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Toyota, dal 2009 auto con batterie a ioni di litio

Pubblicato: 16 giu 2008 da Marina

Commenti dei lettori

La Toyota Prius

Toyota continua la ricerca nel settore delle auto ibride e ecologiche e ha annunciato che entro il 2010 lancerà sul mercato due nuove auto ibride con batterie agli ioni di litio. Debutteranno al Motor Show di Detroit del 2009 e una sarà una nuova Prius, mentre per l’altra non è stato ancora deciso il nome.

Le indiscrezioni che trapelano dalla casa giapponese parlano di “un auto la cui concezione è completamente nuova”, grazie, probabilmente alla joint-venture con la Panasonic EV Co Energy, che produrrà le batterie nello stabilimento di Shizuoka, a sud-ovest di Tokyo.
Honda, invece, porterà sul mercato, entro il 2015, quattro nuovi veicoli ibridi, sempre con batterie agli ioni di litio che sono viste come la chiave di volta per entrare con prepotenza nel mercato fino ad oggi costretto agli idrocarburi e per spostare l’asse della costruzione di auto verso veicoli completamente elettrici.

Anche se nei laboratori di ricerca della maggior parte delle case automobilistiche già si pensa di andare al di la del litio per aumentare le prestazioni dei veicoli. E per fare ciò le stanno investendo in assunzioni anche perché, ad esempio Toyota, punta alla vendita di un milione di autoveicoli ibridi entro i primi anni del 2010; motivo per cui, non riesce a soddisfare le richieste della Prius è che mancano le batterie e gli attuali stabilimenti non sono sufficienti a garantire le prenotazioni.

Via | Autoweek
Foto | Flickr

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • no

    16 giu 2008 - 09:42 - #1
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    “motivo per cui, non riesce a soddisfare le richieste della Prius è che mancano le batterie e gli attuali stabilimenti non sono sufficienti a garantire le prenotazioni.”

    Ma chi l’ha scritto questo articolo una scimmia? non si capisce niente. E poi si ripete due volta “case automobilistiche” in due frasi vicine, e in una c’è “cause”anzichè case. l’italiano a casa eh?

  • Danilo Freiles

    16 giu 2008 - 10:19 - #2
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    “Ma chi l’ha scritto questo articolo (un punto interrogativo QUI no, eh?)
    una scimmia?”

    “? non si capisce niente.” (dopo un punto interrogativo si usa la maiuscola)

    “E poi si ripete due volta” (due “VOLTA”? che vuol dire?)

    “”case automobilistiche” in due frasi vicine, e in una c’è “cause”anzichè case. l’italiano a casa eh? (”anziché” si scrive come l’ho scritto io, con la E chiusa, e non “anzichè”; inoltre anche dopo un semplice punto si usa la maiuscola).

    Non tutti sono bravi come te con l’italiano. Cerca di essere tollerante. Magari l’articolo è stato scritto di fretta o da una persona che non è italiana ma cerca di fare del suo meglio. Vedrai che l’autore si correggerà al più presto.

  • no

    16 giu 2008 - 10:21 - #3
    1 punto
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    Provo a darti una mano
    Le indiscrezioni che trapelano dalla casa giapponese parlano di “unauto la cui concezione è completamente nuova” grazie probabilmente alla joint-venture con la Panasonic EV Co Energy che produrrà le batterie nello stabilimento di Shizuoka, a sud-ovest di Tokyo.

    Honda invece porterà sul mercato, entro il 2015, quattro nuovi veicoli ibridi sempre con batterie agli ioni di litio

    L’ultimo paragrafo ti consiglierei di riscriverlo, non si capisce proprio niente:
    “motivo per cui, non riesce a soddisfare le richieste della Prius è che mancano le batterie”
    volevi scrivere il motivo per cui?
    Però nella frase precedente mica hai detto che la toyota non riesce a soddisfare le richieste, hai solo scritto che punta ad un obiettivo di produzione. Insomma se te lo rileggi probabilmente non ci capiresti niente nemmeno tu.

    Guarda non voglio fare il saputello, in italiano non sono certo io ad eccellere però se mi trovo davanti uno/a che non sa nemmeno le regole base della grammatica mi sento male.

  • marina.perotta

    16 giu 2008 - 10:23 - #4
    -3 punti
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    Le armi più sicure sono strumenti di sventura
    Lao tze

  • no

    16 giu 2008 - 10:40 - #5
    2 punti
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    Danilo Freiles leggi il #3, non voglio fare il saccente, l’ho pure scritto. Solo che un conto è scrivere un articolo su un blog e un conto è scrivere i commenti. Io non mi sognerei mai di scrivere un post con le k al posto delle c. Come vedi non scrivo nemmeno i commenti con le k però non mi soffermo tanto sulle maiuscole dopo i punti (oppure non scrivo mai i nomi delle nazioni con la prima lettera maiuscola). Tutte cose che farei se dovessi scrivere un pezzo.
    Gli articoli comunque dovrebbero essere scritti fin dal principio con un minimo di leggibilità, prima di essere pubblicati. Poi se scappa una “a” al posto di una “e” non succede niente, ma non mi sembra sia questo il caso.

  • geppe67

    16 giu 2008 - 14:26 - #6
    0 punti
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    concordo in tutto e per tutto con NO.
    con questo diffondersi dei blog tutti si credono giornalisti e scrittori.
    ma le lacune delle elementari tornano sempre a galla, vero marina?

  • no

    16 giu 2008 - 14:53 - #7
    0 punti
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    Stavo rileggendo dei commenti su un post di ecoblog sul nucleare (scritto da marina) e altri utenti si son lamentati della sua traduzione pessima dall’inglese. Insomma questo non sembra essere un caso isolato.
    Poi fai notare la cosa e invece di revisionare l’articolo ti risponde con “Le armi più sicure sono strumenti di sventura” o “Grazie. Sono dei pesci e ho saturno contro”. E’ questo il Web 2.0 di ecoblog?

  • Profilo di tassinari.mauro

    tassinari.mauro

    16 giu 2008 - 21:09 - #8
    -5 punti
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    “Bambini, non litigate!!”
    Se questo blog non vi piace cercatevene un’altro!

    Se avete notato qualche piccolo errore potete evidenziarlo in modo un po’ più cortese.

  • Sandro kensan

    16 giu 2008 - 23:59 - #9
    -1 punto
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    Invece Marina scrive articoli che leggo spesso con piacere o con critica ma mai mi lasciano indifferenti, è la mia autrice di ecoblog preferita…:)

    Comunque si capisce bene quel che vuol dire.

  • Profilo di Tetsuro-2

    Tetsuro-2

    17 giu 2008 - 09:12 - #10
    -5 punti
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    Concordo con Mauro, cercate di essere un po’ più educati nei commenti che è spiacevole leggere tanta maleducazione ed aggressività. Ok per gli errori ma gli articoli di Marina sono quasi sempre interessanti.

    x Marina: Rileggi più volte l’articolo prima di metterlo in rete. ;)