Termovalorizzatore ad Agnano (Napoli): ma a chi serve?


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Nella bailamme dell'emergenza rifiuti ci si mette anche la voce del Sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino che lancia la sua proposta: costruire un termovalorizzatore ad Agnano. Ai più questo quartiere di Napoli non dice nulla. A qualcuno potrà far venire in mente l'ippodromo, a pochissimi porta alla memoria le Terme tutt'ora in funzione in un posto incantevole, a pochissimi arrivano immagini idilliache di una zona immersa nel verde e nei boschi.

Lo so, la maggior parte delle persone storcerà il naso e penserà: "ma questi campani proprio non vogliono risolvere i loro problemi di smaltimento rifiuti"! Il punto è che non si capisce perché ma ai politici di turno viene sempre in mente di piazzare discariche e termovalorizzatori in zone che andrebbero preservate. Ecco Agnano, un ex vulcano spento, è uno dei polmoni verdi di Napoli dove sorge tra l'altro la riserva WWF degli Astroni.

Il nuovo termovalorizzatore dovrebbe sorgere su cinque ettari dell'ex comando NATO di via Scarfoglio. Ecco secondo il Sindaco Jervolino perché:

Quello che ci ha fatto optare a favore di Agnano per questo impianto assolutamente non nocivo è la buona regola di avere un'equa distribuzione dei servizi sul territorio. Adesso Napoli nord ospita la discarica di Chiaiano, Napoli orientale ha avviato la centrale di Vigliena e Napoli occidentale ha questo altro servizio che va ad inserirsi nell'area dove ci saranno i lavori per il Forum 2013 come uno strumento di sviluppo.

Non solo ma ad Ansa dichiara che:

Per quanto riguarda Chiaiano - ha detto stasera il sindaco annunciando di aver individuato ad Agnano l'area in cui sorgerà il termovalorizzatore di Napoli - noi non non c'entriamo più. Bertolaso ha fatto una riunione che mi pare più che soddisfacente per chi vuole ragionare, coinvolgendo i comitati per il no anche nelle modalità di costruzione e gestione della discarica. Poi chi non vuole ragionare o ha venduto il cervello all'ammasso - ha precisato - faccia come crede ma ci sono norme di legge precise su Chiaiano e sul termovalorizzatore e siccome non siamo ancora nella Repubblica di Pulcinella le leggi fino a prova contraria ci sono e si rispettano. E questo - ha concluso - lo deve capire anche qualcuno che non lo capisce.

Ma proprio ieri pubblicavo il post in cui la Commissione europea avendo approvatola nuova direttiva rifiuti, fissa al 2020, tra l'altro, la quota di differenziata al 50% per gli scarti casalinghi e al 70% per i rifiuti di costruzione e demolizione e nella "gerarchia" di smaltimento individuato termovalorizzatori & c. sono considerati come ultima ratio.

Inoltre come scriveva Matteo qualche giorno fa le aste per la costruzione dei termovalorizzatori vanno deserte a causa dei mancati introiti CIP6, perché senza congruo contributo statale non conviene costruirli a nessuno.

Ma allora il Sindaco Jervolino di cosa ci sta parlando?

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