Fuga di uranio dalla centrale nucleare di Tricastin, Francia: aggiornamento

Incidente nucleare a Tricastin: disperso uranio nei corsi d'acqua

L'incidente nucleare verificatosi ieri a Tricastin (Vaucluse, Francia) ha scatenato polemiche oltralpe: pare che la reazione all'emergenza da parte delle aziende coinvolte (Areva e la controllata Socatri) sia stata lenta e negligente e che l'incidente non sia un caso isolato. I rilievi fatti sulle acque dei pozzi della zona mostrano tassi di radioattività in discesa, ma rimane timore per la penetrazione dell'uranio nella falda freatica.

Visto che gli organi di informazione italiani hanno deciso di non dare informazioni dettagliate al riguardo (con un'eccezione), eccovi un aggiornamento sulla situazione ripreso dalla stampa francese.

All'inizio si era detto che la fuga di uranio era pari a 360 kg, poi Socatri ha rettificato dicendo che si trattava di 75 kg. L'Autorità nazionale per la sicurezza nucleare (ASN) ha dichiarato che la Socatri ci ha messo ben 12 ore a quantificare le perdite di liquido. L'ASN condurrà quindi un'ispezione e comminerà "sanzioni se ne necessario".

La CRIIRAD - una commissione indipendente da governo e aziende che effettua studi ed analisi sulle radiazioni nucleari - ha confermato che la gravita' dell'incidente e' bassa (1 sulla scala Ines che valuta gli incidenti nucleari e che va da 0 a 7), ma che il problema non va sottovalutato perché si inserisce in una catena di malfunzionamenti costanti e sempre più gravi. In pratica, secondo la CRIIRAD il problema e' strutturale: risiede nel modo di gestione della centrale e non riguarda semplicemente la fuga di uranio dei giorni scorsi.

Per questo CRIIRAD ha dichiarato che denuncerà Areva e la controllata Socatri sia per la recente dispersione di uranio nell'ambiente, ("la goccia che ha fatto traboccare il vaso", secondo CRIIRAD), sia per le oltre 700 tonnellate di uranio che l'impianto ha disperso nel suolo durante i suoi 30 anni di attività. Da parte sua, Socatri sostiene di aver agito per tempo, contestando le affermazioni sia dell'ASN che di CRIIRAD. Secondo una portavoce dell'azienda, la certezza della "dispersione delle soluzioni a livello di suolo" si e' avuta solo verso le 4 della mattina di martedì e a quel punto tutte le autorità sono state avvertite.

Intanto - al contrario del governo italiano, che o non sa nulla o non vuole sapere o ha altro da fare - il governo tedesco ha annunciato di aver chiesto un'analisi dell'incidente di Tricastin alla società tedesca che si occupa di protezione dalle radiazioni. Il sottosegretario all'ambiente Michael Muller, esponente di un partito contrario al nucleare, ha dichiarato che l'incidente non può essere preso alla leggera e che l'accaduto mostra che l'energia nucleare e' una "tecnologia a rischio elevato".

» Centrale de Tricastin : la polémique enfle su Le Figaro
» Tricastin/fuite : Socatri dit avoir agi su Le Figaro
» La Criirad dénonce "une série de dysfonctionnements" sur le site nucléaire du Tricastin su Le Monde
» Tricastin : "incident sérieux" (Berlin) su Le Figaro
» Tricastin : 770 T de déchets enfouis su Le Figaro

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