più per l’isolamento significa risparmiare energia e soldi. Ci sono tanti modi per trasformare l’energia in calore. Il fuoco è uno di quelli più antichi, ancora oggi la legna da ardere è molto utilizzata. Ma con molte differenze rispetto al passato.
Sempre più spesso sentiamo parlare di termocamini che ogni giorno diventano sempre più efficenti, cioè sfruttano più calore per il riscaldamento disperdendone sempre meno. Esistono poi le stufe a pellets.

I pellets sono degli affarini cilindrici lunghi pochi centimetri. E’ segatura compressa, la segatura è il materiale di scarto delle segherie. Un rifiuto che diventa una risorsa. Le stufe a pellets di oggi sono automatiche, efficenti, sicure e belle. Ne esistono di tutti i tipi, prezzi e grandezze. Per appartamenti, per palazzi. Possono riscaldare l’aria o l’acqua dei caloriferi (termosifoni). Occupano il doppio di spazio del gas ma la metà della legna in ciocchi.
Un metodo ecologico e potenzialmente sostenibile adatto ad ogni esigenza.
L’inverno si avvicina, fateci un pensierino.
Link:
- Ecoblog e Modus Vivendi discutono di pellet via radio
- Ecoblog intervista Palazzetti sui Pellet
- Riscaldarsi con la segatura: Pellet
- Pellet, domande e risposte all’Anfus
- Verona, il popolo dei pellet
- Pellets, anche la segatura ha le spine
- Tutti i post di Ecoblog sui Pellet, da non perdere
Rivenditori e prezzi:
Trovaprezzi - Palazzetti - Calimax - StufeaPellets.com
X 495 Antonio
19 apr 2006 - 21:55 - #501anche io vorrei fare due conti alla tua teoria a riguardo alle pompe di calore,sono un istallatore termico,e le pompe di calore per la produzione di acqua sanitaria da Kw 0,6 ne ho una circa una ventina
istallate ancora 20 anni addietro,ed una sempre ad aria-acqua da kw 4 da - 15°c. in casa propria !!!
Con il risultato deludente per il seguito che hanno avuto tale macchine presso la mia clientela !!!
vorrei domandarti il C.O.P. che ti riferisci è quello teorico o quello reale ? Per un C.O.P 6:1 reale con quale temperatura esterna o fonte di calore ti sei basato ? e quale è la temperatua di cessione o mandata ? in pratica quale è il delta T (differenza di temperatua) tra le due ?
Così posso fare un controllo ed un commento sulle pompe di calore basandomi sul libro tecnico avuto ad un corso a cui io ho preso parte,da tempo,io risiedo in una zona con 200 giorni di freddo e con temperatura media invernale da - 12 ° C.ed infine tra poco funzionerà a casa mia una caldaia a pellet rendimento certificato superiore 90% da 20 KW , e la pompa di calore da 4 Kw ancora nuova se desideri te la regalo !
500 X Mecir
19 apr 2006 - 22:07 - #502Vorrei darti un consiglio per l’istallazione della stufa idro Lucrezia, cerca di cambiare idraulico !!!!
questo ragiona con 15 addietro scometto che hà istallato termocucine,caldaie a legna naturalmente con vaso aperto,per le stufe a pellet e superfluo,altrimento vuole solo farti lievitare il costo di istallazione !!! questo è un consiglio da un istallatore con 35 anni di esperienza molto “quotato”.
AXUM
19 apr 2006 - 23:29 - #503x arandee(498). volevo contattarvi !!ma xchè nn mettete il numero telefonico sul sito internet???
vorrei sapere se il pellet di sansa funziona anche per le stufe a pellet tradizionale e quanto costa!! grazie!!
AXUM
19 apr 2006 - 23:49 - #504CLAUDE MI DAI INFO PIU PRECISE RIGUARDO L’APERTURA DELLA FABBRICA DI PELLET A RIANO???
GRAZIE!!
roberto
20 apr 2006 - 08:11 - #505cerco un buon pellet nella zona di perugia da 6 mm se c’è qualche rivenditore o qualcuno che mi sa dare un consiglio anche da fuori regione.
carlo
20 apr 2006 - 10:15 - #506http://www.azbioenergia.biz/homeaz.htm
è in umbria
Flavio
20 apr 2006 - 10:52 - #507Buongiorno,
letti i vostri post vi ringrazio per le molte informazioni avute.
In cambio vi porto la mia esperienza con una Tatano Kalorina 2202 con modulo comando elettronico acquistata il settembre scorso. E’ una 20kW con la quale ho riscaldato 200mq circa.
L’ho alimentata miscelando il 50-55% a pellet e il resto a mais.
La Kalorina si presenta come oggetto solido e semplice. Il modulo elettronico si presta a tutte le regolazioni possibili con un sacco di voci modificabili.
Il modello “marino” col fascio tubiero da pulire consiglia pero’ una installazione “propizia”, perche’ una volta alla settimana si fa’ veramente TANTA polvere mentre si pulisce il tutto.
Il discorso della condensa non l’ho subito moltissimo. Ho alzato la tamperatura minima dell’acqua in caldaia e questo mi ha un po’ salvato nelle fasi di partenza credo. Insomma, le incrostazioni sono accettabili e un paio di volte durante tutta la campagna ho “grattato” un po’ piu’ a fondo.
Giornalmente è necessaria la pulitura delle ceneri, perchè non c’e’ un vano capiente di raccolta e l’accumulo di cenere blocca il soffio dell’aria secondaria (la cui uscita è davvero troppo bassa!) se non si interviene. Io di solito intervengo la sera con una paletta da camino per togliere il piu’ grosso.
Certamente questo vale per la combustione mista pellet-mais. Il solo pellet fa veramente poco scarto rispetto all’utilizzo del mais in grande quantità.
Ho usato molto anche la possibilità di metterci la legna. Un grosso difetto pero’: il chiusino dell’aria è molto leggero, quindi mettendo la legna questa riesce ad aspirarsi l’aria alzando il chiusino, per cui la combustione non si arresta quanto avrei sperato. Non ho cercato soluzioni su questo punto anche se ho pensato di mettere una piccola zavorra sul manettino. Ho preferito usare la legna come si fa’ con una stufa: quando si accende la caldaia metto su quattro o cinque pezzi e via! Riscaldamento dell’acqua velocissimo e consumi quasi dimezzati. Il modulo elettronico mi permette anche di ridurre l’iniezione di miscela se la temperatura fumi va oltre un certo limite, per cui evito di sprecare troppo.
Se la pompa si ferma e la temperatura sale troppo la kalorina ha un sistema di sicurezza che scatta a 88-90 gradi con la ri-accensione della pompa, per cui non ho mai avuto blocchi totali ed ebollizioni.
Venendo nello specifico alla combustione mais-pellet, debbo dire che un grande ruolo ha avuto la qualita’ di quest’ultimo.
Credo che ci voglia una certa quantita’ di calore per innescare in modo appropriato il mais. Ad inizio stagione ho usato un pellet marchiato “ecopellet” (pagato pure poco!) e tutto ha funzionato bene. Ottima resa, tanto calore ed ho dovuto pulire il braciere dai residui due volte in tre mesi.
Poi ho finito il pellet (l’inesperienza…) ed ho dovuto prendere dei sacchi non marchiati. Con questo pellet ho dovuto ridurre di molto la quantità di calore generata perche’ il tutto semplicmemente non “andava sù” con una bella fiamma ed insistendo si spegneva tutto. Con questo pellet debbo pulire i residui di mais una volta alla settimana e debbo aiutarmi molto con la legna per avere caldo velocemente e per limitare le ore di accensione.
C’è da dire che il braciere della 2202 è proprio piccolo. Credo che con un modello più grande la combustione si inneschi comunque. Pero’ è una impressione…
Mantenimento in accensione: ridtti i tempi di pausa tra un auto-mantenimento e l’altro. In una notte da “spenta” consumo circa quanto in 10 minuti di da accesa.
Ho trovato un metodo empirico per le regolazioni di funzionamento, ma non so se interessi.
In sostanza credo che quanto ho in casa sia un discreto prodotto. Molto versatile, semplice. Migliorabile la fase di pulizia (le nuove k25 sono meglio, mi dicono…). Non bene la gestione delle ceneri, pensata per i residui del solo pellet.
Trovare le regloazioni per le miscele nuove fa sudare sempre… :(
Ecco, questa e’ la mia esperienza invernale. Spero che serva a qualcuno.
Ora sto cercando gli approvvigionamenti per l’anno venturo. Mi propongono pellet di crusca. Se decido di comprarlo vi diro’ come va. Qualcuno l’ha gia’ provato?
A presto!
Antonio
20 apr 2006 - 12:34 - #508Per 501, vedi ci sono due cose che a me non tornano la prima se pensi che una pompa di 20 anni fà rende come quelle attuali ti sbagli. La seconda sono convinto che la caldaia da 20 KW a pellet andrà benissimo, ma vedi io per il c..o da quattro mercenari di pellet non mi faccio prendere in braccio, ho speso 3000 euro per una stufa a pellet poi da 3,2 euro al sacco oggi lo stesso pellet costa 5,5 euro e mi dice il fornitore questo è il prezzo di adesso ma per la prossima stagione sarà intorno a 6,2 Quindi ti chiedo tu come installatore riesci a capire dove inizia la convenienza e dove finisce lo scopo di risparmiare ?
A 6,32 euro al sacco significa 41,5 al quintale (la legna dalle nostre parti costa 11 euro al q.le tagliata e portata a casa) se lo paragono al gasolio servono 2,5 kg di pellet per un litro di gasolio a me sembra costino uguale cioè 1,0375 contro il gasolio da riscaldamento 0,987 attuali.
Devi preoccuparti di stoccare , pulire tutte le sere l’impinato, fare manutenzioni spesso, investimento iniziale + alto, continuo a dire che c’è una fascia di persone che stanno marciando alla grande. Le fretta di guadagnare più velocemente possibile manderà nel breve allo sfascio il mercato.
Concludo con il dirti ho acquistato circa un anno fà per casa mia una caldaia a condensazione a gasolio (io abito in campagna) ho due pompe di calore una per piano, e una stufa a pellet e stavo acquistarne un’altra per il piano superiore ma adesso ci penso 10 volte prima di comprarla. Il punto è l’offesa alla nostra intelligenza che non và bene, non puoi proporre un sistema alternativo e farlo pagare più caro dicendo che risparmi.
Io a questi giochi non ci stò, se lo tengano pure il pellet andremo sulle strade tradizionali.
Saluti.
AXUM
20 apr 2006 - 14:56 - #509SECONDO ME è IN ATTO 1 SPECULAZIONE CLAMOROSA SUL PELLET.IO NON CAPISCO COME POSSA COSTARE AL CLIENTE FINALE 5 EURO O ANCHE + UN PRODOTTO DI SCARTO QUALE è IL PELLET OSSIA LA SEGATURA!!!
LA SEGATURA è 1 PRODOTTO DI SCARTO E CE LA FANNO PAGARE QUANTO L’ORO!!
IO CREDO CHE NOI RIVENDITORI DI PELLET E STUFE DOBBIAMO INFORMARE I NOSTRI CLIENTI AL MOMENTO DELL’ACQUISTO DELLE STUFE DI CIO CHE STA ACCADENDO RIGUARDO AL PELLET.INDIRIZZARLI VERSO STUFE MULTICOMBUSTIBILE PELLET SI SANSA MAIS GIRASOLE ECC!!
RICORDIAMOCI CHE IN TUTTO QUESTO CAN CAN CHI CI GUADAGNA SONO SOLO I PRODUTTORI DI PELLET.
UNA VOLTA CHE I PREZZI SI SARANNO CALMIERATI SE MAI ACCADRA! DICO DI RICORDARCI DI QUELLE AZIENDE CHE HANNO SPECULATO E DI LASCIARGLI IL PRODOTTO NEL MAGAZZINO!!!ANCHE SE TEMO CHE CIO NON ACCADRà!!!
IO CREDO CHE NEL COMMERCIO BISOGNA PUNIRE I FURBI CON L’ARMA DEL “NON COMPRARE”
UN SALUTO A TUTTI!!!!
carlo
20 apr 2006 - 19:05 - #510http://www.ecopellet.net/ perugia
carlo
20 apr 2006 - 19:07 - #511Il pellet della leitinger viene 3.9 al saccho da 15 kg è tanto?
pier
20 apr 2006 - 19:10 - #512nessuno che riesce a rispondere al mio 491?
ci sono stufe a multicombustibile che possa tenere in salotto?
ivo
20 apr 2006 - 23:03 - #513X 508 Antonio,possiedo una casa da 100mq. su un livello ben isolata,sono 10 ANNI che non aquisto ne gasolio,ne gas,mi riscaldo con due buone stufe a legna,e x acqua calda con lo scaldabagno,a legna,consumo 90 q.anno di legna di faggio, qui da 11-13 euro q. Però ci sono dei limiti, es.stoccaggio,ceneri,pulizia canna,tinteggiatura freguente locali,accensione,durata del fuoco,propagazione del calore nei locali adiacenti,ecc.
Se uno vuole le comodità cè un costo purtroppo,come vedi io non acetto e non acetterò l’acquisto di combustibile a qualsiasi prezzo,pellet compreso !!!, da mè hò un fornitore franco magazzino pellet di faggio a 3 € a sacco,poi devo valutare e testare il pellet misto mais, che una azienda agricola lo produrrà tra poco, quindi pellet da 4 € in poi se lo tengano pure! Ora cè molta confusione e disordine e purtroppo ci aprofittano, ci vorrà un pò di tempo perchè si riequilibri .
Ecco una tabella per valutare la confenienza dei combustibili per produrre 10.000 kcal.
Gasolio rendimento 90% litri 1,30
Metano rendimento 90% mcubi 1,40 ( aria 10%)
G.P.L. rendimento 90% litri 1,15
Legna fag.rendimento 70% kg. 4,6
Pellet rendimento 90% kg. 2,5
Cippato rendimento 85% kg. 3,9
Ora basta moltiplicare x il costo unitario dei vari combustibili,ed otterai la convenienza per produrre le 10.000 kcal.
Inoltre , bisogna tenere in conto eventuale costi di ammortamento per gli impianti,altrimenti se i conti non tornano meglio la “strada vecchia”, spero di essere stato utile (escluso per i “furbi” venditori di pellet che “gongolano” sulla scarsa informazione dei acquirenti) saluti.
Antonio
21 apr 2006 - 10:05 - #514x 513 Ivo sei un GRANDE spero vi siano molti come te. Lasciamo il pellet nei magazzini per un’inverno vedi come abbasseranno le ali…..
Pensa che a me un rivenditore mi ha detto che il pellet è legato al petrolio e quindi non poteva farmi un prezzo ma mi ha anticipato che devo tenere conto minimo di un 50% in più rispetto lo scorso anno, e comunque il pareggio con i sistemi vecchi secondo lui è stimato a 10 euro al sacco cioè 67 euro al q.le
La pazzia e l’ignoranza è ormai fuori controllo, meditate gente meditate.
PS. Vendo una stufa a pellet usata solo una stagione modello freddy palazzetti fatemi offerta chi interessato.
Saluti.
Emilio
21 apr 2006 - 12:04 - #515risposta alla domanda di Pier n.512: prova visitare il sito http://www.eurofiamma.com/
pino
21 apr 2006 - 17:15 - #516x Paolo per indirizzo richiestomi contattami mail pinocorsetti@tiscali.it,ciao
mario
21 apr 2006 - 18:27 - #517vendo pellet solo grandi quantitativi.10 bilici in su.prezzi interessanti .ancora poca disponibilità.
offerta per rivenditori.
393.3327088.
PINO
21 apr 2006 - 19:43 - #518confronto metano - pellet. HO FATTO DUE CONTI DELLA “SERVA” anno 2003/2004 consumo metano 2637 nm3 1618 euro anno 2004/2005 consumo metano 2788nm3 1724 euro anno 2005/2006 caldaia a pellet thermorossi h2o consumo pellet 5 tonnellate piu mais 950 kg totale 1180 euro. Differenza cica 550 euro .Costo pellet 2005 2.9 euro al sacchetto costo attuale 4.0 euro aumento del 38% , tale aumenta annulla completamente la convanienza ad usare il pellet
Roby
21 apr 2006 - 19:56 - #519quello che mi chiedo da qualche giorno ad oggi, se qualcuno mi sa dare una risposta a questo dubbio,il pellet al mais funziona come il normale pellet,se e che vero che rende come si dice ed il prezzo e molto buono tanto vale comprare questo. non credete che sia un arma contro tutta questa specqulazione sui produtori del pellet, ed indirizzarci tutti sul pellet a mais.saluto tutta la compagnia ciao.
ivo
21 apr 2006 - 21:05 - #520X 514 Antonio , sono d’accordo con tè,credo che quel venditore faccia il tentativo di venderti il pellet ad un costo alto e ti tenta di spaventarti dicendoti che in futuro sarà molto più caro !!!!
Posso capire che lui stà facendo il suo mestiere,siccone io faccio il mio cioè sono un istallatore tecnico e non vendo niente ,e mi vanto,mi piace consigliare i miei clienti con informazione tecnica e coretta ,su quale sarebbe l’impianto migliore che andrebbe bene al suo caso,così dopo,spetta a loro su quale scelta sia la migliore,e scontri con venditori con scarsa cognizione tecnica di impiantistica ne trovo e ne vedo parecchi,il tuo però merita l’oscar dell’ignoranza dicendoti delle grandi fesserie a riguardo il prezzo futuro del pellet !
Per 10.000 kcal di gasolio ci vogliono litri 1,3 x € 1 litro tot.€ 1,3
rendimento caldaia 90%.
per 10.000 kcal di metano ci vogliono mc. 1,4 x € 0,75 mc. tot.€ 1.05 rendimento caldaia 90%
Pellet: per 10.000 kcal rendimento 90% ci vogliono kg.2,5
costo sacco 15 kg. € 3 al kg.0,2x 2,5 = tot.€ 0,5.
costo sacco 15 kg. € 4 al kg.0,27×2,5 = tot.€ 0,68.
costo sacco 15 kg. € 5 al kg.0,34×2,5 = tot.€ 0,85.
costo sacco 15 kg. € 6 al kg.0,40×2,5 = tot.€ 1,00.
costo sacco 15 kg. € 6.5 kg.0,44×2,5 = tot.€ 1,10.
Conclusione : chi è che compra il pellet a € 6 a sacco, pagandolo tutto e subito, stoccare,pulire la stufa ogni giorno,se poi hai solo ad aria non hai neppura l’acqua calda , ecc. pagando 10.000 kcal € 1,00 quando con lo stesso costo compero metano,lo pago a rate,ho un impianto tutto automatico,lo gestisco come voglio,e scaldo i locali come voglio !!!
e devo anche ammortizzare il costo superiore della stufa a pellet ( idro ) rispetto ad una caldaia murale 3 stelle di marca ???
Un consiglio ai produttori e venditori di pellet , è ora di smettere di fare i furbi ed aprofittare della disinformazione e disordine del mercato,altrimenti fra poco i vostri magazzini saranno pieni di invenduto,a questi prezzi !!! e ai comprantori di pellet cercate i produttori e venditori con prezzi coretti, altrimenti meglio i combustibili convenzionali naturalmente con caldaie e apparecchi del tipo ad alto rendimento 3 o 4 stelle. Saluti.
carl
21 apr 2006 - 23:36 - #521ragazzi il prezzo del pellet lo facciamo noi! non pagamolo oltre i 3,30 euro. glielo lasciamo ad ammuffire nei magazzini e per chi ha in mente di comprare stufe a pellet ci rifletta bene, io ho speso 3500,00 euro per una fantastica calimax ma se il pellet e caro userò ancora il metano. buona fortuna.
elvio
23 apr 2006 - 09:49 - #522ciao a tutti ascolta ivo ho trovato un venditore che mi ha fatto la MCZ Polar H2o 2.950€ e il pellet 3.50 con ulteriore sconto se ne prendo pedane sane.
Il mio dubbio persiste solo per il fatto di essere vincolato solo all’utilizzo di pellet.
Ho visto dal vivo anche la puros doppia alimetazione…. peccato non sia anche idro (il fumo odora di pop corn).
Un saluto a tutti
elvio
23 apr 2006 - 10:19 - #523x carlo 512 multi combustibile ho visto dal vivo e in funzione la puros pellet-mais, esteticamente non è la più bella però sicuramente risparmi sul combustibile (non c’è una versione idro da arredamento)
ivo
23 apr 2006 - 15:05 - #524X 522, ELVIO, per la MCZ è una buona marca,con prodotti certificati, hò parlato con un tecnico che esegue l’assistenza è mi hà assicurato sulla buon funzionamento delle stufe tra l’altro si è lamentato per i pochi interventi, ( io risiedo a 80 km dall’azienda ) per il prezzo se compreso di IVA mi sembra buono, per il pellet cerca di trattare con il quantitativo, per mè il prezzo è di 3 a 3,3 euro compreso IVA !!! acquistalo nei mesi estivi che è migliore, per il mais, per mè è il pellets “italiano” che trà qualche tempo prenderà piede è sarà concorenziale al solo legno, per internderci intendo un pellets misto legno/mais in proporzione ideale sia per accensione ecc. per cui si dovranno rimpostare i parametri della stufa o caldaia . Tra un mese testerò
nella mia caldaia a pellets (Termorossi Compact) due tipi di pellets misto legno mais uno austriaco ed uno prodotto da una azienda agricola italiana , e poi in seguito ne trarrò le conclusioni sotto il profilo tecnico e economico.Saluti.spero di essere stato utile.
AXUM
23 apr 2006 - 19:29 - #525ma RAGAZZI IO A VERONA HO VISTO LE STUFE ARCO A TRIPLA ALIMENTAZIONE BASTA PREMERE 1 BOTTONE E LA STUFA VA A PELLET OPPURE CAMBIANDO PROGRAMMA CON LA SEMPLICE PRESSIONE DI 1 BOTTONE VA A MAIS PURO(COMPRESA ACCENZIONE) OPPURE A NOCCIOLINO DI OLIVA SANSA E BUCCE DI NOCCIOLA. ESISTE ANCHE LA VERZIONE IDRO. ESTETICAMENTE SONO MOLTO BELLE IO VOGLIO DIVETARNE RIVENDITORE E NE COMPRO UNA ANCHE PER CASA MIA!!
elvio
24 apr 2006 - 09:40 - #526x ivo 522,
grazie sempre gentilissimo e chiaro
x axum 525,
che marca è questa arco? esiste un sito internet?
elvio
24 apr 2006 - 09:53 - #527RAGAZZI QUALKUNO HA INFO IN MERITO A QUESTA DITTA? LA ARCO?
è il tipo di stufa che cerco da mesi quindi posso sprecare qualke altro giorno prima di ordinare la mcz.
Se conoscete il sito internet postatelo please.
AXUM se leggi questo post fammi sapere qualke cosa
berniero
24 apr 2006 - 15:18 - #528ciao a tutti, è la mia prima in questo blog.
Vorrei installare una stufa a pellet collegata all’impianto termosifoni. Mi consigliate una buona marca e dove trovare il pellet francese.
grazie.
AXUM
24 apr 2006 - 15:19 - #529QUALCUNO HA INFORMAZIONI SUL PELLET DI PAGLIA O ALTRI SCARTI?? SE SI SCRIVETELO SUL FORUM GRAZIE!!
AXUM
24 apr 2006 - 16:18 - #530HO APPENA FATTO 1 RICERCA SU INTERNET E MI SONO RESO CONTO CHE NOI ITALIANI SIAMO UN POPOLO DI C….!!!
C’è CARENZA DI PELLET!!! CI RIVOLGIAMO AGLI AUSTRIACI E SVIZZERI CHE SONO RICCHI DI SEGHERIE E FORESTE!!!!!NOOSTANTE CHE LORO CI SALASSINO NOI CONTINUIAMO AD ELEMOSINARE!!!
CON L’ATTUALE TECNOLOGIA è POSSIBILE PRODURRE(MA GIà CI SONO IN COMMERCIO)VALIDISSIME STUFE ED ANCHE ESTETICAMENTE BELLE CHE UTILIZZANO PELLET DI SANSA ,ECONOMICO,MOLTO PIU ENERGETICO!!E POI NOI ITALIANI SIAMO IL PRIMO PRODUTTORE MONDIALE DI OLIO DI OLIVA E DI CONSEGUENZA DI OLIVA…QUINDI DI SANSA!!
SE SI PRODUCESSE UN INTERO PARCO STUFE A SANSA DI PELLET NOI SAREMMO ABBONDANTEMENTE AUTOSUFFICIENTI SENZA DIPENDERE DAI NOSTRI “CARI”CONFINANTI..INQUANTO NOI PRODUCIAMO MOLTO DI PIU DELLE 500000 TONNELLATE INDISPENSABILI AD ALIMENTARE LE NOSTRE STUFE!!!
BISOGNEREBBE TROVARE UN ACCORDO TRA COLDIRETTI E I PRINCIPALI PRODUTTORI DI STUFE A PELLET!!!
SE QUALCUNO è DISPONIBILE A FARSI PROMOTORE DI QUESTA INIZIATIVA LO RENDA PALESE NEL FORUM IN MODO DA SOLLECITARE QUESTO TIPO DI “ACCORDI” TRA LE FEDERAZIONI ITALIANE DEGLI AGRICOLTORI E I PRINCIPALI COSTRUTTORI DI STUFE!!!
COME DICE QUALCUNO NN FACCIAMO I COGLIONI!!
UN SALUTO A TUTTI E RISPONDETEMI GRAZIE
antonio
24 apr 2006 - 22:56 - #531Credo sia il caso di riportare la discussione in termini meno esasperati e più concreti; dovremo intanto sfatare dei luoghi comuni e cioè che il costo del pellet sia salito vertiginosamente solo a causa di “operatori senza scrupoli” la risposta é molto più complicata di quel che sembra. Premetto che io sono un privato cittadino (non un rivenditore o produttore di pellet o stufe) e che da quest’inverno mi sto interessando all’argomento in quanto possibile futuro acquirente di una stufa a pellet. Io non so se i dati contenuti nel messaggio 370 di questo forum siano esatti, ma di sicuro in italia nell’ultima stagione sono state installate migliaia di stufe a pellet (arriveremo alle 400.000 indicate? francamente mi sembrano tante), ma il dato comunque anche se eventualmente inesatto rende l’idea. Ora basta con le illusioni. In origine il pellet nacque dall’esigenza di eliminare uno scarto di lavorazione del legno, (la segatura) per altro molto ingombrante, così le falegnamerie furono felici di non aver più i costi di smaltimento iniziali e ancor più felici in seguito avendo trovato in chi produceva pellet una piccola fonte di guadagno. Fermiamoci un istante, siamo in presenza di grande disponibilità di materia prima (segatura) a bassissimo costo, e poca domanda di pellet (in quanto i costruttori di stufe non avevano ancora raggiunto una capacità produttiva importante). Poi se possiamo considerare unanimemente accettabili e normali le dinamiche di mercato che si sono sviluppate e i relativi prezzi che si sono formati dall’autunno 2004 alla primavera 2005, assistiamo ad una sfasatura importante, per altro prevedibile, nella stagione appena chiusa dell’equilibrio tra domanda ed offerta. Le cause sono molteplici (le abbiamo lette in questo forum), ma la più importante a mio avviso é stata la mancanza di programmazione nelle politiche di sviluppo dei consumi e negli utilizzi delle biomasse. Secondo voi la segatura prodotta nei modi sopra descritti e sufficiente fino al 2004/2005 poteva far fronte ad un aumento così repentino della vendita di stufe e quindi dei relativi consumi di pellet? Certamente NO! Allora, regola numero uno: se i consumi di pellet aumentano più della disponibilità di segatura normalmente prodotta, dobbiamo ricorrere all’utilizzo diretto del legno, con un aumento notevole dei costi della materia prima e dei costi energetici necessari alla sua trasformazione. In altri termini dobbiamo “pagare” la comodità di utilizzare il legno in piccolo formato appunto il pellet anziché nel formato classico utilizzato nelle normali stufe a legna. Ne vale la pena? Se la risposta é sì va tutto bene, altrimenti che alternative abbiamo?
DANIELE
25 apr 2006 - 12:09 - #532CIAO,C’E NESSUN PRODUTTORE DI PELLET INTERESSATO ALL’ACQUISTO DI POLITENE PER LA PRODUZIONE DEI SACCHI PER IL PELLET?LA MIA DITTA PRODUCE QUESTI MATERIALI ,CONTATTATEMI
DANIELE
INFO@CTCPLASTICFILMS.IT
paolo
25 apr 2006 - 13:51 - #533Ragazzi qui potete continuare a parlare delle stufe, pellet etc etc e nello stesso tempo si possono scambiare messaggi in via privata tra utenti.
Si possono postare immagini quindi molto esplicativo.
paolo
25 apr 2006 - 13:52 - #534cliccate sul mio nome oppure
http://truc.vodaworld.it/forum/viewtopic.php?p=753#753
paolo
25 apr 2006 - 13:54 - #535Ma se producessero pellet dalla sansa sarà possibile utilizzarlo in una normale pellet?
AXUM
25 apr 2006 - 14:25 - #536IN RISPOSTA ALL’AMICO ANTONIO 531:IO PARLAVO DI SFRUTTARE QUELLO CHE IN ITALIA ABBIAMO IN ABBONDANZA PER NON RICORRERE AI NOSTRI CARI CONFINANTI D’OLTRALPE I QUALI HANNO RISORSE DERIVATE DAL LEGNO E SCARTI DELLO STESSO IN ABBONDANZA.
LA PROGRAMMAZIONE CHE TU PRIMA ACCENNAVI è PROPRIO IL DIALOGO TRA CHI PRODUCE COMBUSTIBILE E CHI PRODUCE STUFE.PRODURRE STUFE POLICOMBUSTIBILE (TIPO LE ARCO)è UNA SCELTA INTELLIGGENTE DA PARTE DI QUELLE AZIENDE CHE LA PRATICANO.
IO RIPETO CHE LA SCELTA PER IL MEDIO TERMINE è IMMETTERE SUL MERCATO PELLET DI SANSA E SCARTI DELLA VITE!!
UNA CORTESIA:CHI CONOSCE PRODUTTORI(NON DISTRIBUTORI)DI PELLET DI SANSA O VINACCIA ME LO PUO COMUNICARE NEL FORUM?? GRAZIE!!
AXUM
25 apr 2006 - 14:28 - #537DIMENTICAVO CHI VOLESSE IL SITO DELLE STUFE ARCO POLICOMBUSTIBILE IL SITO è: www.JCORRADI.IT
antonio
25 apr 2006 - 22:37 - #538Ciao Axum sono molto contento di aver trovato in te un “lottatore” detto in senso assolutamente positivo, semplicemente volevo cominciare a fare un po’ di ordine in questo marasma di notizie che mettono in apprensione “il popolo del pellet”. Vedo con piacere che anche tu come me ti spremi le meningi per proporre delle soluzioni che ci consentano di uscire da questa situazione che definirei quantomeno anomala. Mi ero già informato per gli scarti della vite, per quanto riguarda le vinacce esauste, dopo aver ricavato grappa o altri derivati, vengono pressate in mattonelle e bruciate al pari dei tronchetti di legno, altri addirittura dai semini ricavano olio, per quanto riguarda i tralci di potatura, questi non sono idonei a essere utilizzati per fare il pellet in quanto subiscono dei trattamenti a base di rame e altre sostanze crittogamiche che gli precludono tale possibilità, lo stesso dicasi per le piante che vivono lungo le strade, viali, ecc… che assorbono percentuali elevate di cromo e altre sostanze nocive. Più interessante invece l’argomento sul nocciolino di sansa, non mi risultano esserci produttori di pellet di sansa ma il nocciolino di sansa pulito, può essere utilizzato sulle stufe a pellet. Purtroppo frantoi in Italia attrezzati per il recupero del nocciolino di sansa sono pochissimi tra questi ti segnalo www.oleificiogulino.com/sansa.shtml che ha dei prezzi interessanti e sono molto disponibili, ma se non abiti in Sicilia i costi di trasporto diventano proibitivi, con una semplice ricerca su internet con “nocciolino di sansa” ne trovi altri frantoi (puglia, liguria), con prezzi ancora migliori, ne ignoro la qualità, ma il problema è che le disponibilità sono abbastanza limitate, cioè risolvono il problema di pochi singoli. Per la sansa esausta non trattata per brevità ti segnalo questo documento www.unaprol.it/metes/Di%20gioacchino.pdf.
Ti dirò che dopo giornate intere di ricerche, studi, confronti, partecipazione a convegni ecc… mi sto convincendo sempre più che al momento l’alternativa al legno per un prodotto su larga scala possa essere a base di MAIS. I problemi per l’utilizzo del prodotto MAIS allo stato puro non sono stati ancora del tutto risolti, nonostante l’impegno ammirevole dell’ing. Corradi (J. Corradi Arco stufe), gli studi da parte di alcune grosse aziende stanno a buon punto, ma per il momento queste non hanno alcun interesse economico a cambiare le cose. Per fare un esempio in campo automobilistico è quello che è accaduto in Fiat con il sistema di iniezione common rail, tenuto nel cassetto fintanto che non hanno ritenuto “maturo” (dicono così) il mercato e quando hanno venduto il brevetto alla Bosch avevano già in tasca quello multi-jet. Scusate l’escursus motoristico, ma a questo punto credo che il nostro compito sia quello di provocare una accelerazione dei tempi, per far capire alle aziende che condizionano il mercato, che i tempi per le tasche dei consumatori sono già MATURI. Sull’argomento pellet prodotto “misto legno cereali” e suo impiego ho delle belle novità di primissima mano che vi illustrerò prossimamente …
AXUM
25 apr 2006 - 23:26 - #539CARO ANTONIO NOTO LA TUA PREPARAZIONE RIGUARDO L’ARGOMENTO E CREDO CHE TU SIA DEL SETTORE.
TI RISPONDO BREVEMENTE : IL PELLET DI SANSA GIà ESISTE QUALCUNO GIà LO PRODUCE MA NON SU VASTA SCALA AD ESEMPIO A VERONA ERA PRESENTE UNA AZIENDA CHE COMMERCIALIZZA PANETTI DI SANSA PER STUFE A LEGNA E CHE A LORO DETTA PER LA FINE DELL’ANNO PRODURRANNO PELLET DI SANSA DA 8 MM.
PER QUANTO RIGUARDA IL MAIS QUALCOSA SI MUOVE CI SONO ALUNE AZIENDA CHE PRODUCONO GIà STUFE POLICOMBUSTIBILE (IO CONOSCO LA JCORRADI ) E CREDO CHE SIANO ANCHE VALIDE(SAI QUALCOSA IN MERITO DELLA LORO AFFIDABILITà??) E C’è ANCHE LA PUROS(30% PELLET E 70%MAIS)
PER QUANTO RIGUARDA LA FIAT LE COSE NON STANNO PROPRIAMENTE COSI.
IL PROGETTO (COMMON RAIL) UNA VOLTA MESSO A PUNTO FU SUBITO CEDUTO ALLA BOSCH (E FU UN ERRORE RICONOSCIUTO) PER UNA CIFRA MODESTA ERRORE CHE NON FU PIU COMMESSO A PROPOSITO DEL MULTIJET.
MA TORNANDO AL DISCORSO PELLET VI SONO INOLTRE ANCHE ALTRE FONTI PELLETTIZZABILI QUALE PAGLIA FIENO E CANNA DA ZUCCHERO
RINGRAZIO TUTTI E FATEVI SENTIRE!!!
AXUM
25 apr 2006 - 23:31 - #540AHH DIMENTICAVO INTERESSE ECONOMICO LE GRANDI AZIENDE LO HANNO E COME VISTO CHE CON I PREZZI ATTUALI DEL PELLET NON CREDO CHE NEL 2006 VENDERANNO MOLTE STUDE DI QUESTO TIPO.COMUNQUE DOMATTINA TELEFONERO AD ALCUNE AZIENDE PRODUTTRICI DI STUFE PER AVERE INFORMAZIONI.TI FARò SAPERE!!
antonio
26 apr 2006 - 00:38 - #541Ciao Axum Ti ringrazio per i complimenti ma non faccio parte del settore sono un semplice ragioniere curioso ed esigente. Hai ragione il pellet di sansa lo vende anche la Arandee (messaggio 498 di questo forum). Per la stufa “chicca” della j Corradi, sono in contatto con possessore che l’ha usata tutto l’inverno, dopo le non poche difficoltà iniziali di “carburazione” (si spegneva immotivatamente da sola) e l’ultimo intervento dell’assistenza (il quarto fatto dall’ing. Corradi in persona), ha soddisfatto l’utilizzatore, la nota vetrificazione del mais si è verificata una sola volta in tutta la stagione e l’utente è riuscito a rimuoverla con facilità. Non ho altre notizie in merito se non il dubbio che mi è sorto leggendo questo sito www.arsia.toscana.it/eventi/agrienergie/abstract/Abstract_Wagner.doc in merito al punto 3 la difficoltà di combustione del mais, e soprattutto corrosione e polveri. Per l’utilizzo della paglia ho letto da più parti che è ricca di silicio e creerebbe eccessiva usura nelle macchine per fare il pellet oltre al fatto che lascierebbe alte % di ceneri, mentre non ho notizie sulle possibilità di pellettizzare fieno e canna da zucchero. Oh … Axum ma con tutta sta biomassa strana che vorresti bruciare non è che fai tornare la nebbia in valpadana?
Lillo
26 apr 2006 - 09:33 - #542SEGNALO UNA DITTA DI SALERNO CHE HA DELL’OTTIMO PELLET E OTTIMI PREZZI. IDEALE PER CAMPANIA E ZONE LIMITROFE.
www.LEGNAEPELLET.COM
Paolo
26 apr 2006 - 13:44 - #543SCANDALOSO NATURPELLET
Ci stanno prorio prendendo per il c….o quelli della www.naturpellet.it !
Fino a ieri troneggiava in bella vista la scritta “non più pellet disponibile fino a dicembre 2006” (ovviamente avevano aumentato di oltre il 20% il prezzo, ma comunque non era disponibile).
Ora la disponibilità c’è, ma bisogna affrettarsi e comprare per consegna mag/ago 2006 !
E I PREZZI ?? OVVIAMENTE AUMENTATI di almeno il 15 % !!!
Ora a sacchetto costa :
x 1 bancale € 4,50
x 2 bancali € 4,42
x 3 bancali € 4,18
A questo punto se lo possono anche bruciare in Svizzera !
AXUM
26 apr 2006 - 15:27 - #544mi sono informato sulle nuove stufe jcorradi viste in fiera a verona ma purtroppo dovrebbero uscire in qutunno.Esteticamente sono molto belle e con la possibilita di allacciarle all’impianto dei termosifoni!!
Ma che storia è quella che il mais cristallizza???
porta danno alla stufa?
ma poi antonio come fai ad avere tutte queste informazioni sulle stufe j corradi????hehehe lo conosci personalmente??!!
dubito comunque che l’ing Corradi abbia fatto assistena personalmente heheh!!!
un saluto a tutti a presto!!!
ivo
26 apr 2006 - 15:30 - #545X 543 Paolo, concordo con tè a 4,5 € a sacco se lo possono pure tenerlo il pellet ed il bancale se lo possono pure “mangiarlo con la cioccolata” devono capire che i loro prezzi sono fuori mercato e di molto!!! X la naturpellet buon pranzo!!! Saluti.
antonio
26 apr 2006 - 19:30 - #546Ciao Axum fai bene a dubitare, ma io mi limito a riportarti notizie lette su altri forum e confermate da una mail mandatami privatamente, poi quelli della j. Corradi sono pure simpatici e tutte le notizie che ho acquisito sono frutto del mio interessamento perchè la chicca è stata una stufa che ho valutato assieme a tante altre come ho già scritto, per un possibile acquisto, che prevedesse una alternativa al solo pellet di legno. Il fenomeno della vetrificazione è noto anche a loro e hanno cercato di porvi rimedio con il “braciere rotante” con un discreto successo. La vetrificazione non mi risulta che rovini la stufa, semplicemente si crea un impiastro che impedisce alla stufa di funzionare, ma come ti ho detto nella chicca che ha adottato questo accorgimento, si verifica raramente. Poi se ti interessa devi sapere che l’accensione a mais richiede circa 20 minuti, quindi il doppio rispetto al pellet, che la potenza assorbita dalla candeletta per l’accensione è il triplo rispetto alle altre normali stufe a pellet (circa 1200W contro 400W)e che l’assorbimento in normale esercizio è di circa il 50% in +. Detto questo non vorrei essere stato frainteso circa l’assistenza fatta dal Corradi che sarebbe stata solo l’ultima delle quattro (visto che nelle tre precedenti visite fatte non avevano risolto il problema e che l’utente aveva minacciato la restituzione della stufa) questo mi risulta dopo di che pensa pure quello che ti pare. Dopo aver valutato bene la chicca, mi sono orientato su un altro prodotto più rispondente alle mie aspettative che si alimenta senza alcun problema anche con pellet a base di cereali, oltre al solito pellet di legno da 6mm e da 8mm. Lo ritengo per il momento essere la vera novità del mercato per le performance dimostrate con il superamento di test veramente impegnativi.
Per il popolo del pellet di solo legno credo che una possibilità per mantenere dei prezzi di acquisto decenti sia quella di creare dei piccoli gruppi di acquisto di un bilico completo dal produttore più vicino entro giugno-luglio, con consegna anche successiva, i prezzi non dovrebbero essere superiori ai 3,5 euro al sacchetto; certo che bisogna anche trovare il posto dove scaricare il camion e stoccare la merce. Ciao a tutti.
AXUM
26 apr 2006 - 20:25 - #547Antonio non dubitavo di te ci mancherebbe!
comunque puoi dirmi qual’è la marca(stufa)
che hai acquistato?? cosi ci faccio un pensierino anch’io.
se qualcuno ne è a conoscenza puo dirmi produttori di pellet di cereali,sansa o altre biomasse!!!
ve ne sarei grato
antonio
26 apr 2006 - 21:12 - #548X Roby 519 come avrai letto nei miei precedenti interventi io sono convinto che il pellet a base mais sia la vera alternativa al pellet di legno giusto per non inflazionare troppo i prezzi. Attenzione che da prove fatte raramente con le normali tarature standard di una stufa si riesce ad ottenere un buon funzionamento della stessa. Ci vorrebbe la fattiva collaborazione di una assistenza veramente capace o meglio ancora la collaborazione della casa costruttrice… cosa rara. Questa scarsa collaborazione mette in crisi anche i produttori di pellet a base mais in quanto sanno che l’utente finale se non adeguatamente supportato dall’assistenza alla fine si troverà tra le mani un prodotto inservibile. Comunque non ci dobbiamo scoraggiare, a furia di chiedere qualcosa si ottiene sempre. Io avrei pensato di poter creare una banca dati con la collaborazione di tutti voi mettendo a disposizione della comunità i dati dei costruttori o delle assistenze che prestano la loro attenzione al problema. Il vantaggio per loro sarebbe rappresentato da un maggior interesse da parte nostra rispetto agli altri che ne pensate? Potrebbe funzionare?
antonio
26 apr 2006 - 21:23 - #549Scusa Axum ma sei un rivenditore o un semplice utente? Non che cambi ma per sapere con chi dialogo. Se puoi mi dici di che regione sei? Sai X via dei trasporti che incidono un occhio della testa. Per la stufa vediamo se indovini: erano presenti alla fiera di verona, non sono famosi, (tipo bla-bla-bla ….non mi piace fare pubblicità) ma credo lo diventeranno certamente. Ciao
AXUM
26 apr 2006 - 21:45 - #550ANTONIO TI AVEVO SEMPLICEMENTE CHIESTO SE PUOI DIRCI DI QUALE STUFA O MARCA SI TRATTI!NON CREDO CHE TI CAMBI NIENTE SE CE LO FAI SAPERE!!
COMUNQUE SE VUOI DI DI QUALE MARCA SI TRATTA ALTRIMENTI PAZIENZA
CIAO A TUTTI!!!