Le foreste globali tirano un po' di fiato

foresta nella nebbia

La foresta, a causa della molteplicità di risorse energetiche e per la varietà del patrimonio di flora e fauna conservato tra i suoi rami, è un elemento di fondamentale importanza per la sopravvivenza della biosfera terrestre.

Sebbene il patrimonio forestale del mondo continui ad essere distrutto ad un’elevata velocità, un report della FAO sul processo di deforestazione evidenzia dei risultati consolanti.

La percentuale di perdita netta di foreste è diminuita non per un calo del processo in sé, ma per la crescita di nuova vegetazione.

Nonostante la difficoltà nel ricreare il patrimonio forestale, gli sforzi fatti per piantare nuovi alberi, il recupero lande degradate e la naturale espansione delle foreste in alcune regioni, hanno contribuito a raggiungere tale risultato.

Sempre dalla stessa relazione, risalente a gennaio, risulta che negli scorsi 5 anni il mondo ha perso 7,3 milioni di ettari di foresta, contro i quasi 9 milioni di ettari del quinquennio precedente. Il dato rimane preoccupante anche a causa del tasso di conversione del patrimonio forestale in terreno coltivabile, fenomeno che produce perdita di 13 milioni di ettari di foresta all’anno.

L’analisi della FAO è stata effettuata su 229 paesi del mondo, sebbene il fenomeno rilevato sia circoscritto solo ad alcuni di essi: in particolare sono l’Europa e l’Asia che con un graduale processo di riqualificazione del terreno hanno contribuito al calo del tasso di deforestazione. Per altri paesi, come l’America Latina e l’Africa, il processo di deforestazione resta un problema cruciale e di difficile risoluzione.

[Fonte: Bbc]

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