Avorio, approvata la vendita in Cina

Dici no all'avorio: salva gli elefanti

E' ufficiale: la Cina potrà acquistare legalmente l'avorio. La decisione è giunta poche ore fa in seno alla riunione della CITES in corso da lunedì a Ginevra e di cui Ecoblog ve ne aveva dato conto. Come ha riferito all'AdnKronos Marco Valentini funzionario del Ministero dell'Ambiente che ha partecipato ai lavori:

Con nove voti favorevoli, quattro contrari e due astenuti il comitato permanente della Cites ha ammesso la Cina, ora accanto al Giappone, all'acquisto di avorio dopo l'esibizione, da parte delle autorità di Pechino, di misure che provano la tracciabilità del materiale.

In pratica la Cina potrà così acquistare l'avorio dal Sudafrica, Namibia, Zimbabwe e Botswana che proviene da elefanti morti naturalmente e potrà essere venduto non al dettaglio e solo nel mercato interno.

Come riferisce EIA le 110 tonnellate in vendita sono l'equivalente di 11mila elefanti morti. Tutti di morte naturale? E preoccupazione è espressa anche in India attraverso il quotidiano Indian Express:

La delegazione indiana ha sollevato una forte opposizione alla proposta del commercio legale dell'avorio sostenendo che è nociva per la sopravvivenza degli elefanti. Ha sottolineato Ashok Kumar, vice presidente, Wildlife Trust of India: "In Cina c'è il record negativo di vigilanza sui prodotti della fauna selvatica. Tonnellate di avorio sono state inghiottite dal mercato nero. Se le Nazioni africane dicono che la legalità della vendita lenirà la domanda, tutto ciò rappresenta però per l'elefante africano e indiano un pericolo per la sopravvivenza della specie. Non c'è modo di distinguere l'avorio africano da quello indiano e tutto ciò alimenterà il bracconaggio".

Foto | Flickr

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO