Cibo a chilometro zero

Repubblica Italiana

Come diceva Brike già qualche giorno fa, la Coldiretti informa che il cibo viaggerà di meno: questo significa che, nei supermercati e nella grande distribuzione, i prodotti locali avranno più spazio di quanto non abbiano adesso. Questo è stato stabilito dal decreto legge "salva cibo Made in Italy".
La Coldiretti è molto contenta di questo, perché la legge offre facilitazioni agli agricoltori che vogliano vendere direttamente al pubblico le loro produzioni.
I consumatori saranno contenti, perché la frutta e la verdura locali sono di sicuro più fresche di quelle raccolte dall'altra parte del mondo. I prezzi dei prodotti "a filiera corta" sono anche più bassi, non dovendo arricchire molti intermediari.

Gli ambientalisti saranno contenti, perché si riduce il traffico e l'inquinamento.

I poveri di casa nostra saranno contenti, perché la legge prevede l'utilizzazione sociale (a favore di indigenti o di organizzazioni non lucrative di utilità sociale) delle eccedenze di produzione ritirate dal mercato.

I Paesi produttori di frutta (Equador, Colombia, Cile, Argentina e Brasile...) non saranno contenti, le produzioni europee sono sovvenzionate e protette: ciò contrasta con le leggi del libero mercato. I Paesi del Sud del Mondo ci chiedono di non dare più aiuti economici, né a loro, né all'agricoltura nostrana, in modo che possano davvero "svilupparsi liberamente".

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: