Speciale G8. Nasce la coalizione pro-nucleare guidata da Berlusconi

Berlusconi pro-nucleare

Nasce in seno al G8 una coalizione pro-nucleare guidata da Silvio Berlusconi che vede tra gli aderenti anche la Polonia e l'Egitto. La rivelazione è fatta dallo stesso premier a margine della conferenza stampa della presentazione alla stampa della prima parte dei lavori sin qui fatti. Secondo quanto riporta Ilsole24ore Berlusconi ha dichiarato:

Siamo consapevoli, guardando al futuro, che si tratta di anticipare il passaggio da una società basata sui combustibili fossili ad una società basata sul nucleare. Sarkozy ha proposto l'organizzazione di un forum mondiale sulle energie, anche quelle rinnovabili come per esempio quelle eoliche.L'Italia quindi si aggiungerà all'iniziativa per ora assunta da Francia e Gran Bretagna perché non c'è altra soluzione possibile per il futuro- riferendosi alla costruzione delle mille centrali nucleari.

L'idea era partita circa 20 giorni fa da Gordon Brown Primo ministro inglese e presente al G8, che aveva chiesto più di 1000 più centrali nucleari in tutto il mondo per contribuire a porre fine a livello globale alla "dipendenza da petrolio."

Brown che più volte si è dimostrato entusiasta di fronte a questa prospettiva ha segnalato che la Gran Bretagna vorrà svolgere un ruolo importante in questo ambizioso progetto e ha proposto che sia l'Africa a sostenere il numero maggiore di costruzioni per poi fornire energia al resto del mondo. Accanto al nucleare però Brown propone anche un aumento del 700% di energia ricavata da fonti rinnovabili, come ad esempio nel caso dei parchi eolici, moto ondoso, biomassa e energia solare.

Intanto sono stati fissati gli accordi sulle emissioni che vanno ridotte entro il 2050. Questa la dichiarazione del Presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso:

Sono molto felice per i risultati del G8 sui cambiamenti climatici. L'obiettivo dell'Ue è stato raggiunto in questo vertice. Siamo sulla buona strada per raggiungere un accordo globale sul clima a Copenaghen nel 2009. Abbiamo concordato un obiettivo a lungo termine di almeno il 50% di riduzione delle emissioni entro il 2050, e abbiamo convenuto che dobbiamo anche creare obiettivi a medio termine, come l'Ue ha fatto per il 2020.

Foto | Flickr

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