Dal 2001, un gruppo di ricerca universitario coordinato dal Prof. Hiroshi Takimoto dell’Università di Toyama sta mettendo a punto una microturbina a spirale per la generazione di energia elettrica. La turbina a spirale è stata inventata da un fabbro nella città di Tonami, all’inizio del XX secolo. Grazie alla sua efficienza la turbina si diffuse nel Giappone prebellico e divenne un’importante fonte di energia per la trebbiatura ed il trattamento della paglia. Le turbine ad acqua, tuttavia, diminuirono radicalmente nel dopoguerra a causa della meccanizzazione dell’agricoltura.
La turbina a spirale sviluppata dall’equipe di Takimoto ha un’efficienza di circa il 60 %. Rispetto alle turbine idroelettriche convenzionali, come quelle immerse, che raggiungono il 10 - 30 %, la turbina a spirale è, dunque, molto più efficiente ed ha un ottimo potenziale per le applicazioni più svariate. Il gruppo di ricerca mira a raggiungere un’efficienza dell’80 %, simile a quella delle moderne turbine idrauliche.
Al contrario delle turbine convenzionali, la nuova turbina permette la generazione di idroelettricità con flussi e dislivelli minimi e si adatta a molti corsi d’acqua minori, finora inutilizzati. L’equipe pensa di utilizzare il sistema per la micro produzione di energia per l’illuminazione stradale, le comunicazioni, i sistemi di emergenza in caso di calamità naturali ed i sistemi di irrigazione automatici in agricoltura.
Via | Japan for Sustainability
Foto| Japan for Sustainability
Zak
02 lug 2008 - 12:09 - #1Faccio notare che questa tecnologia va bene SOPRATTUTTO per dislivelli e portate piccole, in quanto all’aumentare del tragitto (dislivello) le perdite al contorno diventano troppe.
Sulle portate: l’efficienza di questa tecnologia e’ minima per quanto riguarda lo sfruttamento dell’energia cinetica, mentre e’ massima per quanto riguarda l’energia potenziale gravitazionale; di conseguenza affidarsi a portate grandi non ha alcun senso a meno che questa grandezza non sia dovuta a grandi volumi che viaggiano molto lentamente.
Alsoinmybackyard
02 lug 2008 - 12:48 - #2Si ma questa l’ha inventata Archimede, non il tipo giapponese!
Si chiama turbina a Coclea di Archimede e viene utilizzata in effetti per piccoli dislivelli.
Visto che siamo in tema vi segnalo una invenzione simile, forse anche migliore: la PeaceTurbine, cercatela in rete, geniale anche nel nome.
bix
02 lug 2008 - 19:32 - #3Potrebbe essere dannosa per i pesci, infatti i pesci non potrebbero più risalire la corrente.
skyvisual
02 lug 2008 - 20:01 - #4Ha ragione alsoinmybackyard; questa è la ruota di Archimede, altro che giapponese!
Tempo fa mi sono imbattuto in una ditta austriaca che la produceva in serie. Dicevano che per i pesci era la migliore perché permetteva di risalire controcorrente e, girando piano, non li stritolava (quelle classiche a reazione sono micidiali)…
Tlgmagister
02 lug 2008 - 22:28 - #5tanto poi in Italia non le potrebbero montare MAI perchè i soliti pseudo-ecologisti ignoranti direbbero che SI TOGLIE ACQUA AI FIUMI PER FARLI MORIRE ignorando che una turbina non si beve mica l’acqua!!!
molto meglio bruciare metano e petrolio e importare energia atomica dalla Francia… :(
Saluti
Auriga
02 lug 2008 - 22:44 - #6Posso montarla nella grondaia? :D
Zak
03 lug 2008 - 01:00 - #7@auriga: ti serve una grondaia inclinata, ma a parte quello si’ :)
il problema sara’ che avrai un apporto di acqua (e quindi una produzione di energia) molto discontinuo
skyvisual
03 lug 2008 - 22:30 - #8Credo che anche all’ente Parco dove vivo potrebbe essere proposta. Quello che mi preoccupa è l’impatto della struttura delle fondazioni. Se nomini “cemento” con Zona sic e Zps a quelli della direzione per me viene un accidente….