Quando si parla di riscaldare, o raffreddare, un ambiente non ci stanchiamo mai di dire che la cosa più importante è la coibentazione. Spendere di più per l’isolamento significa risparmiare energia e soldi. Ci sono tanti modi per trasformare l’energia in calore. Il fuoco è uno di quelli più antichi, ancora oggi la legna da ardere è molto utilizzata. Ma con molte differenze rispetto al passato.
Sempre più spesso sentiamo parlare di termocamini che ogni giorno diventano sempre più efficenti, cioè sfruttano più calore per il riscaldamento disperdendone sempre meno. Esistono poi le stufe a pellets.

I pellets sono degli affarini cilindrici lunghi pochi centimetri. E’ segatura compressa, la segatura è il materiale di scarto delle segherie. Un rifiuto che diventa una risorsa. Le stufe a pellets di oggi sono automatiche, efficenti, sicure e belle. Ne esistono di tutti i tipi, prezzi e grandezze. Per appartamenti, per palazzi. Possono riscaldare l’aria o l’acqua dei caloriferi (termosifoni). Occupano il doppio di spazio del gas ma la metà della legna in ciocchi.
Un metodo ecologico e potenzialmente sostenibile adatto ad ogni esigenza.
L’inverno si avvicina, fateci un pensierino.
Link:
- Ecoblog e Modus Vivendi discutono di pellet via radio
- Ecoblog intervista Palazzetti sui Pellet
- Riscaldarsi con la segatura: Pellet
- Pellet, domande e risposte all’Anfus
- Verona, il popolo dei pellet
- Pellets, anche la segatura ha le spine
- Tutti i post di Ecoblog sui Pellet, da non perdere
Rivenditori e prezzi:
Trovaprezzi - Palazzetti - Calimax - StufeaPellets.com
romy
15 feb 2006 - 13:26 - #101Bhé è INUTILE CHE SI CERCA L’ALTERNATIVA AL RISCALDAMENTO PULITO ECOLOGICO E POI SCOPRI CHE AL MOMENTO CHE PIU’ NECESSITA NON TROVI LA MATERIA PRIMA,OPPURE TE LA FANNO PAGARE A DEI COSTI MAGGIORATI.QUESTO SUCCEDE CON IL PELLETS.HO SPESO 2.750€ PER AVERE UN CASSONE CHE NON POSSO UTILIZZARE PERCHE’ FINO A FINE MARZO NON CONSEGNANO IL PRODOTTO.
giank
15 feb 2006 - 17:49 - #102Davide grazie , intervento “illuminante” sono nozioni utilissime per distinguere il pellet migliore tra i vari esistenti sul mercato , sarebbe ancora meglio un “marchingegno” tecnologico per non andare a fiuto o a esperienza , ma credo che non sia ancora stato inventato , o sbaglio ???
Comunque qui la situazione sta faticosamente normalizzandosi ( TO ) ma vedo che in altre regioni del belpaese la situazione è difficile .
Qui rischiamo , purtroppo , di fare discussioni accademiche sulla qualità e le tarature delle stufe quando a mancare è proprio il pellet .
In ogni caso far tesoro di queste nozioni ti permette di scegliere ( in tempi migliori ) la qualità migliore .
A proposito un pellet con residuo di segatura già nel sacchetto … come lo considero ???
Magari è solo stato maltrattato o male prodotto però la segatura quando arriva al crogiolo è molto cinematografica ma rende poco .
Grazie ancora .
E speriamo che sto inverno si tolga dai piedi .
Ciao
giank
T
15 feb 2006 - 17:59 - #103ma l’acquisto di pellet, non rientra nella detrazione fiscale per risparmio energetico?????
Rientra solo l’acquisto della stufa???
marcello
15 feb 2006 - 18:46 - #104ciao nessuno saprebbe dove acquistare 2 bancali di pellt ????’ zona bergamo milano grazie mille ciao
T
15 feb 2006 - 18:57 - #105io li ho ordinati milano nord, ma non li ho ancora ricevuti
Gerico
16 feb 2006 - 17:50 - #106Salve a tutti, girando per il web ho trovato qst interessante blog. Come leggo la stufa in pellet oramai è quasi in ogni casa. Io possiedo una lucrezia idro che mi permette di riscaldare un’appartamento di circa 140 m2. la spesa iniziale forse è alta, circa 4.000 euro la stufa, + la predisposizione per poter dare acqua ai termosifoni ma almeno su questo ho risparmiato, ho un padre idraulico!! Unico inconveniente…il costo del pellet, già perchè per chi come come vive in sardegna il prezzo sembra quasi raddoppiare visto che ad oggi un sacco di pellet tipo mister focus costa 5,50 euro e se acquistato a bancale, ma trovarlo ora sembra sia impossibile, scende a SOLO 5 euro a sacco. Visto che per il prossimo inverno la mia intenzione è di acquistarne direttamente dalla ditta,insieme ad altri amici, se qualcuno avesse qualche nominativo di fabbriche di pellet sarebbe così cortese da segnalarmelo? Sino ad ora l’unica trovata è la zerbetto. Un saluto e a presto. Gerico
Giancarlo
16 feb 2006 - 23:23 - #107Faccio una domanda secca:
E’ capitato a qualcuno di vedersi rovinare,stortare la camicia di ghisa o il bracere, o qualche altro componente?
(seguiranno eventuali sviluppi sul tema)
Grazie Giancarlo
giank
17 feb 2006 - 00:11 - #108Ciao omonimo …
bella domanda , mi fa pensare al raggiungimento di una temperatura proibitiva o sbaglio ?
No , scusa ( rispondere con una domanda , bella storia ) , a me ancora non è capitato …
Da cosa trae origine la domanda ….? :-)
Adesso la curiosità sale …
Ciao
giank ( Giancarlo )
carlo
17 feb 2006 - 11:07 - #109Ciao a tutti e complimenti per la qualità del blog. Abito a Milano e lo scorso dicembre ho installato una stufa a pellet Rika mod. Memo. Per comodità (in quanto lavoro vicino) ho sempre acquistato il pellet austriaco da Castorama (Corsico). Da un mese non è più disponibile per presunti problemi di fornitura e/o dell’importatore italiano. Qualcuno saprebbe gentilmente indicarmi alternative in Milano e dintorni? Grazie mille.
SMario
17 feb 2006 - 11:23 - #110Ciao Giancarlo (107). E’ motlo strano questo fatto xchè l’elettronica delle stufe a pellet non permette di oltrepassare soglie di temperatura, oltre le quali traglia l’alimentazione del pellet e quindi fa rientrare la temperatura.
Hai modificato i parametri della stufa (o la stufa stessa) oppure utilizzaro un combustibile *particolare*?
ciao
davide
17 feb 2006 - 23:41 - #111per GERICO 106 visto che sei dalla sardegna L’amministratore delegato della SITTA Sign. R. che produce il MISTER FUOCO a San giovanni al Natisone Udine viene tutti gli anni l’intero mese di agosto nella sua villa a Porto Cervo poco lontano da quella di Silvio. Con l’occasione potresti farti portare un bancale di pellets. Conoscendolo pur di non perdere la vendita potrebbe anche farlo. Tuttavia non aspettarti sconti, è vero che è il pellets meglio curato nell’immagine, marketing e anche abbastanza nella qualità, ma stà sicuro che non lo regala. Comunque con il mare che avete anche se pagate il pellets il doppio non importa. La sitta non ti da il pellets direttamente. Il miglior momento di acquisto del mister fuoco (assicurati che sia in bancali da 90 sacchi con il cappuccio bianco e lo stemma della ditta stampato sopra, altrimenti diffida)è entro maggio perchè poi si perde il 3%. Ti conviene fare un giro dalle nostre parti e prenderti un commerciante che in quel periodo lo pagherà circa 2,90 piu iva 10% organizzare una camion con una ditta della tua zona a cui serva un ritorno, carichi presso la SITTA 22 bancali a nome di questo commerciante investi 6000 euro e poi un volta sull’isola lo dividi con gli amici oppure lo speculi per l’inverno prossimo. Ben inteso che il pellets di maggio è molto migliore di quello consegnato da settembre in poi.(mi raccomando lascia almeno il 10% al commerciante che ci paghi le tasse)
Giancarlo
18 feb 2006 - 09:57 - #112Rispondo a Giank (n°108)
Intanto salute a tutti .
Non ho molto tempo e cmq ritornerò eventualmente volentieri sull’argomento in generale.
Uso stufa a pellet da 5 anni e sempre da 5 anni è la nostra (tre persone in 90 mq) unica fonte di riscaldamento.
La prima stufa è durata pochi mesi, diciamo mezzo inverno.Era una silcalor ed era pessima.Il modello assieme alla ditta scomparvero nel giro di breve tempo.Successivamente ho acquistato al prezzo di quasi 5 mln di Lire (autunno del 2001)quella che ancora oggi è la stufa che abbiamo in casa.
La stufa mi venne venduta da un rivenditore autorizzato il quale mi informò che per installare tali stufe non occorrevano canne fumarie.
Non potendo sfruttare la canna fumaria del mio appartamento per vari motivi , mi disse che sarebbe stato sufficiente praticare un foro sul muro e uscire all’aperto con un manicotto a TI messo in verticale applicando nella parte superiore una protezione per evitare l’eventuale entrata di acqua piovana.
Io seguii questi consigli.
La stufa però non funzionava bene.
La fiamma era troppo arancione il fumo era in eccesso edopo regolazioni su regolazioni, il cambio del tipo di pellet attraverso continui tentativi da parte del tecnico il risultato fu che la gabbia di ghisa mi si stortò.
Dopo aver bruciato circa 1000 kg di pellet (un mese e mezzo)decisi di pulire tutte le componenti della stufa come previsto dal programma descritto nel libretto di istruzione.
Notai che la gabbia di ghisa oltre ad essere leggermente storta nella parte alta , presentava in quella retrostante (quella affiancata agli scambiatori di calore)delle vere e proprie incrostazioni.
Chiamai di nuovo il tecnico ma da allora risultò irreperibile.
Per ovvi motivi e non sapendo più che pesci pigliare,mi decisi a contattare la ditta centrale (Extraflame) attraverso una raccomandate AR.
Mi risposero solo dopo altri solleciti telefonici e inviti a farsi vivi , pena la mia intenzione di passare la patata bollente al mio avvocato e … solo allora ebbi una “risposta ” che si concretizzò con (la radiazione del “tecnico autorizzato”e l’invio immediato (stavamo “morendo” dal freddo)di un nuovo tecnico .
Questo “poveraccio” di un tecnico si trovò a dover coprire l’intera zona che il tecnico precedente aveva sotto controllo prima di essere licenziato, per cui doveva farsi 80 Km!!!!!! per fare sopralluoghi nella zona.
Intanto era passato un altro mese e le condizioni della stufa peggioravano sempre più.
Consigli su telefonate e promesse da parte del tecnico che sarebbe presto arrivato con tutti i pezzi di ricambio ecc ecc, finchè una mattina mia moglie ricevette una sua telefonata.
Era partito col suo furgone con tutto l’occorrente per sistemarmi la stufa.
Intanto per guadagnare tempo smontai la gabbia… anzi cercai di smontarla ma la sorpresa fu che era talmente storta che per estrarla dalla sua sede, dovetti segarla con il flessibile.
Il tecnico arrivò e mi sostituì la gabbia il bracere (corroso al punto che si sbriciolava come un biscotto)e il profilo di ghisa posto in alto (per chi conosce il modello, e quello che segue il bordo del cristallo avvitato con due viti nella parti laterali)
… ora devo uscire.
Continuerò non appena avrò ancora del tempo
A presto Giancarlo
Giancarlo
18 feb 2006 - 09:58 - #113Rispondo a Giank (n°108)
Intanto salute a tutti .
Non ho molto tempo e cmq ritornerò eventualmente volentieri sull’argomento in generale.
Uso stufa a pellet da 5 anni e sempre da 5 anni è la nostra (tre persone in 90 mq) unica fonte di riscaldamento.
La prima stufa è durata pochi mesi, diciamo mezzo inverno.Era una silcalor ed era pessima.Il modello assieme alla ditta scomparvero nel giro di breve tempo.Successivamente ho acquistato al prezzo di quasi 5 mln di Lire (autunno del 2001)quella che ancora oggi è la stufa che abbiamo in casa.
La stufa mi venne venduta da un rivenditore autorizzato il quale mi informò che per installare tali stufe non occorrevano canne fumarie.
Non potendo sfruttare la canna fumaria del mio appartamento per vari motivi , mi disse che sarebbe stato sufficiente praticare un foro sul muro e uscire all’aperto con un manicotto a TI messo in verticale applicando nella parte superiore una protezione per evitare l’eventuale entrata di acqua piovana.
Io seguii questi consigli.
La stufa però non funzionava bene.
La fiamma era troppo arancione il fumo era in eccesso edopo regolazioni su regolazioni, il cambio del tipo di pellet attraverso continui tentativi da parte del tecnico il risultato fu che la gabbia di ghisa mi si stortò.
Dopo aver bruciato circa 1000 kg di pellet (un mese e mezzo)decisi di pulire tutte le componenti della stufa come previsto dal programma descritto nel libretto di istruzione.
Notai che la gabbia di ghisa oltre ad essere leggermente storta nella parte alta , presentava in quella retrostante (quella affiancata agli scambiatori di calore)delle vere e proprie incrostazioni.
Chiamai di nuovo il tecnico ma da allora risultò irreperibile.
Per ovvi motivi e non sapendo più che pesci pigliare,mi decisi a contattare la ditta centrale (Extraflame) attraverso una raccomandate AR.
Mi risposero solo dopo altri solleciti telefonici e inviti a farsi vivi , pena la mia intenzione di passare la patata bollente al mio avvocato e … solo allora ebbi una “risposta ” che si concretizzò con (la radiazione del “tecnico autorizzato”e l’invio immediato (stavamo “morendo” dal freddo)di un nuovo tecnico .
Questo “poveraccio” di un tecnico si trovò a dover coprire l’intera zona che il tecnico precedente aveva sotto controllo prima di essere licenziato, per cui doveva farsi 80 Km!!!!!! per fare sopralluoghi nella zona.
Intanto era passato un altro mese e le condizioni della stufa peggioravano sempre più.
Consigli su telefonate e promesse da parte del tecnico che sarebbe presto arrivato con tutti i pezzi di ricambio ecc ecc, finchè una mattina mia moglie ricevette una sua telefonata.
Era partito col suo furgone con tutto l’occorrente per sistemarmi la stufa.
Intanto per guadagnare tempo smontai la gabbia… anzi cercai di smontarla ma la sorpresa fu che era talmente storta che per estrarla dalla sua sede, dovetti segarla con il flessibile.
Il tecnico arrivò e mi sostituì la gabbia il bracere (corroso al punto che si sbriciolava come un biscotto)e il profilo di ghisa posto in alto (per chi conosce il modello, e quello che segue il bordo del cristallo avvitato con due viti nella parti laterali)
… ora devo uscire.
Continuerò non appena avrò ancora del tempo
A presto Giancarlo
Balay40
18 feb 2006 - 12:43 - #114ciao a tutti
chi mi aiuta con la taratura di una stufa mod truciolo della puros?
rossella
18 feb 2006 - 14:31 - #115Ho da poco installato una P960 PIAZZETTA. Qualcuno di voi ha questa stufa per scambiarci un po’ di consigli?
grazie a chi vorrà rispondere….
Tiziano
18 feb 2006 - 15:02 - #116Ciao a tutti, anche io sono capitato in questo blog cercando documenti nella rete per regolare i parametri delle stufe a pellet… Mio zio possiede una Extraflame, solo che (dice) i pellet scendono ad una velocità troppo alta ed il consumo aumenta. Qualcuno sa se esistono dei parametri per poter regolare la portata dei pellet? Il tecnico che ha venduto la stufa ha detto di non poter “svelare” tali segreti altrimenti noi consumatori non avremo più bisogno dei tecnici! Mannaggia!!! Alla faccia della semplicità d’uso… Qualcuno ha già avuto esperienze di questo tipo? Grazie a tutti in anticipo!
giank
18 feb 2006 - 15:19 - #117Ciao Giancarlo , beh per essere il racconto di uno sfortunato episodio con le stufe a pellet è davvero da brivido …!
Non mi stupisce , anzi , il fatto che i poveri tecnici siano quasi mandati allo sbaraglio a risolvere problematiche non semplicissime , però arrivare al tuo racconto e alla semidistruzione di una stufa … devo davvero pensare a incapacità latenti , o a un malfunzionamento non diagnisticato in tempo .
Come diceva SMario in precedenza , esistono protezioni elettroniche che dovrebbero salvaguardare l’integrità della macchina ( dovrebbero , appunto …).
Se non funzionano la temperatura non più controllata … qualche danno lo causa .
Mi diceva un negoziante che le stufe vendute tempo indietro avevano grossi problemi , ma credo che l’azienda da te citata ha le capacità e i mezzi per risolvere il problema .
Lascio però ora ad altri più esperti di me , che si pronuncino sull’argomento .
Ma il nuovo tecnico ha capito cosa è successo alla tua stufa ???
Ciao
giank
Gerico
18 feb 2006 - 16:54 - #118Salve, innanzi tutto un grazie a davide per la risposta, in effetti il mio scopo sarebbe proprio quello di acquistarlo insieme ad altri per poter avere la scorta per il prossimo inverno, pagandolo il giusto almeno rispetto ai rincari che ci son stati qui in sardegna negli ultimi mesi e, come appunto mi dicevi, sfruttare un rientro in sardegna di qualche camionista. Relativamente a quanto ha domandato giancarlo (107) a me si è bloccato il pulitore dello scambiatore, in pratica la grata che si apre sollo il braciere e che permette al residuo di scendere nella vaschetta. da quanto ho potuto vedere in pratica qst griglia si è deformata, non sò se per il caore o se nel corso delle varie aperture e chiusure. Fatto sta che da fine dicembre attendo che il tecnico venga a sostituirla solo che in provincia di Sassari c’è nè solo uno e quindi..ancora non si è visto..per fortuna che l’unico inconveniente è che debbo pulirla con più cura e basta. Un saluto dalla sardegna.
Giancarlo
18 feb 2006 - 23:19 - #119Rieccomi.(in rif al 117)cerco di rispondere a Giank.
Il nuovo tecnico , presto invecchiò anche lui come il precedente.
Mi cambiò la gabbia di ghisa e sostituì tutte le parti corrose. Il motivo disse che era a lui ignoto.
Sempre secondo i suoi “racconti”, mi disse che non aveva mai notato una cosa del genere nonostante avesse visionato migliaiua di stufe.
Inoltre dovete sapere che aggiunse una cosa interessante .
Disse che il materiale corroso divenne oggetto di studio della ditta Extraflame perchè nemmeno loro sapevano dare una risposta inequivocabile sul perchè di questo atipico comportamento della lega al carbonio di cui sono composte le varie parti esposte al calore.
La risposta arrivò dopo che anche quella gabbia nuova subì la stessa sorte della prima.
Sarebbe stato (sempre secondo la voce del tecnico) un difetto del materiale probabilmente dovuto ad una errata programmazione delle macchine della fonderia.
In sostanza la Extraflame ebbe il sospetto che una intera partita di stufe e pezzi di ricambio in circolazione sarebbero stati difettosi .
Attraverso i numeri dei telai e dei singoli pezzi avrebbero presto circoscritto il problema .
Arrivai quindi alla terza gabbia di ghisa.
Questa volta il materiale era sicuramente ok e quindi passai un’estate tranquilla.
A questo punto il mio racconto dovrebbe finire quì…
e invece no!!!
La terza gabbia iniziò a stortarsi solo dopo 500 Kg di pellets arsi .
Da notare che la pulizia e la manutenzione di questa stufa fu sempre esemplare .
Io avevo finito i tecnici, e loro finirono le risposte.
Rimasi solo con i miei dubbi che nel migliore dei casi andavano a finire in un probabile difetto della stufa in luoghi che non avevo ancora esplorato e che difficilmente potevo scoprire solo attraverso il libretto di istruzione.
Intanto arrivò l’autunno e il tecnico non ce la faceva più a sevire l’immenso giro di clienti , quindi il problema iniziò a trasformarsi in incubo.
Contattai di nuovo la Extraflame attraverso il povero tecnico sommerso di lavoro e la ditta in questione mi informò che presto la mia zona avrebbe avuto il suo tecnico “di zona” appunto.
Il tecnico arrivò dopo quindici giorni.
MI sostituì tutti i pezzi logori e mi disse che il mio problema era un surriscaldamento dovuto al tiraggio dei fumi poco efficiente oltre che alla programmazione non appropriata al tipo di pellet.
Mi consigliò di fare un impianto di canalizzazione dei fumi non più con tubi flessibili ma rigidi evitando il più possibile tratti orizzontali o lievemente pendenti onde evitare una difficoltosa fuoriuscita dei fumi.
Fui pragmatico e radicale: tubo dritto verso il tetto sporgente un metro e mezzo.
L’impianto non me lo inventai io, ma lo feci fare da lui stesso che è anche un tecnico fumista.
Quindi mi riprogrammò la stufa e mi consigliò di non cambiare più il pellet.
La nuova stufa era pronta ad affrontare l’inverno.
L’inverno arrivò e oggi sono passati tre mesi.
I pellets combusti sono più di 2000 kg.
La stufa non è mai andata così bene.
Qualche giorno fa, smonto la gabbia dighisa per la solita manutenzione e … sorpresa!…
La gabbia non si corrode più ma è già storta nella parte alta diun cm rispetto la linea originaria.
Ho chiesto il perchè e mi ha dato una risposta lapidaria: resta accesa per troppe ore senza poter andare in temperatura.
La casa in effetti è piena di spifferi e pur non funzionando mai al massimo della potenza, si surriscalda non abbastanza da far scattare la protezione ma nello stesso tempo, abbastanza per rendere con il trascorrere delle ore il metallo suscettibile di indebolimento ed alterazione delle sue proprietà.
Come dire: “non ci sono più le ghise di una volta”.
Risultato :
Mi dovrò rassegnare a dover cambiare la gabbia e il bracere nonchè il profilo in alto ogni due inverni oppure … cambiare la casa con una che ha meno spifferi.
Avrei dei commenti da aggiungere ma per ora mi fermo quì ad ascoltare i vostri.
Ciao Giank e ciao a tutti.
PS
Ma il pellet si farà vivo per la prossima settimana?
giank
19 feb 2006 - 00:42 - #120….fantastico , ciao Giancarlo , sono impressionato dalla tua incredibile pazienza , scusa ma tutti questi interventi erano in garanzia … o no ?
Certo che davanti alle spiegazioni che hai ricevuto non si può che capire altro che neppure la Casa aveva spiegazioni valide .
Mi è sembrato un continuo arrampicarsi sui vetri chissà forse avrebbero fatto meglio a ritirare e sostituire la stufa con un’altro modello .
Credo che alcune risposte siano valide e dettate dal buonsenso e cioè tubi , inclinazione etc ma cosa significa troppe ore di funzionamento e non raggiungere la temperatura ? Non è un parametro configurabile la temperatura ambiente alla quale portare la macchina ? Boh tanto vale che rispondano : si guasta perchè viene usata , sarebbe troppo stupido ?
Comunque viene fuori un altro bel problema , lasciamo perdere il pellet che non si trova , ma che dire del tecnico che non c’è ?
O vogliamo parlare di una tecnologia , poco amichevole , che ti costringe a chiamare un tecnico tutte le volte che cambi pellet , perchè l’hai finito e il tuo fornitore ti risponde ne è “momentaneamente sprovvisto “. Anche io faccio parte della schiera di utenti con una stufa che : non è in grado di capire la qualità del pellet , non è in grado di considerare il tiraggio della canna fumaria , non è in grado di stabilire la percezione di rumorosità nell’ambiente , non riesce a non tirare su polvere e spanderla uniformemente ovunque …
Vorrei sapere se esiste e quanto costa una simile meraviglia . Ops sono andato fuori tema , scusate !
Ritornando :
Prima di cambiare casa proverei a spostare la sondina del rilevamento temperatura in una posizione più alta o ad abbassare la temperatura di ambiente .
Sulla mia stufa la sondina è a dieci cm da terra e a quell’altezza la temperatura rilevata è inferiore ( logicamente ) a quella che riscontro ad altezza di 2 mt , con il risultato che la stufa scalda molto per arrivare a portare a 18 gradi un ambiente che già si trova a 21 … se poi è vicina a uno spiffero …
Bene , oggi il mio fornitore di pellet mi ha detto che gli arriverà il bilico il 23 del mese … considerando che dal 5 gennaio io sto vagando come pellegrino per la provincia a comprar pellet di quà e di là ,purtroppo immagino che lunedì dovrò affrontare un’ennesima gita .
Il pellet si farà vivo ?
Se comincia far caldo forse si !
Ciao a tutti
Giancarlo non cambiar casa !
giank
balay40
19 feb 2006 - 12:11 - #121per gerico…. sono anchio delle provincia di sassari.
ci si può sentire per l’acquisto del pellet.
un saluto.
Balay40
Giancarlo
19 feb 2006 - 17:56 - #122>>continua>>(n°120)
… he he…le 3 gabbie di ghisa non sono state pagate perchè rientravano nel periodo di garanzia della stufa che era di tre anni.
La gabbia che è montata (la quarta) e che presenta deformazioni per ora non molto importanti credo che sia fuori garanzia e quindi le eventuali spese saranno tutte a mio carico.
Le uscite dei tecnici , quelle le ho dovute pagare anche se ho sempre manifestato dei dubbi che fossero a mio carico in toto se non altro per una assenza di risposta certa da parte della Extraflame.
Risposta che tuttora resta aleatoria e per niente scientifica.
Inoltre le spese per le telefonate e raccomandate nonchè i danni civili che in fondo hanno pesato solo ed esclusivamente sulla mia famiglia, non hanno trovato una vera causa e alcun responsabile (ammesso che ce ne fosse uno)
Con quella stufa ho sempre seguito le indicazioni del libretto di funzionamento e manutenzione , inoltre nel bracere è entrato solo pellet.
Il fatto poi che alla mia chiamata il tecnico non arrivasse per settimane, non può certo sfavorire la mia posizione di consumatore che dovrebbe adempiere si ai suoi doveri ma credo che anche i suoi diritti dovrebbero occupare il suo giusto spazio.
Queste stufe sono nate in Canada parecchi anni prima che arrivassero in Europa.
Il problema che credo sia al centro di tutte le problematiche di funzionamento risiede nella competizione e nella ricerca.
I matriali non sono certo quelli canadesi, loro usano ghise molto più pesanti e solide di quelle che abbiamo nelle nostre stufe, inoltre le loro stufe ardono in modo molto più approssimativo e non sono sofisticate come le nostre.
Le nostre vivono la battaglia della competizione selvaggia che tende ad assottigliare le viti, alleggerire i telai, spendere meno nelle pressofusioni . Tutto questo badate bene NON certo per favorire la durata di una stufa ma per renderla appetibile con una qualità prezzo accettabili.
Noi siamo le cavie attraverso le quali le aziende come la Extraflame studiano il modo per migliorare i suoi prodotti cercando di mantenere tutto sul filo del rasoio (consumatore, durata del prodotto e costo/ricavo e bilancio aziendale e via di questo passo).
E’ come scoprire l’acquq calda, voi direte, ma comunque possiamo dire e affermare ancora una volta che chi ne uscirà vincente sarà quello che ha saputo cavalcare gli errori degli altri … il prezzo lo pagano sempre quelli che non sanno mai in tempo quello che altri si sognerebbero di spifferare ai quattro venti.
Insomma è sempre il mercato al centro del mondo e del modo di concepirne il funzionamento ma l’uomo …
i suoi valori , quello arriva sempre dopo.
Potrebbe sembrare retorico ricordarlo ma per me questa resta la cruda verità dalla quale nascono poi i problemi.
Le ghise un tempo non si stortavano nemmeno con le temperature del carbone ardente, io quelle stufe le ho vissute.
Forse in Canada almeno quelle le hanno mantenute tali, le nostre invece sono state inghiottite e divorate dalla cecità di una modernizazione un po troppo distratta nei riguardo degli uomini e dei suoi veri bisogni.
Alla prossima Giancarlo
giank
19 feb 2006 - 18:56 - #123Ciao Giancarlo , sottoscrivo totalmente quanto da te affermato , anzi posso aggiungere a proposito delle canadesi che quando “giravo” per acquistare la stufa il negoziante , che è poi stato quello scelto per l’acquisto di una Tecnoflam , insisteva per un modello canadese così povero di elettronica che mi domandavo come potesse funzionare .
La realtà è che non voleva “rogne elettroniche” ma questo l’ho capito dopo …
Il fatto che le ditte usino i propri clienti come cavie lo dimostrano decine di interventi di clienti sul piede di guerra per stufe recalcitranti e trooooppo complicate .
E’ il mistero delle nuove tecnologie che per rendere più appetibile e bello un mattone lo riempiono di circuiti elettronici ( che tanto in Cina costano poco ) e ne fanno un qualcosa che serve a poco .
I produttori dovrebbero far ritornare i loro prodotti allo scopo per cui sono stati realizzati .
E in questo risparmio aumentare la qualità del prodotto .
Invece abbiamo a prezzo competitivo oggetti la cui qualità è inferiore mano a mano che aumentano gli accessori .
E quando compri il superaccessoriato a buon prezzo …
ti rifilano una bufala .
Anche se poi è peggio comprare una bufala a un prezzo maggiore !
Ciao a tutti e
grazie Giancarlo
giank
S. Eras
19 feb 2006 - 20:46 - #124Questo per aiutare tutti!!
Vendo e assisto Stufe a Pellets dal 1997, per il 90% delle marche che avete citato conosco parametri e procedure per modificarli, info@masalasrl.com
S. Eras
19 feb 2006 - 20:50 - #125Dimenticavo!! Avvertenza:
Non comprate stufe a pellets La Tecnoflam, Royal, Anselmo Cola, Sicalor, Linkar Non Hanno certificazione a Norma Europea…..
Giancarlo
19 feb 2006 - 23:03 - #126In risposta a S.Eras (124-125)
Ehm…Una Sicalor fu la mia prima stufa a pellets e come ho gia scritto qualche intervento fa, era pessima sotto tutti i punti di vista. La ditta produttrice era Veneta. Quindi se è vero che esiste ancora, mi vien da pensare che forse viene prodotta in territorio extraCEE.
Le altre marche che hai citato penso che provengano anch’esse da luoghi analoghi o sbaglio?
Però è strano che a distanza di 4 anni l’Europa non se ne sia accorta.
Sempre ammesso che l’Europa esista (parlo di quella dei cittadini ovviamente).
E quindi visto che non hai citato la Extraflame, fra i modelli “fuori norma”, che ne pensi della ECOLOGICA anno di costruzione 2001?
Non stò parlando di quella che sta diventando “famosa” anche grazie alle attenzioni di Giank qui in questo blog, ma del modello in generale, sempre che lo conosci o che intendi parlarne .
Con simpatia Giancarlo
S. Eras
19 feb 2006 - 23:20 - #127A Giank …….
La Ecologica esiste dal 1998 e esisterà ancora a lungo….
La Extraflame o Nordica se preferisci prese sul serio il settore, nel 1997 si chiamavano Italvas…..
Grandi Stufe a Pellets ( a parte la Lucrezia Idro ) Che aborto…..
S. Eras
19 feb 2006 - 23:41 - #128Per tutti coloro che hanno una Tecnoflam:
Regolazione dei parametri
Pulsante set (tre) due volte
impostare con il tasto (Uno) un giorno es: day1
(se gia impostato proseguire
Tasto set(tre) tre volte appare nel display sopra
ut 04
sotto display 00
col tasto (uno) andare oltre il 99 e apparirà a1, a2, a3….. arrivare ad a9 premere il tasto (tre) set ed ecco che apparirà sopra (pr 01) e sotto 15, (il tempo di accensione come fase) se volete regolare i carichi di pellets in accensione nella fase load wood andate al (pr 04) la fase di fire on (pr 05) livello di combustione 1 (on 1) (pr 06) sino a (pr 10) a livello (on 5) poi…..
davide
20 feb 2006 - 00:06 - #129in risposta a TIZIANO 116 per tarare la extraflame o la DAL ZOTTO: quando è accesa sul display appare la temperatura. Premere in successine i tasti 3 5 4 senza rilasciarli ma tenendoli premuti. Cosi si entra nella programmazione. Sul Display comparirà un valore a due cifre che di fabbrica fa 00. Con le due freccette a lato si può variare tale valore. Portandolo ad esempio a + 10 può andare bene per un biopellets che è tenero e voluminoso e quindi necessita di una maggiore velocità della coclea. Invece con un valore inferiore a zero es - 12 può andar bene un pellets come il brucilo molto pressato, che funziona bene con minore afflusso.
Poi si conferma con le altre freccine cambiando “schermata” piu volte. Ogni volta appariranno valori pre impostati da non modificare fino a che ricomparirà la temperatura in gradi.
A questo punto è confermato il valore impostato.
Si tratta di fare delle prove fino a che si ha la situazione ottimale.
davide
20 feb 2006 - 00:08 - #130in risposta a TIZIANO 116 per tarare la extraflame o la DAL ZOTTO: quando è accesa sul display appare la temperatura. Premere in successine i tasti 3 5 4 senza rilasciarli ma tenendoli premuti. Cosi si entra nella programmazione. Sul Display comparirà un valore a due cifre che di fabbrica fa 00. Con le due freccette a lato si può variare tale valore. Portandolo ad esempio a + 10 può andare bene per un biopellets che è tenero e voluminoso e quindi necessita di una maggiore velocità della coclea. Invece con un valore inferiore a zero es - 12 può andar bene un pellets come il brucilo molto pressato, che funziona bene con minore afflusso.
Poi si conferma con le altre freccine cambiando “schermata” piu volte. Ogni volta appariranno valori pre impostati da non modificare fino a che ricomparirà la temperatura in gradi.
A questo punto è confermato il valore impostato.
Si tratta di fare delle prove fino a che si ha la situazione ottimale.
giank
20 feb 2006 - 00:10 - #131Per S.Eras e Giancarlo
STOP , lo sapevo l’omonimia avrebbe causato qualche problema … Allora , io sono giank ( Giancarlo ) e da alcuni mesi sono in perenne lotta con una tecnoflam ( non certificata , tse…) mod. scintilla che sto facendo andare nonostante tutto . Mentre Giancarlo ( sempre Giancarlo ) è il meno fortunato possessore di una extraflam che a giudicare dai suoi interventi …questa stufa è una delle sette meraviglie del mondo . Eheheheh , ma sì dai ridiamoci sopra . Ma poi chi ha parlato di Ecologica ??? Cavolo il modello Ecologica era quello che avrei dovuto comprare di seconda mano se il rivenditore di paese fosse stato meno addormentato . Non puoi tenere in scacco un cliente per tre mesi e poi uscirtene come Lazzaro dal sepolcro … Comunque l’ingombro della scintilla è minore . E nonostante tutto , il suo lavoro ( scaldare ) bene o male lo compie .
Scusate la necessaria puntualizzazione .
Ciao omonimo ( Giancarlo ) , saluti Sig. Eras
saluti a tutti
giank ( quello della tecnoflam … )
Giuliano68
20 feb 2006 - 00:17 - #132Ciao a tutti e complimenti per il blog.
Vorrei un consiglio perchè sto per farmi costruire una villetta prefabbricata ed ho intenzione di riscaldarmi con un termocamino ad acqua con bruciatore a pellet.Sono indeciso se orientarmi solo sul pellet oppure pellet/legna (non si sa mai…). Cosa ne pensate del Foghet ad acqua(legna e pellet) e del Palazzetti Ecofire idro?
Grazie a tutti per i consigli!
Ciao
Giuliano
S. Eras
20 feb 2006 - 00:19 - #133per giank
Vuoi sapere che stufa ho?? Ho una scintilla della tecnoflam….. e sono contentissimo, risale alla prima serie, maniglia inox e griglie a nido d’ ape sopra e sotto, poi un po di estro con i parametri ed ecco che… con il pellets ecoforest non vado più di on 1 27 gradi su 61 mq altezza 3′20 mt.
Ricambio la simpatia ….. abbiamo qualcosa in comune……
S. Eras
20 feb 2006 - 00:22 - #134mi strascuso per l’omonimia ma ricambio la simpatia a Giank e a Giancarlo…….
salvatore biscu
20 feb 2006 - 00:26 - #135qualcuno ha usato una caldaia Kalorina a sansa e pellet? e rimasto soddisfatto? quanto cosuma al giorno e quale modello è?
Giancarlo
20 feb 2006 - 00:47 - #136In risposta a S.Eras
Intanto grazie per le importanti informazioni.
Vorrei un tuo parere sulle stufe a caldaia.
Hai citato un modello infelice, la Lucrezia Idro.
Qualora uno volesse optare per un modello analogo, quale sarebbe il più affidabile della Extraflame?
Mi rendo conto che la risposta non è semplice forse perche quei tipi di stufa sono i meno testati visto che è poco che sono in commercio.
Volendo poi cambiare marca, esiste qualche altro modello idro affidabile?
Inoltre sempre restando nel tema delle idro:
Supponiamo che una stufa idro sia collocata a pian terreno su un locale di 45 mq.
Si vuole riscaldare i locali posti al piano di sopra con dei termosifoni collegati alla stufa. Supponiamo siano 6 vani compreso il corridoio, per un totale di altrettanti45 mq.quindi 6 caloriferi.
Sarebbe corretto non collegare nessun calorifero nell’unico locale dove è piazzata la stufa, visto che la stufa potrebbe benissimo fare per 6 ?
Il tecnico della extraflame mi ha detto di no e mi ha spiegato anche il perchè.
Non che voglia farti dei quiz, ma … secondo te come la vedi la cosa?
Grazie ancora Giancarlo.
S. Eras
20 feb 2006 - 16:45 - #137Altro avvertimento:
Per coloro che intendono acquistare una stufa a pellets Idro (da collegare all’impianto dei termosifoni).
Come alcuni di voi dicono, questa tecnologia nonostante sia comparsa nei mercati europei da circa 4 anni, non è ancora perfetta.
Tutte le aziende più o meno hanno un loro modello Idro, che và da Kw 8,5 a Kw 27, ed è molto difficile trovarne un possessore e chiedere direttamente se soddisfatto, ma a questo ci penserò io visto che ne ho vendute nell’ arco di 2 anni circa 130 esemplari, comprese le caldaie.
Alba Idro La Tecnoflam 17 Kw Totali, che poi quasi 4 Kw siano di irragiamento non si dice, ed io dico:
100 Mq Totali con 6 Termosifoni di 8 elementi (Di qualità resa) massimi… un solo livello miraccomando, al secondo il circolatorino muore….
Consumi? be 3.5 kg/H con un serbatoio da 35 Kg….
Gestione? Una pulizia allo scambiatore ogni 12 giorni, ma il peggio è che lo scambiatore comporta il sezionamento del 90% della Stufa, le ispezioni principali sono scomode da scoperchiare, insomma ci vorrebbe il Tecnico…..
Tiraggio? Dopo 3 Mt. verticali diametro 80 Mm. occorre una canna fumaria con diametro minimo di Mm. 120 o addirittura sino a Mm. 200.
Fondamentale? Avere un impianto recente possibilmente con la colonna da 22 o almeno da 18, un pressostato a 1,5 bar per il riempimento e nessuna perdita d’acqua… L’aria nell’ impianto è sempre di casa…
Salutissimi
Gio
20 feb 2006 - 18:33 - #138ma perchè si fa così fatica a trovare i pellets?
giank
20 feb 2006 - 22:05 - #139Per S.Eras : sull’omonimia …
suvvia , era solo un chiarire tra due nomi uguali e persone e stufe differenti … non ti preoccupare !
Ah così hai una scintilla Tecnoflam … scusa ma i 27 gradi di cui parli è perchè la stufa è installata nella bellissima e calda Sardegna perchè sai qui nel freddo e vecchio Piemonte … forse in estate magari con le finestre aperte … chissà .
No , dai la stufa manipolata a modo ( eheheh ) rende bene , poi sai chi si accontenta …
Scusa una domanda : vero che il consumo minimo dichiarato di 0,5 kg ogni ora è una storia ???
Ciao e grazie delle info che stai portando a tutti !
Ciao a tutti .
giank
Giancarlo
20 feb 2006 - 23:36 - #140a Gio (138)
Da quel che mi sembra di aver capito, la causa principale è che a fronte di un boom delle vendite di stufe prima di quest’Inverno, non si è provveduto a costruire impianti di fabbricazione della materia prima o a potenziare quelli gia esistenti.
In un paese che vive sulle emergenze come il nostro, c’era quasi da aspettarselo.
L’Austria per esempio produce pellets anno per anno ma soltanto il 20% (riferito a quest’anno) era destinato all’esportazione.
Il mio tecnico a questa domanda risponde dicendo che la causa sarebbe il freddo eccessivo che produrrebbe condensa a contatto con il prodotto appena “sfornato”.
Secondo me è probabile che qualcosa di vero c’è in questo e sul freddo la vedrei così:
Puo darsi che gli impianti Austriaci sono stati progettati per funzionare solo durante i mesi più caldi proprio per i motivi legati alla condensa di cui parla il mio tecnico.
Sarebbe stato forse possibile costruire impianti funzionanti anche con umidità e temperature esterne proibitive ma… in Austria per fare il pellets potrebbero bastare un arco di tempo che escluda il periodo invernale e a ragion di logica non si intravedrebbe il perchè avrebbero dovuto spendere inutilmente in più, quando l’estate in Italia (per esempio) dura anche più di quella austriaca.
Il problema secondo me è solo nostro.
E quì potrebbe starci quel ritornello :
“maramao perchè sei morto,…
il legnin non ti mancava
la stufetta l’era apposto
e il camino avevi tu “;-)
ciao Giancarlo
marco
21 feb 2006 - 10:15 - #141A S.Eras Io possiedo una stufa piazzetta p960 e volevo sapere se conoscevi i parametri di questa stufa. Ti spiego. Ho trovato del pellets del diametro di 8mm invece che 6mm e volevo sapere se c’era da tarare la velocità della coclea o per lo meno la durarata del ciclo di caricamento ,abbassandolo per compensare la maggior grossezza del pallets.Grazie di tutto saluti Marco
Gerico
22 feb 2006 - 19:30 - #142per balay40.ok, credo che tra aprile e maggio contatterò qualche ditta per farmi fare un paio di preventivi e poi ti faccio sapere. Qui ove vivo io siamo già in parecchi ad essere stufi del mprezzo estremamente maggiorato dai “signori” commercianti e se si riesce a fare la scorta per il prossimo inverno ad un prezzo raggionevole è il caso di approfittarne.
balay40
22 feb 2006 - 20:44 - #143per Gerico, bien aspetto notizie qui….
un saluto.
Gio
23 feb 2006 - 11:29 - #144Ringrazio Giancarlo per la risposta esaustiva e colgo l’occasione per fare un’altra domanda. E’ possibile, da privati, rivolgersi direttamente ai produttori per acquistare pellets? E quindi: ci sono produttori in Italia? (Io abito in Piemonte).
Grazie ancora.
Saluti.
Domenico
24 feb 2006 - 12:40 - #145Leggendo i vari commenti, il nuovo potenziale utilizzatore del pellet potrebbe scoraggiarsi. Abito in provincia di Torino, ho una Thermorossi Ecotherm 2000 da circa 2 anni, ed uso pellet della Savoie Pan, che acquisto a Settembre, in bancali (1 bancale = 80/90 sacchi) circa 3 euro al sacco da 15 kg (inoltre, il negoziante offre la possibilita’ di lasciare il pellet, ovviamente gia’ saldato, nel suo magazzino e di ritirarlo personalmente quando si vuole e nel quantitativo desiderato). La stufa va benissimo, non ha avuto bisogno di nessuna taratura, anzi a parte la possibilita’ di decidere la potenza di aspirazione, non sapevo neanche che si potessero alterare dei parametri. Non fa fumo, non produce polvere in casa, la pulisco ogni 3/4 giorni quando il vetro risulta un po’ annerito di polvere secca, mai di resina appiccicosa. Ho pero’ una tubazione di scarico limitata a 50 cm circa che si infila in una canna fumaria. Mi sono sempre chiesto se avessi speso troppo per la stufa, 2000 euro due anni fa, ma tutto sommato sono stati spesi molto bene. Speriamo che il prezzo del pellet scenda ulteriormente. Ciao a tutti
enrico
25 feb 2006 - 03:56 - #146ciao a tutti. ho letto appassionatamente tutto quello che avete scritto su questo blog, e devo dire che è davvero eccezionale, adesso vorrei farvi io qualche domanda nella speranza di ricevere dei consigli utili, premetto che abito in sicilia tra messina e catania e qui va peggio che in altre parti d italia trovare pellet, ma credo di essere stato fortunato qualche giorno fa ho trovato pellet prodotto da latiesse di tipo brucciolo a 4 euro, che uso con una stufa comprata 2 mesi fa della palazzetti mod minnie, i difetti di questo mod di stufa sono nulla rispetto a quello che ho letto sopre, e cioè rumorosetta, qualche mancata accensione ed il vetro che si annerisce dopo poche ore di funzionamento, ma leggendo un commento di davide che diceva che il pellet brucciolo è resinoso mi chiedevo se corro qualche rischio, visto che una volta ogni 15 giorni il braciere lo piglio a colpi di punteruolo per disincrostarlo. spero di trovarlo da castorama a 3,60 visto che l altra alternativa al brucciolo la trovo li.
grazie a tutti coloro che sapranno darmi buoni consigli.
enrico
giank
25 feb 2006 - 10:51 - #147Ciao a tutti , volevo rispondere a Domenico e segnalare a tutti un sito che può essere interessante .
In effetti a leggere un blog dove si parla dei problemi delle stufe a pellet può sembrare un pochino un controsenso ma un blog dove si decantassero solo le meraviglie di queste stufe era troppo scontato e inutile .
Se questo blog fosse nato prima del mio acquisto … avrei evitato tante sorprese a cui sono andato incontro .
MA comunque la mia opinione su queste stufe era , è e sarà sempre molto positiva !
Facendo i primi bilanci sull’uso di questa stufa ( una “scintilla” della Tecnoflam ) a parte i problemi il risultato è stato : Da ottobre 2005 qui in Piemonte con un’inverno da non poco il denaro sborsato per riscaldare decentemente è stato la metà di quello speso negli anni passati ( + o - ) …
E già questo la dice lunga …
Problemi ?
Rumorosità : se la stufa è a posto ( sulla mia c’erano state delle modifiche , bah ) se non volete una temperatura tropicale lo scambiatore è sì rumoroso ma tollerabile .
Per i venti tropicali bisogna soffrire un pò :-)
Fumo nero ? All’accensione e allo spegnimento ma ben poca cosa .
Durante il funzionamento se correttamente installata ( rompete le scatole al tecnico ) fumi quasi assenti .
Sporcizia nel crogiolo ? Alcuni tipi di pellet sono davvero difficili , occorre pulirla più spesso e rompere nuovamente le scatole al tecnico perchè forse è il caso di aumentare l’aspirazione ( se la ditta non lo dice nel manuale di istruzione , chiedeteglielo )
Queste alcuni problemi riscontrati , ma riscontrati da me che povero tapino ha dovuto cambiare circa otto tipidi pellet , da quando il pellet è andato quasi al mercato nero mi sono ingegnato a bruciare quasi di tutto .
E aggiungo che se ci fosse qualcuno che studiasse un tipo di clochea per alimentare queste stufe con altre biomasse ( mais , gusci di noci etc ) beh potrebbero tranquillamente funzionare . Anzi …
Quindi Domenico il mio commento sulle pellet non è positivo ma è entusiasta !
Ah per Enrico , forse ogni 15 giorni … sono un pò troppi … e farlo settimanalmente ? Chiederei alla ditta di spiegarti perchè si sporchi così facilmente …
Per il prezzo , credo che le prossime forniture ( anche della SavoiePan ) sararanno rincarate .
Ah sarà dura ( Domenico sei per caso in Valle ? ) trovarlo a 3 euro su bancale …
La migliore soluzione credo sia un’acquisto collettivo da qualche grosso fornitore soprattutto abitando al sud del belpaese , così si risparmia sul trasporto che incide non poco !
E per tutti : sulla segnalazione di un’utente che scrive anche lui su quest blog ( ciao Mario ) volevo
segnalarvi di cercare con google : kingfire istruzioni .
troverete un manuale di istruzioni completo sulle loro stufe ( che sembrano così uguali a tante altre … ) in pdf da scaricare e consultare con calma .
Ancora alcuni giorni e poi l’inverno sarà finito ( spero ) il prossimo ci troverà più preparati !
Ciao a tutti !
giank
Stefano
25 feb 2006 - 11:53 - #148Bellissimo forum, peccato averlo trovato solo ora.
Avrei una domanda, ho comprato una montegrappa e al momento dell’acquisto mi è stato detto che sarebbe stato necessario l’intervento del tecnico esterno per la taratura.
L’installazione e la prima accensione sono state fatte dal venditore il quale ha detto che non serviva il tecnico….è corretto???
Per ciò che concerne la carenza del pellets tramite la segheria dove lavora una mia parente ho avuto l’informazione che c’è lo sciopero dei guardaboschi(???) motivo per cui manca anche il legname che sta salendo di prezzo.
Comunque stamattina furto a Missaglia (LC) 6 euro per un sacco da 15 kg con la limitazione sull’acquisto(max 5 sacchi)
giank
25 feb 2006 - 12:22 - #149Ciao Stefano , se il commerciante si prende la responsabilità di quello che succede alla stufa … bene . Altrimenti diverse ditte esigono un’attestazione di corretta installazione scritta da un loro tecnico per poter far partire la garanzia !!!
Informati e vedi cosa decidere .
Bella la storia dello sciopero dei tagliaboschi …
così alla fine dell’inverno per far lievitare i prezzi … si sta sentendo di tutto .
Tanto il petrolio rincara , il gas pure , la Russia ti chiude i rubinetti e la sola speranza di scaldarsi , per giunta in modo ecologico +o- , vuoi che non venga considerata come fonte di ulteriore lucro ???
Se becco qualcuno che mi racconta che di legno non c’è ne più perche Mastro Geppetto sta costruendo migliaia di Pinocchi , credo che potrei credergli .
Del resto in questo Paese è difficile capire a chi e a che cosa non credere .
Bisognerebbe annotarsi i nomi dei negozianti che stanno lucrando in questo periodo .
E al prossimo inverno , il pellet ,lasciarglielo in magazzino !
Che ci si scaldi !
giank
Tiziano
25 feb 2006 - 14:29 - #150Per Davide (129)… Grazie mille per la “dritta”! Ho provato e funziona tutto a meraviglia!!!!!