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Bioetanolo dai rifiuti

Pubblicato: 01 lug 2008 da Marina

Commenti dei lettori

L'impianto Enerkem

Se la notizia è confermata, credo che possa essere una delle ennesime soluzioni pulite per la Campania ( e non solo). Ricavare bioetanolo, o meglio metanolo dai rifiuti solidi urbani. Questa volta l’idea, anzi l’impianto, arriva dal Canada e più precisamente dalla città di Edmonton che ha chiesto alla Enerkem di provvedere con i suoi macchinari a produrre combustibile verde. Edmonton così sarà la prima grande città del Nord America a spostare dalla discarica ad un impianto industriale per biocarburanti il 90% dei rifiuti.

La notizia è confermata anche dalla CRFA (Canadian renewable fuel association). Leggo dal sito della città di Edmonton:

Edmonton ospiterà la prima industria mondiale per la produzione di etanolo a base di rifiuti urbani. Infatti, la città di Edmonton ha firmato un accordo di 25 anni con Enerkem il maggiore produttore di etanolo. L’impianto da 70 milioni di dollari, produrrà inizialmente 36 milioni di litri di biocarburante per anno e consentirà la riduzione di più di 6 milioni di tonnellate di emissioni di biossido di carbonio (CO2) nel corso dei prossimi 25 anni. Esso rappresenta l’equivalente di 12 000 autovetture che sono ogni anno rimosse dalla strada. Questo impianto è un altro buon esempio che Alberta da al mondo e che la rende luogo ideale per le aziende che intendono mettere sul mercato delle nuove tecnologie- ha detto Doug Horner, Ministro dell’istruzione e della tecnologia.


L’impianto Enerkem
L'impianto Enerkem L'impianto Enerkem L'impianto Enerkem

La città di Edmonton, Alberta e il Governo, attraverso l’Alberta Energy Research Institute (AERI), hanno finanziato l’impianto con 20 milioni di dollari, mentre la città di Edmonton contribuirà con 50 milioni di dollari per altre due fabbriche collegate a questo progetto: un centro di trattamento e un centro di ricerca.

Questo nuovo impianto di biocarburanti di seconda generazione (etanolo) fornirà agli automobilisti una nuova opzione nella loro scelta- ha detto Donald Pierce, Presidente del gruppo dei biocarburanti di seconda generazione, Greenfield- Greenfield è orgogliosa di essere leader nello sviluppo di etanolo seconda generazione, con i suoi partner Enerkem, la città di Edmonton Alberta e il governo - leader mondiali in tecnologie innovative che riducono il gas serra e che consentono di offrire un futuro promettente.

L'impianto Enerkem L'impianto Enerkem

Via | Autoblog

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Gino36

    01 lug 2008 - 16:23 - #1
    2 punti
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    Bisognerebbe però sapere, quale è l’EROI di questo progetto, insomma quanta energia ci vuole per ricavare un litro di etanolo in questo modo. Voglio sperare che il bilancio energetico sia positivo.

    Ok, sono rifiuti ma vanno trasportati, trattati, ecc ecc

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    01 lug 2008 - 17:16 - #2
    0 punti
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    Quoto Gino36. Il problema non è ricavare energia, ma considerare che il bilancio energetico sia positivo. Faccio un esempio: produrre idrogeno dall’acqua da un punto di vista energetico è più dispendioso rispetto a quando lo si ottiene dal petrolio. Se il gioco non vale la candela non sarà la soluzione. Aspettiamo a vedere cosa succederà.

  • Profilo di augustus

    augustus

    01 lug 2008 - 18:18 - #3
    -3 punti
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    Anche se il bilancio energetico non fosse positivo, non vedo dove sia il problema. Perche’ specialmente in italia, il problema sono i rifiuti, e se si puo’ ricavare energia in modo ecologico (quindi senza bruciarla) e’ sempre un guadagno, senza neanche guardare se ci sia un bilancio energetico positivo. Nel caso esso ci sia, anche meglio.

  • Profilo di Enis

    Enis

    01 lug 2008 - 21:17 - #4
    0 punti
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    Non hai capito augustus. Trattare i rifiuti per ricavarne energia ha un costo energetico, se per ottenere 1 MJ in bioetanolo ne consumi 5 con i macchinari per la sua produzione, puoi usare tutti i rifiuti che vuoi ma non sarà affatto conveniente.

  • ecofan

    01 lug 2008 - 23:23 - #5
    0 punti
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    se c’è l’impresa c’è l’affare e se c’è l’affare di questi tempi c’è sicuramente il risparmio energetico nella produzione, di questo aspetto non mi preoccuperei, è una via in più per produrre biocarburanti senza intaccare la produzione agroalimentare quindi è sicuramente una buona notizia, io voglio queste tecnologie in Italia però…

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    02 lug 2008 - 00:05 - #6
    0 punti
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    @ ecofan

    Ah, sì, come per gli inceneritori… che campano solo grazie ai Cip6.

  • Profilo di augustus

    augustus

    02 lug 2008 - 03:49 - #7
    -2 punti
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    Enis

    A quanto pare sei tu quello che non ha capito quello che stavo cercando di dire. Il riciclo dei rifiuti ha un bilancio positivo? metterli in discarica ha un bilancio positivo? No, ci vuole energia per riciclarli o per lo stoccaggio, quindi non hanno un bilancio energetico positivo. Non producono AFFATTO energia. Questo metodo anche se non avesse un bilancio energetico positivo (cosa comunque che ancora non sappiamo) contribuisce (almeno in parte) al ciclo energetico, cosa che gli altri due processi non fanno. Comunquesia, e’ un modo per sbarazzarsi dei rifiuti, cosa che in Italia non siamo capaci di fare, senza neanche entrare nel discorso del “bilancio energetico”. Quindi puo’ essere solo un migliramento della situazione attuale.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    02 lug 2008 - 10:23 - #8
    0 punti
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    @ augustus

    Il punto è: fa risparmiare e produrre più energia digerire anaerobicamente la parte organica, o trasformarla in etanolo?

    Tutto quello che trasformi in etanolo non puoi più digerirlo, quindi niente compost e niente biogas: ne vale la pena?

    Il compost permette di risparmiare la produzione di fertilizzanti chimici - quindi meno petrolio usato e meno CO2 emessa - nonché fissare il carbonio nel terreno permettendo di integrarlo con massa organica di vitale importanza (in Italia siamo quasi alla desertificazione).

    Il biogas è quasi tutto metano, che puoi bruciare in loco per ottenere energia elettrica e calore, oppure lo puoi trasportare altrove.

    Quindi la domanda è: cosa conviene di più?

  • Profilo di Rolloden

    Rolloden

    02 lug 2008 - 18:12 - #9
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    @8

    Sono d’accordo con Fabio: decisamente meglio ricavare biogas e compost. Il compost può pure essere usato per alimentare veicoli: magari anche i mezzi stessi per la raccolta dell’immondizia.

    La combustione è inoltre più pulita rispetto all’etanolo e permetterebbe di risparmiare parecchi euro di gasolio: nella discarica di Peccioli, ad esempio, hanno deciso di usare parte del biogas captato per alimentare i mezzi che operano nella discarica, con un bel risparmio finale.

    In Svizzera per incentivarlo hanno eliminato completamente l’imposta sul biogas.

  • Profilo di Rolloden

    Rolloden

    02 lug 2008 - 18:14 - #10
    0 punti
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    @9

    …ooops scusate … :(

    errata corrige:

    Il BIOGAS può pure essere usato per alimentare veicoli: magari anche i mezzi stessi per la raccolta dell’immondizia.

  • Profilo di clayco

    clayco

    04 lug 2008 - 02:15 - #11
    0 punti
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    @ Enis : Ti quoto

    @Augustus:

    l’etanolo è molto, ma molto più facile da gestire del biogas, che va pulito, raffinato e stoccato, addirittura se si vuole usare per autotrazione va raffinato fino al biometano.
    Qualsiasi residuo di fermentazione: sia per produrre etanolo sia per produrre biogas, poi si riutilizza come concime, perchè i nutrienti cioè azoto, fosforo, potassio, rimangono nel digestato.
    E’ molto più facile vendere il digestato che è stabile, inodore, e concentrato, del compost che dovrebbe avere una massa ( tutto il carbonio) molto più alta, quindi costa di più per il trasporto e per lo spandimento.

    Il bioetanolo dal forsu mi piace come idea, andrà valutato nella convenienza.

  • jatrophashop

    07 lug 2008 - 15:28 - #12
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