
Oltre ad essere una conferenza stampa è stata anche una passerella, il che ha reso l’evento molto simile alle convention aziendali. Silvio Berlusconi ha tenuto il suo incontro nel termovalorizzatore di Napoli (a 1km e mezzo da casa mia). E ha detto:
entro luglio Napoli sarà liberata dai rifiuti. E entro gennaio partirà la prima linea e entro aprile la struttura sarà a pieno regime. Certo la soluzione non è solo questa ma va trovata nella raccolta differenziata e qui ci sono dei sindaci che in questo si sono distinti. Dopo inviterò sul palco con me uno di loro che è arrivato a raccogliere l’80% di differenziata. Un capitolo a parte lo meritano i signori dell’ASIA che secondo il calendario che mi è stato fornito la domenica vanno al mare e non lavorano. L’esercito lavora sette giorni su sette per liberare le strade dai rifiuti. E questo non va bene.
Sul punto della raccolta differenziata, il Premier ha sottolineato che anche i media devono essere presenti:
su questo punto la televisione pubblica e quella privata devono fare la loro parte sensibilizzando i cittadini. La televisione pubblica ha il compito di informare e divertire. La privata al contrario diverte e informa. Ma in comune, in questo caso, devono entrambe informare su come differenziare i rifiuti.
Ecco il mio racconto e la mia cronaca: è stata una conferenza che ha visto imponenti misure di sicurezza. Il Premier arrivava da una mattinata densa di contestazioni, di cariche della polizia sui manifestanti, insomma una Napoli che secondo me ha stentato a riconoscere, considerata l’accoglienza che gli è stata rivolta. Intanto, in quelle ore, Acerra era sotto un vento implacabile e la polvere si spargeva dappertutto.
La zona, tranne la stradina principale, non ha altre vie asfaltate. Per raggiungere l’ingresso del termovalorizzatore i militari hanno messo a disposizione della stampa le loro camionette. Dopo due check point presidiati dai militari e dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa si arrivava allo spiazzale dove l’addetto stampa della prefettura mi ha consegnato il badge nella foto (diversamente sarei dovuta andare a Piazza Carolina a ritirarlo).
Ho pensato: ” Ma siamo a Baghdad?”. Non ci è stato consentito di visitare i locali. Siamo stati messi un un recinto e solo chi faceva le dirette ne poteva stare fuori, giusto il tempo necessario a lavorare. Intorno a noi un doppio cordone di militari e security.
Il Premier è arrivato con un ora di ritardo. Il codazzo delle telecamere ha avidamente iniziato a lavorare. Era come uno sciame che lo seguiva. Appena entrato nella struttura, accompagnato dal Sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, oltre ai saluti di rito, ha guardato i cartelloni che illustravano il funzionamento del “mostro” come lo chiamano gli acerrani. Annuiva, commentava. Poi sul palco non prima di aver salutato ancora i militari. Poi le dichiarazioni tra cui i ringraziamenti a Impregilo e FIBE:
nonostante tutte le cose che ha subito, non sto a dire giustamente o ingiustamente, ha preso l’impegno a finire il termovalorizzatore.
Il sindaco di Acerra, Espedito Marletta si torceva le budella. Presente senza la sciarpa di protocollo. Padrone di casa (lui e la giunta) estromesso dal suo domicilio amministrativo, ma anche ringraziato da Bertolaso per essere presente:
C’è un clima diverso. Qui c’è il Sindaco di Acerra. Ha scelto di stare qui e non fuori a fare altro. Ciò significa che c’è volontà di dialogo.
Era presente sul palco anche il generale Franco Giannini, braccio destro di Bertolaso, che ha ricordato che ci sono da raccogliere ancora ventimila tonnellate di immondizia mentre ne sono state portate vi. già quindicimila. Operazione che sarà resa più agevole dalle aperture delle discariche di Savignano Irpino e Sant’Arcangelo Trimonte.
Berlusconi ha poi invitato sul palco il “dipendente del mese”: Leone Gargiulo sindaco di Massa Lubrense, comune della costiera amalfitana che coraggiosamente e con le sue sole forze ha tolto di strada 480 cassonetti per fare spazio alla raccolta differenziata porta a porta che ha toccato il 72%. Gargiulo eletto in una lista civica ha spiegato che per arrivare a questo risultato è stato necessario informare i suoi concittadini attraverso le scuole e le parrocchie. E Berlusconi ha preso la palla al balzo dichiarando che nei prossimi mesi partirà una grande campagna di educazione civica che partirà proprio dai più piccoli. Durante la spiegazione la solita guerra di cifre da kilogrammi e tonnellate e a Bertolaso è scappata a mezza voce una battutina sulla telefonata al Vice Sindaco di Tel-Aviv del quale racconto resta ancora incredulo, a quanto sembra.
Premiati, con la foto insieme al Cavaliere, anche i sindaci di Grumo Nevano, Anacapri, San Sebastiano al Vesuvio e Vico Equense, invitati a pranzo tra quindici giorni in Prefettura a Napoli perchè la prossima settimana il Premier sarà a Tokio.
Rispetto alla firma con società private, accordi che si dovrebbero siglare entro pochi giorni, per impianti con Regioni fuori dalla Campania non ha specificato ancora né chi siano né di che genere di impianti si tratti. L’obiettivo però è quello di attrezzare, passata l’emergenza, impianti fuori regione. Berlusconi a fine conferenza sollecitato dalle domande di alcuni colleghi (i soliti) riferisce della possibilità di commissariare, così come previsto dal decreto, quei comuni che non adottano la differenziata. Personalmente senza microfono ho provato a fare riferimento ai finanziamenti mancati dei CIP6 e Berlusconi e Bertolaso sentendo il mio appunto gridato mi hanno guardato storto. Però nessuno dei colleghi “proprietari” del microfono ha ripreso la domanda.
Napa!
02 lug 2008 - 10:58 - #1uff… quanti soldi che si spendono per sta Napoli…
Complimenti a chi l’ha messa in ginocchio (governatori che nn hanno affrontato il problema a tempo debito…)
ora ne paghiamo tutti le coneguenze…
iuppe
02 lug 2008 - 11:28 - #2vista da un occhio esterno Baghdad è molto meglio di napoli!!! :-)))
stefanoNORD
02 lug 2008 - 11:31 - #3da quello che scrive si capisce che è ANCHE QUESTA E’ UNA “CONTRO TUTTO”.
Ne abbiamo le scatole piene di quelli che bloccano qualsiasi cosa , io ho pure il sospetto che bloccare tutto serva solo a mantenere sotto il controllo della camorra la situazione ( che ci siano troppi “prezzolati oscuri” in giro ….. ).
Finitela di criticare e lavorate seriamente ( possibilmente non per la camorra ).
Fabio A.
02 lug 2008 - 12:05 - #4StefanoNORD, prendi esempio daituoi conterranei, piuttosto.
Brescia, 1/07/2008
COMUNICATO
“I rifiuti da Napoli a Brescia:
dov’è la vera solidarietà?”
È di pochi giorni or sono la notizia che parte dei rifiuti campani verranno intercettati dall’inceneritore di Brescia. Migliaia di tonnellate pronte ad essere inghiottite da un impianto che ha già consolidato la sua capacità di combustione sulle 800.000 tonnellate all’anno di materia.
E pensare che questa solidarietà, nei confronti di una terra violentata in ogni suo anfratto oramai da decenni, qual è la Campania, sembrerebbe quasi meritevole di stima, rispetto. Una disponibilità amorevole, a tratti commovente.
Tuttavia, l’imponente spettacolo rappresentato ad arte dinnanzi ai nostri occhi non è altro che il più classico gioco delle tre carte. Tre carte, per altrettante illusioni.
La prima, quella del “Modello Brescia”, suggerisce che l’inceneritore sia in grado di far progredire in maniera efficace la raccolta differenziata locale. Eppure, dalla costruzione dell’impianto (1998) ad oggi, la r.d. a Brescia è cresciuta di un misero 9%, assestandosi al 35%. Nello stesso periodo, invece, i rifiuti inceneriti sono aumentati del 300%, sintomo di una produzione a monte divenuta quasi inarrestabile. Altrettanto sconcertante è l’entità dei finanziamenti pubblici (CIP6) percepiti dall’azienda fino ad oggi, grazie alla crescente produzione di energia elettrica dai rifiuti: circa 400 milioni di euro, con vergogna sottratti a “norma di legge”, tutta italiana, dal loro ben più auspicabile destino, quello delle vere energie rinnovabili, che ancora stentano a decollare.
Semplici valutazioni già sufficienti, di per sé, a riconsiderare questo “modello” per ciò che in realtà è: il simbolo di una città ultima in Lombardia per differenziata e prima per costo di gestione dei rifiuti e utilizzo di discariche; una città che vanta attualmente il tasso di incenerimento più alto d’Europa e che da anni versa in un’emergenza sanitaria per le emissioni in atmosfera e di gas serra. Brescia non vuole e non deve continuare a fungere da pattumiera d’Italia.
La seconda illusione ci viene dall’emergenza campana.
Genera rabbia e sconcerto l’intervista-choc realizzata a Walter Ganapini, assessore
all’ambiente della regione Campania, ripresa in un’inchiesta recentemente proposta da RaiNews24.
Siti di contenimento non a norma ed altamente inquinanti costruiti negli anni di commissariamento, discariche da tempo ricavate e tuttora inutilizzate, strumenti e macchine mai resi operativi e lasciati a marcire, piani di raccolta differenziata porta a porta mai istituiti ufficialmente. Un devastante ritratto di una “emergenza rifiuti” che perdura, quasi volutamente, nel tempo.
Ne esce una Campania che ha già in sé alcuni importanti mezzi per far fronte alle disperate condizioni in cui versa. Una terra che dovrebbe puntare tutte le sue forze sulla riduzione e sulla differenziazione, per poi procedere con costanza verso la piena applicazione del principio di prossimità e di autosufficienza che è alla base delle politiche ambientali regionali e provinciali di gestione dei rifiuti.
Sceglie oggi, invece, di aprire nuove discariche, di costruire nuovi inceneritori, di destinare altrove i propri rifiuti, secondo una politica che a lungo termine ha già prodotto i suoi più disastrosi effetti, dei quali noi stessi siamo complici.
C’è poi la terza illusione, quella della solidarietà.
Un atto degno di rispetto, certo. Ma se ostentato al solo scopo di legittimare una pratica insana qual è quella dell’incenerimento, più dispendiosa, inquinante ed energivora rispetto alla riduzione dei rifiuti prodotti e alla raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio, perde tutto il suo immenso valore.
La Lombardia e Brescia devono ricevere temporaneamente i rifiuti da Napoli solo se separati accuratamente alla fonte, per tipo, per poterli valorizzare e destinare alle varie filiere del recupero di materia minimizzando impatti ambientali, economici, energetici. A tale scopo devono essere attivate sinergie tra industriali del settore del riciclo, selezione e trattamento meccanico biologico per accorciare i tempi di installazione in territorio campano dell’impiantistica necessaria alla selezione e riciclo in loco del 70% almeno dei rifiuti urbani prodotti, riducendo al minimo la quota da destinare a smaltimento nella regione di produzione.
In ultimo, ben altre dovrebbero essere le solidarietà da ricercarsi.
Ad esempio quella del Consorzio Priula, che nel trevigiano raggiunge quota 80% di r.d. su un bacino d’utenza di 200.000 persone (la stessa dimensione di Brescia), tramite la raccolta domiciliare con metodo porta a porta. O quella di Novara, passata dal 50 al 70% di r.d. nell’arco di soli 18 mesi, sempre con raccolta differenziata porta a porta, rimozione dei cassonetti stradali e istituzione di una tariffa puntuale, nel principio di chi meno differenzia più paga. O ancora, si potrebbero citare le esaltanti esperienze del Centro Riciclo Vedelago, anch’esso in provincia di Treviso, che riduce la frazione indifferenziata al minimo essenziale, rendendo eccessive perfino le discariche, o del Comune di Capannori, in provincia di Lucca, primo Comune in Italia ad aver deliberato Rifiuti Zero entro il 2020. O perfino di San Francisco, città statunitense da 800.000 abitanti volata oltre il 70% di raccolta differenziata.
Come si osserva, i veri “modelli” ai quali rivolgersi sono purtroppo fuori dalla nostra città. E prendere spunto da loro farebbe un gran bene anche a Brescia, che con Napoli ha molto in comune.
Coordinamento comitati ambientalisti della Lombardia
Comitato Ambiente Città di Brescia
Cittadini per il Riciclaggio
EnergEtica
Comitato contro la Centrale Turbogas di Lamarmora
Co.Di.SA. - Comitato Difesa Salute e Ambiente di San Polo
AltraBrescia
Gruppo Meetup “Amici di Beppe Grillo di Brescia”
Associazione “Ricomincio da Grillo”
PS: Il Brescia annuncia la visita della Iervolino e l’iniziativa dei comitati. Si può conoscere di più sull’iniziativa leggendo Il Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Brescia.
Michele80
02 lug 2008 - 15:08 - #5 (nascondi)Ma te pensa ci sono ancora i grillini!!!
HaHaaaHaa… Che ridere!!! ancora dietro a quel bigotto?!
Ma nn vi siete accorti quanti soldi ha fatto con voi bei GRILLI PARLANTI!!!
Ma te pensa… siete ancora vivi!!! E LUI CHE HA FATTO???
SI SARà MICA PRESO UNA VACANZA??? è un bel po che nn si vede!!!
Overlord82
02 lug 2008 - 21:07 - #6Bell’articolo Marina, però sto fatto che Bertolaso non creda al fatto di Tel Aviv mi pare che si sia instupidito