Si sta discutendo in questo momento alla Camera dei Deputati il cosiddetto decreto “rifiuti”. Fino ad ora, il governo e’ stato battuto ben 2 volte su 2 diversi emendamenti: uno dell’UDC (poi annullato da Fini perche’ riferito ad una parte del testo abrogata) e uno dell’Italia dei Valori (IdV).
Per essere precisi (visto che giornali e agenzie non lo specificano mai), diciamo che stiamo parlando del decreto-legge n.90 del 23/05/2008 “recante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile”.
La posta in gioco e’ alta.
La proposta sul tavolo e’ quella di estendere lo “scandalo italiano” dei contributi CIP 6 agli inceneritori campani. Guido Bertolaso ha detto ai deputati che in pratica il DL rifiuti serve a questo. In altre parole, gli inceneritori sono antieconomici e lo Stato deve mettere mano al portafogli.
Padre della geniale idea di finanziare i termovalorizzatori campani attraverso il CIP 6 e’ il deputato del PD Tino Iannuzzi, appoggiato dal responsabile della comunicazione del PD ed ex presidente di Legambiente Ermete Realacci. Da notare che con la Finanziaria 2007 era stato proprio il governo Prodi a mettere finalmente fine all’uso improprio dei fondi destinati alle energie rinnovabili.
I contributi CIP 6 - che arrivano direttamente dalle tasche di chi paga la bolletta della luce - sono illegali dal punto di vista del diritto UE, perché incentivano la produzione di energia da fonti inquinanti (carbone, oli esausti e rifiuti non organici), fantasiosamente soprannominate “assimilate” nella delibera che ha dato il via ai finanziamenti.
Ad opporsi all’emendamento Iannuzzi, approvato dalla Commissione Ambiente della Camera, sono state Lega e UDC. La Lega e’ particolarmente agguerrita perche’ non vuol far pagare “Pantalone” per le inadempienze delle amministrazioni locali del Sud. Interessante l’emendamento della Lega all’articolo 11 sulla raccolta differenziata (RD), che prevede lo scioglimento dei consigli comunali nel caso di non raggiungimento degli obiettivi di RD.
Pare che governo e opposizione si stiano avviando verso un compromesso. Secondo Realacci si arrivera’ a concedere “l’erogazione dei contributi per la sola frazione organica bruciata nei termovalorizzatori, quella che anche la Ue considera fonte rinnovabile”.
Cosa sono i CIP 6 su Corriere.it (finestra pop up)
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Foto | Roby Ferrari
Alsoinmybackyard
19 giu 2008 - 21:55 - #1Mi pare che il compromesso è peggio del problema. La comunità europea fa riferimento alla parte organica dei rifiuti pensando agli impianti che producono biogas, non quelli che LA BRUCIANO!
Detto questo la situazione camapana è cosi grave e compromessa da rendere difficile qualsiasi argomentazione. Ma perchè semplicemente non si fanno rimborsare dei soldi rubati da IMPREGILO in questi anni di assurdo sfacelo???
Comunque sono d’accordo con la Lega scioglimento dei comuni che non fanno la RD, ma in tutta Italia non solo in Campania.
Rolloden2
19 giu 2008 - 23:21 - #2Che schifo… e per fortuna che Realacci viene da Legambiente…
Teneteci aggiornati su chi fa cosa: giusto per sapere chi mettere nella lista nera dei non votabili …
Rolloden2
19 giu 2008 - 23:35 - #3Concordo sulla necessità di sciogliere i consigli comunali laddove non si fa la differenziata e sul fatto che non si deve buttare altro denaro pubblico a favore di chi se ne è abbondamente lavato le mani in passato. Non è ammissibile una porcheria del genere.
Bella cavolata quella del bruciare la parte organica: ma fare biogas no (come già suggerito nel primo commento)? con il
biogas si ottine una combustione più pulita, con meno polveri sottili.
Ma come fanno poi a distinguere? questo kw da spazzatura, questo da kw da organico, … stai a vedere che finisce che li contano quasi tutti nei cip6…
Cane Randagio
20 giu 2008 - 09:31 - #4Grazie per l’articolo. L’unico che sia realmente comprensibile, al contrario di quelli che ho letto nei giornali.
La cosa che mi stupisce è l’accanimento nel voler costruire sti termovalorizzatori ed il fatto di non contemplare seriamente la raccolta differenziata e le altre forme alternative di riciclo (compostaggio ecc.)
E’ solo una questione di interessi.
Fabio A.
20 giu 2008 - 15:39 - #5Insomma… questi la parte organica vorrebbero bruciarla. Mica compostarla? Mica digerirla anaerobicamente producendo al contempo biogas?
No, bruciarla. Il che equivale a non fare una raccolta differenziata degna di questo nome, o non farla proprio.
Tutto, pur di far andare avanti il business degli inceneritori.
Sono criminali e pagheranno per quello che stanno facendo.
Alsoinmybackyard
20 giu 2008 - 15:51 - #6Per Fabio A.:
che sono criminali posso esser d’accordo che la pagheranno non credo, io dico che pagheremo noi con le nostre tasse…
wtr
21 giu 2008 - 11:20 - #7Facendo così speriamo non abbiano la scusa di dire che si sono “ciucciati” le risorse per le vere rinnovabili da biomasse. scandaloso come sto governo sta gestendo la cosa, sempre in favore di impregilo…casualmente…