Ieri, a Tricastin, noto sito nucleare del sud della Francia è avvenuto il peggio: 30 metri cubi di acque contaminate da 12 grammi di uranio per litro sono stati accidentalmente scaricati nelle acque dei fiumi circostanti. Anche se il rischio per la popolazione è stato definito “debole” dalle autorità di sicurezza nucleare solo una parte della soluzione è stata recuperata, mentre il resto si è diluito nei fiumi. Non ci dovrebbero esser conseguenze per le falde acquifere circostanti.
Per ragioni di sicurezza nei comuni di Bollene, Lamotte-du-Rhone e Lapalud è stato imposto il divieto di consumo d’acqua potabile da captazioni private: non solo a scopo precauzionale è vietato anche irrigare con le acque dei fiumi di La Gaffire e L’Auzon, così come è vietata l’attività di pesca ed il consumo di pesce. Stessa sorte per tutte le altre attività nautiche e la balneazione.
La centrale è gestita dal gruppo Areva e lo scarico è avvenuto in seguito ad un’operazione di pulizia di una cisterna presso lo stabilmento Socatri. Gille Salgas, portavoce dell’azienda, ha definito il livello di preoccupazione a 1, su una scala per incidenti nucleari da 0 a 7, anche se è la prima volta che succede un incidente del genere.
Via | Il Messaggero.it
_FoX_
09 lug 2008 - 11:30 - #1La cosa fantastica e’ che si parla di incidente nucleare e non si riporta uno straccio di numero che indichi:
1- l’attivita’ dell’acqua in questione (per quello che ne sappiamo potrebbe benissimo essere di poco superiore alla radioattivita’ di fondo o essere a livelli di nocciolo fuso).
2- la radiazione rilevata dopo la diluizione nel fiume.
Poi.. .12 grammi per litro.. e 30 metri cubi..
30 metri cubi sono 30.000 litri…
30.000 x 12 / 1000 = 360 Kg di uranio.. :) Sticazzi era acqua del circuito primario? Ho qualche serio dubbio.. :)
_FoX_
09 lug 2008 - 11:32 - #2Ah per par condicio.. mi metti una foto di una turbonafta e con la scritta pericolo continuo? Grazie.. :)
ciao11
09 lug 2008 - 13:36 - #3ciao….
FOX va beh che sei pro-nucleare, ma devi ammettere che non sono sicure come vogliono farci credere…….. nel mondo di incidenti segnalati sembrano essercene pochi perchè come saprai cercano di tenerli nascosti……… quindi basta sentire nucleare sicuro…bla…bla… dicano come stanno le cose così che si possa valutare in modo oggettivo il problema nucleare……
ciao
echoesluca
09 lug 2008 - 14:30 - #4ma perché ma perchéééééééééééééééé facciamo cosi schifo? stiamo distruggendo tutto, ogni cosa bella di questo pianeta, e poi parlano di introdurre il Nucleare in Italia? ma nemmeno per sogno visto anche l’incompetenza e la scarsa responsabilità del personale, in Italia siamo in emergenza con le morti bianche figuriamoci col nucleare quale inferno si scatenerebbe.
_FoX_
09 lug 2008 - 14:46 - #5Ciao11, il punto e’ che dubito che la notizia stia nei termini in cui e’ riportata. Acqua contaminata fuori dal circuito primario non dovrebbe essercene. Inoltre non e’ riportato il livello di attivita’ dell’acqua… se fosse a bassa emissione il solo fatto che si sia diluita potrebbe rendere nullo il problema. Poi viene riportato che nell’acqua si trova uranio disciolto (?) e se fai i conti sono 360Kg di uranio (?). In ogni caso gli incidenti alle centrali sono tutti dichiarati e documentati (tranne probabilmente quelli avvenuti nel ex blocco sovietico). Solo che tendenzialmente per eccesso di prudenza, anche guasti minori portano allo stop dell’impianto in modo da rassicurare l’opinione pubblica.
Vi faccio questa domanda… pensate veramente che le centrali ad olii pesanti usate ad esempio un paio di inverni fa’ siano tanto migliori e piu sicure di una centrale nucleare?
Lupoegiziano
09 lug 2008 - 16:25 - #6Energia rinnovabile:
1 energia solare
2 energia idroelettrica
3 energia geotermica
4 energia eolica
L’ energia eolica è molto grande.
In Spagna, Danimarca e Germania cercano di produrre solo l’ energia rinnovabile.
Se l’ Italia e la Francia preferiscono il nucleare, in bocca al lupo.
_FoX_
09 lug 2008 - 16:57 - #7In Spagna, Danimarca e Germania hanno le centrali nucleari.
kerino
09 lug 2008 - 18:01 - #8Le hanno, appunto, le hanno. Non conviene più adesso. Prova a leggere, fox, di questo idiota che non vuole investire nel nucleare.
Rolloden
09 lug 2008 - 18:28 - #9@5
Sicuro sicuro che siano tutti tutti documentati gli incidenti?
Il problema poi non è solo la singola centrale e il rischio incidenti della stessa: è tutta la filiera che non quadra. Ad esempio: in Inghilterra c’è un impianto per il trattamento delle scorie: ti risulta che l’ambiente intorno sia intatto? (la domanda è retorica propendente per il … ); una volta Report fece un interessante servizio sul tema.
Non quadrano i costi: costruzione, smantellamento; la convenienza del nucleare che tanto propinano fa i conti solo con la gestione ordinaria; tutti buoni a fare i conti così…
Chi paga la costruzione? i tanto criticati impianti eolici se li costruiscono i privati per poi vendere l’energia; il nucleare chi lo paga?
Uranio ce n’è per tutti o passiamo da una dipendenza all’altra? anche l’uranio ha un picco e non c’è rigenerazione che tenga
Il consumo d’acqua: altra tematica scottante (cerca cosa riporta Jeremy Rifkin sul caso francese)
Le scorie: il problema è risolto? (la domanda è sempre retorica propendente per il ..)
@7
Ti faccio una domanda (la risp io la so già): ti risulta anche che vogliano continuare con le centrali nucleari?
Rolloden
09 lug 2008 - 18:30 - #10@8
complimenti per i termini …
kerino
09 lug 2008 - 18:43 - #11cosa c’è che non va nel termine “idiota”? volevo fare dell’ironia, visto che sembra che chi non investe in nucleare è un fessacchiotto.
Rolloden
09 lug 2008 - 18:46 - #12@11
Sorry, non avevo colto ;)
_FoX_
09 lug 2008 - 18:56 - #13@9..
Non mi risultano che vogliano dismettere quelle che hanno. E quando i problemi petroliferi metteranno bene in chiaro cosa costa produrre energia e l’impatto sull’economina, dubito proprio passeranno alla dismissione. Al consumo attuale abbiamo 40 anni di combustibile tradizionale del quale ne viene bruciato un 5%. Le FBR permettono di arrivare al 80% consumato.. quindi 640 anni al consumo attuale. Se parliamo di ambiente bistrattato, non mi sembra che le varie Exxon Valdes etc etc abbiano fatto del bene, ma nessuno si straccia le vesti perche’ usiamo petrolio. E onestamente meglio il nucleare che il ritorno al carbone. Detto questo, io darei una bella marea di soldi per il progetto ITER, investire nelle rinnovabili (eolico e geotermico in primis che pero’ non possono sopperire a tutta la richiesta energetica nazionale). Fai quattro conti dei costi necessari ad avere un installato (ovviamente sovradimensionato per sopperire ai momenti di scarsa o nulla produzione) per produrre a rinnovabili e ti accorgi che esce un cifrone enorme.
Report mi ha invece deluso profondamente per una puntata (se trovo il link lo post) profondamente di parte, che mi ha fatto dubitare dell’assoluta verita’ anche delle altre puntate.
Nel costo di una centrale e’ compresa anche una quota per lo smantellamento e gestione rifiuti.
Rifkin non lo commento nemmeno, proporre un mondo ad idrogeno senza una fonte primaria per produrlo… Tra parentesi stoccare l’idrogeno e’ un piccolo problema dato che tende a scappare da qualunque reticolo cristallino.
Rolloden
09 lug 2008 - 22:24 - #14Exxon Valdez: ma dico… a porcheria bisogna sempre aggiungere porcheria? non ci basta quella che c’è?
Se non ti risulta delle future dismissioni e mancate nuove installazioni al loro posto, allora, forse, ti è sfuggita qualche info (peraltro cose ribadite) …
Sui + o - 40 anni circa, ok ci siamo; FBR… la IV generazione… sai quando sarà pronta industrialmente parlando? hai presente la roadmap stilata da chi la sviluppa? sai di che taglia saranno le suddette centrali? poi… perchè intanto tutte le centrali che faranno, l’uranio se lo mangeranno con la terza generazione … siamo sicuri sicuri che poi parliamo di 640 o piuttosto di molti molti molti molti meno?
Fai quattro conti? ma secondo te perchè faccio notare certe cose? per sport? o perchè, interessato, cerco approfondimenti sull’argomento?
Report di parte: chi lo sa? magari una condanna in tribunale tra le mille querele (è moda farle al minimo alito di vento, ormai) che prendono lo dirà se nella tal occasione hanno mentito: finora è sempre andata liscia (assolti, il caso non sussisteva; NON prescritti): che sia solo questione di … fortuna? o fatti?
Riportare fatti reali pare che ancora non sia reato.
Dato che una ti sembrava di parte, dunque le altre non sono più valide: interessante …; io di solito le valutazioni le faccio su più casi… Aspetto il link cmq..
Nel costo di una centrale è compresa … : si, certo, anche l’Alitalia aveva una cordata italiana già pronta a rilevarla; la disinformacija è la stessa … Hai visto quanto stanno lievitando i costi delle nuove centrali in Finlandia e Francia (reattori EPR by Areva) insieme con i tempi di costruzione?
Rifkin parla di idrogeno inteso come “serbatoio” per l’energia prodotta in surplus e di un concetto importantissimo: energie rinnovabili varie (sole, vento, biogas, biomasse, acqua, etc: non esiste un solo unico modo di fare energia rinnovabile: forse non uno migliore di altri ma certo è che tutti danno un contributo utile, ergo importante) e GENERAZIONE DISTRIBUITA: tante piccole installazioni a fianco delle centrali comunemente intese (di qualsivoglia tipo esse siano: termodinamiche, parchi eolici, biomasse, idroeletriche, maree & onde, geotermica): la cosa sfugge xkè forse il concetto non interessa, ma sarà il futuro della generazione dell’energia.
L’idrogeno sfugge… : e perchè allora pensano a fare le auto a idrogeno: che siano così dei principianti da non essersene accorti?
Un’ultima cosa: una voce importante del fabbisogno nazionale va al capitolo sprechi (e voglio vedere se non si interverrà, visti i costi dell’energia!): scaldabagni, lampadine, elettrodomestici in genere, illuminazione stradale … ci sono mille voci di spesa inutile su cui intevenire: anche qui, non una sola e amen, ma il contributo di tanti tagli qui e lì; è puramente nell’interesse dell’utenza operare dei risparmi energetici, vuoi che essa sia una privato, un’azienda o un ente pubblico…
licia colo'
15 lug 2008 - 13:47 - #15l’uranio e’ 40 volte piu’ abbondante dell’argento. Ce n’e’ tanto, solo che e’ molto diluito.
Le stime e stimette che si fanno (che vengono puntualmente lette male dagli pseudo-ambientalisti) si riferiscono a quantita’ di uranio estraibili ad un certo costo (120$ per kg); se pero’ la domanda aumenta e il prezzo che si e’ disposti a pagare sale, sale di parecchio anche la quantita’ di uranio estraibile. I giapponesi stanno studiando da parecchio un processo per estrarre uranio direttamente dal mare (in cui ci sono 4 mg per tonnellata).
Poi considera il ciclo uranio-torio (su cui stanno lavorando gli indiani) (di torio ce n’e’ ancora di piu’); infine se si usassero i reattori veloci il problema scompare, visto che sono reattori che producono fissile piu’ di quanto ne consumano.
Cmq, c’e’ poco da fare, agli ambientalisti non va mai bene niente; ma la cosa piu’ sfavante e’ che parlano senza informarsi seriamente (quindi non leggendo articoli sul sito di Legambiente, greenpeace o topolino ma su siti seri o, ancora meglio, su libri)….
L’idrogeno… informatevi sui costi di produzione, su come puo’ essere usato (e come si comporta), magari leggetevi cos’e’ l’infragilimento da idrogeno e come avviene la sua fuga dai serbatoi…
Troppo facile parlare di rinnovabili senza sapere come produrre energia, a quali costi e a quale reale impatto ambientale (le turboeliche non sono fatte di mollica, cosi’ come il palo e il basamento di cemento su cui poggiano; i pannelli fotovoltaici non son fatti di vetro… come vengono prodotti? e come li ricicliamo???)
Rolloden
15 lug 2008 - 23:52 - #16@15
ma LOL … è arrivato l’INGENIERE…
le sue fonti sono più fonti delle altre, le sue costruzioni sono meno impegnative in termini di risorse e lavorazione delle altre, i suoi topolini sono meno topolini degli altri, per non parlare delle risorse poi …
P.S.: la ricerca esiste anche nelle rinnovabili, se a qualcuno fosse sfuggito, e mira anche a trovare soluzioni via via più sostenibili; solo che è molto più “giovane” di quanto non lo sia quella del nucleare.
Si parla tanto di soluzioni future del nucleare, ma quella che verrà utilizzata ora non è affatto quanto di meglio si possa desiderare sotto vari aspetti. E i conti vanno fatti con questa tecnologia, visto che una centrale nucleare non è che la chiudi da un giorno all’altro, ma devi portarla a fine ciclo per ripagarti l’investimento; quindi bisogna tenersela parecchi anni così come la fanno ora..
Silvana Beatrice Origlia
04 lug 2011 - 02:44 - #17Desiderei sapere se i terreni e le acque (mari, fiumi) della Liguria potranno, eventualmente, essere contaminati per via dell’incidente a Tricastin:
Chi mi sa dire qualcosa sull’argomento? Grazie mille!
Silvana Origlia