Quando si parla di riscaldare, o raffreddare, un ambiente non ci stanchiamo mai di dire che la cosa più importante è la coibentazione. Spendere di più per l’isolamento significa risparmiare energia e soldi. Ci sono tanti modi per trasformare l’energia in calore. Il fuoco è uno di quelli più antichi, ancora oggi la legna da ardere è molto utilizzata. Ma con molte differenze rispetto al passato.
Sempre più spesso sentiamo parlare di termocamini che ogni giorno diventano sempre più efficenti, cioè sfruttano più calore per il riscaldamento disperdendone sempre meno. Esistono poi le stufe a pellets.

I pellets sono degli affarini cilindrici lunghi pochi centimetri. E’ segatura compressa, la segatura è il materiale di scarto delle segherie. Un rifiuto che diventa una risorsa. Le stufe a pellets di oggi sono automatiche, efficenti, sicure e belle. Ne esistono di tutti i tipi, prezzi e grandezze. Per appartamenti, per palazzi. Possono riscaldare l’aria o l’acqua dei caloriferi (termosifoni). Occupano il doppio di spazio del gas ma la metà della legna in ciocchi.
Un metodo ecologico e potenzialmente sostenibile adatto ad ogni esigenza.
L’inverno si avvicina, fateci un pensierino.
Link:
- Ecoblog e Modus Vivendi discutono di pellet via radio
- Ecoblog intervista Palazzetti sui Pellet
- Riscaldarsi con la segatura: Pellet
- Pellet, domande e risposte all’Anfus
- Verona, il popolo dei pellet
- Pellets, anche la segatura ha le spine
- Tutti i post di Ecoblog sui Pellet, da non perdere
Rivenditori e prezzi:
Trovaprezzi - Palazzetti - Calimax - StufeaPellets.com
roberto varese
22 giu 2009 - 17:30 - #31901x livton
****bha…legna che vale poco!****
.
SICURO sicuro sicuro?
Rammento che la domanda verteva su biomassa ridotta in pellet, non di legna in ciocchi!
CERTAMENTE SICURO CHE MEGLIO LA BETULLA che alcuni tipi di pellet prodotti con materiale di scarto di mobili o di ramaglia miste da discarica, per non parlare di quello cinese che fatto con……x lo meno betulla, ma fatto con segatura vergine.
qwerty?!!
22 giu 2009 - 17:45 - #31902i produttori di pellet sono molto spesso anche riciclatori di tutto quel materiale legnoso che le ditte della zona devono smaltire,ma non vanno nel pellet,vanno bruciati o per materiali tipo compensati ecc ecc…ora non so bene cosa puo’ andare a fare questo materiale,ma cmq quando vedi camio che ritirano roba marcia,e’ perche’ e’ il loro lavoro e non va nel pellet(non ci metto la mano sul fuoco) pero’ hanno la licenza(ovvero il documento) per fare queste cose….e cmq i bancali tolti dei chiodi sono perfetti per fare pellet,e’ legno vergine,.
siriaccio
22 giu 2009 - 19:03 - #31903x roberto varese
dove mi trovo -fabriche di pellet non c’e’ ne’ sono,e qundi una piccola parte della segatura vergine va su compensato,cartone e caldaie.
la maggior parte,le dico migliaia di tonnellate, ti pagono per portarla via, e le segerie piu grandi lavorono con scorteciatrice.
Di materiale di scarto di mobili o di ramaglia non credo che abbiamo bisogno.
Biomassoso-Livton
22 giu 2009 - 20:08 - #31904°°°ma la betulla brucia e finisce prima del faggio°°°
.
roberto varese,
non per polemica ma per completezza d’informazione seppur sempre pronto ad essere contraddetto: se, come da studi e tabelle caloriche, si ipotizza una identica resa calorica allo “stato anidro”, e la stessa densità “bulk” per i 2 prodotti “compressi” ed uno finisce prima, a meno che le calorie non “scappino” da isolazione stufa/caldaia o dal camino con una T° eccessiva vorrà dire che il termostato dovrà spegner prima perchè PRIMA si raggiungerebbe la T°…..ripeto: tra faggio e betulla ridotti in segatura vergine senza corteccia e pressati in pellet a similare “durabilità meccanica” son pressochè identiche le calorie rese ad un vettore, sia esso acqua o aria…….con corteccia, rami e radici non lo prendo in considerazione che lì in mezzo, potendoci stare % difficilmente quantificabili, i valori sarebbero “secondo quantità” :-DD
Se vogliamo invece dire che sarebbe più difficile da pellettare perchè la lignina è meno del faggio, quindi ancor di più inferiore a qualsivoglia resinosa, non posso che esser d’accordo, ma facilmente risolvibile con l’1- 2% di agglomeranti naturali consentiti dalle norme, o ancor meglio misturato con segatura di resinose come si fa “normalmente” con il faggio….
Accortezza “quasi” obbligatoria con la betulla se si intendesse fare un pellet casalingo e non industriale, anche se non so di quale sottospecie qui si intenda, è di non usare la corteccia, che nell’antichità è stata impiegata come primo bitume sigillante naturale, ma questo in una stufetta non sarebbe il benvenuto!
Con il classico ciocco nella classica stufa o camino, non mi permetto di contraddire un “vecchio boscaiolo” perchè ha perfettamente ragione: ma la combustione, aria comburente, parte volatile dei gas sprigionati, e svariate altre cose son totalmente differenti e non paragonabili con una biomassa, qualunque essa sia, ridotta in pellet.
**********
siriacco,
in quale parte del globo terraqueo operi?…..se hai “solo” betulla e nessuno che la vuole, diciamo Siberia?….freschetto da quelle parti! :-((
rk21
22 giu 2009 - 21:45 - #31905salve a tutti premetto che ho una casa di 67 metri quadri con delle speranze di poter in futuro edificare un piano superiore, attualmente possiedo una stufa mcz saturn ed avendo anche installati 4 termosifoni sto valutando di acquistare una stufa idro. Un mio conoscente mi ha consigliato un modello della edilkamin prezzo 2000 euro ma che pero non scalda l acqua sanitaria, vorrei un consiglio da parte vostra su che modello mi conviene orientarmi e sopratutto se le stufe che scaldano anche l acqua sanitaria sono convenienti
er sola
23 giu 2009 - 00:02 - #31906io per esperienza diretta sconsiglio il kit acqua sanitaria
curioso2
23 giu 2009 - 07:19 - #31907Io ho esperienza diretta sconsiglio il kit pellet.
gregz
23 giu 2009 - 07:37 - #31908Salve,il mio fornitore polacco dice che ora in Ungheria e Slovacchia gli mettono sottosopra il tir per i controlli,rovinando la merce.Secondo voi è vero o mi sta prendendo in giro?
er sola
23 giu 2009 - 09:17 - #31909e la merce rovinata poi chi se la prende…?
siriaccio
23 giu 2009 - 11:44 - #31910x biomassoso
si piu o meno da quelle parti, e adesso fa calduccio.
Comunque grazie per le informazioni dati riguardo betulla! aparte betulla, ci sono anche mintagne di segatura d’abete, pino, pigna e salice….. la cosa importante per me e’ di sapere come andra’ secondo VOI il mercato di pellet. non vorrei investire dei soldi e rimanere senza tacchi!
bio-fa
23 giu 2009 - 12:08 - #31911Pellets e inquinamento.
Ricevere dal medico la notizia di avere un tumore al polmone porta con sè una tempesta di emozioni che vanno dall’incredulità alla rabbia e alla rassegnazione, ma soprattutto a una forte sensazione di impotenza e di paura.
Spesso si chiede ai malati e alle loro famiglie di prendere decisioni rapide e impegnative in momento di profonda confusione e di intensa crisi personale e familiare, talvolta senza la presenza di un supporto che fornisca informazioni attendibili. PURTROPPO PRECONCETTI SUL TUMORE DEL POLMONE SONO ANCORA COMUNI: IL PIU’ FREQUENTE DEI QUALI E’ CHE SI TRATTI DI UNA MALATTIA INCURABILE…
ELIMINARE LE CAUSE: L’INQUINAMENTO, TUTTO CIO’ CHE CI AVVELENA. E’ L’UNICO VERO RIMEDIO.
E NON C’E’ ALTRA SOLUZIONE. (Anche il pellets inquina, specialmente se è fatto con materiale tossico)
bio-fa
23 giu 2009 - 12:18 - #31912In Italia si registrano 35-40.000 nuovi casi all’anno, il cancro del polmone rappresenta la prima causa di decesso tra i tumori maligni….La mortalità è cresciuta drammaticamente negli ultimi 30 anni: i 6000 decessi registrati nel 1959 sono diventati 30955 nel 1994, anno cui si riferiscono i dati ISTAT pubblicati nel 1997.
gregz
23 giu 2009 - 12:31 - #31913per er sola
nessuno, hanno deciso di sospendere momentaneamente le consegne.Ora sono indeciso se far analizzare il pellet o credere a quello che dice.La cosa che mi rassicura è che si fa rintracciare e non è latitante.
bio-fa
23 giu 2009 - 12:33 - #31914Il polmone è un organo complesso che molti di noi associano al solo respiro, ma che in realtà gioca anche altri importanti ruoli… localizza e respinge vari microorganismi infettivi…. Ma l’azione degli agenti inquinanti inalati… L’infiammazione delle vie aeree (bronchite) (enfisema) rappresentano il passo successivo di un lungo processo che può portare al tumore al polmone
bio-fa
23 giu 2009 - 12:41 - #31915La mortalità è cresciuta drammaticamente negli ultimi 30 anni: i 6000 decessi registrati nel 1959 sono diventati 30955 nel 1994, anno cui si riferiscono i dati ISTAT pubblicati nel 1997.
bio-fa
23 giu 2009 - 12:42 - #31916ELIMINARE LE CAUSE: L’INQUINAMENTO, TUTTO CIO’ CHE CI AVVELENA. E’ L’UNICO VERO RIMEDIO.
E NON C’E’ ALTRA SOLUZIONE. (Anche il pellets inquina, specialmente se è fatto con materiale tossico)
Biomassoso-Livton
23 giu 2009 - 13:34 - #31917°°°ci sono anche mintagne di segatura d’abete, pino, pigna e salice….. la cosa importante per me e’ di sapere come andra’ secondo VOI il mercato di pellet. non vorrei investire dei soldi e rimanere senza tacchi!°°°°
.
SIRIACCO,
Se hai anche abete e pino allora sei a cavallo: chiedere l’eventuale interesse per un nuovo prodotto in un blog può essere sì interessante per testare il polso della situazione, ma pur sempre limitato…..
Se ti interessasse avere ragguagli su qualcosa di più specifico e tecnico, come impiantistica e macchinario italiano già reperibile nel profondo Est, sbocchi di mercato e tipologia di pellet appetita, specialmente per cogenerazione, puoi scrivermi andando nei contatti sul sito linkato……
www.carbonovo.com
roberto varese
23 giu 2009 - 14:48 - #31918x bio-fa
condivido alcune cose che dce , ma non tutte il perchè guardi qui sotto il link..
http://www.stop-tabac.ch/fr/it/maladies/il-cancro-ai-polmoni.html
bio-fa
23 giu 2009 - 15:22 - #31919Nel 1950, il tumore al polmone costituiva una patologia di scarso riscontro, ma nei decenni dal 1950 al 1980 il tasso di mortalità per tumore del polmone è salito del 225% nel sesso maschile e del 330% in quello femminile….
…… l’esposizione allo smog e all’inquinamento atmosferico (prodotti della combustione dei derivati del petrolio e prodotti delle lavorazioni che comportano l’uso di metalli particolari come nichel e cromo) è chiamata in causa nella patogenesi di cancro mortale del polmone
RICCI PIETRO
23 giu 2009 - 18:46 - #31920Buonasera a tutti.
Per i consumatori finali di PELLET marche:
FIRESTIXX PREMIUM
NORICA PLUS
ENERLES
Sono state pubblicate le analisi quantitative di Cesio effettuate sui prodotti sopraelencati.
Potete scaricarVi le schede al link:
www.riccipietro.it/documenti.cfm
SOLO L’ALTA QUALITA’ RIPAGA SEMPRE
RICCI PIETRO SRL
Via Faentina 114
48100 Ravenna
www.riccipietro.it
info@riccipietro.it
gigik2
23 giu 2009 - 18:49 - #31921x roberto-varese
dai,non cominciare anche tu!…per piacere!
ciao
santissimo
23 giu 2009 - 18:51 - #31922x bio fa
postare qualcosa di meno tragico?????
Pelletlegno
23 giu 2009 - 19:09 - #31923Il problema lo conosciamo tutti. Sarebbe molto utile è trovare la soluzione, non credo comunque che eliminando le stufe a pellet si risolva il cancro al polmone, quindi …..
EcoRoby
23 giu 2009 - 19:14 - #31924Dopo il Piemonte anche l’Arpa Lombardia ha tratto le sue conclusioni. Riporto il comunicato integrale:
>
EcoRoby
23 giu 2009 - 19:16 - #31925Arpa Lombardia, sulla base delle stime radioprotezionistiche realizzate dal “Dipartimento di Milano-Unità Operativa Agenti Fisici” conferma, come già anticipato nei giorni scorsi, la non rilevanza radiologica dei pellet “NATUR KRAFT PREMIUM - diametro 6 mm”. Tale rassicurazione riguarda anche l’uso delle ceneri. La radioattività presente nei pellet e nelle ceneri è molto probabilmente ancora una conseguenza dell’incidente di Chernobyl, come hanno confermato analisi supplementari condotte da altre ARPA. La riduzione della massa, data dall’incenerimento del prodotto, fa conseguentemente registrare una concentrazione di radioattività nelle ceneri maggiore rispetto a quella contenuta nel pellet integro. Per quanto riguarda le richieste da parte dell’utenza di verifica dell’eventuale contaminazione della stufa ove siano stati utilizzati i pellet indagati, ARPA Lombardia, pur ritenendola dal punto di vista della radioprotezione non indispensabile, dà la propria disponibilità presso i Dipartimenti Provinciali a garantire il supporto per eventuali accertamenti analitici, fino a diverse disposizioni da parte degli Organismi competenti.
Biomassoso-Livton
23 giu 2009 - 20:04 - #31926RICCI,
grazie per i documenti, ma ritengo comunque scorretto usare “pubblicitariamente” a proprio vantaggio commerciale presunte disgrazie altrui senza che vi sia ancora una minima certezza sull”accaduto o un pronunciamento istituzionale ufficiale: al momento attuale siamo ancora a livello di supposizioni ed illazioni non verificate in toto dagli organi competenti…
er sola
23 giu 2009 - 20:43 - #31927pura aria fritta!!
non cadete nella trappola dei vampiri che approfittano per aumentare i prezzi adducendo false motivazioni
curioso2
23 giu 2009 - 21:14 - #31928http://www.alternatiefkostuum.nl/blog/images/2006/dracul2006.jpg
http://www.scanner.it/cinema/images/dracula.jpg
questo e’ cinese
http://lafatarosa.files.wordpress.com/2007/10/dracula.jpg
questo e’ al femminile http://www.womansday.com/var/ezflow_site/storage/images/wd2/content/crafts/ms.-dracula/248233-1-eng-US/Ms.-Dracula_full_article_vertical.jpg
questo in forma animale
http://www.marotochi.it/immagini/comico/sono%20il%20cane%20di%20dracula%20ah%20ah%20ah%20.jpg
questo in forma vegetale
http://orchid4u-com.biz/image/users/55560/ftp/my_files/dracula%20cardobor%201.jpg
questo in forma di pesce
curioso2
23 giu 2009 - 21:17 - #31929questo a forma di pesce
http://paleonews.files.wordpress.com/2009/03/2009-03-12-dracula-fish-02.jpg
Pelletlegno
23 giu 2009 - 21:30 - #31930Forse questo blog invece di CHE PELLET sarebbe meglio chiamarlo CHE CIARLATANATE visto il basso livello in cui è caduto.
roby
23 giu 2009 - 21:46 - #31931Biomassoso, verissimo quello che dici….. MA I VAMPIRI si sà che non guardano in faccia nessuno, siano belli, siano brutti, basta succhiargli tutto il sangue……….
RICCI PIETRO
24 giu 2009 - 16:10 - #31932X BIOMASSOSO
viste le innumerevoli e ragionevoli richieste di certificazioni che abbiamo ricevuto in materia di radioattività abbiamo pensato che questo blog poteva essere un ottimo strumento per trasmettere un link al quale chiunque accede alle schede tecniche (ripeto schede tecniche e non prezzi) e può comodamente scaricarsele.
La nostra non voleva essere propaganda e/o pubblicità.
Tutto qua!
Le cose che lei ci scrive….
>
….NON CI APPARTENGONO.
grazie
RICCI PIETRO
24 giu 2009 - 16:12 - #31933X BIOMASSOSO
viste le innumerevoli e ragionevoli richieste di certificazioni che abbiamo ricevuto in materia di radioattività abbiamo pensato che questo blog poteva essere un ottimo strumento per trasmettere un link al quale chiunque accede alle schede tecniche (ripeto schede tecniche e non prezzi) e può comodamente scaricarsele.
La nostra non voleva essere propaganda e/o pubblicità.
Tutto qua!
Le cose che lei ci scrive…:
°°°°ritengo comunque scorretto usare “pubblicitariamente” a proprio vantaggio commerciale presunte disgrazie altrui°°°
….NON CI APPARTENGONO.
grazie
MARCO DA ROVIGO
24 giu 2009 - 18:52 - #319341° Salone Internazionale dell’Industria del Pellet, Tecnologie e Produzione di Calore
Milano, Fiera Milano - Rho, 25 - 28 novembre 2009
http://www.europellets.it/it/index_eup.asp
MARCO DA ROVIGO
24 giu 2009 - 19:06 - #31935Biocombustibile tipo pellet ottenuto dalle banane.
Combustibile biologico dalle banane. Questa l’idea di alcuni ricercatori britannici dell’Università di Nottingham, che stanno studiando la possibilità di utilizzare gli scarti della pianta del banano - buccia, foglie e steli - per produrre biocombustibili tipo pellet.
Lo riporta il sito Science Daily, che descrive lo studio come una grande opportunità per sviluppare le arretrate economie di molti Paesi africani e sudamericani, dove crescono maggiormente le banane. Secondo quanto spiegato da Joel Chaney, della Facoltà di Ingegneria, le bucce e le foglie del banano vengono trasformate attraverso una sorta di tritatutto in una specie di purè, che poi viene mischiato con segatura di legno per creare un materiale plasmabile.
A questo punto la polpa viene compressa in bastoncini e cotta in un forno a 105 gradi. Il risultato sono mattonelle combustibili che, bruciando, producono costantemente calore, buono prima di tutto per cucinare.
http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=11483
Biomassoso-Livton
24 giu 2009 - 19:37 - #31936RICCI,
forse mi son espresso male che non era diretto a voi in particolare per un vostro semplice “SOLO L’ALTA QUALITA’ RIPAGA SEMPRE”, che lascerebbe comunque intendere che altri non abbiano qualità similari, quanto a questo comunicato della FIRESTIXX:
http://www.riccipietro.it/upld/download/doc/FIRESTIXX%20RADIOATTIVITA’.pdf
che con i “dico e non dico” gioca sulla ignoranza della gente per magnificare il loro prodotto con frottole del tipo: “i campioni di FireStixx Premium
Pellets non presentano livelli di radioattività Cs-137″.
Delle due l’una: o l’Austria Felix e la Germania son riusciti a fermare alle loro frontiere la nube tossica, (non parlo di fallout), che ha fatto qualche decina di volte il giro del mondo, o è una leggera presa in giro almeno su un blog che di pellet si occupa e quindi anche frequentato da meno sprovveduti.
QUALSIASI albero ha una concentrazione più o meno marcata di Cs-137, e negarlo è come dire che l’Amato Premier sia alto biondo ed illibato :-DD
Altrimenti chissà dove son andati a prendere il materiale ligneo coloro che hanno fatto questa ricerca del contaminante:
http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pdf/attisp/IRI/Anno_2008/IRI_0597/iri_0597.pdf
che come si vede ne presenta tracce più o meno marcate su qualunque campione analizzato!
Piuttosto sarebbe interessante qualcuno ci dicesse chiaramente quali siano questi valori limite, dato che nel latte prima infanzia è di 370 Bq/kg e negli altri alimenti che finiscono sulle nostre tavole, e questi sì li mangiamo, son accetti valori da 600-1000-1250 Bq/kg a seconda dellla tipologia.
Ciò detto e ritornando al pellet, è diifficile ipotizzare uno scenario di “mangiatori di cenere”, quindi meglio aspettare dati certi prima di pubblicare congetture o notizie da bar sport che di ufficiale han ben poco, che ci son cose incomprensibili nella vicenda che si aspetta di chiarire, come nessun invio “per sbaglio” di questo pellet nel resto d’Europa, o il fatto che da analisi non risulti nessuna contaminazione nell’impianto presunto “untore”
Siccome il decadimento del Cs-137 è di 30 anni per dimezzarsi, strano non si trovi più dopo 200 giorni per risalire alla presunta % in quei tempi…MISTERO..
Si vedrà a “bocce ferme” come si dice, e una volta passata la bufera si spera che almeno LA STORIA possa servire a regolamentare un mercato in cui si trova di tutto e di più, che a volte l’unica parentela che hanno alcuni a cosa le normative intendano per pellet, è la forma!
Che poi ci sia, NON VOI, chi tenta di cavalcare le disgrazie altrui è pacifico: sarebbe parso strano il contrario, e non mi scandalizzo certo per questo, che l’imbonimento ed il “leggero” storpiamento di supposte o presunte verità per i propri scopi fa anch’esso parte delle regole non scritte del mercato e delle basi del commercio, quello non equo e solidale :-))
….prego….
cancamilin
24 giu 2009 - 19:41 - #31937Biomassoso mi hai tolto le parole di bocca
Complimenti
P_ippino di P_apalla
24 giu 2009 - 20:28 - #31938solidarieta’ al biomassoso….ricci se la poteva risparmiare!!…la prima e pure la seconda!!
P_ippino di P_apalla
24 giu 2009 - 20:38 - #31939siiiiiiiiiiiiiiiii urliamolo!!! biomassoso for president!!!!!!….oppure se gli puo’ bastare presidente del consiglio!!!! ( ti divertiresti di piu’!!!!!!)
roby
24 giu 2009 - 22:08 - #31940GRANDE Biomass, ottima la slinguazzata finale antiquerela :
——————————————————————————————
Che poi ci sia, NON VOI, chi tenta di cavalcare le disgrazie altrui è pacifico
———————————————————————————————
Comunque posso solo dirti che sei troppo addentrato nel settore per essere VERAMENTE sopra le parti, anche se stimo il modo in cui porti avanti le tue idee, chiare e senza mai mancare di rispetto.
er sola
24 giu 2009 - 22:48 - #31941X biomas
grande come SEMPRE……
rk21
24 giu 2009 - 22:53 - #31942salve a tutti vorrei un vostro parere sulla TERMOSTUFA PELLET IDROTECH della edilkamin attualmente la casa e di 67 metri quadrati in futuro potrei fare un piano superiore a mansarda
er sola
25 giu 2009 - 00:03 - #31943x rk21
qui non si danno consigli tecnici ma ci si scanna tra rivenditori per chi ha il pellet migliore
bio-fa
25 giu 2009 - 09:10 - #31944biocombustibile?? c’è gente che nelle stufe a pellets ci butta pure le bottiglie di plastica: e chi può impedire di bruciare ogni cosa nelle case altrui? Stufe a pellets? E INTANTO CI RESPIRIAMO IL PEGGIO!
bio-fa
25 giu 2009 - 09:12 - #31945biocombustibile?? c’è gente che nelle stufe a pellets ci butta pure le bottiglie di plastica: e chi può impedire di bruciare ogni cosa nelle case altrui? Stufe a pellets? E INTANTO CI RESPIRIAMO IL PEGGIO!
IL_PINO
25 giu 2009 - 11:06 - #31946A proposito di volere bruciare un po’ di tutto, chi avrebbe la bontà d’animo di darmi qualche parere sulla MDB PLURIFIRE 34 che, se fosse così funzionale come sembra , farebbe proprio al caso mio… (rumorosità?? , difficoltà pulizia??….etc.etc.)
grazie in anticipo…
santissimo
25 giu 2009 - 12:20 - #31947====biocombustibile?? c’è gente che nelle stufe a pellets ci butta pure le bottiglie di plastica:====
l’unica cosa che possiamo buttare nelle stufa a pellet e il pellet ,che poi ci siano prodotti schifosi in commercio e possibile ma le stufe a pellet non le si puo utilizare come degli INCENERITORI. dosiamo le parole grazie
curioso2
25 giu 2009 - 12:31 - #31948E’ piu’ fracile usare il caminetto come inceneritore. Molti ci buttano le immondizie di casa.
gianni gg
25 giu 2009 - 12:38 - #31949è vero che la tiesse è sotto controllo perche le hanno trovato nel pellet residui di vernici?
gianni gg
25 giu 2009 - 12:47 - #31950Gli investigatori hanno precisato che l’indagine non ha attinenze con i controlli sull’esistenza di presunto materiale radioattivo nei pellet in atto da alcuni giorni. La Procura di Treviso ha posto sotto sequestro l’azienda “La Ti Esse” Srl, di San Michele di Piave (Treviso), ritenuta la maggiore produttrice di pellet in Italia, assieme a oltre 20 mila tonnellate di legno trattato che, in base ai sospetti degli investigatori, sarebbero state trasformate nei noti cilindri di combustibile per stufe e bruciatori.