La campagna elettorale negli Stati Uniti sta iniziando a macinare, ed ecco le prime risposte per quanto riguarda la crisi energetica.
Gli Stati Uniti sotto McCaine volterebbero decisamente verso il nucleare. L’eroe di guerra ha promesso che se verrà eletto costruirà nuovi 45 reattori nucleari entro il 2030, con l’obiettivo finale di 100 nuove centrali. Attualmente le centrali nucleari presenti negli Stati Uniti sono 104, che generano il 20% dell’elettricità del Paese.
Nello stesso tempo McCain ha promesso stanziamenti di 2 miliardi di dollari l’anno per lo studio e la ricerca di energia da fonti rinnovabili.
Ad oggi Obama non si è ancora espresso in maniera altrettanto inequivocabile sulla materia, facendo però sapere di essere preoccupato per quanto riguarda lo smaltimento delle scorie radioattive prodotte dalle centrali.
Antonino-io
19 giu 2008 - 17:59 - #1Il ciclo di vita di una centrale a fissione è di 25-30 con l’attuale tecnologia. Negli USA ci sono 104 centrali oggi, quindi entro 25-30 anni se ne devono costruire altrettante semplicemente per mantenere il numero attuale.
Non mi sembra che mccaine stia proponendo nulla di diverso che aggiornare il parco delle centrali, non di aumentarlo significativamente.
sex_de_ferr
19 giu 2008 - 19:07 - #2ti correggo subito: il ciclo di vita di una centrale è di 35-40 anni
Antonino-io
19 giu 2008 - 19:55 - #3hai ragione sex de fer, ma il concetto non cambia:
http://www.osti.gov/energycitations/product.biblio.jsp?osti_id=6671862
“Many nuclear plants in the United States will reach their licensed plant lifetime (40 yr) in the next decade, a decision on whether to refurbish the existing plants or replace them will be necessary.^Such decisions typically need to be made at least 10 yr prior to the nuclear plant license`s expiration to allow time to plan for the potential replacement capacity.^”
Le centrali nucleari americani obsolescono e devono essere sostituite nei prossimi 25-30 anni circa, come dicevo.
Quindi le centrali promesse da McCain non aumenterebbero la quota di energia prodotta dal nucleare negli USA, ma verosimilmente la manterrebbero più o meno costante: nessuna rivoluzione.
;)
skyvisual
19 giu 2008 - 21:05 - #4Più o meno quello che sta succedendo in Europa.
L’investimento nelle rinnovabili però mi sembra una novità nella filosofia repubblicana (swarzy a parte).
Pare una cosa positiva.
Occhio che diversi miei parenti in usa dicono che la vittoria di Obama è tutt’altro che scontata (e sono democratici)…
Chabba
19 giu 2008 - 21:53 - #5Eh, già bravo mccaine, ma il fatto che l’uranio sia una risorsa limitata non impaurisce nessuno?
Eppure proprio gli USA vengono sempre guardati per il fatto che non costruiscono centralid da decenni.
Se tutti cominciano a costruire così massicciamente l’uranio finirà anche prima!
Chabba
19 giu 2008 - 21:54 - #6Eh, già bravo mccaine, ma il fatto che l’uranio sia una risorsa limitata non impaurisce nessuno?
Eppure proprio gli USA vengono sempre guardati per il fatto che non costruiscono centralid da decenni.
Se tutti cominciano a costruire così massicciamente l’uranio finirà anche prima!
dex85
20 giu 2008 - 11:35 - #7ma qualcuno sa spiegarmi perchè le centrali nucleari dovrebbero avere una vita così limitata?
cioè un conto è se vengono cambiate per passare mettiamo da terza a quarta generazione, ma altrimenti perchè?
si logora la parte che genera la fissione (dovrebbe chiamarsi nocciolo) ?
non sono più sicure al 100% da fuoriuscite radioattive?
perchè?
cmq sia come al solito i repubblicani, da veri capitalisti, non ragionano con la testa ma col portafoglio….e spesso è il loro!
esempio: invece di invadere l’iraq per avere il loro petrolio, con li stessi soldi io credo l’america avrebeb potuto investire tanto nel rinnovabile da avere una larghissima fetta della sua produzione da rinnovabili…oppure mi spingo ancora più in là…potremmo già avere la fusione nucleare…
invece siccome bu$h è un petroliere…indovinate che strada ha scelto…
forza obama…..