
Non avevamo dubbi. E il WWf lo conferma: i Paesi del G8 non fanno abbastanza per il clima. In sostanza non è stata messa ancora in atto nessuna valida strategia per combattere i cambiamenti climatici e dunque non è neanche rispettato il Protocollo di Kyoto. Il risultato è emerso dallo studio G8 Climate Scorecards diffuso oggi al livello mondiale dal WWF e da Allianz in vista dell’incontro che si terrà a Hokkaido, da lunedì 7 al 9 luglio e che prende sotto esame i Paesi aderenti attraverso una serie di parametri quali: il trend delle emissioni di gas serra dal 1990 a oggi, i progressi fatti per rispettare il protocollo di Kyoto, l’efficienza energetica, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e lo sviluppo del mercato del carbonio.
L’Italia si ritrova al quarto posto perché ha aumentato del 12% le emissioni rispetto al 1990 a confronto coi propri impegni di riduzione del 6,5%. La sua posizione nelle politiche a livello internazionale risulta passiva e dunque alla fine diviene un ostacolo anche per gli altri e spesso influenzata da lobby politiche. Anche in Giappone aumentano le emissioni e il WWF ha analizzato le emissioni anche di Brasile, Sudafrica, Cina, India e Messico che comunque saranno presenti al G8.
Il rapporto che è evidentemente indirizzato ai leader politici vuole strappare non una promessa, bensì un impegno quale la riduzione delle emissioni di almeno l’80% entro il 2050 e almeno il 30% entro il 2020. Il quadro rilevato dal WWf e Allianz mostra un blocco dei Paesi Ue che sebbene abbiano politiche rivolte verso l’abbattimento delle emissioni, si mostrano insufficienti nel determinare una reale svolta.
camu
03 lug 2008 - 20:13 - #1Gli Americani avevano visto giusto: il procollo di Kyoto era solo una messinscena, tutta aria fritta e pochi contenuti concreti. Eppure gli Stati Uniti, stando al rapporto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente, relativo al 2006, sono al 57% di spazzatura riciclata che non finisce nelle discariche. Insomma, chi ha firmato quel protocollo farsa, sta predicando bene e razzolando malissimo.
ecofan
03 lug 2008 - 21:52 - #2Già con la contrazione dei consumi e del potere di spesa la gente si muove di meno, inquina di meno e consuma di meno, già questo avrà un risvolto positivo…
simonemuscas
04 lug 2008 - 11:31 - #3Il problema vero è che i temi economici e quelli sociali la fanno da padrone rispetto a quelli ambientali. E’ bello e gratificante rispettare l’ambiente, però ci sono troppe priorità rispetto ad esso. Il Protocollo di Kyoto probabilmente non verrà mai preso in considerazione come priorità assoluta. Sono sicuro che in futuro si utilizzeranno sotterfugi e sistemi per scavalcare le regole che questo impone. Anche pagare eventuali multe per il non rispetto del trattato non potrà essere mai equiparato all’attenzione che tutti gli Stati del mondo ripongono per la crescita del PIL. E’ triste, ma credo sia la realtà.
echoesluca
04 lug 2008 - 21:31 - #4non sono contento non fa piacere leggere questa notizia, l’italia e uno di quei paesi che non vuol rinunciare a certi fattori che distrugge l’ambiente. Male molto male