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Progetto Archimede, avviato in Sicilia il primo impianto al mondo di solare termodinamico

Pubblicato: 20 giu 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Priolo Gargallo

Pippo Gianni, assessore regionale siciliano all’Industria, ha firmato ieri il decreto di autorizzazione ai lavori per la messa in esercizio del primo impianto al mondo che mette assieme un ciclo combinato di gas e impianto solare termodinamico per fornire energia pulita. Il progetto era fermo dal 2003 ed era nato tra la collaborazione tra Enel e Enea e l’impiato si trova a Priolo Gargallo in provincia di Siracusa, accanto alle industrie del polo petrolchimico dell’Eni.

Il progetto è stato fortemente voluto anche dal premio Nobel Carlo Rubbia. L’immediato avvio dei lavori porterà entro il 2010 alla piena operatività. La produzione sarà di 5 Mw di potenza aggiuntiva da fonte solare che consentiranno di risparmiare 2400 tonnellate di petrolio e 7300 tonnellate di emissioni di CO2.

L’impianto solare termodinamico è costituito da 576 specchi parabolici, che concentrano il calore su tubature in cui scorre un liquido a base di sali che ha la proprietà di accumulare a lungo il calore. L’energia termica produce vapore ad alta pressione che viene convogliato in turbine centrali.
Ha dichiarato l’assessore Gianni al quotidiano La Sicilia di oggi:

Siamo di fronte ad una grande sfida. La Sicilia ha scelto di scommettere sullo sviluppo compatibile. Con questo decreto si sancisce lo spirito di collaborazione che questa amministrazione intende avviare con le aziende che intendono investire in Sicilia.

Via | La Sicilia 20-06-2008 pag.10
Foto | Flickr

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20 commenti

Commenti dei lettori

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  • Luca Ba

    20 giu 2008 - 12:29 - #1
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    Non credo sia il primo al mondo se non sbaglio proprio qualche mese fa ne hanno fatto uno in Spagna. Inoltre la tecnologia era già stata impiegata in California qualche tempo fa mi sembra anche con buoni risultati anche se con alti costi.

  • Profilo di Lupoegiziano

    Lupoegiziano

    20 giu 2008 - 14:42 - #2
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    Sì, è vero: penso che sia il primo in Italia.

  • Profilo di Proust

    Proust

    20 giu 2008 - 14:53 - #3
    1 punto
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    in realtà ha delle caratteristice uniche, il fluido termovettore è una soluzione salina speciale il cui brevetto è dell’ENEA se non sbaglio.
    rispetto agli impianti in california che usavano miscele di acqua e glicole (non proprio così semplice ma ci siamo capiti) è un passo avanti formidabile che permette di raggiungere temperature molto più alte e mantenerle più a lungo.

    il “concetto” di solare termodinamico è vecchio, ma l’applicazione sembra finalmente valida. Peccato che Rubbia avesse tutto pronto da 10 anni e nessuno se l’è filato di striscio :(

  • Mauriziosat

    20 giu 2008 - 16:23 - #4
    -2 punti
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    5 MEGAVAT ??????????????????????????

    scherziamo?????????????????????
    una piccola centrale a gas od olio ne produce , come minimo 500 di megavat

    se questa cose deve divenire un’alternativa al petrolio ne serve una grande 100 volte questa qui’

    ANZI 1000 VOLTE + GRANDE perchè DEVE PREVEDERE ANCHE IL BUIO , la pioggia e il cielo coperto.

  • Profilo di Vx_220

    Vx_220

    20 giu 2008 - 16:53 - #5
    2 punti
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    Stando alle informazioni fornite dal sito dell’Enel, la potenza generata dall’energia termica sarà di 20 MegaWatt:
    “L’energia termica così raccolta servirà a produrre vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine dell’adiacente centrale a ciclo combinato ne incrementerà di 20 MW la potenza e consentirà di produrre:

    - energia elettrica aggiuntiva da fonte solare capace di soddisfare il fabbisogno di una città di 20.000 abitanti;

    - un risparmio di 12.500 tonnellate equivalenti di petrolio l’anno;

    - minori emissioni di CO2 per 40.000 tonnellate l’anno.”

    D’altra parte si sono riscontrate alcune limitazioni, come la variabilità (casuale, giornaliera e stagionale) della produzione di energia elettrica e la limitata efficienza di conversione degli impianti, dovuta, tra l’altro, alla bassa temperatura di lavoro (inferiore ai 400 °C) del fluido termoconvettore utilizzato. Infine si deve tenere conto di un elevato costo dell’energia prodotta, conseguenza della bassa efficienza e dell’alto costo unitario degli impianti (il sistema di specchi è costoso, in quanto basato su di un foglio di vetro fragile e difficilmente allineabile con la precisione richiesta) e l’infiammabilità del fluido termoconvettore e sua tossicità.

  • Profilo di Proust

    Proust

    20 giu 2008 - 17:34 - #6
    0 punti
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    VX 220:

    non sapevo dell’infiammabilità.
    per il resto dell’impianto è vero che è difficile da costruire, ma lo è oggi, come immagino sia stato difficile costruire la prima turbina a vapore o la prima caldaia ad olio combustibile.
    c’è poi da considerare che una volta ammortizzato l’impianto le spese crollano a uno straccio e qualche litro di glassex per tenere puliti gli specchi… nonè così male come prospettiva ;-)

    se il problema è la bassa temperatura (400° effettivamente non sono molti, ci fai andare una turbina di bassa ressione) si può pensare ad altri impieghi come il teleriscaldamento. vuoi mettere avere un impianto solare termodinamico per scaldare una cittàdina al posto del termocosobruciamunnezza?

    ah, già, non ci guadagnano i soliti noti… non lo faranno mai.

  • Profilo di Vx_220

    Vx_220

    20 giu 2008 - 18:25 - #7
    1 punto
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    Di certo, dal punto di vista ambientale, il solare è molto più conveniente degli inceneritori, che rilasciano particelle tanto sottili quanto dannose per l’organismo. Tuttavia, mentre le energie alternative si sviluppano e divengono via via più competitive ed efficienti il governo attuale si cimenta sul nucleare, ignorando l’esito del referendum del 1987 e facendo leva sulla disinformazione e sulla continua richiesta di energia.

  • Profilo di Rolloden

    Rolloden

    20 giu 2008 - 18:58 - #8
    1 punto
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    E infatti il liquido non è infiammabile e non è tossico (miscela di nitrati di sodio e di potassio … è un fertilizzante)… : guardate qui

    http://www.enea.it/com/solar/linee/vantaggi.html

    Quanto riportato da Vx è relativo alle centrali americane, dove usano un liquido diverso e sono capitati casi di incendi dello stesso.

  • Profilo di Vx_220

    Vx_220

    20 giu 2008 - 21:29 - #9
    2 punti
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    @8
    Hai ragione: il fluido impiegato è una miscela di due sali: il nitrato di sodio al 60% (NaNO3) e il nitrato di potassio (KNO3) al 40%, che possono essere scaldati fino a 550 °C (contro i 390°C delle vecchie centrali a concentrazione, come quella di Kramer Junction nel deserto del Mojave). Questo fluido viene, inoltre, fatto passare all’interno di tubi situati esattamente dove gli specchi parabolici concentrano i raggi solari. I liquidi infiammabili e tossici utilizzati in California (un olio minerale) per motivi di sicurezza non potevano essere contenuti in serbatoi di accumulo (come quelli che saranno realizzati a Priolo).

  • giuseppe magra

    21 giu 2008 - 11:19 - #10
    1 punto
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    Esitono megawatt e megawatt di solare termodinamico già installati in spagna e in america.
    questo non è assoluamente il primo, per di più al mondo !!!!
    Ricordiamoci che in spagna, il governo ha approvato un decreto sulla tecnologia termodimanica di Rubbia.

  • Profilo di kerino

    kerino

    21 giu 2008 - 16:53 - #11
    0 punti
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    Umh non mi sembra sia proprio un brevetto enea l’utilizzo della soluzione salina perchè è utilizzata dal 1995 nella centrale Solar Two che ora è stata chiusa. L’innovazione forse starebbe nell’uso in collettori solari parabolici e nell’utilizzo di un particolare rivestimento che aiuterebbe ad assorbire maggiormente il calore. Per quanto riguarda l’esplosione c’è chi dice che può avvenire e c’è chi dice che avverrebbe una semplice dissociazione di sali. Non sono un chimico quindi non so che potrebbe succedere alla soluzione comunque ho voluto riportare entrambe le dichiarazioni, rispettivamente di un ex ricercatore enea e di un ricercatore enea.

  • Profilo di Rolloden

    Rolloden

    21 giu 2008 - 17:38 - #12
    -2 punti
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    In breve, le innovazioni introdotte da Enea sono:

    - accumulo termico con due serbatoi (produzione anche di notte)
    - incremento della temperatura di funzionamento dell’impianto (a circa 550°C come indicato già da Vx)
    - nuovo set collettore solare - tubo ricevitore (inteso anche nell’ottica di ridurre i costi di costruzione e posa in opera)

    Per dettagli vedere qui:

    http://www.enea.it/com/solar/linee/innovazioni.html

  • Profilo di Solar Enola

    Solar Enola

    22 giu 2008 - 23:07 - #13
    0 punti
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    L’avevano chiusa perchè per mantenere i sali in fusione di notte si doveva ricorrere all’uso della vecchia centrale e alla fine consumava piu’ di quello che produceva di giorno. Daltrocanto si sapeva benissimo che Rubia era a capo di una ghenga che usa i soldi dei contribuenti (attraverso l’Enea) in progetti di dubbia utilità. Ad ogni modo sono anni che dicono che riapriranno la centrale. Intanto Rubbia se n’è andato in Spagna anche se ho delle voci che mi dicono che gli spagnoli sono lenti e sopratutto non amano buttar denaro. Il che sta facendo impazzire il buon Rubbia che minaccia di andarsene. Tornerà in Italia adesso che al governo c’è Berlusconi? Penso proprio di no.
    Ci sono infine altre forme di sfruttamento del solare in Spagna.
    Allego un file per far vedere i problemi che hanno i tubi di tal sistema e le varie rotture che rendono l’impianto non affidabile:
    http://it.youtube.com/watch?v=Tba4hd8jlWs

  • Profilo di davo

    davo

    23 giu 2008 - 00:58 - #14
    1 punto
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    Sapevo che era andato in Spagna, sapevo che poi era tornato convinto da Pecoraro Scanio e ora è tornato di nuovo in Spagna? Anch’io spero che rimanga lì, Solar Enola, che lasci l’Italia nella sbrodaglia del nucleare. Poi se proprio vuole andarsene pure dalla Spagna se ne vada negli emirati o in america, dove sono sicuramente più ricettivi di noi in quanto a scelte energetiche. Però che rimanga in un posto per più di qualche mese… saltellare di qua e di là non credo faccia bene alla ricerca.

  • qwerttyy

    23 giu 2008 - 19:27 - #15
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    Se la spagna si accontenta di 20 MW alla volta…

  • Profilo di clayco

    clayco

    25 giu 2008 - 13:23 - #16
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    Il problema sono i costi di produzione si parla di 40 cent kw/h per il termodinamico e di 4-5 cent kw/h per i nuke di 3°generazione a uranio.
    anche se Rubbia dichiara molto meno per il suo termodinamico.

    ” Il solare termodinamico oggi costa 10/11 centesimi al Kwh e si prevede che entro il 2020 si riduca a 6 centesimi al Kwh. Questo non lo dico io, lo dicono la World Bank, il Department of Energy americano e la IEA (International Energy Agency): gruppi estremamente seri, che fanno degli studi di mercato, concludono che effettivamente stiamo avvicinandoci ad una situazione dove il costo del solare termodinamico sarà, senza sussidi, uguale o confrontabile a quello dei fossili. “
    Rubbia

    http://www.galileo2001.it/materiali/documenti/energia/energia_ambiente_01.php

    qua mettono fotovoltaico 50 nucleare 5 cent kw/h
    http://www.nei.org/filefolder/US_Electricity_Production_Costs.ppt#259,1,Diaposit iva 1

    sempre sui costi Franco Battaglia

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=150362

    1. è vero o no che per produrre 1 GW-anno all’anno di e.e. sono necessari 9 GWp FV la cui installazione costa più di 50 miliardi?

    2. È vero o no che un reattore nucleare che produce 1 GW-anno all’anno di e.e. costa meno di 3 miliardi?

    3. È vero o no che il combustibile nucleare necessario per produrre 30 GW-anno di e.e. (assumendo che i pannelli FV durino, intatti, 30 anni) costa mezzo miliardo?

    4. È vero o no che solo una piccola frazione di e.e. può provenire da fonte intermittente? Qualcuno di voi ha azzardato 20%. È un azzardo, ma, anche se fosse vero: è vero o no che rimane ancora un 80% da soddisfare? E se non si fa coi c. fossili, è vero o no che rimane solo il nuke?

    5. È vero o no che il 96% del combustibile spento è combustibile buono e non rifiuto? E che solo lo 0.1% del combustibile spento è materiale pericoloso e che si disattiva in circa 100 anni e non 100.000 come ha dichiarato pecoraro scanio?

    Franco Battaglia

  • Profilo di Rolloden

    Rolloden

    27 giu 2008 - 19:04 - #17
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    @16

    dati forniti da fonte notoriamente molto “indipendente”

    e taroccati alla grande…

    Grazie per l’impegno

  • Profilo di alassi36

    alassi36

    28 giu 2008 - 01:02 - #18
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    Impara a scrivere kilowattora (kWh) prima di illuminarci con le tesi del sig. battaglia.
    Ah, per la precisione codesto signore è quello che non sa nemmeno la differenza tra potenza ed energia, che dice “l’energia è una costante, quindi non ha senso risparmiarla”. sicuramente un omino da premio nobel.

  • Rope

    26 mag 2011 - 16:10 - #19
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    I feel so much happier now I uendstrand all this. Thanks!

  • keiaqxz

    27 mag 2011 - 11:50 - #20
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