Pur di lasciare che le vendite di immobili continuino come prima, il governo ha trattato da “burocrazia inutile e dannosa” la certificazione energetica e ha abrogato le norme che la prevedevano.
Dal primo luglio di quest’anno il decreto legislativo 192/2005 prevedeva l’obbligo di certificazione energetica per la vendita di edifici con più di 1000 metri quadri calpestabili. Era una legge per aiutare la gente a risparmiare sul riscaldamento e sul raffrescamento delle case, rendendo facilmente riconoscibili quelle che consumano meno.
Legambiente evidenzia come il governo stia remando contro l’ambiente. Il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola a parole sostiene la necessità di un piano energetico nazionale che comprenda anche il risparmio energetico, ma nei fatti vengono abolite proprio le norme che aiuterebbero la gente a ridurre i consumi.
A me sembra che si stia cercando di non far scendere la domanda di energia pur di giustificare spese e investimenti nel settore dell’energia di cui potremmo fare a meno.
Zak
17 lug 2008 - 10:37 - #1Non giudico, forse a torto, i nostri governanti cosi’ lungimiranti da creare le premesse per mantenere alta la domanda energetica in modo da poter utilizzare questa scusa per far passare interventi e investimenti che potrebbero passare solo in situazioni di emergenza.
Ritengo piu’ realistico pensare che non vogliano mettersi contro il mercato immobiliare, per il quale la certificazione energetica e’ solo una spesa aggiuntiva.
Poi il fatto che ci serva una seria ed efficace politica energetica (che passa anche da queste “gocce” nel mare dei consumi) e’ un dettaglio che richiede troppa lungimiranza per essere apprezzato.
AXE
17 lug 2008 - 10:55 - #2non conosco i termini di questa marcia indietro (mi piacerebbe conoscere il decreto), però se è giusta la certificazione delle case nuove, non lo stesso per quelle usate. Io devo vendere un appartamento di 20 anni fà senza nessun certificato degli impianti e devo spendere un sacco di soldi x certificare che gli impianti sono a norma, ma non quella di oggi ma quella di 20 anni fà.
iuppe
17 lug 2008 - 11:19 - #3sono 2 anni che si aspettavano i decreti attuativi per redigere le certificazione energetiche e nn si è visto ancora niente e ci sarebbe l’obbligotorietà, di questa certificazione energetica che poteva essere una buona cosa si è riuscito solo a fare confusione, colpa delle regioni, ognuna voleva un modo di certificazione diversa quindi un gran casino i politici e le regioni ci dovrebbero aiutare a fare le cose nel modo piu semplice possibile invece piu si va avanti e piu nn si ha la certezza delle leggi !!!
Lumachina
17 lug 2008 - 11:24 - #4AXE, capisco la seccatura. Avrei molto gradito un aiuto da parte del governo a chi deve vendere, magari semplificando le pratiche per chi dice “non voglio perdere tempo e soldi a certificare, datemi la classe energetica peggiore e fatemi vendere in pace”.
Sono due anni che cerco casa e sono stufa di spiegare ad ogni agenzia immobiliare che cosa sia la classe energetica.
AXE
17 lug 2008 - 13:10 - #5comunque non ho capito bene se la legge riguardo la certificazione energetica sia la stessa che richiede la certificazione degli impianti tecnologici (entrata in vigore da aprile 2008).
Andx78
17 lug 2008 - 13:32 - #6Prodi: introduce certificazione enegetica per le case nuove
Berlusconi: il risparmio di energia è comunista e quindi inutile togliamolo, meglio le centrali nucleari!!
quante di queste idiozie dovremo sopportare?
Andx78
17 lug 2008 - 13:34 - #7dimenticavo… in tutta l’europa le case sono già certificate energeticamente e sono quasi tutte in classe A… ma da noi…
simonemuscas
17 lug 2008 - 14:53 - #8La certificazione energetica dele case è un investimento distante anni luce dalla testa dell’Italiano medio. E’ pur vero che siamo in periodo di magra e la preoccupazione princiapale rimane quella di essere capaci di pagare il mutuo, però se le istituzioni sono le prime a dimenticarsi di questi temi, come purtroppo avviene da sempre, rinunciamo pure a sperarci e mettiamo la parola fine alla questione. Percepisco che il nuovo governo, in materia di energia, sta combattendo su due fronti: uno, molto rumoroso, che è quello del ritorno al nucleare, ed un altro, invisibile, che riguarda le rinnovabili. Il governo precedente mosse qualcosa in tema di rinnovabili, ma i suoi rappresentanti forse consci del fatto che sarebbero caduti prima o poi lasciarono il tutto sulla carta. Il nuovo governo non ha ancora pronunciato la parola magica “decreti attuativi in tema di rinnovabili”e la cosa non può che creare malcontento. Si attendono tante risposte non solo sulle certificazioni energetiche delle abitazioni, ma pure sul nuovo conto energia di tutte le fonti rinnovabili e sui nuovi certificati verdi. Qui si attende da ormai otto mesi, ma tutto tace, quasi fosse argomento tabu’..
GotchaFuoco
17 lug 2008 - 15:39 - #9Ragazzi, scusate ma cè un po di confusione.
Allora, io ho fatto il rogito della mia villetta a schiera con 15 anni di vita il 2 luglio e il decreto stabiliva che allegato al rogito era necessaria la certificazione energetica, pena la nullità del rogito.
Per la precisione: ci sono 3 date di scadenza per l’attuazione del decreto:
1 luglio 2007 edifici singoli superiori a 1000mq.
1 luglio 2008 edifici sotto i 1000mq ma sempre intesi come uniche unità abitative isolate. (sono quindi esclusi gli appartamenti)
1 luglio 2009 TUTTI GLI EDIFICI, compresi gli appartamenti.
Il problema quindi nasceva per la definizione di singola unità abitativa, in quanto una villetta a schiera potrebbe intendersi equiparabile ad un appartamento, avento pareti in comune tra le villette.
Il mio notaio si stava rifiutando di farmi il rogito e ho rischiato di perdere la caparra di 25mila euro!!!
L’agenzia immobiliare da cui ho comprato ha ammesso che non sapeva come fare, nel senso che con questo decreto si otteneva come effetto l’immediato BLOCCO TOTALE delle vendite delle villette singole. Essendo queste le case dei RICCHI ed essendo queste le case su cui si fanno i maggiori guadagni, potete immaginare quanto ci hanno messo a fare una telefonatina ai piani alti e chiedere l’abrogazione della legge.,…
spirito
17 lug 2008 - 15:50 - #10questa legge come l’hanno fatto adesso è assurda,dato che anche vecchie case devono avere l’obbligo di questa certificazione.
Secondo me doveva essere applicate solo sulle nuove case
harlock
17 lug 2008 - 16:29 - #11il testo è qui:
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/chiscobollt.asp?content=/_dati/leg16/lavori/bollet/framedin.asp?percboll=/_dati/leg16/lavori/bollet/200807/0710/html/0506/
nell’allegato I, all’art 35 si legge:
Sono abrogati i commi 3 e 4 dell’articolo 6 e i commi 8 e 9 dell’articolo 15 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192
che sarebbero:
3. Nel caso di compravendita dell’intero immobile o della singola unità immobiliare, l’attestato di certificazione energetica è allegato all’atto di compravendita, in originale o copia autenticata.
4. Nel caso di locazione, l’attestato di certificazione energetica è messo a disposizione del conduttore o ad esso consegnato in copia dichiarata dal proprietario conforme all’originale in suo possesso.
e
8. In caso di violazione dell’obbligo previsto dall’articolo 6, comma 3, il contratto e’ nullo. La nullità può essere fatta valere solo dal compratore.
9. In caso di violazione dell’obbligo previsto dall’articolo 6, comma 4, il contratto e’ nullo. La nullità può essere fatta valere solo dal conduttore.
cancellati, abrogati, eliminati
e la prospettiva di costruzioni a risparmio energetico vola via.
polonio
17 lug 2008 - 16:31 - #12A tutti quanti prima di gridare al lupo al lupo leggete cosa dice l’emendamento proposto.
Si chiede di non allegate la certificazione energetica agli atti di compravendita per quegli immobili GIA’ DOTATI di certificazione energetica dove di fatto dovrebbe esistere traccia nei precedenti atti di compravendita.
L’emendamento avrebbe abrogato il comma 3 e 4 dell’art. 6 del Dlgs 192/05 cosi come modificato dal Dlgs 311/06 e non il comma 1, 1 bis e 1ter dell’art. 6 dove impone sempre e comunque la certificazione energetica per tutti gli immobili ed in particolare per le singole unità immobiliari a partire dal 1 luglio 2009 nonchè per quelli di nuovi costruzione.
Cmq non resta di aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per vedere se effettimente questo emendamento alla fine è statoi approvato.
polonio
17 lug 2008 - 16:35 - #13Per HARLOCK ti inviterei a scrivere i testi di legge con tutte le parole e non solo con quelle che fanno comodo come a certi giornalisti.
Il comma 3 in particolare recita quanto segue:
Nel caso di trasferimento a titolo oneroso di interi immobili o di singole unità immobiliari già dotati di attestato di certificazione energetica in base ai commi 1, 1 bis, 1 ter e 1 quater, detto attestato è allegato all’atto di trasferimento a titolo oneroso in originale o copia autenticata.
Ti sei solo dimenticato di dire “GIA’ DOTATI DI ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA” cosa da poco direi.
Vogliamo dare le informazioni corrette please?
harlock
17 lug 2008 - 16:53 - #14http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/05192dl.htm
art 6 comma 3:
3. Nel caso di compravendita dell’intero immobile o della singola unità immobiliare, l’attestato di certificazione energetica e’ allegato all’atto di compravendita, in originale o copia autenticata.
polonio, non ho riportato faziosità…
ma non è che qui bisogna fare la guerra sui testi, senza quel “già” tutti gli atti di compravendita di immobili venduti ora senza certificazione non vengono annullati come succedeva prima.
harlock
17 lug 2008 - 16:56 - #15ah ecco, c’è il Dlgs 311/06 di mezzo….
quindi hanno abrogato dei commi già modificati da un altro decreto….
bel lavoro labirintico
polonio
17 lug 2008 - 17:21 - #16Eh si caro HARLOCK tu hai riportato il comma 3 dell’art. 6 del vecchio e superato Dlgs 192/05 il quale è stato integralmente sostituito dal Dlgs 311/06 che io ti ho riportato in modo corretto e che parla di immobili GIA’ DOTATI di attestato di certificazione energetica.
Perdonami la precisazione ma il mio lavoro si basa sulla consulenza a Notai e Avvocati in materia energetica.
Quindi riassumendo l’abrogazione di quanto detto fino ad ora non ha spostato molto il problema ma di fatto ha incasinato cmq la vita a noi tecnici.
Tomponzi
17 lug 2008 - 20:54 - #171000 metri quadri calpestabili??
Anna_B
18 lug 2008 - 15:17 - #18Salve, vorrei umilmente evidenziare che il provvedimento di cui si parla non è ancora stato approvato. L’emendamento (come si puo’ vedere da subito nel sito della Camera dei Deputati (camera.it) è in corso di discussione da ieri. Dall’articolo si da per scontato che sia stato approvato (l’imperfetto dei verbi lo dimostra), cosa che non è sempre scontata. Una piccola verifica di fonti più attendibili avrebbe subito svelato la realtà. A parte questo, sono anche io irritata sulla presunzione di chi ritiene “burocrazia inutile” la certificazione energetica. Dall’annuncio sul nucleare a queste altre disposizioni… sembra proprio essere partiti col piede sbagliato!!
harlock
18 lug 2008 - 15:46 - #19più che partiti col piede sbagliato hanno mantenuto il lotro solito passo che calpesta diritti e ambiente in nome della libertà di fare ciò che vogliono.
poi è vero che non è definitivo nulla ma è già grave che passi l’emendamento con una sintassi furbesca stile “o la va o la spacca”.
La realtà è che ora nessuno sa più come fare e io che voglio comprarmi una casa di classe Z (la devo ristrutturare) mi trovo il notaio che vuole una cosa e il termotecnico che dice che non si può fare….un casino. Quindi il risultato lo hanno raggiunto: se c’è caos faranno una norma retroattiva che sanerà eventuali irregolarità ” in buona fede”.
Lo sanno fare.
polonio
18 lug 2008 - 16:04 - #20Se leggete bene uno dei miei post ho chiaramente scritto in calce a tutto quanto segue:
Cmq non resta di aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per vedere se effettimente questo emendamento alla fine è statoi approvato.
E’ evidente che ho chiaramente segnalato il significato dell’intenzione ad abrogare anche se trattasi di maxiemendamento e che verrà votato facendo ricorso alla fiducia per cui non nutro molte speranze circa la possibilità che effettivamente come tale passi.
matteo raina
19 lug 2008 - 10:53 - #21Vi risparmio le mie opinioni, vengo subito ai fatti:
DIRETTIVA 2002/91/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 16 dicembre 2002
sul rendimento energetico nell’edilizia
…
…
Articolo 7
Attestato di certificazione energetica
1. Gli Stati membri provvedono a che, in fase di costruzione,
compravendita o locazione di un edificio, l’attestato di
certificazione energetica sia messo a disposizione del proprietario
o che questi lo metta a disposizione del futuro acquirente
o locatario, a seconda dei casi.
…
se è vero che siamo in Europa questo fattaccio avrà qualche conseguenza ;-)
poi c’è da considerare tutte le delibere regionali che rimangono in vigore: attenzione! Sono stati abrogati alcuni commi di due articoli del D. Lgs. 192/05… ma non l’obbligo in generale!
L’obbligo di produrre la certificazione per compravendite e locazioni ormai è prescritto anche altrove, su norme di legge che hanno autonomia propria (es DGR .Lombardia 8/5773, punto 6 comma 2).
Il diavolo fa le pentole…ma non i coperchi
buona giornata a tutti ;-)
Matteo Raina
Anna_B
19 lug 2008 - 21:35 - #22Il maxiemendamento che contiene l’argomento proposto dall’articolo sarà discusso lunedì ed è stata chiesta la fiducia. Mi premeva solo precisare la poca attenzione con cui è stata scritta la notizia, che da per aprovata qualcosa che lo sarà verosimilmente lunedì 21. Per il resto concordo con quello scritto da Matteo e dagli amici in precedenza.
Jimbo13
24 lug 2008 - 16:26 - #23La fattura energetica Italiana nel 2005 è stata di 38,5 miliardi di euro con un aumento rispetto al 2004 di circa 9,1 miliardi di euro, pari ad un aumento percentuale di circa il 31%, che rappresenta uno degli incrementi più elevati degli ultimi due decenni.
L’attuale andamento del prezzo del petrolio e l’atteso aumento del prezzo del gas metano renderà tale bolletta ancora più elevata.
I consumi energetici in Italia sono ripartiti in modo più o meno uguale tra industria, trasporti e settore civile. I consumi energetici finali per uso civile oscillano tra il 25 ed il 30% dei consumi energetici totali; circa due terzi sono relativi al settore residenziale il terzo restante riguarda il settore terziario. Si può quindi affermare che nel 2005 la spesa del settore residenziale sia stata intorno ai 7 – 8 miliardi di euro annui.
Dal 2000 al 2005, il consumo energetico nella componente residenziale è cresciuto complessivamente del 16,4%, passando da 26,5 Mtep a 30,8 Mtep.
L’intensità energetica ha fatto registrare, per tutto il periodo 2003–2005, un trend crescente che nel 2005, ha raggiunto i 42,4 tep/milioni euro ’99.
Dato il peso del settore residenziale sulla domanda complessiva di energia, emerge con chiarezza l’importanza di concentrarsi sull’analisi della componente residenziale dei consumi energetici in relazione al problema dell’efficienza e del risparmio energetico.
F. Asdrubali, del Dipartimento di Ingegneria Industriale, dell’ Università degli Studi di Perugina, afferma che :
“In cinque anni si consuma, per il solo riscaldamento, una quantità di energia pari a quella necessaria per la costruzione dell’unità abitativa; gli anni scendono a tre considerando anche gli altri consumi. Infatti il totale stimato, in termini primari, per tutto il processo di costruzione degli edifici assomma ad 11 Mtep/anno, probabilmente affetti da un errore per difetto, che vanno confrontati e sommati ai 70 Mtep dovuti alla gestione. Ne risulta che, in termini primari e sommando produzione e gestione, il sistema degli edifici è responsabile di circa il 45% del fabbisogno energetico nazionale, e quindi dell’anidride carbonica prodotta.”
“Gli edifici italiani hanno consumi energetici specifici per mq tra i più bassi del mondo, ma anche in questo caso si tratta di un primato solo apparente: se si considera anche il clima della nostra penisola ecco che i consumi specifici per mq e Grado-Giorno sono tra i più alti del mondo.”
In tale contesto deve essere inserita la Direttiva Europea 20-20-20, che prevede per quanto riguarda l’Italia un taglio del 13% delle emissioni di anidride carbonica nei settori non inclusi nel sistema di scambio delle emissioni, tra cui il settore civile, ed un obiettivo vincolante per le fonti rinnovabili pari al 17% dei consumi nazionali entro il 2020, contro il 5,2% registrato nel 2005.
Uno strumento di politica economica come la certificazione energetica degli edifici può dare vita ad un ciclo virtuoso molto profiquo.
Non credo che la certificazione energetica sia una goccia del mare,ma un buon incentivo per favorire la quarta rivoluzione industriale, (1)vapore-2)energia elettrica-3)petrolio-4)rinnovabili) la cui maggiore differenza rispetto alla precedente è la delocalizzazione della produzione energetica.
Ciò che ho riportatato è citato da:
Bilancio Ministero Attività Produttive, MAP 2004
“ENERGIA, EFFICIENZA E CONSUMO IN ITALIA” Rapporto curato dal CEIS-Tor Vergata; Marzo 2007
“La certificazione energetica ed i regolamenti edilizi Comunali”; F. Asdrubali, Università degli Studi di Perugina, Dipartimento di Ingegneria Industriale.
CasaEnergetica
01 set 2008 - 11:32 - #24Invitiamo tutti a visitare il nostro sito www.casaenergetica.it dove troverete molte delle risposte che cercate ed utili link.
Per altri quesiti scriveteci a info@casaenergetica.it : cercheremo di aiutarvi ! CASAENERGETCA si occupa di bio-edilizia, riqualificazione e certificazione energetica di edifici e detrazioni fiscali 55%.
CasaEnergetica
19 set 2008 - 16:07 - #25Invitiamo tutti ad ascoltare il documento* audio “certificazione e compravendite” alla pagina http://www.casaenergetica.it/certificato.htm
Per altri quesiti scriveteci a info@casaenergetica.it : cercheremo di aiutarvi ! CASAENERGETICA si occupa di bio-edilizia, riqualificazione, certificazione energetica di edifici e detrazioni fiscali 55%.
*si ringrazia radio24 il sole24 ore
enzodemi07
28 gen 2009 - 23:14 - #26spero ke la politica si dia davvero da fare in campo ambientale, perchè tutti noi ne abbiamo solo da guadagnare, forse le lobby nucleari, le grandi multinazionali e società, e la classe dirigente e politica un po meno…
Studio E&P Energetica
24 dic 2009 - 08:08 - #27In Regione Lombardia è operetivo,dal 01 Settembre 2007, il DGR. 8745 che sancisce l’obbligo di allegare al rogito il “CERTIFICATO ENERGETICO ACE” emesso da un professionista abilitato iscritto all’albo Regione Lombardia.
Con la legge L.R. 10 sono state definite definite le sanzioni pecuniarie da applicare in caso di inosservanza della normativa.
Maggiori info sito http://www.lombardia-certificazione-energetica.it
Studio E&P Energetica
Dott.Ing.Claudio MASOCH
tel.0258122145-3495833960
mail:certificazione.energetica@gmail.com
CERTIFICAZIONE ENERGETICA
21 gen 2010 - 14:39 - #28Per chi fosse interessato, vuole approfondire l’argomento della certificazione energetica degli edifici,
e a tutti i certificatori energetici italiani segnaliamo la nascita di qualificazioneenergetica.it
il primo portale italiano che consente ai richiedenti attestato di certificazione energetica degli immobili e ai certificatori energetici
di interagire on line tra di loro, favorendo l’incontro di domanda ed offerta nel campo della certificazione energetica. Tutti gli utenti proprietari di immobili che necessitano di una certificazione energetica possono iscriversi gratuitamente a qualificazioneenergetica.it.
Tutti i certificatori energetici italiani possono iscriversi gratuitamente a www.qualificazioneenergetica.it ed usufruire dei servizi gratuitamente per i primi sei mesi.
cinzia890
14 apr 2010 - 11:44 - #29ciao a tutti, se vi può essere di aiuto, io sono riuscita a certificare la mia casa molto velocemente sul sito http://www.certificazioneenergeticaonline.com. In un paio di giorni ho ricevuto 4 preventivi e nel giro di una settimana la mia casa era certificata!