
Come spiegato qui sotto, la centrale nucleare francese di Tricastin (appartenente alla Socatri, gruppo Areva) ha disperso, ieri mattina presto, una soluzione di uranio nei fiumi circostanti. L’incidente si è verificato durante l’operazione di pulitura di una cisterna.
Quello che mi incuriosisce è la ricostruzione dell’incidente fatta dai giornali italiani, come il Corriere della Sera o il Messaggero (già citato da PiccoloSocrate), secondo cui le autorità francesi all’unanimità considerano pari a zero il rischio per la popolazione, salvo poi impedire pesca, bagni, irrigazione ed estrazione di acqua dai pozzi così per “precauzione”, quasi per sport. Non esistono solo i comunicati stampa e le dichiarazioni delle autorità come i prefetti.
Leggendo Le Figaro (orientamento politico: centro-destra) e Le Monde (centro sinistra) la storiella pare un po’ più complessa. Si apprende che la quantità di uranio sversata durante questo incidente (12 g per litro d’acqua, circa 360 kg di uranio secondo Le Monde) sorpassa di 100 volte la quantità massima autorizzata di liquido radioattivo legalmente sversabile dalla Socatri in un anno intero!
Altra cosa: è vero che le acque sotterranee non presentano al momento valori anormali di uranio. Peccato pero’ che questo non sia anche il caso per le acque di superficie! Motivo per cui sono in vigore le restrizioni di cui sopra.
Infine, Le Monde nota alcuni “fatti” misteriosi: secondo uno studio tedesco, nei pressi dei siti dove sorgono le centrali nucleari si verificano più leucemie infantili rispetto alla media nazionale. Per l’esattezza i tumori del sangue nei bambini hanno una frequenza più che doppia (2,2 volte) rispetto alla media in un raggio di 5 km dalle centrali nucleari e la frequenza di tali tumori rimane più elevata in un raggio di 50 km intorno alle centrali. Le Monde nota anche che altri studi hanno invece contraddetto queste ipotesi tedesche, ma non per quanto riguarda almeno 3 siti nucleari europei: Sellafield e Dounreay in Gran Bretagna e Krummel in Germania.
Aggiornamento: ore 13:06, ancora nessun articolo su Repubblica.it riguardante Tricastin. Stupefacente, nevvero?
Aggiornamento ore 14:00: La società Socatri ha dichiarato che la perdita di uranio sarebbe inferiore a quanto precedentemente annunciato: si tratterebbe di 75 kg di uranio in 6,25 metri cubi d’acqua (fonte: Le Figaro).
Alsoinmybackyard
09 lug 2008 - 12:35 - #1Bellissimo post, un esempio di come andrebbero “osservati” giornali e tv italiane, quelli per intenderci che manipolano la cosiddetta “opinione pubblica”.
A logica sarebbe stato normale avere la situazione opposta, con i media francesi a buttar acqua sugli allarmi e i sospetti, invece abbiamo il corriere della sera a farlo.
Il loro problema è che esiste internet, e una persona che ha 10 minuti per controllare li può sbugiardare con facilità.
Vhemt
09 lug 2008 - 13:30 - #2Gran bel post, complimenti.
filoverde
09 lug 2008 - 13:37 - #3@Matteo Razzanelli
Ciao Matteo,
a me stupisce la tua capacità di stupirti. Mi spiego: non è la prima volta che accade una cosa del genere. E’ questa l’informazione che abbiamo in Italia, peraltro finanziata con i nostri soldi, ma che decide cosa dobbiamo sapere e cosa no. Oggi c’è la possibilità di scegliere attraverso internet per provare ad avere un quadro più completo delle notizie e personalizzare la propria informazione.
Repubblica decide di “bucare” la notizia secondo l’ultimo aggiornamento che riporti. Avranno mandato un corrispondente sul posto a verificare cosa sia accaduto? Staranno intervistando i responsabili francesi di questo sversamento? O non interessa in questo clima pro-nucleare far sapere che le centrali non sono sempre così perfette come ci vogliono dire?
Gli italiani hanno già espresso il loro parere in merito al nucleare con il referendum nel 1987. E ogni anno, durante l’estate, almeno 2000 persone ospitano nelle loro case i figli di quella martoriata zona del nostro pianeta che è Chernobil.
Sono ragazzini e ragazzine che soffrono ancora per le radiazioni, che sono ammalati di tumore, che sono sottoposti a cicli chemioterapici. Nessuno di noi li ha mai dimenticati e anzi ancora oggi ricordiamo il clima da guerra nucleare che vivemmo in quel periodo. Nessuno e ne sono sicura ha votato a quel referendum sull’”onda emotiva”. Ma tutti e dico tutti abbiamo toccato con mano i pericoli del nucleare.
Gli stessi giornali come la Repubblica, il Manifesto, la Stampa, Il corriere titolavano a nove colonne contro il pericolo. Cosa è cambiato venti anni dopo? Che non ci sono più scorie? Macché non è cambiato nulla. Il pericolo è ancora tutto li e qui. Le centrali nucleari non saranno mai sicure al 100%. Non esiste ad oggi una tecnologia nucleare sicura. Esiste invece un’incaponimento ad alzare il PIL come unico standard di benessere ( che poi dovremmo intenderci bene su cosa sia davvero questo benessere) e questo, stando così le cose, deve passare necessariamente dall’erogazione di energia non più a base di idrocarburi. Ma nessuno, e lo sai anche tu, dice alla gente seriamente quali siano le alternative vere e lascia intendere nel nucleare l’unica possibile scappatoia.
Ti lascio un’aforisma:
Lo stato, nello scegliere gli uomini che dovranno servirlo, non bada alle loro opinioni. Se sono decisi a servirlo fedelmente, tanto basta.
Olivier Cromwell
ciao11
09 lug 2008 - 13:38 - #4splendido esempio di informazione asservita al potere……….
se non è questo regime……e poi critichiamo la cina se non stiamo attenti finiremo come lei……
spidernik84
09 lug 2008 - 13:46 - #5Anche su www.ansa.it il nulla…
Come detto poco sopra, non c’è niente di cui stupirsi.
L’informazione che conta passa dai canali tradizionali, ergo:
- se qualcosa si conosce ma è stato messo in cattiva luce se ne parla bene per cambiare la percezione
- se qualcosa non si conosce e NON SI DEVE cononoscere, non se ne parla. Dunque NON ESISTE.
L’italia è un paese ancora poco “emancipato” in termini di apparati d’informazione, da qui la gran presa dei media classici (come detto pilotati dall’alto) sull’opinione pubblica.
ciampaghebo
09 lug 2008 - 14:43 - #6Come al solito l’informazione non viene comunicata alla maggioranza degli utenti che accedono al servizio televisivo e/o giornalistico - è preoccupante questo clima di disinformazione - ma al contempo per fortuna che ci sono ancora strumenti che ci permettono (internet) di accedere queste notizie. Mi auguro di cuore che in futuro possa crescere la conoscenza dei rischi a cui andiamo incontro…
Lupoegiziano
09 lug 2008 - 16:25 - #7Energia rinnovabile:
1 energia solare
2 energia idroelettrica
3 energia geotermica
4 energia eolica
L’ energia eolica è molto grande.
In Spagna, Danimarca e Germania cercano di produrre solo l’ energia rinnovabile.
Se l’ Italia e la Francia preferiscono il nucleare, in bocca al lupo.
Fabio A.
09 lug 2008 - 18:35 - #8Provocazione
Sì, ma… anche le centrali a carbone, olio combustibile e turbogas producono morti, migliaia di morti l’anno, per l’inquinamento che producono. Inquinamento persistente.
Opinione
Credo sia controproducente giocarsi la carta della “sicurezza e salute”, quando si parla di nucleare. Meglio sarebbe farne un discorso prettamente economico e di prospettiva: conviene davvero, da un punto di vista economico, il nucleare rispetto al solare? Se esiste un’emergenza dovuta al consumo energetico crescente, si va incontro a quest’emergenza costruendo centrali atomiche, od investendo su fonti di energia rinnovabile? Etc…
francese
09 lug 2008 - 21:37 - #9complimenti per il post. come nel 1986 con tchernobyl quando il governo francese aveva detto che la nube radioattiva si fermato alla frontiera francese… che vergogna! il nucleare e le radiazioniè sono all’origine di molte malattie rare. scusa mio italiano e ciao a tutti.
spidernik84
10 lug 2008 - 10:38 - #10E’ comparsa sulle ansa oggi! Ovviamente non in posizione più alta, ma a metà pagina. Hanno subdolamente messo un’immagine che non richiamasse il nucleare, evitando ad esempio le torri di condensazione o il simbolo di radioattività, che avrebbero attirato in modo eccessivo i lettori :)
Subdoli…
antigrillo
10 lug 2008 - 12:30 - #11Io non rieso a capire quelli che parlano di energia rinnovabile citando il solare che ancora ad oggi è una tecnologia che non riuscirebbe a garantire la quantita di energia necessaria neanche ricoprendo tutti i tetti o anche quelli che parlano di idroelettrico; conosco una zona in lombardia la valcamonica dove ci sono una quindicina di diche necessarie per produrre energia…risultato un territorio martoriato e privo dell’acqua che gli spetta.
Per quanto riguarda l’energia geotermica bhe a larderello so esserci un grande impianto ma il territorio nazionale non è l’islanda…anche a larderello ci sono quelli che si lamentano per le condotte in acciaio in bella vista.
Quello che penso io è avere un mix energetico composto da tutte le fonti rinnovabili e non oggi presenti sul mercato adottando quelle più remunerative (dal punto di vista della produzione energetica) e investendo sul solare ad esempio ma a lungo termine.
Il solare ha bisogno di silicio che se usato adesso in grande quantita per realizzare impianti che rendono poco in futuro quando ci sarà la tecnologia migliore scarseggera.
nn dimenticatevi che ci sono quelli che dicono che il combustibile nucleare scarseggia…è perche si è usato con tecnologie dispendiose.
il risparmio energetico viene prima sdi tutto sui materiali che ci permettono di produrre l’energia acqua silicio metano petrolio.
investendo sul risparmio del combustibile anche una centrale a carbone che utilizza un ventesimo del carbone di adesso è più ecologia del metano.
Matteo Razzanelli
10 lug 2008 - 15:17 - #12@Marina: mai perdere la capacita’ di stupirsi! ;)
Ciao
Eddy79
10 lug 2008 - 20:15 - #13In effetti il problema inquinamento e rischi per la salute sarebbe facilmente risolvibile,, eevitando di consumare energia…
Facile no.. peccato che siamo tutti piuttosto attaccati all’energia per fare tutto…
Quindi se ci da fastidio andare al lavoro in bici, scaldare casa con la biomassa, lar girare le industrie con i corsi d’acqua.. be .. teniamoci l’inquinamento.
Il nucleare fa paura perche’ lo colleghiamo ai tumori .. Le polveri sottili dei motori non fanno venire il cancro ai polmoni ?..
io non sono un pro nuke convinto.. penso realisticamente che non si puo’ addossare al nucleare tutti i rischi e dimenticarci quelli del consumo dei fossili…
Sou_Chico
11 lug 2008 - 07:45 - #14Grazie del post, che mi sono permesso di linkare qui:
Marziani con i sandali
Geronimos
11 lug 2008 - 15:30 - #15Per saperne di più in tempo reale consiglio anche una vista al sito dell’autorità per la sicurezza nazionale francese www.asn.fr .
In prima pagina la vicenda di Tricastin e il suo incidente (livello 1 della scala internazionale INES). Raccomandabile anche a lettura dei giornali francesi in rete, più attendibili di quelli italiani.
Il sito nucleare di Tricastin è considerato il più grande al mondo. E’ suddiviso in quattro comuni e distribuito su 600 ettari e vi lavorano 5000 persone. Il sito si trova ad appena una sessantina di km da Valence e da Avignone e da un centinaio di Km in linea d’aria da Marsiglia e dal mare.
Nuke77
11 lug 2008 - 23:34 - #16Anche qui si possono trovare altre informazioni sul nucleare
http://www.archivionucleare.com
Daniel C.
14 lug 2008 - 16:04 - #17◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘◘
QUESTO ARTICOLO è STATO SCELTO PER LA PUNTATA DI POST-IT DEL 14 LUGLIO.. in diretta alle 19 su c6.tv (la registrazione la troverete poi su c6postit.blogspot )
Grazie per l’interessante articolo.
Aspettiamo tuoi appunti e segnalazioni su altri articoli interessanti.!
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francese
29 lug 2008 - 17:06 - #1829 luglio 2008: Ancore un incidente nella centrale a Tricastin:
* http://tf1.lci.fr/infos/sciences/environnement/0,,3925256,00-nouvel-incident-centrale-tricastin-.html — (lci.fr)