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Che pellet!

Pubblicato: 12 nov 2005 da Bricke

Commenti dei lettori

Stufa a pelletsQuando si parla di riscaldare, o raffreddare, un ambiente non ci stanchiamo mai di dire che la cosa più importante è la coibentazione. Spendere di più per l’isolamento significa risparmiare energia e soldi. Ci sono tanti modi per trasformare l’energia in calore. Il fuoco è uno di quelli più antichi, ancora oggi la legna da ardere è molto utilizzata. Ma con molte differenze rispetto al passato.
Sempre più spesso sentiamo parlare di termocamini che ogni giorno diventano sempre più efficenti, cioè sfruttano più calore per il riscaldamento disperdendone sempre meno. Esistono poi le stufe a pellets.
Pellets
I pellets sono degli affarini cilindrici lunghi pochi centimetri. E’ segatura compressa, la segatura è il materiale di scarto delle segherie. Un rifiuto che diventa una risorsa. Le stufe a pellets di oggi sono automatiche, efficenti, sicure e belle. Ne esistono di tutti i tipi, prezzi e grandezze. Per appartamenti, per palazzi. Possono riscaldare l’aria o l’acqua dei caloriferi (termosifoni). Occupano il doppio di spazio del gas ma la metà della legna in ciocchi.
Un metodo ecologico e potenzialmente sostenibile adatto ad ogni esigenza.
L’inverno si avvicina, fateci un pensierino.

Link:

- Ecoblog e Modus Vivendi discutono di pellet via radio
- Ecoblog intervista Palazzetti sui Pellet
- Riscaldarsi con la segatura: Pellet
- Pellet, domande e risposte all’Anfus
- Verona, il popolo dei pellet
- Pellets, anche la segatura ha le spine
-

Rivenditori e prezzi:

Trovaprezzi - Palazzetti - Calimax - StufeaPellets.com

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35607 commenti

Commenti dei lettori

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  • ANTONIO

    26 giu 2006 - 07:42 - #1051
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    x zuccarini hai comprato da dimitri…auguri…!!!!

  • Marco

    26 giu 2006 - 09:03 - #1052
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    x Antonio Ti riferisci al Dimitri di Bardalone? ;-)) Lo conosco ma dici che non riesce a
    mantenere quello che promette?

  • ANTONIO

    26 giu 2006 - 09:08 - #1053
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    x Marco non conosco DIMITRI di BARDALONE !!!

  • Marco

    26 giu 2006 - 11:37 - #1054
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    x Antonio ecco la mia mail integrav@libero.it possiamo parlare in privato di
    Dimitri?
    Grazie

  • Profilo di giank

    giank

    26 giu 2006 - 20:54 - #1055
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    Per Nitsuga 1050 :
    Per me va bene comincio io :
    Tecnoflam mod. scintilla :
    buona stufa , rende bene , economica .
    Ma rumorosa , difficilmente configurabile senza istruzioni a riguardo .
    Manuale scarno .Ermetico . Per ogni tipo di pellet la configurazione può variare molto .

    Il quadro comandi regola ogni funzione della stufa .
    Adatta a chi può perdere un pò di tempo a verificare impostazioni e tarature .
    Non conosco direttamente altre stufe di altri marchi .
    Da quello che avevo visto prima dell’acquisto … c’erano belle stufe meno complicate sicuramente migliori . I canadesi da tempo portano avanti questa tecnologia ho visto stufe quasi prive di elettronica ma molto care .
    A questo punto la domanda è :
    ricomprerei la stessa stufa a un’anno di distanza ?
    Con più soldi in tasca … no
    ma alla cifra che l’ho pagata nuova , andava di lusso !!!
    Sentiamo altri commenti ?
    ciao

    giank

  • Profilo di antonio

    antonio

    26 giu 2006 - 22:19 - #1056
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    ok giank in questi casi come dici tu chi più spende e meno spende (sempre che non ci freghino). Per esperienze indirette, ma toccate con mano la iris della edilcamin si presenta con un prezzo molto vantaggioso, ma poi va a smontarne un pezzo, o cerca di raggiungere il motore del ventilatore radiale, risultato, ti viene voglia di prendere la fiamma ossidrica e aprirla in due. Questo vuol dire ore e ore e ore di mano d’opera per ogni intervento tecnico.
    Poi per quanto riguarda la regolazione dei parametri (e qui mi riferisco in generale) effettivamente la cosa è più incasinata di quello che credevo in quanto in una stufa da me presa in esame (Italflame) con un tecnico della casa per far funzionare bene il pellet misto mais rispetto a quello solo legno, hanno modificato il braciere e in più ben 12 parametri su un totale di 28. Certo che la modifica tra un tipo di pellet solo legno e un’altro sarà meno radicale, ma rimane comunque complessa.

  • IGOR

    28 giu 2006 - 14:00 - #1057
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    ZUCCARINI DICCI I PREZZI IN PUBBLICO NON è MICA PECCATO DIRLI IN PUBBLICO
    ALTRIMENTI NON MI INTERESSA LA COSA CIAO

  • Profilo di antonio

    antonio

    28 giu 2006 - 15:10 - #1058
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    Forse zuccarini legge il forum solo di domenica oppure sta cercando disperatamente magazzini dove mettere i 47 tir di pellet che gli arrivano ogni giorno. ciao a tutti

  • ZUCCARINI G.CARLO

    29 giu 2006 - 08:11 - #1059
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    VEDO CON PIACERE CHE QUESTO FORUM E MOLTO FREQUENTATO DA PERSONE ABILI IN MATEMATICA ,RINGRAZIO PERCHE NELLA MIA DI DOMENICA C’E’ UN ERRORE SONO 700 TON ALLA SETTIMANA 4 AUTOTRENI AL GIORNO .
    PER I PREZZI VI CHIEDO DI ATTENDERE UNA SETTIMANA, STO CALCOLANDO LE INCIDENZE DEL TRASPORTO -LOCALITA QUANTITA TIPOLOGIA DI SCARICO
    SALUTO CORDIALMENTE TUTTI
    PER INFORMAZIONI - ZZUCCA@LIBERO.IT
    PS RIBADISCO CI SARANNO PROBLEMI DI REPERIBILITA’ DEL PELLET DA FUOCO PER ALMENO 2-3 ANNI

  • IGOR

    29 giu 2006 - 14:04 - #1060
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    ZUCCARINI MITTIKKKKOOOOO!!!!! GRANDE ZUCCARINI!!!

  • Maurizio

    30 giu 2006 - 15:16 - #1061
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    Ciao, vedo interesse solo per le stufe a pellet, perchè non si valutano le caldaie, a pellet o a policombustibile? Il fenomeno stufa a pellet e solo Italiano, all’estero le prendono in considerazione marginalmente, c sarà un motivo? personalmente preferisco un bel fuoco a legna in casa e una caldaia a policombustibile per l’uso normale

  • Luca

    30 giu 2006 - 16:56 - #1062
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    ciao a tutti, mi chiamo luca e abito in piemonte. ho letto le lamentele sull’aumento del prezzo del pellet e naturalmente mi associo. personalmente è un anno e mezzo che uso il pellet SAVOIE PAN e devo dire che mi sono sempre trovato bene. la qualità è decisamente buona e il rapporto qualità prezzo ottimo. il sito è savoiepangroupe.com, io l’ho scoperto su internet e mi hanno girato il loro rivenditore. l’anno scorso ho acquistato a 3,5 euro al sacco, quest’anno ho fatto la scorta a 4 euro al sacco. è più caro si, ma le alternative erano ancora più care (fino a quasi 5 euro). per di più, il tanto decantato “pellet di faggio” a mio avviso si comporta in maniera identica a quello che uso io nella mia stufa!

  • marcob

    30 giu 2006 - 17:21 - #1063
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    Domanda per Antonio:
    avendo la possibilità di avere pellets di puro abete rosso oppure faggio (entrambi austriaci), aldilà di una prova sul campo, quale devo privilegiare? L’abete rosso, che ha una resa calorica superiore, lascia pochi residui come il faggio (chiaramente ragionando in teoria) ?
    Grazie mille

  • Profilo di antonio

    antonio

    01 lug 2006 - 00:38 - #1064
    0 punti
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    ciao marcob e ciao a tutti la tua stufa è fortunata ad avere un padrone come te, considera che in austria da molto tempo normalmente aggiungono una piccola % di mais, pare che riduca gli atriti nella pellettatrice, comunque sia le differenze in termini di potere calorifico sono contenute in un max 5% a favore dell’abete, (a parità di umidità) e la differenza in termine di ceneri è si a favore del faggio, ma in modo modesto. Concludendo in questo caso non ci sono grosse differenze per le quali è da preferire un tipo di pellet ad un’altro, valuta il prezzo e non ascoltare chi ti dice che la resina contenuta nel pellet di abete ti sporca la stufa e i tubi di scarico. ciao

  • Profilo di antonio

    antonio

    01 lug 2006 - 18:56 - #1065
    0 punti
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    x maurizio 1061 hai posto proprio una bella domanda che secondo me sarebbe da girare ai nostri politici (non faccio preferenza di schieramento). All’estero precise politiche energetiche avviate già negli anni ’80 hanno portato ad un utilizzo normale delle “macchine per produrre calore” da biomassa, cosa che nel nostro paese non è avvenuta. Un utente all’estero è tutelato tanto se compera una caldaia a metano quanto se ne acquista una a biomassa, perchè la legislazione lo ha imposto, da noi non è così e non lo è nemmeno per il semplice pellet, ora in italia teoricamente il pellet potrebbe essere fatto con qualsiasi materiale, è giusto? Non so se e quando saremo in grado di toglierci di torno le lobby dei petrolieri che sono potentissime. Infine c’è chi ci potrebbe dire che ora la nostra legislazione prevede la deduzione del 41% per chi ad esempio compera una stufa. Teoricamente poteva rappresentare una soluzione intelligente a varie problematiche se applicata in modo opportuno; risultato se non sei decrepito la deduzione la benefici in 10 anni, questo vuol dire che se sei un semplice dipendente esentato dal fare il 730 in questo caso lo devi fare e il costo dello stesso è molto simile al beneficio, vale la pena? Quindi noi bravi italiani sentendo l’esigenza di utilizzare biomasse, abbiamo fatto un primo passo verso questo mondo con le stufe, e son d’accordo con te che non è normale, ma l’utente non sentendosi adeguatamente tutelato ha fatto un primo passo che anche economicamente poteva sostenere più agevolmente.

  • filippo

    02 lug 2006 - 12:44 - #1066
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    Ciao a tutti! Mi chiamo Filippo ed abito in Sicilia. Qualcuno ha indicazioni su dove comprare pellet in Sicilia, a prezzi ragionevoli!

  • marcob

    03 lug 2006 - 13:37 - #1067
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    Grazie Antonio.
    Per chiarire, i pellets di puro faggio o abete rosso sono entrambi di provenienza austriaca, e mi vengono proposti a 4 euro (entrambi, iva inclusa) consegnati a domicilio.

  • Profilo di Riccardo

    Riccardo

    03 lug 2006 - 15:38 - #1068
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    Da poco ho scoperto questo blog, molto interessante. Premetto che ci sono arrivato per lavoro, mi interesso del prodotto, e se anche non sono un grande esperto, come mi sembrano i vari personaggi che qui dentro scrivono, qualche cosa sono riuscito a capire. Non ho potuto leggere ovviamente tutto dall’inizio, sarebbe stata una fatica d’Ercole, ho captato però alcuni segnali interessanti e vorrei dire la mia che non vuole essere la parola definitiva ma il mio modesto punto di vista alla luce delle conoscenze da me raccolte fino ad ora.
    Sembra evidente che:
    1. I prezzi attuali sono la conseguenza dell’aumento degli idrocarburi, e nella fattispecie del metano (vedi i noti problemi delle forniture dalla Russia)
    2. Che il mercato italiano ha sempre pagato il pellet meno degli altri ed ora ci stiamo adeguando ai parametri europei
    3. Ed infine dal conseguente accaparramento iniziato lo scorso inverno da parte di importatori, principalmente produttori di stufe, situazione altresì aggravata dal fatto che i medesimi (sarà un caso?) impongono quello da mm 6 pena la decadenza della garanzia e altre amenità sulle regolazioni.
    Balle, un mio conoscente di Reggio Emilia produttore da poco di queste stufe e tecnico da decenni, ha fatto prove su parecchi modelli e a suo dire digeriscono meglio l’8 ma tantè.
    E, caso strano, sul mercato internazionale è il 6 che è sparito mentre l’8 è disponibile. A detta di molti l’anno prossimo, la bolla scoppierà. Questo anche perché dei tedeschi, tra gli altri, stanno finendo un grosso impianto che a regime produrrà “SOLO” tre bilici l’ora !! Quindi gli speculatori avranno vita dura, ciò non vuol dire che i prezzi torneranno a quota 2005, si stabilizzeranno. Altra precisazione, non sono i rivenditori locali a speculare, quelli per intenderci dai quali tutti vanno a comperare i sacchetti, bensì chi importa e, lo scorso inverno, si è accaparrato tutto quello disponibile. Altra piccola constatazione il pellet viene da un prodotto di scarto, anni fa era un problema lo smaltimento di questo residuo della lavorazione del legno ora sembra sia oro ma non ne mancherà, essendo un residuo ed essendo il legname un prodotto sempre più richiesto non ci saranno future scarsità. Ora complimenti a livton ha trovato produttori interessanti, quelli sono i prezzi che i rivenditori locali (di cui sopra) acquistano dai vari importatori/distributori solo le quantità sono molto alte, anche se i migliori produttori Austriaci sono ancora più cari. Ma quello che più mi ha colpito è il fatto che abbia trovato un ritorno dalla Russia a € 1,000, strano ma ci credo. A me interessa, potresti informarmi di chi si tratta? Da che parte della Russia arriva? Attenzione però ad un problemino, i carichi dalla Russia non sono da t 24 ma soli 20.
    Sono stato prolisso? Scusatemi, se ci sarà una prossima volta sarò più breve.

  • Profilo di antonio

    antonio

    03 lug 2006 - 16:02 - #1069
    0 punti
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    X MARCOB 1067 se il pellet è austriaco e certificato ONORM il prezzo è molto buono (mi riferisco al prezzo che mediamente si trova questo tipo di pellet 4,20 euro sacco) ciao

  • livton

    03 lug 2006 - 19:44 - #1070
    0 punti
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    RICCARDO…..ti quoto quasi tutto, d’accordissimo sul discorso diametro pellet 6/8mm, avrei qualche perplessità sulla favolosa produzione della ditta tedesca, non riquardo la possibilissima quantità (impianti ne ho girati parecchi) ma alla disponibilità di segatura che da materiale di scarto qual era è arrivata ad avere una quotazione quasi borsistica per la famosa prima domanda dell’economia. Sicuramente si arriverà a macinare gli alberi interi per produrre segatura con un costo aggiuntivo non indifferente che sicuramente sarà ricaricato indovina su chi? Riguardo le speculazioni io andrei cauto, purtroppo è tutta la filiera che è impazzita, data dalla vendita esponenziale di stufe che devono funzionare naturalmente solo a pellet (vedi il tuo discorso garanzia), con una grande richiesta di prodotto, e dall’altro dalla difficoltà di reperire segatura asciutta ad un prezzo ragionevole proveniente dall’industria mobiliaria cioè che usano legname forzatamente stagionato. Asciugare una tonnellata di segatura tra l’altro comporta un dispendio energetico di quasi un quarto della stessa, quindi i costi vengono naturalmente ricaricati.
    Per i carichi fidati, non posso essere più esaustivo perchè la concorrenza è in agguato :D e poi naturalmente si parla non di un singolo trasporto ma di qualche decina al mese per essere presi in considerazione, la logistica è una materia molto complessa che si riferisce a grandi numeri. Se vuoi dammi una mail dove spiegarti un pò meglio. Mi ero un pò stufato nello scrivere anche perchè i discorsi vertono quasi sempre sugli stessi temi; prezzo… qualità…deve essere bianco…di faggio..le norme….Quando si comincerà a capire che il potere calorico delle diverse essenze legnose è trascurabile sarà già un passo in avanti e che il pellet di resinose brucia preciso come l’altro senza formazione di alcunchè dato il grande calore della combustione sarebbe un’altro passo. Tantissimo tempo addietro si era lanciata la possibilità di creare dei “gruppi d’acquisto” di zona che come vedi sono falliti tutti miseramente, vuoi per la diffidenza tutta italiana a fidarsi di altri ed alla effettiva difficoltà tutta logistica di gestire la cosa. Forse era il solo modo di avere un prezzo “umano”, dopo il carico completo purtroppo se si riflette seriamente i costi dati da immagazzinamento, eventuale trasporto e disponibilità personale aumentano obbligatoriamente, se non si capisce questo stiamo parlando del nulla. Già che ci sono spiego un altro piccolo fatto sui tanto decantati pellet svizzero ed austriaco, che se non abbiamo quelli rifiutiamo di scaldarci…..bhe, lascio una piccola riflessione: nei due paesi in questione può solo essere venduto prodotto locale per motivi che non mi dilungo a spiegare, basta fare due calcoli sulla produzione di segatura, sulle stufe/caldaie vendute in detti paesi e forse qualche parolaccia dei diversi paesi dell’est si sente uscire da questi sacchi!! Altro motivo di disaffezione al blog è data dalla presunzione degli scriventi che richiedono il pellet nella loro zona senza sbattersi un pò prima a leggere se già qualcuno altro della stessa provincia aveva la stessa richiesta ed eventualmente mettersi in contatto tra di loro e via dicendo. Lo ribadisco, l’unica strada percorribile è il consorziarsi per il carico completo, scriversi, telefonarsi, fare una cena assieme, cacciare fuori i soldini e….buona fortuna. Ma al cacciare i soldi nella mente dei vari commensali l’unica domanda sarà: “ma lui chissà quanto ci guadagna” riferendosi al povero cristo che si sbatte per trovare il venditore, fare arrivare sto benedetto camion, varie ed eventuali che sono una rottura…..risultato? niente salvo poi lamentarsi del pellet che costa caro. Che naturalmente aumenterà ancora perchè aumenta il petrolio, i camion non vanno direttamente a segatura ed il costo del trasporto
    influisce per un terzo sul prezzo. Poi adesso si pensa alle vacanze, dopo le ferie ne riparleremo, ma saranno lacrime….Non c’è alcun obbligo di usare il pellet, esiste anche il gas…metano…petrolio….ma nesuno che si sogni lo sciopero del pieno della macchina per fare scendere i prezzi o “altrimenti se lo tengano nei depositi”….l’economia è una materia alquanto complicata che si basa su molteplici fattori e varianti, forse qualcuno si lamenta del costo dell’acqua in bottiglia 1000 volte superiore a quella forse identica del rubinetto di casa??? ma la si compra per comodità, è un lusso e i lussi si pagano, il prezzo è dato dai camion che vanno su e giù dalla penisola (delle volte ce le scambiamo pure fra zone d’italia), immagazzinamenti, ricarichi ecc….Quindi il basarsi sul solo fatto che la segatura sia un materiale di scarto non ha alcun senso, purtroppo cosa conta è domanda ed offerta, le speculazioni muoiono sul nascere se c’è concorrenza effettiva e naturalmente un pò di sbattimento dell’interessato nella ricerca del prezzo migliore. Come vedi sono forse più prolisso di te ma ne ho approfittato per togliermi alcuni sassolini dalle scarpe…. Dimenticavo: FILIPPO dalla Sicilia, Arandee è di Palazzolo Acreide (SR), ma stesso discorso, se non ti metti d’accordo con altri per un carico completo penso che il prezzo sia alquanto altino.
    Ciao Livton/Cuneo

  • emilio

    03 lug 2006 - 20:49 - #1071
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    emilio di vicenza
    mi hanno offerto del pellets a euro4,30 di 15kg me ne serve n10 bancali sacketti verdi holz pellets di petter seppele se qulcuno ne ha mi faccia un’offerta

  • Profilo di Riccardo

    Riccardo

    04 lug 2006 - 07:47 - #1072
    0 punti
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    per livton, non ho ancora letto tutta la tua lunga ed immediata risposta per la quale ti ringrazio.
    Puoi scrivermi al seguente indirizzo ricca4cas@yahoo.it.
    Attendo tue.
    Riccardo

  • Profilo di antonio

    antonio

    04 lug 2006 - 07:53 - #1073
    0 punti
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    non so se hai letto 1070, ma ti serve proprio quel pellet lì? ne puoi trovare di altrettanto valido a 50 centesimi in meno al sacco ciao

  • Profilo di antonio

    antonio

    04 lug 2006 - 08:06 - #1074
    0 punti
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    x livton quoto tutto parole sacrosante. ciao ma come hai già notato tu poi ci risiamo….

  • Profilo di er sola

    er sola

    04 lug 2006 - 08:52 - #1075
    0 punti
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    ciao è un bel casino con i prezzi… ma ce da aggiungere che alcuni rivenditori nel caos hanno rinunciato ad acquistare quantitativi di pellet!!!
    questo è successo a una ferramenta nelle mie vicinanze che abitualmente vendeva sia stufe che pellet…. quindi l’incertezza spinge anche alla rinuncia da parte dei rivenditori locali.
    La situazione è triste!!
    Speriamo che si organizzino direttamente i produttori con loro rivenditori di fiducia nel territorio.

    Vi aspettiamo anche nel forum….
    http://truc.vodaworld.it/forum/viewtopic.php?t=133&sid=044d23fb7257619c3b7777f0f0f7de0c

  • Mirko

    04 lug 2006 - 11:59 - #1076
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    Un gran caos, ero intenzionato a comprare una termostufa a pellet da collegare ai caloriferi,ma se andiamo avanti cosi non la ammortizzerei mai,spendere quasi 4000€ per la stufa + il pellet… Mi sa che continuo a spendere 1700€ all’anno di metano, anche perché non so quanto si potrebbe risparmiare annualmente, di sicuro max 300/400€ credo… cioé ammortizzare in 12/15 anni,se non ci sono guasti…

  • enrico_il_cecco

    04 lug 2006 - 18:42 - #1077
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    Ciao, sono di Pesaro-Marche. Sto progettando la riconversione del mio impianto a gasolio in pellets. Ho il problema della scelta della caldaia. Pensavo di orientarmi su una che fosse in grado di bruciare pellets, cereali e cippato. Baxi produce qualcosa di simile. C’è nessuno che sa darmi informazioni sul tipo di caldaia multi-combustibile e/o sul prodotto della ditta in questione?
    Dai, datemi una mano a diventare un consumatore assuefatto di pellets!
    :-) Grazie!

  • Berni

    05 lug 2006 - 15:58 - #1078
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    Ringrazio chiunque voglia darmi consigli. Avrei intenzione di installare una stufa a pellet, in aggiunta al riscaldamento a metano, nel soggiorno di casa su un unico piano. Non pretendo di scaldare tutta la casa, ma di avere qualche grado in più di inverno soprattutto la sera in soggiorno, senza svenarmi. Sono ignorante nel campo, pensavo a una stufa max. 7/10 kw. Quali requisiti devo cercare?? Grazie a tutti per ogni tipo di consiglio.:-)

  • Profilo di giank

    giank

    05 lug 2006 - 20:53 - #1079
    0 punti
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    per 1078 Berni .
    1 Kw per 10 mq ovvero soggiorno 70 mq = 7 Kw
    Installandola nel soggiorno ti consiglio più che vederla … sentirla .
    Già perchè anche l’orecchio vuole la sua parte .
    Se puoi , provala prima .
    Ci sono modelli che “urlano” , come purtroppo la mia , e altri ben più silenziosi .
    Verifica che esista assistenza e un manuale di servizio completo .
    Chiedi di modelli facilmente configurabili sottolineando il fatto che a carenza di pellet vuoi poter bruciare il pellet che trovi .
    Meglio un modello che possa bruciare anche mais .
    Poi senza tanta electronika , a meno che tu non voglia che la stufa si accenda alle 3.45 in un giorno dispari quando la temperatura è inferiore a 18,5 gradi misurati con un sondino posto sopra il mobile ….
    quindi una stufa che non ricordi Cape Canaveral in una missione Apollo .
    Ma voi , utenti come me , di una stufa con il telecomando… o voi che potete accendere la stufa con il vostro cellulare … avete usato tutte ste tecnologie ??
    Sono fuori tema .
    Ah , fatti spiegare come si pulisce ! So di gente che è ricorsa alla fiamma ossidrica per arrivare allo scambiatore …
    Va bene dai , commercianti onesti esistono dovunque !
    Mi terrei fuori dai bricocenterfaipertreoperseicherisparmi .
    Che lì vendono dalle zappe alle zibro con la stessa competenza .

    ciao

    giank

  • tarzan

    06 lug 2006 - 07:27 - #1080
    0 punti
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    buon giorno
    ho disponibile pellet di produzione Austria certificato ONORM M 7135
    effettuo consegne solo in provincia di TRIESTE
    tel.3381601326

  • livton

    06 lug 2006 - 14:10 - #1081
    0 punti
    Up Down

    COPIATO spudoratamente da ….www.fuocoelegna.it/legna.php…ma essendo gente che se ne intende……una piccola meditazione su chi ricerca il pellet ma che deve essere bianchissimo..ecc…ecc…sveglia gente, non esiste solo il faggio e l’abete!!! In quanto alle norme bha… lasciamo perdere… vorrei che almeno uno del blog mi spiegasse se sa a cosa si riferiscono. Sono sempre polemico!!!!!
    Saluti Livton/Cuneo

  • Profilo di Riccardo

    Riccardo

    07 lug 2006 - 08:45 - #1082
    0 punti
    Up Down

    Per livton, ho letto tutto e concordo su moltissime cose: difficoltà di fare dei gruppi d’acquisto, questo funziona all’estero noi siamo italiani quindi molto furbi e poi c’è sempre chi pensa che tutti siano ladri come lui. Giusto l’esempio della minerale, sarà per questo che abitando in montagna mi rifornisco alle sorgenti? Poi ci sono gli sprovveduti che ascoltano le chiacchiere da bar e si fanno un sacco di seghe mentali se è meglio il faggio o l’abete. Ottima la risposta di Antonio: sono le stufe che vanno regolate e poi brucia tutto e bene. La prossima volta racconterò un fatto accadutomi la scorso inverno a questo proposito. Del resto il tanto considerato pellet austriaco bianco (lo sbiancano tanto per intenderci ma con che cosa? acqua ossigenata? No carissima; candeggina? forse ma inquinante) parla molto russo o slavo in generale. Per gli altri una mia modesta previsione sui prezzi, e potrò essere poi smentito dai fatti me lo auguro per i consumatori: quest’inverno il sacco costerà € 5,00; ora nessuno compera (anche i distributori locali) perché i prezzi sono schizzati alle stelle e non sanno cosa fare ma chi ne avrà, sempre che non ci saranno 30 gradi, se lo farà pagare caro ammazzato. Ora ci sono le vacanze pensiamo a divertirci, al ritorno però sentiremo “il lamento di Federico”.
    Quando parlo di reperibilità della segatura pensa altre all’industria del mobile anche alle centinaia di segherie che ci sono in Europa che ne producono a migliaia di tonnellate, tu lo saprai perché hai girato ma anche se non tutte hanno gli impianti di pellettaggio se la rivendono a chi ha investito qualche milione di euro per farli . La notizia del nuovo impianto viene da una fonte sicurissima austriaca e poi proprio ora mentre scrivo sono stato invitato a visitarla, non so quando andrò ma certamente al mio ritorno ne darò notizia, non che cambi molto per gli amici qui presenti ma tanto per rassicurare che non ci saranno scarsità di materiale nel futuro e di conseguenza altri rincari spropositati. Aspettavo un tuo contatto sulla mia mail.
    Riccardo

  • albino

    07 lug 2006 - 11:40 - #1083
    0 punti
    Up Down

    Mi propongono pellet sloveno a 4 euro al sacchetto, 3,80 per 2 bancali.
    Qualcuno lo conosce?
    Dove si trova del buon pellet vicino a Pinerolo (TO)?
    Grazie e buon estate a tutti

  • albino

    07 lug 2006 - 11:41 - #1084
    0 punti
    Up Down

    Mi propongono pellet sloveno a 4 euro al sacchetto, 3,80 per 2 bancali.
    Qualcuno lo conosce?
    Dove si trova del buon pellet vicino a Pinerolo (TO)?
    Grazie e buon estate a tutti

  • livton

    07 lug 2006 - 13:27 - #1085
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    RICCARDO ERA PER TE MA LA TUA MAIL NON è CORRETTA, NON RILEGGO E SPERO DI NON AVERE OFFESO QUALCUNO

    Ciao Riccardo,
    ti chiedo scusa ma mi ero proprio dimenticato. Sono da un pò di tempo in questo settore e ne ho viste ormai di cotte e di crude, Polacchi che hanno un contratto con te che poi invece vendono ad altri perchè offrono loro di più, perciò se non hai qualcuno sul posto rischi grosso, piccoli produttori mordi e fuggi con sabbia e cose strane nel pellet,poi vai ad intentare una causa in quei paesi il carico te lo mangi due volte! , Italiani che hanno fatto il giro dei piccoli produttori Est/Europa pagando in contanti in euro naturalmente made in Naple il sabato mattina taroccando documenti di viaggio e targa camion……ce n’è per tutti i gusti per far sì che ci sia diffidenza da entrambe le parti. Come saprai bene il grosso problema comincia ad essere il reperimento della segatura e da quelle parti cominciano a farsi furbi!! Ci mancherebbe, fanno benissimo è il mercato e ci dovremo abituare a spendere sicuramente qualcosa in più. Riguardo i trasporti effettivamente i Lituani si stanno specializzando da e per paesi Est offrendo un prezzo altamente competitivo. Da quelle parti non vedi un mezzo nostrano se non qualche sparuto Tedesco, facendo uguali i costi di carburante, ammortamento mezzi e spese varie cosa fa la differenza è il salario dell’autista, forse un terzo dei nostri.
    Dalla Lituania o dalla Polonia arrivano i classici bilici 24/ton, dalla Russia non so, per un trasporto solo è difficile trovare. Naturalmente non mi dilungavo troppo sul blog perchè mi pare formato da gente alquanto strana e o interessata e poi come saprai bene alcuni piccoli segreti è meglio conservarli!!
    Io sono di Cuneo tu di dove sei? Sei interessato nel campo? penso di si dal momento che vai a visitare questo impianto di prossima apertura. per il mercato di questo inverno non so, ho qualche perplessità come prezzi, non vorrei che qualcuno abbia fatto incetta di prodotto “sulla carta” per far lievitare i prezzi: salvo rare eccezioni se telefoni a grandi produttori ti dicono che tutto è stato prevenduto. Mha….staremo a vedere, certo che stufe continuano a venderne e funzionano obbligatoriamente a pellet. Fortunato chi può permettersi una caldaia policombustibile. Manca serietà da chi vende dette apparecchiature che poi non hanno una filiera per fornire il materiale fregandosene altamente e dissanguandoti se devono venire a fare una regolazione. Penso che tanti si siano improvvisati venditori ma che chi è serio alla lunga avrà ragione. Facendo un paragone stupido è come se ti vendessero una macchina senza ruote e poi toccasse a te sbatterti per trovarle! Professionalità zero salvo farti impallidire, dall’alto della loro saccenza verso i poveri sprovveduti, che se la stufa ha un comportamento anomalo la colpa è del pellet (bianco deve essere) di faggio!!… ma qui mi ha sbagliato diametro…ci va il 6mm, lei mi ha messo l’8mm, adesso devo vedere per la garanzia ecc…ecc..e gongolano loro e i produttori di pellet di faggio e abete.
    Ma chi l’ha tirata fuori sta storia dei pellet come devono essere? Il leccio (una quercia) è della stessissima famiglia del faggio, fagacee tutte e due, ma è scuro!!!!! Il pino cembro è della stessa famiglia dell’abete (conifere pinacee tutte e due) ma è scuro!!!! La differenza è che i legni duri hanno una durata superiore, i molli pluff…e via, ma vallo a spiegare. L’8 mm funzionerebbe ancora meglio perchè lascia più spazio all’aria comburente tra di loro ma a chi lo spieghi?? Questi poveri utilizzatori di stufe sono terrorizzati da pseudo tecnici improvvisati con un corso di 2 ore sulle stufe che vendono e dalla disinformazione. Purtroppo il prodotto è ciò che leggi nei vari blog forum ecc.. E allora avanti col pellet sbiancato 6mm naturalmente, col sacchetto col logo che sappiamo benissimo da dove arriva….però è di marca sai…E allora pagate popolo di …….. Comunque due o tre grossi produttori in Polonia che conosco stanno ampliando la produzione con nuove pellettatrici anche se la segatura se già asciutta ha un prezzo che fa rabbrividire. E va bè sarà anche la rivincita di questi paesi che hanno ben poco da offrire sul mercato, di toglierci un pò di soldini dalle tasche e, credimi, fanno bene. Si vedrà se è solo mera speculazione dei grossi importatori, temo forse di più il formarsi di “trust” tra i produttori, e qui non c’è Consob che tenga, non ci sono regole. Conoscenti produttori italiani si sono prontamente allineati ai prezzi, pellet di castagno franco stabilimento qui nel cuneese 190 euro/ton e non si preoccupa perchè ha venduto già tutta la produzione “futura”. Fino al prossimo anno non se ne parla e stanno cambiando le CPM da 4 ton/ora, e la fortuna è che hanno segatura a profusione, il pellet è di un bel colore scuro e brucia che è un piacere, ma vallo a spiegare ai rompicoglioni che è l’unica cosa che guardano, e poi naturalmente che sia a norma…onorm…din…non sapendo nemmeno di cosa si tratta e dimenticando che il certificato è valevole naturalmente soltanto per quel campione ecc…ecc…Per me è più serio chi si fa i test privati di tanto in tanto per vedere effettivamente la qualità e non chi detto certificato ottenuto chissà quando lo appiccica a qualsiasi cosa. Tralasciamo per pietà il discorso pellet austriaco/svizzero perchè vedo che per fortuna hai già il tuo giudizio in merito. Basta andare a dare un’occhiata alle dogane di ingresso in detti paesi e non penso che tutti i tir in ingresso carichi di pellet siano per il mnercato locale. Ma tantè…siamo un popolo di pecoroni e ci meritiamo ciò che abbiamo, altrimenti poi come faremo a lamentarci?? Ciao fammi sapere qualcosa Livio
    SALUTI A TUTTI LIVTON/CUNEO

  • Profilo di giank

    giank

    07 lug 2006 - 14:17 - #1086
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    Per esperienza diretta : confermo la qualità del pellet cuneese , ho acquistato dalla SEP di Mondovì , pellet scurissimo che con opportune tarature della stufa , andava benissimo .
    Pellet milanese diametro 8 che funzionava bene …
    Non posso dire di aver acquistato pellet che proprio non andasse … forse ho la fortuna di aver una stufa di stomaco forte . O forse mi sono rotto le scatole più di quel tanto per farla comunque funzionare .
    Non capisco la differenza tra l’austriaco ( bianchissimo a norme DIN ) a 4,60 e il francese ( scurotto a norme Boh e Mah ) a 3,8
    visto che con opportune tarature raggiungono +o- le stesse prestazioni .
    Certo che se dovevo impiegare quello consigliato :
    diametro 6mm lunghezza max 25mm norme etc etc
    Questo inverno crepavo di freddo !
    Ma poi , per chi ha esperienze di stufe e camini , non sono i legni scuri ( rovere , quercia , castagno , etc ) a bruciare meglio perchè si consumano più lentamente ?
    Tarature eseguite maggior risparmio .
    O mi dico una cavolata ?
    Ciao a tutti .

    giank

  • livton

    07 lug 2006 - 16:09 - #1087
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    GIANK,
    lascia perdere, non rovinare i tasti della tastiera, lascia che vadano alla ricerca del pellet austriaco/svizzero di marca con un mezzo chilo di norme e certificati allegati che quelli si che scaldano, sicuramente il portafoglio di chi li vende!!! Sai cosa mi ricordano queste discussioni? La storia di uno dei più famosi enologi/tastvin francese al quale per scherzo han fatto degustare un vino da cartone bianco e l’altro rosso che con l’uva avevano poco a spartire: bene questo è partito a raffica sulla corposità, lucentezza, mi sembra anche un pò fruttato…sì ma di sottobosco…RIDICOLO. Non avrei immaginato un giorno di dovere disquisire di simili stronzate, lasciamo che la natura faccia il suo corso, noi siamo Italiani, naturalmente i più furbi, a noi chi ci frega???
    Nessuno, ci freghiamo da soli!!!!
    Ciao Livton/Cuneo

  • Profilo di antonio

    antonio

    07 lug 2006 - 16:21 - #1088
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    livton sei forte!!!

  • livton

    07 lug 2006 - 16:27 - #1089
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    DIMENTICAVO: chi fosse interessato al discorso qualità/norme ecc…sul pellet, faccia una capatina su http://www.fuocoelegna.it/forum/last.php e chieda al signor FELICE che almeno non ha conflitti vari d’interesse perchè non lo vende ma che è un tecnico nel campo. Ha 70 anni con 50 anni di esperienza su stufe e caldaie e COMBUSTIONE!, e conosce la materia dagli inizi con tutte le sfaccettature, trucchi, falsi ecc… Vedrete che vi aprirà gli occhi!!
    Saluti Livton/Cuneo

  • Profilo di Riccardo

    Riccardo

    07 lug 2006 - 19:27 - #1090
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    Livton, urca! ora leggo tutto e ti rispondo. Non capisco perchè dici che la mail non è corretta la sto usando, prova a partire digitando l’indirizzo e non cliccando sul medesimo che hai trovato nel mio secondo intervento.
    riccardo a dopo

  • Profilo di giank

    giank

    07 lug 2006 - 20:53 - #1091
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    Ciao Livton , il problema è il fumo …
    Il fumo che si sono fatti chi sta speculando sul colore dei legnetti , sulle norme e il fumo che avvolge i parametri tecnici delle stufe che devono essere ritoccati ad arte da personale addestrato e preparato …
    La storia dell’enologo francese è esemplare .
    Ma ho il dubbio che davvero la gente vuole essere turlipanata altrimenti non è contenta .
    Nel mio lavoro se sei franco e diretto ti danno del fesso e vanno altrove .
    Ognuno ha la stufa con il pellet che si merita .

    Una parentesi : all’inzio dell’inverno 2005 quando andavo in pellegrinaggio “alla ricerca del Pellet”
    ( poi hanno fatto anche un film … ) ogni commerciante che incontravo mi domandava a quanto compravo i sacchetti in giro , si stavano domandando se far salire il prezzo e quando .
    Purtroppo non ho mai avuto il coraggio di sparare una risposta del tipo :
    “Ah beh , l’Austriaco di faggio certificato a norme iso
    e din meno di 2.50 al sacco” .
    Chissà se ancora avevano il coraggio di vendermi lo Sloveno a 3,50 .
    Grazie Livton .
    Saluti a tutti .

    giank

  • pippo

    07 lug 2006 - 22:36 - #1092
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    spero di non dovermi pentire subito di aver comprato una stufa a pellet……… :-(

  • Profilo di antonio

    antonio

    07 lug 2006 - 23:28 - #1093
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    ma no pippo, basta mantenere un minimo di capacità critica e seguire i consigli dei mitici del forum ciao :-)

  • Ciro

    08 lug 2006 - 09:12 - #1094
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    Auguri a tutti per splendite ferie,non spendete tutto che l’inverno e piu’ lungo di una coda per arrivare al mare.
    LIVIO….UN SALUTONE

  • fabio

    08 lug 2006 - 18:37 - #1095
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    ..mi hanno appena consegnato la mia stufa a pellet mod. Alba della Edilkamin….insieme a due bancali di pellet ordinato gia’ un paio di mesi fa e pagato al sacco
    € 3,20 !!!! la stufa fuziona sia in manuale che in automatico…..anche se siamo in piena estate..alla sera sono tentato di accenderla perche’ vorrei gia’ vederla in funzione !!!! la scelta della stufa a pellet e’ stata fatta piu’ con l’intento di avere una maggiore temperatura d’ambiente rispetto a quella raggiunta con il metano/caloriferi che pensando al risparmio,anche se pagheremo di pellet la stesse cifre delle bollette del metano non importa…basta che la temperatura sia piu confortevole tutto il giorno…!!!
    CIAOOO !!

  • Profilo di antonio

    antonio

    08 lug 2006 - 21:41 - #1096
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    ciao fabio visto il prezzo che ti hanno fatto sul pellet ti conviene ordinarne almeno un altro bancale non si sa mai l’inverno può essere lungo e l’appetito vien mangiando ciao

  • pippo

    10 lug 2006 - 08:23 - #1097
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    x antonio

    spero che tu abbia ragione e che finisca la speculazione sul pellet

  • Giò

    10 lug 2006 - 10:27 - #1098
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    Ciao a tutti, finalmente qualcosa di interessante sul pellet, ho acquistato una stua MCZ air “Vega” 3 anni fa, quasi un pioniere abitando in Calabria, Non ho badato molto al consumo o alla resa ma semplicemente alla comodità di utilizzo, abito 3° piano, niente possibilità di metano, gpl, e via discorrendo. Posso dirmi abbastanza contento della scelta (ottima stufa) i guai arrivano il secondo anno e la catastrofe l’inverno appena trascorso. Boom di vendite delle stufe e carenza di pellet chilometri e chilometri per cercare il foraggio d’oro per la stufa con prezzi da strozzini dai 5 € al top dei top 6,50 €.Credetemi nella mia zona hanno venduto tantissime stufe (molti acquirenti sono anziani) ma i rivenditori spiegano a queste povere vittime la difficoltà nel reperire il pellet? le aziende produttrici di stufe non hanno interesse alla distribuzione del pellet? Scusate lo sfogo ma purtroppo la situazione in Calabria è disastrosa, se qualche anima pia può indirizzarmi sull’acquisto del pellet a prezzi di mercato max 4,00 € sarei felicissimo. Grazie

  • nando

    10 lug 2006 - 11:48 - #1099
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    un saluto a tutti,
    visto che ho tanta disponibilità di pellet da 8 mm chiaro in sacchi da 15 kg.
    vorrei sapere se qualcuno di voi ha provato il pellet da 8 nelle stufe?
    risolverei i problemi della mia zona dove non si trova il 6mm……ho letto che che viene usato solo il 6 per mala informazione…l’ 8 dovrebbe avere anche più resa nelle stufe perchè più compatto…
    grazie in anticipo per le risposte

  • Profilo di antonio

    antonio

    10 lug 2006 - 15:02 - #1100
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    x nando il pellet da 8mm funziona benissimo in tantissime stufe, tante marche importanti te lo scrivono già a catalogo, piuttosto è 100% legno? Il discorso della resa non c’entra nulla perchè un kg di pellet rimane sempre 1 kg di pellet altrimenti se così non fosse, ci dovremo chiedere se pesa di + 1 kg di paglia o 1 kg di piombo. ciao

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