
Stop definitivo per la lampadina a luminescenza in Nuova Zelanda entro la fine del 2009, lo ha annunciato martedì scorso il Ministro per l’Energia neozelandese David Parker, promettendo un taglio agli sprechi energetici del 20% entro il 2015. Ottima iniziativa non solo per l’ambiente, quanto per le tasche dei contribuenti visto che consentirà di risparmiare circa 370 milioni di euro in bolletta entro il 2020.
Lampade fluorescenti compatte e alogene a bassa tensione sono già disponibili sul mercato perché dunque non usarle? Secondo il rapporto del ministro, la domanda nazionale neozalandese di prodotti per sostituire le lampade a bulbo sarà garantita anche dalle importazioni. Insomma a tutti i costi il governo vuole ridurre le sue emissioni nell’atmosfera. Attualmente, solo per garantire l’illuminazione la Nuova Zelanda immette ogni anno 2,65 milioni di tonnellate di gas serra.
L’indipendenza dal carbone e del petrolio è il secondo fine della politica dei firmatari del protocollo di Kyoto della sinistra laburista del governo di Wellington che ha spinto ulteriormente anche sulle energie rinnovabili. Purtroppo il problema neozelandese delle emissioni non può esser ridotto all’osso per via dei 50 milioni tra ovini e bovini che hanno un ruolo chiave per l’economia del paese.
Via | Reuters
unaltroqualsiasi
19 giu 2008 - 12:45 - #1Ben vengano iniziative del genere. Le lampadine a filamento ormai sono solo uno spreco, e purtroppo la gente si ostina a usarle!
Peccato che in Italia il divieto ci sarà solo dal 2011…
In ogni caso, sarebbe bene che si cominciassero ad organizzare sistemi di smaltimento delle lampade a basso consumo: contengono materiali pericolosi, e ora come ora al risparmio energetico corrisponde un maggiore inquinamento dell’ambiente :(
simonemuscas
19 giu 2008 - 14:59 - #2Ho trovato pareri discordanti circa la visibilità di colori delle lampadine ad incandescenza. Qualcuno dice che con quelle a basso consumo si percepiscono meno le tonalità dei colori. Io personalmente non mi rendo conto della cosa, però qualora fosse vera questa affermazione mi chiedo perchè bandire completamente quelle a incandescenza. Per alcune necessità (penso al chirurgo che opera o al pittore che dipinge) la visibilità perfetta dei colori diventa una priorità. Se è vero che le lampadine ad incandescenza danno una migliore visibilità, sarebbe forse più giusto continuare a permettere il loro utilizzo per attività particolari. Aspetto risposte da chi sa qualcosa in più su questo argomento.
Rolloden2
19 giu 2008 - 17:50 - #3Esistono sistemi per lo smaltimento corretto delle fluorescenti compatte: se ne fa cenno nel seguente articolo
http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=14067
cav
19 giu 2008 - 17:52 - #4@SIMONEMUSCAS
Il troppo storpia sempre
@UNALTROQUALSIASI
Giusto preoccuparsi dello smaltimento!
@REDAZIONE
Siete sicuri che le “alogene a bassa tensione” consumino poco ?
@ TUTTI
Esistono lapade a fluorescenza che durano oltre 10 anni, emettono luce “calda” e consumano poco;
ne esistono di + economiche che durano poco, consumano un po’ di più, emettono luce bluastra, fredda o comunque “non completa” di tutto lo spettro visibile
…E durano molto meno!! => + inquinamento.
kerino
19 giu 2008 - 21:00 - #5-unaltroqualsiasi: “che si cominciassero” vale per l’italia, tutto il resto del mondo civilizzato o quasi ha ben chiaro come funziona lo smaltimento e le strutture ci sono, la gente ne è a conoscenza e le usa.
-Anch’io non credo che le alogene a bassa tensione consumino poco. Però esistono delle alogene a risparmio energetico prodotte da osram e da philips, anche nella forma a bulbo E27 qualora vogliate utilizzarle in lampadari con lampade in vista.
-Meglio tassare le incandescenti e incentivare con sconti le fluorescenti che togliere dal mercato le prime. Insomma che una lampadina ad inscandescenza da 100W non costi più 50 centesimi di euro ma sui 2,50-3 euro.
unaltroqualsiasi
20 giu 2008 - 13:36 - #6@simonemuscas: ormai le lampade a basso consumo esistono di qualsiasi tonalità, dal freddo al caldo, e la resa è uguale alle lampade a filamento.
Per quanto riguarda l’ambito medico, gli ospedali non acquistano le lampadine al ferramenta lungo la strada!
Bulbone
01 lug 2009 - 16:30 - #7peccato, un pecca che stecca!