Le reazioni dei francesi al secondo incidente che vede una fuga di uranio non sono ovviamente positive. La stampa sottolinea come a questo punto sia necessario avere trasparenza e informazione per capire davvero che tipo di pericolo si sta correndo.
Intanto salta la prima testa, come riferisce Le Figaro, quella di Yves Andrè direttore della centrale di Tricastin rimosso da Anne Lauvergeon, presidente del consiglio di amministrazione di Areva (controllata da Socatri) che ha spiegato che se anche si tratta di un incidente di livello 1 (per classificare gli incidenti nucleari è usata la scala da 0 a 7) l’ audit interno ha rilevato le gravi disfunzioni nella gestione della centrale e dell’emergenza.
Le autorità, dal canto loro riescono solo a dire che va tutto bene ma non rassicurano proprio nessuno. Jean-Louis Borloo Ministro per l’ambiente e l’ecologia ha annunciato durante la conferenza stampa di oggi un “piano di controllo” dopo la scoperta della contaminazione più vecchia a Tricastin.
Ma ha anche aggiunto:
Non siamo ai 114 incidenti di livello 1 del 2006 né agli 86 del 2007. Sappiamo che in media ci sono 115-116 anomalie ogni anno e dobbiamo perciò aumentare i livelli di controllo. C’è stata una leggerezza e una mancanza di rigore nella subfornitura nucleare.
Da qualche ora il sindacato CFTC (chimie-mines-textiles-énergie) ha chiesto una tavola rotonda a cui prendano parte anche il Ministero dell’ambiente e dell’ecologia e le potenti confederazioni degli agricoltori.
Ha detto Claude Henry, delegato Generale della CFTC-CMTE:
I due incidenti che si sono verificati anche se di livello inferiore sollevano il principio di precauzione e di controllo sia in questi sia in quelli classificati come Seveso.Vorremmo che il ministroJean-Louis Borloo convochi rapidamente una tavola rotonda su questo tema per mettere in atto le misure adeguate ed evitare altri incidenti nel nostro Paese.
Via | Le Figaro
passatore
18 lug 2008 - 22:58 - #1Ormai è palese, produrre energia elettrica mediante centrali nucleari di 3° generazione è molto rischioso per la salute pubblica. I troppi e recenti incidenti in Francia dovrebbero far riflettere i governi che, per oscure motivazioni, sono pro nucleare. Ma ciò non avviene anzi tendono a oscurare gli organi di informazione e disinformare la popolazione. Inoltre ho letto un articolo su “Repubblica” di domenica scorsa che gli USA da diversi anni, stanno spendendo somme astronomiche di dollari solo per finanziare un team di scienziati per poter risolvere il problema delle scorie. Si, avete capito bene! Ben 8 miliardi di dollari all’anno solo per studiare come immagazzinare le scorie radioattive, e non costruire veramente i siti di stoccaggio. Ebbene, l’articolo di “Repubblica” procedeva nel dire che i siti già oggi esistenti, che erano stati progettati per accogliere le scorie per 10000 anni, ora solo dopo poche decine d’anni purtroppo, trasudano radioattività e si sta espandendo anche al di fuori dalle zone di controllo. Vi auguro e mi auguro buona fortuna, perchè in questo clima politico di poco giudizio, poca serietà e molta brama di potere, si possa solo sperare alla fortuna.
francesco77
18 lug 2008 - 22:59 - #2se si al nucleare queste cose non devono succedere.
andrebbe evitatata ogni strumentalizzazione politica, cosa che purtroppo succederà.
Andrebbe oltremodo imposto un rigore assoluto nei controlli delle attività all’interno delle centrali.
I danni che possono provocare possono essere semplicemente deleteri.
Gianni81
19 lug 2008 - 01:19 - #3Un bellissimo periodo della mia vita l’ho passato su una barca.. ogni giorno si rompeva qualcosa, non perchè fosse una pessima barca, ma perchè le barche son fatte così, chiedete a qualsiasi persona che ha una barca e ve lo potrà confermare. La cosa più importante da sapere è che tutto quello che non c’è non si può rompere, e che tutto ciò che è semplice si può controllare, tutto ciò che non è semplice ed è difficile da controllare si romperà. E’ una cosa che vale anche nella vita quotidiana, non solo nelle barche, solamente nelle barche è più evidente perchè sotto l’azione del mare e degli elementi i componenti sono destinati a durare di meno, quindi si arriva al punto che nelle barche ogni giorno si rompe qualcosa. Nella vita quotidiana invece se si rompe un televisore dopo 20 anni lo consideriamo normale, PRIMA O POI DOVEVA ROMPERSI. Questo è il punto fondamentale. La cosa drammatica è che il barcaiolo sa che si romperà qualcosa ogni giorno. La persona di tutti i giorni sa che prima o poi si romperanno gli elettrodomestici. Ma tutti sembrano non sapere il fatto che una centrale nucleare, ovvero un qualcosa di incredibilmente complesso e difficile da controllare a fondo in ogni singola giuntura, non è esclusa dalla legge fondamentale che OGNI COSA PRIMA O POI SI ROMPE. Solo che, se si rompe un pannello solare il massimo che può accadere è che smetterebbe di produrre energia, se si rompe una centrale nucleare si può arrivare cominciare a vedere i cani con 3 teste. SEMPLIFICARE, è questo il punto. Un generatore eolico è semplicissimo. Una pala che gira e una grande dinamo come quella di una bicicletta. Poche cose che si possono rompere. E nessun pericolo se si rompono. Se penso che voglion rinuclearizzar l’italia poi, mi sembra di vivere in uno di quei sogni che fai dopo aver preso una brutta sbronza.
passatore
19 lug 2008 - 11:09 - #4Gianni8: Beato te che hai viaggiato in mare con la barca e che non si sia rotta in modo grave. Grazie per il tuo contributo precedente che richiama in sostanza un fatto probabilistico e agli eventi più o meno casuali, che possono succedere nella nostra vita. L’alea non è mai da sottovalutare quando si progetta qualche cosa, lo sanno bene gli esperti di statistica che danno un valore numerico ad essa. Lo sapevano bene gli antichi greci che dicevano: nella vita di un uomo in gran parte conta la fortuna e il suo volere è sicuramente la cosa più piccola.
DrSlump
19 lug 2008 - 11:11 - #5Forse centrerà poco con la questione in oggetto però, quando mi capita qualche discussione inerente la produzione di energia, chi è pro-nucleare mette in campo l’imprevedibilità della produzione di energia insita nelle fonti rinnovabili quali eolico e solare (sono soggetti a fattori climatici), vero motivo secondo loro per il quale tali sistemi per la produzione energetica non sono una soluzione alla produzione di energia.
Voi cosa ne pensate?
passatore
19 lug 2008 - 11:22 - #65#La questione che sollevi è un problema noto nel campo delle energie alternative. L’impossibilità oggi di rendere stabile l’erogazione di energia solo con le fonti rinnovabili ci induce a scegliere i combustibili tradizionali. Ma mi chiedo ci serve proprio tutta questa energia a noi poveri mortali?
caiofabricius
19 lug 2008 - 11:25 - #7La migliore energia è quella che non si consuma.
Ridurre drasticamente i consumi è possibile riducendo stili di vita mollicci e fanatici, ormai insostenibili.
Il nucleare è indispensabile per milioni di microfeticci condizionatori d’aria…ma senza questa e altri ridicoli sprechi da OTURIE VIZIATE il nucleare diventa quello che è: inutile e pericoloso, un ennesimo appalto per GROSSI malavitosi.
DrSlump
19 lug 2008 - 11:25 - #8Passatore: il problema principale non è tanto l’utente “comune mortale” quanto ad esempio l’industria, la quale non può produrre secondo gli alti e bassi della produzione energetica.
Mi domando se esistono o a che punto è lo studio dei rimedi a queste problematiche..
itr83
19 lug 2008 - 11:50 - #9caiofabricius: sicuramente il prestare attenzione alle proprie abitudini è un’ottima cosa però bisogna tenere presente che la maggior parte di energia non è consumata dal privato cittadino il quale può sicuramente dare il buon esempio ma certo non può risolvere il problema energetico.
PS: potresti essere un po’ più ampio di vedute nei tuoi commenti, se si parla di inquinamento il tuo unico responsabile è l’automobile, se si parla di sprechi energetici il tuo unico responsabile è il condizionatore che si ha in casa………
leela
19 lug 2008 - 13:06 - #10leela
19 lug 2008 - 13:07 - #11Sì, siamo tutti responsabili, ma in proporzione variabile. Va benissimo che ognuno di noi consumi/sprechi di meno, ma la politica deve dare l’indirizzo… e mi sembra che qui non ci siamo! Mi viene la pelle d’oca sentire parlare ancora di centrali nucleari in Italia, e chi sostiene che sono economicamente preferibili alle soluzioni ecologiche, vada a vedere quanto costa al sistema sanitario nazionale curare un malato di leucemia (mio figlio si è ammalato di un cancro al sangue, e vi posso dire che siamo sull’ordine di decine di migliaia di euro). E’ così difficile allargare un po’ la visuale e considerare il sistema nel suo complesso?
Preferisco una de-crescita felice piuttosto che rincorrere il pil.
Gianni81
19 lug 2008 - 13:21 - #12Dalle mie riminiscenze universitarie sulla gestione del rischio (quindi pigliatela col beneficio del dubbio) un qualsiasi rischio si calcola utilizzando un diagramma di questo tipo http://www.tbs-sct.gc.ca/pubs_pol/dcgpubs/riskmanagement/images/rmf-cgr03_e.gif
Ora. Alla gravità di un incidente viene assegnata una scala. Ad esempio questo incidente ha gravità 1 in una scala che va fino a 7. Gravità 7 lo avrà un evento simile a quello di chernobill.
Così a occhio, una qualsiasi tubatura dura una trentina d’anni, e sempre così a occhio (non sono un esperto nucleare e tanto meno uno che si occupa di gestione del rischio, quindi ipotizzo solamente, magari scrivo cavolate) una probabilità che un evento si verifichi nell’arco di una 30ina d’anni è da considerarsi una probabilità bassa. Tanto bassa che la tubatura in questo caso era interrata dove non poteva essere ispezionata. Un componente sottoposto a stress elevato invece verrà controllato e sostituito frequentemente.
Un evento come questo appena avvenuto quindi sarebbe caratterizzato da “entità del potenziale danno bassa” e da “probabilità che avvenga quel danno bassa” e in un ottica di gestione del rischio sarebbe da considerare rischio accettabile e non richiederebbe nemmeno un monitoraggio. (Se considerassi tutto come rischio alto spenderei troppo in manutenzione e gestione e sarebbe antieconomico l’impianto)
Il problema nasce quando una centrale comincia a diventare vecchiotta. Tutti quei componenti che sono vicini al termine della loro vita prima o poi vanno a rompersi.. OK, l’entità del danno se salta qualcosa sarebbe comunque limitata, e la centrale avrebbe lavorato bene fornendoci energia per 30 anni, possiamo pagare quel rischio, direbbe uno che si occupa di statistica. Mettiamo che quando è stata costruita avevo 20 anni, si rompe qualcosa che ne ho 50, probabilmente non mi verrà niente di brutto e anche se mi pigliassi un tumore quando ne ho 70 ho vissuto abbastanza, se stavo senza elettricità e senza progresso sarei morto sicuramente prima, nn si sputa sul piatto dove si mangia..
Il limite di questa gestione è che ad inquinare ci sono decine di attività in ambiti diversi, prese singolarmente non ci ammazzano, ma sommate possono dare luogo a fenomeni additivi e moltiplicativi. L’esempio più banale che mi viene in mente è l’esposizione ad amianto, negli individui fumatori esposti ad amianto l’incidenza di tumori è più alta che nei non fumatori esposti ad amianto.
Un grosso limite è perciò anche questo, in quel caso probabilmente l’uranio che è uscito non ammazzerà nessuno, ma se questo va a sommarsi con la radioattività naturale del radon presente in moltissime abitazioni, con magari il fatto che qualcuno in casa fuma, con il fatto che il pesce che mangia sarà impestato grazie fenomeni di biomagnificazione, con la frutta che magari avrà residui di pesticidi cancerogeni.. Con l’esposizione ad amianto per il tetto del capannone in ethernit che all’epoca sembrava un affare. Ecco che tutti questi fattori insieme la prospettiva cambia.
Ed è in quest’ottica che appare chiaro l’idiozia del buttarsi sul nucleare ora. 30 anni fa probabilmente sarei stato favorevole, non c’erano le tecnologie di adesso e non c’erano i problemi di inquinamento di adesso, ma ora proprio no. Specie visto che abbiamo le energie rinnovabili.
caiofabricius
19 lug 2008 - 13:24 - #13itr 83:
numeri, percentuali INCONTESTABILI.
Aleeolico
19 lug 2008 - 13:33 - #14E se l’ avessero fatto apposta? “Senti pippo, devo comprare dei titoli in borsa. Mi fai un piccolo incidente nucleare, non da inquinare ma da fare un po’ di scena, così i titoli si abbassano, io li compro e poi quando si alzano li rivendo? Naturalmente ti pago!”
passatore
19 lug 2008 - 13:53 - #15L’industria moderna esiste perchè c’è una domanda sul mercato, se la domanda, costituita in sostanza dal privato perchè è l’ultimo anello della catena dei consumi, cala o si riduce al minimo, anch’essa dovrà ridursi al minimo. E’ logico più domanda più consumi, più produzione industriale, più energia. Aggiungerei anche nel dire che la domanda e quindi i consumi sono sempre stati stimolati e incentivati dalla pubblicità attraverso i media. Sappiamo bene che questo tipo di persuasione ci fa fare delle cose non proprio in totale consapevolezza di noi stessi. Quando l’amico caiofabricius inveisce contro il condizionatore all’interno delle case private o tutti i “feticci” alimentati a elettricità, Egli non ha tutti i torti secondo me, perchè si riferisce innanzi tutto a una abitudine delle persone nel adottare un comportamento eccessivamente consumistico che io definirei spesso irresponsabile. E’ innegabile che la maggior parte di noi occidentali siamo circondati da una miriade di oggetti inutili, dannosi e che hanno inghiottito energia alla loro nascita per costruirli e che continuano a inghiottire risorse peraltro inquinando. A questo punto ci dovremmo chiedere se può essere il caso che ognuno di noi cittadini “comuni mortali”, possa fare la sua parte e risparmiare le risorse che non sono infinite in questo pianeta.
Gianni81
19 lug 2008 - 14:15 - #16Per quel che riguarda l’imprevedibilità della produzione di impianti eolico e solari si risolve in primo luogo pozizionando grandi impianti in luoghi adatti in modo da ridurre le fluttuazioni. Se voglio piazzare un po’ di eliche non le vado di certo a mettere a trieste, è famosa per il vento, ma non è famosa per venti costanti. Andrei piuttosto da un esperto di geomatica chiedendogli di farmi uno studio sul dove piazzare sti impianti: la NASA che sa guardare avanti ha gia fatto una cosa del genere e ne ho parlato nel mio blog qui: http://beaglecurioso.blogspot.com/2008/07/l-dove-soffia-il-vento.html . Piccolo particolare è che in questo momento questa branca della ricerca in italia è completamente senza fondi (e chi come me voleva fare un dottorato deve lasciar perdere). Poi cercherei di stabilire quanta energia mi occorre e le varie fluttuazioni stagionali (industria, condizionatori, riscaldamento, irrigazione agricola, ecc, ecc..).. A questo punto prenderei in mano lo studio dell’esperto di geomatica (dove mi dice in quale punto piazzare la ventola e quanta energia mi fornirebbe considerate le fluttuazioni) e comincerei a mettere giù impianti nei punti in cui so che mi fornirebbero la massima efficienza. Le fluttuazioni dei singoli impianti diventano ininfluenti se il sistema è sufficientemente grande. QUando un impianto renderà poco dall’altra parte renderà molto. Gli USA potrebbero gestire facilmente la cosa piazzando pannelli solari nei deserti, eolico offshore, geotermico dove ci sono i geyser, ecc ecc. E’ la globalizzazione la migliore amica delle energie rinnovabili. Più ampliamo il territorio più funziona. Se per assurdo prendessimo il mondo intero tutto funzionerebbe a meraviglia, qui è giorno li è notte, qui è estate, lì inverno.
dme
19 lug 2008 - 19:09 - #17L’energia nucleare è strategica per un paese e può creare una lobby molto potente.In italia non c’è e solo la lobby della banche-assicurazioni a via libera x gli affari. Stanno facendo propaganda x movimentare l’opinione pubblica contro le centrali nucleari.Gli incidenti accaduti negli ultimi tempi ne sono la riprova, vedrete che tra 10-15 gg nessuno parlera piu del problema della centrale francese e tt sarà a posto come prima.
fedeprovenza
19 lug 2008 - 23:04 - #18E mentre in Francia accade quel che accade noi vogliamo reintrodurre il nucleare. Davvero intelligente come idea…
adagupdantima
25 dic 2008 - 01:31 - #19Vi Auguro un buon Natale ed un buon Anno nuovo [img]http://www.chat-libera.net/javachat/immagini/legge.gif[/img]
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buone ferie