Zucchero nel serbatoio

pubblicato: lunedì 14 novembre 2005 da Bricke in: Energia Tecnologia Carburanti

FlexVi sarà capitato forse di fare o subire un dispetto: quello di mettere lo zucchero nel serbatoio. Veramente odioso. I brasiliani non la pensano così. Anzi hanno trovato un modo per contrastare il caro petrolio. Ovviamente non ci mettono lo zucchero puro, ma l’alcool prodotto con le canne da zucchero.

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In Brasile questa tecnologia viene usata dagli anni ‘70. All’epoca però il prezzo del petrolio crollò e si perse interesse per altri carburanti.
Oggi usare alcool è nuovamente conveniente: costa la metà! E quindi in Brasile, e non solo, sono tornati i distributori di alcool. La differenza è che i brasiliani si sono fatti furbi e ora preferiscono un auto che possa andare con entrambi i carburanti in modo da usare quello più conveniente. Quando il prezzo del greggio sale sopra i 35 dollari a barile (in questo periodo ne costa più di 60) diventa più costoso dell’alcool.
A questo punto vi state immaginando auto modificate con qualche impianto un po’ come avviene da noi con il GPL. Fino a qualche tempo fa era così, ma oggi le cose sono cambiate. I grandi produttori di auto commercializzano motori con tecnologia FLEX FUEL. Questa tecnologia permette di funzionare con una grande varietà di combustibili, compreso l’alcool. La nostra FIAT vende in Brasile una vasta gamma di auto flex come la Stilo, Palio ecc. Lo stesso fanno gli altri produttori come la Volkswagen o la Renault.

Le fabbriche in Brasile che producevano zucchero oggi producono anche carburante, con gli scarti producono energia e con gli scarti degli scarti fertilizzante. Mai sentito parlare di sostenibilità?
Aggiungiamo il fatto che usare alcool produce meno inquinamento, le piantagioni assorbono CO2 e possiamo veramente apprezzarne i vantaggi.

Noi che facciamo? Buttiamo le eccedenze di barbabietole nelle discariche e poniamo dazi alle importazioni dal Brasile.

Non tutto è oro quel che luccica, è necessario porre attenzione ai problemi che derivano dalla coltivazione massiva di canna da zucchero provenienti dallo sfruttamento minorile e possibili danni ambientali. Vale la pena comunque affrontare il discorso.

[via Report]

Link:
FIAT tecnologia FLEX FUEL
Progetto MEG
Newton
Ecoage

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Commenti dei lettori

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  • cicciolina

    14 nov 2005 - 15:34 - #1
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    Raul Gardini voleva produrre alcool per autotrazione dall’eccedenza di barbabietola da zucchero. Chissà perchè è stato ammazzato…….

  • Profilo di Bricke

    Bricke

    14 nov 2005 - 15:54 - #2
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    Vero, mi sono dimenticato di parlare di Gardini. Anche Il Sole 24 ore lo ricorda.

  • eugenio

    14 nov 2005 - 20:17 - #3
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    Il dibattito su questo post si sta svolgendo su Autoblog:

    http://www.autoblog.it/post/1976/distributori-di-alcool#more

  • Aldebran

    18 ott 2006 - 21:59 - #4
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    L’alcol è la seconda soluzione più ecologica e anche migliore insieme all’idrogeno. La produzione, lo stoccaggio, la distribuzione, la costruzione di motori adatti fanno di quest’ultimo la soluzione anche più lontana. L’alcol momentaneamente è la soluzione migliore. Inutile dire che sarebbe facilmente e prontamente attuabile in tutti i paesi del mondo e altrettanto inutile sottolineare i conflitti di interessi delle grandi compagnie petrolifere che bloccano letteralmente qualsiasi nuove sperimentazione o progetto. Queste compagnie si guardano bene le spalle da biocarburanti, motori elettrici, a idrogeno e tutte le altre possibili alternative tramite i soliti metodi: corruzione, intimidazione, omertà, favori reciproci e tutto il resto che tutti sanno ma che non possono denunciare perchè non ci sono proprio le prove! Le compagnie petrolifere hanno istituito una vera e propria mafia dei carburanti, un racket con il quale si arricchiscono sempre i soliti pochi capitalisti mentre con le semplici barbabietole potremmo (continua di seguito)

  • Aldebran

    18 ott 2006 - 22:00 - #5
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    essere TUTTI ricchi, sia nel portafogli che nei polmoni e per l’ambiente che ci ospita. Io Credo nel progresso. Il progresso vuol dire evoluzione. In questo caso significa prima etanolo e poi idrogeno, assolutamente ecologico al 100%. I soliti pochi capitalisti invece credono nel portafoglio e si trovano in una situazione mentale regressa per la quale hanno perso i veri valori. Il loro è un “medioevo” mentale dal quale non vogliono (e attenzione al verbo) uscire perchè gli fra troppo comodo. Non voglio paragonare i loro infiniti conti in banca(svizzera ovviamente) ai bambini del Terzo Mondo, sarebbe troppo dislivello. Però sappiamo che l’economia gira e se i soldi del popolo invece che andare a straripare dalle orecchie dei ricconi voltasse a favore di una vita migliore per Tutti e non solo per pochi elettei, credo sarebbe più corretto. Ormai questo è un mondo che va alla deriva sempre più e nessuno se ne accorge preso dai propri interessi individuali. Si sono persi i valori morali, etici. Non si conosce (continua di seguito)

  • Aldebran

    18 ott 2006 - 22:00 - #6
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    più per esempio il significato delle parole “onore”, “parola” e “fiducia”. Giustamente, perchè ognuno pensa alle proprie tasche e non ci si può più fidare di nessuno. Una volta non servivano i contratti, bastava uno sguardo, una parola. Ora anche con contratti pieni zeppi di clausole riescono a mettertelo in quel posto. è uno schifo! ma cosa siamo diventati? Io non dico che nessuno può emergere, ASSOLUTAMENTE! Io voglio solo più equità, o se lo vogliamo chiamar così, un minor dislivello tra i ricchissimi ed i poverissimi. Io mla società la vede come una civiltà con pari opportunità per tutti, con pari dignità e qualità di vita. Poi chi merita e ovvio che emergerà ma che non si dimentichi MAI da dove viene e chi è. è così che dopo si creano i ricchissimi ed i poverisssimi. Bisogna agire prima che si crei un punto di non ritorno, perchè si creerà se il mondo continuerà a girare così. Chi merita merita punto. Ma attenzione, non dimentichiamoci mai che TUTTI meritano. Poi c’è chi più e chi meno. Ma tutti meritano. (continua di seguito)

  • Aldebran

    18 ott 2006 - 22:03 - #7
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    Nella mia società il capitalismo ci sarebbe eccome, ma sarebbe basato sul puro amore della scienza che si ama e non sull’ingegno con cui fregare l’uno o fregare l’altro oppure studiando la strategia migliore per guadagnare di più TRUFFANDO il popolo. Il discorso fatto pochi giorni fa sulla finanziara da Briatore è un obrobbio solo a pensarlo! Ha detto che si è voluto “criminalizzare” i ricchi, mentre sono loro i veri criminali. Sono solo degli affaristi, dei quaraquaquà, degli omucci da niente che non hanno mai ricevuto un’educazione morale ed etica. Quelli così farebbero meglio a star zitti. Farebbero meglio ad imparare e poi a parlare. Ma ci pensate? Parla proprio uno come Briatore! Quest’uomo, tanto per farne un esempio(un cattivo esempio, ovviamente), ha dimostrato di non avere proprio un briciolo di dignità, di consapevolezza, di umanità. I fatti si commentano da soli. Il capitalismo nella mia società sarebbe basato sull’onesta e sul progresso della scienza e non del proprio portafogli! Se poi la scienza (continua di seguito)

  • Aldebran

    18 ott 2006 - 22:11 - #8
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    frutterà qualcosa in più ben venga, ma questa non sarà mai la priorità principale nel mio capitalismo. Uno decide di diventare imprenditore solo e solamente perchè ama quello che fa e non perchè e un “mestiere” largamente anzi eccessivamente remunerativo. Oggi invece è l’opposto. Chi fa del bene lo dovrebbe fare perchè ci crede e basta. Se poi sarà ricambiato sarà una cosa in più ma adesso pensiamo a darci da fare per migliorare questo di mondo che abbiamo costruito invece che continuare a maltrattarlo ancora e ancora di più. (continua di seguito)

  • Aldebran

    18 ott 2006 - 22:12 - #9
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    Se nessuno agirà sarà la natura o Dio o qualcos’altro a farci capire che così non va ed ormai sarà troppo tardi e Tutti indistintamnte dovranno rimboccarsi le maniche per ripulire quel di che abbiamo ammalato. (continua di seguito)

  • Aldebran

    18 ott 2006 - 22:13 - #10
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    Ma dobbiamo agire tutti insieme perchè la forza fa l’unità ed il singolo in confronto al nostro piccolo grande mondo non può cacciare tutta la degli altri, anche perchè ci sarebbe a chi non gli potrebbe star bene. Riflettiamo sui veri valori. Fermiamoci (continua di seguito)

  • Aldebran

    18 ott 2006 - 22:14 - #11
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    un attimo e riflettiamo. Perdiamo tanto tempo e fatiche per ca**ate almeno una volta perdiamolo r una causa giusta. Aiutiamoci. (Fine)

  • 0 punti
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    […] Si intuisce, anche a colpo d’occhio, che c’è una trasformazione in più e quindi una perdita di efficienza rispetto all’utilizzo diretto dell’idrogeno, ma si eliminerebbero tutti i problemi dedicati allo stoccaggio, trasporto, distribuzione: il metanolo si può tranquillamente gestire nello stesso modo in cui noi usiamo oggi la benzina (esattamente come fanno in Brasile dagli anni 70). […]

  • […] Il governo svedese sta lavorando con le università, centri di ricerca e produttori di automobili come SAAB e Volvo. Quest’ultime dovranno produrre veicoli ad etanolo (la Fiat già produce questi veicoli in Brasile). […]

  • ZOMBIMONDIALE

    06 feb 2009 - 11:50 - #14
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    Voi direte xche ZOMBI facile x me siamo tutti zombi o se preferite morti che camminano x produrre fino la fine dei giochi.Direte un altro profeta?No un realista obbiettivo deduttore dei fatti,tutto ha inizio negli anni 20 quando un certo numero di capitalisti di vari settori(banche,costruttori d’armi grandi capitali dopo la guerra da rinvestire)si misero dietro all’affare petrolio,carta da cellulosa di legno e plastica.A quei tempi le lampade andavano o a olio di canapa o grasso di balena l’industria della canapa aveva risoltoi problemi del 1865 che con l’abolizione dello schiavismo era diventato costosa la lavorazione della canapa e convertirono in cotone anche i vestiti da canapa diventarono cotone e altri filati,ma con la scoperta della macchina x lavorare la canapa si estraeva dal tronco i filamenti e cellulosa(precisando che il tronco della canapa a una cifra come il 75%del corpo di cellulosa)con la cellulosa si fà dalla dinamite alla carta alla plastica e tutto compreso etanolo di canapa che usò nel 1930 ford che si fece una macchina all’ottanta%di canapa e usava etanolo di canapa stesso redimento del gasolio.Allora x concludere cosa abbiamo sul piatto”canapa”deforestazione ferma xche inutile quando cè cellulosa di canapa facilmente reperibile,estrazione petrolio diventerebbe obsoleta visto che come la margherita la canapa(nn cè solo quella medicinale o chiamala da sballo e la minima parte delle varietà di canapa)ha il potere di crescere da x tutto adattabile molto forte e un ettaro di campo di canapa fà la cellulosa di 4 kilometri di bosco .Letanolo di canapa faceva paura hai capitalisti ma anche tutto il resto che può fare questa meravigliosa pianta che ormai e stata sconfitta e fino a dopo il disastro totale nn la useranno mai più.Quella da sballo in certi paesi si ma tutto il resto resta nel sapere ma nn usare.Scusate la lunghezza almeno ho cercato di essere un pò capibile x nn essere preso x il solito antiproibizionista che parla x fumare no no dietro la canapa nell’ultimo secolo e stata messa in atto una vera e propria truffa hai danni dell’umanità.Anche l’equodistribuzione economica fà parte del tutto certi abnormi ricchi nn sarebbero mai stati così straricchi se chi decideva le cose fosse stato più onesto.

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