Quando si parla di riscaldare, o raffreddare, un ambiente non ci stanchiamo mai di dire che la cosa più importante è la coibentazione. Spendere di più per l’isolamento significa risparmiare energia e soldi. Ci sono tanti modi per trasformare l’energia in calore. Il fuoco è uno di quelli più antichi, ancora oggi la legna da ardere è molto utilizzata. Ma con molte differenze rispetto al passato.
Sempre più spesso sentiamo parlare di termocamini che ogni giorno diventano sempre più efficenti, cioè sfruttano più calore per il riscaldamento disperdendone sempre meno. Esistono poi le stufe a pellets.

I pellets sono degli affarini cilindrici lunghi pochi centimetri. E’ segatura compressa, la segatura è il materiale di scarto delle segherie. Un rifiuto che diventa una risorsa. Le stufe a pellets di oggi sono automatiche, efficenti, sicure e belle. Ne esistono di tutti i tipi, prezzi e grandezze. Per appartamenti, per palazzi. Possono riscaldare l’aria o l’acqua dei caloriferi (termosifoni). Occupano il doppio di spazio del gas ma la metà della legna in ciocchi.
Un metodo ecologico e potenzialmente sostenibile adatto ad ogni esigenza.
L’inverno si avvicina, fateci un pensierino.
Link:
- Ecoblog e Modus Vivendi discutono di pellet via radio
- Ecoblog intervista Palazzetti sui Pellet
- Riscaldarsi con la segatura: Pellet
- Pellet, domande e risposte all’Anfus
- Verona, il popolo dei pellet
- Pellets, anche la segatura ha le spine
- Tutti i post di Ecoblog sui Pellet, da non perdere
Rivenditori e prezzi:
Trovaprezzi - Palazzetti - Calimax - StufeaPellets.com
elvio
11 giu 2006 - 23:05 - #1001Sera a tutti,
cerco un utente che tempo fa parlava di una rivendita di pellet mais-legno NELLA ZONA DI ARDEA (ROMA) solo che ora non lo trovo nei vari post.
Se mi leggi lasciami una risposta qui nel blog e se puoi anche nell’altro forum dove scrivo: http://truc.vodaworld.it/forum/viewtopic.php?t=133
ciao e grazie
michele
12 giu 2006 - 08:44 - #1002Salve rappresento una dittà polacca di vendita pellet abbiamo la possibilità di consegnare carichi completi (minimo 20 bancali)a privati (magari gruppi di acquisto) al costo di 3.50 al sacco da 15 kg in Lombardia Veneto Friuli Trentino. Per aggiori info e contatti michelean@vodafone.it Grazie per l’attenzione.
Nitsuga - Roma
12 giu 2006 - 11:06 - #1003Per IVO
Ivo sostiene che le biomasse (io parlavo del solo pellet) non pretendono di sostituire i combustibili tradizionali: a questo punto non capisco quale sia la materia del contendere visto che mi ha dato ragione!
La mia discussione era tutta economica e incentrata appunto sulla limitatezza di tale risorsa e sulle conseguenze che essa comporta. E proprio in virtù di tale ragione ho cercato di fare una previsione sugli eventi futuri.
E non mi sembra di aver parlato a sproposito come mi si accusa, avendo motivato la mie tesi. Io non ho scritto che il pellet non va bene, ho solo detto che non potrà essere disponibile per tutti quanti (tant’è che abbiamo già cominciato a comprarlo da cina e polonia). E penso che chi è davvero disinteressato ed ha a cuore questo problema, dovrebbe spendersi per incoraggiare la produzione delle biomasse invece di convincere gli altri a comprare stufe e caldaie.
A chi come Ivo si ostina a decantare il futuro del mercato delle biomasse a rose i fiori , ipotizzando scenari di crescita occupazionale grazie alla “filiera”, faccio notare che proprio tale filiera ha prodotto in incremento dei prezzi del pellet in un solo anno del 90%, spingendo molti consumatori ad aggirarla rifornendosi dai produttori diretti.
Quest’ultima valutazione è importante perché va tutta a favore delle biomasse rispetto agli altri combustibili: il potersi rivolgere, appunto, al produttore diretto come contromisura al rialzo dei prezzi e per indurre i rivenditori a moderare i prezzi (mentre il gasolio non posso comprarlo direttamente dallo sceicco :) ).
Come vedete, di fatti parlo, non di cose campate in aria, e negli stessi termini gradirei fossero mosse le obiezioni, senza inscenare climi da stadio.
P.S.
Su quanto sostiene poi IVO sulla validità a livello di rendimento della caldaia a biomasse di cui parla, per carità, non ho nulla da eccepire, è un dato di fatto che non ho mai messo in dubbio.
Mauro
12 giu 2006 - 13:56 - #1004Salve a tutti,
Non ho avuto nessun riscontro sulla mia domanda in merito alle stufe della CLAM, forse perché nessuno sa dirmi qualcosa? Sono in procinto di decidere se acquistare questo tipo di stufa oppure no. Vi chiedo gentilmente di farmi sapere qualcosa sulla marca CLAM che mi hanno proposto, modello Niagara Idro da 24Kw (20.600 Kcal) a 3234,00 compreso IVA. E’ un buon prezzo? La CLAM è una casa da acquistare? C’è qualcuno che ne sa qualcosa?
elvio
12 giu 2006 - 14:52 - #1005x mauro
ciao, di notizie certe non posso darne ma ho letto molto sulla clam niagara e praticamente tutti ne parlavano bene.
La Clam come marca è buona ma bisogna vedere se la tua zona è coperta da assistenza.
nb sei sempre il mauro di lavinio?
in caso affermativo se vieni nel forum che ti ho segnalato ci possiamo scambiare in privato la mail o il numero di cell.
un salutone
livton
12 giu 2006 - 15:17 - #1006°°°°Mauro, guarda nel forum www.fuocoelegna.it digitando la parola
clam nel “cerca” in alto, qualcuno ne ha già parlato.
Saluti Livton/Cuneo
Nicola
12 giu 2006 - 22:10 - #1007Per Tony 982, mi sapresti dare i riferimenti del tuo rivenditore. Noi siamo del bellunese.
Grazie!!!!!!!!!!!
Maura
13 giu 2006 - 03:05 - #1008Ciao sono della provincia di Piacenza, se c’è qualcuno che consegna qui in zona e mi fa un’offerta ragionevole, mi servono da 3 bancali in su (posso organizzare anche un buon gruppo).
Per favore astenersi prezzi folli o speculatori grazie.
monte di Bologna
13 giu 2006 - 07:40 - #1009x maura contattami monteleonea@libero.it
michele
13 giu 2006 - 08:54 - #1010PER MAURA: se pensa di poter organizzare un buon gruppo per l’acquisto di almeno 20 bancali e ritiene che il prezzo di 3.5 euro al sacco da 15 kg (compreso di trasporto)sia buono per lei, mi contatti michelean@vodafone.it saluti.
ANTONIO
13 giu 2006 - 12:23 - #1011PER MAURA SE RITIENE CHE IL COSTO A SACCHETTO DA 15 KG A 3,30 SIA IDONEO PER UN CARICO COMPLETO (1600 SACCHETTI PARI A 24 TONNELLATE PARI A 20 BANCALI DA 80) COMPRESO TRASPORTO E IVA MI CONTATTI NEL FORUM CON UN SUO RECAPITO
marcob
13 giu 2006 - 14:10 - #1012Buongiorno a tutti.
Stò ormai disperatamente cercando i pellets legno-mais, l’ultima possibilità era la roana cereali, ma il commerciale apparentemente non riesce a trovare dei rivenditori. mah!
Avete qualche consiglio applicabile alla provincia di Pavia/Milano? O al limite qualche rivenditore di pellet “testati”, a prezzi decenti?
Grazie mille a tutti
Marco
antonio
13 giu 2006 - 16:17 - #1013x marco 1013 non disperare, leggi il messaggio 947 di questo forum vedrai che una soluzione la trovi. ciao
Maura
14 giu 2006 - 08:35 - #1014Grazie per aver risposto al mio messaggio, cominciavo a pensare di tenere la stufa spenta quest’inverno, ma lo sapevo che c’era ancora gente onesta in giro ^__^ , quindi per chi mi vuole contattare ecco la mia e-mail serasera@iol.it
TONY160370
14 giu 2006 - 18:26 - #1015Salve a tutti.
voglio solo confermare quanto detto in precedenza.rif. 982
Infatti in sig.autista..bhe altro non e’ che un produttore.
I miei dubbi dunque erano infondati.
Tra l’altro l’ho contattato x effettuare la fornitura.
Tra 2 settimane mi arrivano… .
ancora non ho capito se e’ un prezzo di favore o il suo prezzo di vendita.
Sta’ di fatto che la loro ditta fornisce anche..( con un contratto ) anche i possessori delle stufe palazzetti.
Marca molto conosciuta a treviso.
Pultroppo comprendo che le mie info… non sono dettagliate…ma provvederò al + presto a divulgarle.
confermo in prima persona la qualità di questi pellets…non sono serigfafati dunque non ho info.su questa ditta.
sono comunque di produzione italiana.
Dunque al + preso inviarò altre informazioni.
tony
ANTONIO
15 giu 2006 - 12:48 - #1016CIAO A TUTTI,volevo sapere se qualche d’uno di voi ha mai provato il pellet austriaco heizinos.
vi chiedo questo perchè ho trovato un fornitore a 4 euro a sacco x bancale.
è un prezzo ragionevole o no?
grazie x eventuali risposte
antonio
er sola
15 giu 2006 - 13:44 - #1017x tutti quelli in cerca di rivenditori di Pellet
andate qui: http://truc.vodaworld.it/forum/viewtopic.php?t=133
troverete una lista di quelli cho raccolto in questo blog e se ne avete altri da segnalare fatelo pure nel forum stesso e provvederò io ad inserire l’annuncio nella lista
mario
15 giu 2006 - 14:14 - #1018LIVTON PUOI CONTATTARMI GRAZIE
MARIO 393.3327088
marcob
15 giu 2006 - 14:39 - #1019Grazie antonio (1013).
Ho mandato una richiesta di informazioni per tali pellets sfruttando il messaggio che mi hai indicato. Immagino però che il trasporto sommato ad un prezzo già in partenza non proprio favorevole non possa che far peggiorare la situazione (ma provo ugualmente).
davi
15 giu 2006 - 16:48 - #1020devo comprare una stufa a pellets per ricaldare circa 80 mc + termosifoni+ acqua sanitari qualcuno mi puo’ dire quale e’ la migliore?
cesi
15 giu 2006 - 16:48 - #1021salve a tutti
Data l’attuale carenza e costo del pellets,il mais penso sia e sarà maggiormente in futuro il sostituto per divesi motivi:
costo inferiore del 50%
maggiore potere calorifico e non inquinante
ciclo di produzione di 180 gg,contro le decine di anni per gli alberi
preserva il patrimonio boschivo
piena disponibilità,vedi limitazione superficie coltivabile set aside.
Le attuali stufe a pellets si prestano bene all’uso del mais con determinati accorgimenti.
L’accensione avviene esclusivamente a pellets con una piccola quantità a tramoggia vuota,oppure manualmente direttamente nel fornello.
Con una stufa di normale produzione attuale e con divieto di usare altri combustibili,pena decadimento garanzia,si è usata una miscela 75% mais con risultati pienamente soddisfacenti.
La pulizia va eseguita giornalmente perchè il mais superando la soglia critica dei 650 C forma il cosidetto clinkers.
Il mais richiede un flusso aria superiore al pellets è quindi indispensabile trovare un rapporto ottimale combustibile aria.
La prossima prova sarà il tentativo di usare mais 100% con miscela carbonato di calcio (oyster shells) come indicato dal più grande costruttore di sufe mais pellets USA.vedi usstove.com new owner manual oct 12.05
Spero possano essere stati utili i miei 2 cents Saluti
antonio
15 giu 2006 - 16:51 - #1022bravo marco insisti, e visto che ci siamo perché non vai tu da alcuni rivenditori di pellet nella tua zona a proporgli di tenere anche il pellet misto? e magari x ringraziamento ti vendono il pellet che ti serve a prezzo di costo. ciao
marcob
16 giu 2006 - 10:50 - #1023Antonio 1022, ho contattato quei rivenditori ma il problema principale è sicuramente il trasporto; cionondimeno sono stati cortesi.
Il prezzo, così a spanne, non mi sembra così conveniente, mi sarei aspettato più una cifra attorno ai 3 euro ivati, visto che nella mia zona i prezzi (attuali) di pellets vanno da 3,60 (accettabile, con residuo) a 4,10 (discreto). Ma tant’è… La cosa che mi preoccupa un pochino è che parlare così diffusamente di questo prodotto (pellets legna-mais) sicuramente potrà destare l’interesse anche di vari rivenditori, salvo poi ripetersi l’iter negativo del pellet normale: prezzi competitivi, grande interesse del pubblico, ipotesi di business, aumento dei prezzi sostanziale.
Probabilmente la vera soluzione è usare il misto pellets-granella, ma la scomodità della miscelazione non è da trascurare per chi si è abituato a svuotare il sacco e stop…
Tornando a noi, Antonio, la proposta ad alcuni rivenditori di trattare questi pellets, la ho fatta: interesse bassissimo, finchè si trovano facilmente dei pellets anche di bassa qualità, non pensano ad altre soluzioni.
Se comunque qualcuno avesse riferimenti di produttori, in modo che io possa comunicarli ai rivenditori, forse aiuterebbe.
elvio
17 giu 2006 - 14:01 - #1024X DA CESI
ma in quale stufa hai provato mais al 75% ??
non hai paura che il mais si incastri nella clochea?
paolo
17 giu 2006 - 17:39 - #1025ciao a tutti, se vi interessa pellet in provincia di Lecco e Como contattatemi e.mail andreani@andreani.it
a presto, paolo.
antonio
18 giu 2006 - 11:18 - #1026x cesi il mais una volta inserito nel serbatoio e mescolato al pellet ha la tendenza di depositarsi nel fondo o no? ciao e grazie x la risposta
Maurizio
18 giu 2006 - 17:13 - #1027ciao,si può bruciare tutto? visto che parliamo di ecologia, nessuno da quello che vedo, tiene in considerazione cosa esce dallo scarico. PM10 particolato o monossido di carbonio, ricordiamoci che una cattiva combustione inquina,anche se si parla di legna, nessuno parla di certificazione delle emissioni e delle rese, teniamo conto che il fenomeno stufa a pellet è solo Italiano, in Austria,per esempio, si parla solo di caldaia a pellet,cippato o legna, e tutte con certificazione con emissione di CO il 20% inferiore a quello stabilito dalla comunità europea. Sento parlare di mais, qualcuno ha fatto i test di combustione? Non pensate invece che convertire le culture a biomassa legnosa sia meglio, visto che per coltivare il mais si usano prodotti inquinanti, tipo diserbanti, concimi e altro.
In ogni caso il mais è un cattivo combustibile da problemi in generale nella combustione e nelle macchine. ciao a tutti
pippo
18 giu 2006 - 21:51 - #1028x maurizio
tutto quello che dici è bello ma i vari governi o le industrie fanno qualke cosa x limitare il consumo di combustibili fossili? (quelli inquinano sicuramente)….
quindi perchè noi piccoli utenti e tartassati da tutti dobbiamo porci il problema?? ci brucerei anche il sacchetto della spazzatura se funzionasse.
ciao a tutti
roberto
19 giu 2006 - 08:15 - #1029ciao a tutti, ho una stufa ecoforest ad aria mi sapete dare dei parametri per farla funzionare con il mais? so che c’è bisogno di una qtà di pellet mi ssapete dire la percentuale?grazie
Andrea
19 giu 2006 - 08:41 - #1030Salve a tutti, forse qualcuno mi può aiutare.
Ci sono aziende che producono/vendono pellet nella zona treviso-maser che possano fornire una abitazione dotata di vano di carico da circa 10 mc?
Grazie
Maurizio
19 giu 2006 - 11:11 - #1031ciao Pippo, come immaginavo, alla faccia dell’ecologia, anche le sig.ne lungo la strada bruciano i copertoni, quasi quasi, che dici?
E poi ci lamentiamo, dell’effetto serrà e di questo e di quello, incominciamo noi a dare il buon esempio, per i nostri figli prima di tutto, siamo proprio Italianucci. ciao
pippo
19 giu 2006 - 19:21 - #1032x maurizio
la mia era una chiara provocazione….
ANTONIO
20 giu 2006 - 11:56 - #1033Sono un produttore italiano di pellet in polonia. vendo pellet a rivenditori e gruppi di acquisto ho ancora una buona disponibilità su bologna offro il prodotto 200 e/t + iva…per il centro italia bisogna valutare l’incidenza del viaggio e la quantità acquistata. vendo minimo 24 t (1600) sacchetti.
Il pellet è di conofera certificato Din Plus O- NORM 7135,sto valutando di ottenere la certificazione gold pellet dal lab. CATAS ma non so se ne vale la pena…se interessati scrivetemi a monteleonea@libero.it o 3281968965
IGOR
21 giu 2006 - 14:00 - #1034MI POTETE SEGNALARE QUALCHE PRODUTTORE DI CIPPATO??
GRAZIE
IGOR
21 giu 2006 - 14:00 - #1035MI POTETE SEGNALARE QUALCHE PRODUTTORE DI CIPPATO??
GRAZIE
ROBY
22 giu 2006 - 14:59 - #1036Ce qualcuno che conosce il pellet di rovere se a buone qualita o pure e scarso? se mi potete dare qualche consiglio, lo chiedo specialmente a te ANTONIO o ELVIO visto che in questo forum mi sembrate le persone piu adate a questo tipo di consigli, senza offendere gli altri. Vi saluto anticipatamente a tutti ciao
livton
22 giu 2006 - 23:08 - #1037www.pmtexpo.it/files_convegni/sezione_3/Grigolato.pdf
+++ROBY, leggiti almeno questo, così forse smetteremo di decantare presunte superiorità caloriche quasi miracolose.
Si riferisce al legno al naturale, se viene pellettato le masse quasi
si equivalgono con differenze piccolissime tra legni duri e molli secondo la loro compattezza.
L’unica differenza sostanziale è fra latifoglie e resinose.
Saluti Livton/Cuneo
antonio
22 giu 2006 - 23:43 - #1038ciao roby livton ha centrato il problema: la mia opinione è che piuttosto di ammattirsi per trovare del pellet pubblicizzato con qualità mirabolanti, e che si fa pagare profumatamente, pensando che la propria stufa abbia bisogno proprio di quello, o pensiamo che “brucerà meglio” preferisco un pellet a minor costo e una taratura adeguata della stufa. Quindi il concetto è non devo trovare il pellet adatto alla stufa, ma adatto la stufa al pellet. Ho visto delle schifezze di pellet bruciare benissimo dopo aver apportato le opportune tarature ai parametri. Quindi cercare pellet ad un costo umano, approviggionarsi del medesimo tipo possibilmente per tutto l’inverno e tarare la stufa in modo adeguato. ciao
livton
23 giu 2006 - 00:51 - #1039Per fortuna c’è ancora qualcuno che ragiona con la propria testa!
Ciao Livton
Ste
23 giu 2006 - 10:11 - #1040Siamo una ditta specializzata nei sistemi di riscaldamento alternativo cerca per il Veneto venditori che vogliano proporre i ns. prodotti ossia: Caldaie a pellet, legna, cippato, mais e stufe pellet. Meglio se già inseriti nel settore, ma cmq non disdegnamo volenterosi…
Per informazioni 0426/310075 chiedere di Giorgio o Stefano.
eco|blog
23 giu 2006 - 12:58 - #1041Ciao a tutti, vista la grande quantità di conoscenza aggregata che si è formata intorno a questo forum, che ne dite di fare insieme, una lista sintetica dei migliori pellet, rivenditori e stufe da mettere a disposizione di ogni lettore? Mi fate sapere? scrivete a suggerimenti@ecoblog.it
ciao!
er sola
23 giu 2006 - 21:04 - #1042x eco blog
se vieni qui: http://truc.vodaworld.it/forum/viewtopic.php?t=133
trovi una lista di produttori/distributori… se ne hai altri segnalameli e io li inserisco …
ciao a tutti
livton
23 giu 2006 - 23:47 - #1043er sola/elvio, non perdi l’occasione eh? :D
ciao
giank
24 giu 2006 - 22:49 - #1044Per 1038 Antonio :
ottimo !
Purtroppo sono pochi i produttori di stufe che ti comunicano come entrare in programmazione sui loro prodotti … sei costretto a rivolgerti ai signori tecnici per le famose tarature e li strapaghi .
Bisognerebbe acquistare solo stufe semplici e facilmente configurabili .
ciao
giank
antonio
24 giu 2006 - 23:29 - #1045proprio così giank noi consumatori dovremo coalizzarci, ci sono già le associazioni, e pretendere che nel libretto delle istruzioni ci siano anche queste informazioni, poi starà all’utente scegliere se farsi la taratura da solo o chiamare l’assistenza, però ribadisco dev’essere una scelta e non un’imposizione. Invece spesso approfittano dell’elettronica per tenere il cliente al laccio. ciao
ZUCCARINI G.CARLO
25 giu 2006 - 11:59 - #1046RAGAZZI SE AVETE PROBLEMI DI PELLET CHIAMATEMI PENSO DI ESSERE IN GRADO DI SODDISFARE LE VOSTRE ESIGENZE SIA DI QUANTITA CHE DI PREZZO.
HO APPENA FIRMATO UN CONTRATTO PER 7000 TONNELLATE LA SETTIMANA E SONO IN GRADO DI SPEDIRE IN TUTT’ITALIA.
SONO 50%DI FAGGIO RESTANTE 50%CERRO-QUERCIA-ROVERE-
ASPETTO LE VOSTRE RICHIESTE
ATTENZIONE NON ESISTONO PELLET A SUFFICENZA SUL MERCATO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE PER EVADERE LE RICHIESTE SEMPRE PIU ELEVATE DEL MERCATO ATTUALE.
E SI CONTINUANO A VENDERE STUFE CAMINI E CALDAIE A PELLET.
SALUTI CORDIALI A TUTTI
antonio
25 giu 2006 - 14:22 - #1047ciao zuccarini, ti ringrazio per l’informazione, ma prima di pubblicare certe cifre, sarebbe meglio che le controllassi, perchè non ci esponi anche i prezzi? grazie.
er sola
25 giu 2006 - 14:56 - #1048antonio ti quoto al 100%
x zuccarini
se vuoi inserire il tuo annuncio anche sul nostro forum clicca sul mio nome ……ma ovviamente devi essere un pò più chiaro…
fabioc410
25 giu 2006 - 18:04 - #1049ciao ragazzi,
sto acquistando una caldaia onnivora, mi dicono chiaramente che il mais è un combustibile portentoso per cui chi sa dirmi dove comperare mais/sansa/noccioli/gusci ecc (in zona Trieste)?
Qualcuno ha esperienza di acquisto e combustione di cippato e segatura?
A aprte che sporcare la caldaia (mi attrezzerò con olio di gomito) vorrei conoscere la vostra opinione anche su stoccaggio e deteriorabilità di questi materiali e percentuali tipiche di miscelazione al pellet.
Non ci farete mica aprire un forum separato a noi onnivori?
GRAZIE a tutti, COMPLIMENTI per il forum, ciao.
Nitsuga - Roma
25 giu 2006 - 19:23 - #1050Giank ha scritto:
“Bisognerebbe acquistare solo stufe semplici e facilmente configurabili.”
Giustissimo, ma quali sono i modelli da evitare? Quali sono i produttori che non forniscono ai clienti le istruzioni per la modifica delle impostazioni delle stufe ? Che ne dite di cominciare ad elencarne alcuni, rendendo così un servigio a coloro hanno intenzione di acquistare una stufa? Da quello che ho letto nei vari forum ho trovato lamentele da parte di proprietari dei modelli Ecologica Idro(Extraflame) e Iris (Edil Kamin). Quindi sicuramente questi due marchi bisognerebbe evitarli. Qualcuno sa con quali altri dei più importanti marchi si incappa nello stesso problema? Che dire di Thermorossi?