"Emergenza rifiuti? Si risolve in un mese". Intervista a Franco Ortolani

la mappa degli effetti della discarica di Chiaiano

E' un continuo parlare in queste ore dell'acuirsi dell'emergenza rifiuti in Campania, complice il caldo che fa temere le peggiori malattie. Si temono nuovi roghi e nuove proteste e sale la pressione per far iniziare immediatamente i lavori nella cava di Chiaiano. Ma una voce fuori dal coro, una voce esperta, tecnica dice:

l'emergenza è una scusa. Il problema si può risolvere in un mese e la cava di Chiaiano non è idonea a diventare discarica.

La voce è quella di Franco Ortolani, ordinario di geologia e Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio dell'Università Federico II di Napoli , nonché membro, scelto dai Comitati, della Commissione che ha eseguito i rilievi nella cava di Chiaiano e che ho intervistato al telefono.

Ortolani spara dritto al cuore del problema:

E' una questione che vuole solo la volontà per essere risolta. E non solo la volontà dei cittadini. Ho dimostrato che la Cava di Chiaiano non è idonea a diventare discarica. Già due anni fa avevo indicato il sito militare di Persano in provincia di Salerno come possibile soluzione. A monte del sito c'è l'oasi, mentre a valle il sito militare, sicuro e stabile che non interferisce con quanto si trova più sopra. In due anni avremmo avuto il tempo di farla e di dare respiro alla Campania.

D.:Cos'altro occorrerebbe, secondo Lei, per risolvere l'emergenza?

E' un emergenza che dura da 14 anni. Non c'è la volontà di risolverla. E' possibile che la raccolta dei rifiuti ad ogni scadenza di mandato del Commissariato straordinario diventi emergenza? e poi al rinnovo del contratto tutto venga messo a tacere? Va avviata assolutamente la raccolta differenziata. Vanno prodotti meno rifiuti a Napoli e in Campania. Questo è un dato certo. Così da non avere necessità di costruire continuamente discariche o altro. E se proprio si devono costruire che vengano fatte in siti idonei. E Chiaiano non lo è.


D.:Perchè?

C'è una falda a 23 mt sul livello del mare e il rilievo del laser scanner ha evidenziato la forte fratturazione del tufo e la presenza di discontinuità tettoniche. Le piogge del 6-7 giugno 2008, ad esempio, sono state completamente assorbite dal substrato della cava e dunque nel sottosuolo non ci sono né terreno, né rocce impermeabili.

D.:Dunque cosa manca per risolvere definitivamente il problema?


La mia domanda, invece è: a chi giova quest'emergenza? Chi trae profitto da questi decreti? da queste leggi? dalle attivazioni di questi impianti? Forse innanzitutto andrebbe riattivata la fiducia tra istituzioni e cittadini attraverso il fare il bene comune. Oggi andare a dire che si apre una discarica significa dichiarare guerra. La gente è sfiduciata. Affidarsi al buon senso e alla tecnica e agire per il bene della collettività. Ma credo che siano proprio questi presupposti a mancare.

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