L'orto dei sogni

orto biologico

Che differenza c’è fra una persona “normale” e un “disabile”? La risposta è tutta in un orto biologico nel mezzo di Roma.
Il progetto si chiama Coltivatorre e consiste nel curare e mantenere un simpatico orto assieme a ragazzi disabili. E da qui in avanti dimenticate le barriere e le convenzioni che separano i “sani” dai “malati”, perchè sono già venute meno.

Tutto nasce dal lavoro in comune che da il via al formarsi di relazioni amicali che vogliono andare oltre il concetto clinico di cura e terapia. Si zappa e si semina, insomma, e lo si fa mentre si recupera un rapporto più autentico, umano e leggero con i disabili.

Per avere un’idea chiara di questo concetto basta andare nel “chi siamo” del sito del Coltivatorre dove “normali” e “disabili” vengono presentati insieme, senza gerarchie o ordini di priorità.

Che cosa serve per partecipare ad un progetto del genere? Secondo me il coraggio e la voglia di mettersi in discussione.
Che ve lo dico a fare: i ragazzi del “Coltivatorre” cercano nuovi volontari per il loro progetto, quindi se avete voglia di imparare l’agricoltura biologica e un mondo diverso, non fate i timidi (e poi raccontate ad Ecoblog come è andata..)

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