Il sindaco di Napoli Jervolino in pellegrinaggio all'inceneritore di Brescia

E' da stamane che il sindaco Rosetta Jervolino è in pellegrinaggio all'inceneritore di Brescia. Un po' per chiedere asilo all'immondizia napoletana (ma la Lega ha imposto le sue condizioni: inceneritore ad Acerra e discarica di Chiaiano) un po' per capire davvero come funziona un eco-mostro (ma lei non lo sa).

Ne parlo al cellulare con Giulia Loglio blogger di Altra Brescia TV, (che mi fornisce anche le foto che vedete in galleria) presente nello spiazzale antistante l'inceneritore assieme ai Gruppi ambientalisti e ai ragazzi del Meetup Beppe Grillo di Brescia che attendono la prima cittadina napoletana per consegnarle una lettera di protesta con le motivazioni.


Le foto della manifestazione di Brescia
il necrologio onoranze funebri con il wwf l'eco mostro -inceneritori + salute rete nazionale rifiuti zero

Intanto al tavolo della conferenza Stato-Regioni tenuto proprio in queste ore dal Ministro Raffaele Fitto e preannunciata da Berlusconi ad Acerra, Roberto Formigoni, Governatore della Lombardia fa sapere che non si torna indietro e che i camion carichi di spazzatura ( non si sa di che genere) sono attesi a Brescia.

Ma i delegati saranno ricevuti solo intorno alla 13, 00 e accolti dall'addetto stampa della Jervolino che promette di far avere la lettera. Assolutamente contrario all'incontro con i gruppi ambientalisti il primo cittadino Bresciano Adriano Paroli.

Chi ha guidato la visita della delegazione Campania? I dirigenti della A2A (candidati alla gestione del futuro inceneritore ad Acerra) che per bocca del suo direttore Antonio Buonomo, aveva fatto sapere, qualche giorno fa e ve ne ho dato conto, che forse era un po' più complesso di quello che sembrava trattare i rifiuti napoletani a Brescia, considerato che non si sa di che cosa sono fatti.

Preoccupazione che ha scatenato la sequenza di no della Lega guidati dal capogruppo al Comune di Brescia Nicola Gallizioli che dice che in sostanza ognuno si deve tenere e smaltire i rifiuti che ha. Insomma un bel grattacapo le per le promesse del Cavaliere Berlusconi che aveva dato, forse un po' troppo frettolosamente, per chiusa e liquidata la faccenda rifiuti in Campania. Ora ci si chiede se anche a Brescia arriverà l'esercito a convincere la gente a inghiottire la spazzatura campana. Dello stesso parere della Lega seppure con motivazioni diverse sono i Gruppi ambientalisti che non negano solidarietà ai campani ma come mi dice Giulia "il termovalorizzatore di Brescia non è la soluzione. Anche da noi c'è linquinamento e la diossina. Solo che alla gente si dice sempre che è un "gioiello" e alla fine hanno iniziato a crederci".

I ragazzi del Meetup Beppe Grillo di Brescia hanno organizzato nelle loro pagine un comitato di accoglienza che fino a stamane ha presidiato lo spiazzo antistante l'inceneritore con risorse umane cartelli e volantini.

Giulia mi ha raccontato che l'autobus con una delegazione di circa 25 persone tra assessori e qualche giornalista, proveniente da Napoli è stata accolta da Adriano Paroli, sindaco di Brescia. Ma mi ha anche spiegato che "guardare a Brescia come un esempio da seguire è errato. La raccolta differenziata da noi si è fermata. Cresce solo dell'1% all'anno e ci siamo fermati in totale al 30%. La gente butta via i rifiuti-risorsa senza differenziare perché tanto c'è il termovalorizzatore che brucia tutto. La soluzione resta comunque differenziare e riciclare e riusare tutti i matariali. La nostra è un esperienza fallimentare".

Ecco la lettera (grazie al comitato ChiaiaNodiscarica autore anche del contributo video) consegnata al Sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino


Intanto, lunedì 7 luglio è previsto l'incontro con il Prof.Montanari che chiarirà i rischi del termovalorizzatore sulla salute umana.


Il volantino dell'incontro con il Prof.Montanari

Il volantino dell'incontro con il Prof.Montanari