Pane e pasta copriranno i fabbisogni per soli sette mesi

Crisi del settore pane e pasta: Coldiretti Coldiretti lancia l'allarme: la produzione italiana del 2008 è del tutto insufficiente a far fronte alla domanda di pane e pasta. Diverse sono le cause di questa crisi profonda del settore, a cominciare dal "blocco delle esportazioni" argentine (che ha causato gli scioperi degli agricoltori qualche mese fa) per proseguire con un'annata da dimenticare per il MidWest statunitense, la siccità australiana ed il terremoto in Cina.

Situazioni che devono fare riflettere sul sistema globale, sulla sua fragilità ed instabilità intrinseca, ma soprattutto su un modello industriale preso come riferimento dal settore primario e che, per forza di cose, riflette prima degli altri l'insostenibilità del sistema. Basti pensare che un pasto mediamente percorre 1.900 km per arrivare a tavola.

La nota di Coldiretti fornisce alcuni dati: nonostante l'incremento di superficie a frumento avutasi grazie alle politiche comunitarie e che hanno portato ad un aumento dei seminati del 18% per il duro e del 14% per il tenero, le produzioni per l'annata agraria 2008 sono di 4,5 milioni di tonnellate per il duro e 3,5 per il tenero. Quantitativi che basterebbero per 6-7 mesi in tutto. Non credo tuttavia che ci sia la crisi paventata da Coldiretti.

Penso sia più che altro un monito per evidenziare la forte dipendenza dai mercati esteri ed un incentivo ad incrementare le produzioni italiane. Un problema reale e concreto che, se non troverà situazione, non farà altro che accentuarsi. Meglio comunque fare un po' di scorta di farine e pasta, non si sa mai! Anche perché il prezzo di questi beni è destinato ad aumentare in maggiore misura e più velocemente degli altri.

Via | Coldiretti
Foto | John-Morgan

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