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Intervista al Sindaco di Gela, Rosario Crocetta: "Ecco perchè dico no all'eolico off-shore"

Pubblicato: 22 lug 2008 da Marina

Commenti dei lettori

La spiaggia di Gela

E’ arrabbiato Rosario Crocetta, sindaco di Gela. A lui quell’annuncio dell’Enel sulla creazione del parco eolico off-shore nel Golfo Di Gela non lo “persuade” (come direbbe l’amato commissario). A scatenare le ire del primo cittadino il pezzo di ieri 21 luglio: “Gela, la capitale della petrolchimica dice no agli impianti eolici sul Corriere della Sera, dove il Sindaco annuncia una “crociata” contro la loro costruzione, ma non ne viene specificato il motivo nè le ragioni che hanno mosso un amministratore pubblico a parlare in un certo modo.

Per cui ho pensato di chiamarlo e di intervistarlo per chiedergli direttamente le sue opinioni. Dapprima ho sentito un uomo vigoroso, ma a mano a mano che la conversazione proseguiva ho sentito un uomo orgoglioso della sua sicilianità e della sua terra. E ho scoperto che le cose non stanno proprio come riferisce il CdS.

Ed ecco cosa mi ha detto:
D.:Buongiorno Sindaco, le volevo fare qualche domanda inerente le sue dichiarazioni al Corriere della Sera e all’annuncio dell’Enel rispetto alla creazione di un Parco eolico off-shore nel Golfo di Gela.

R.:Le faccio io un paio di domande: a quante miglia dalla costa vogliono mettere quelle torri?

D.:Hanno dichiarato 3 miglia.

R.:E come le sembrano, poche o molte?

D.:A me non sembrano nè poche nè molte. Sembrano giuste.

R.:E invece sono poche. Dalla spiaggia, si vedrà una muraglia di torri e pale che soffocheranno il turismo.

E Crocetta prosegue:

Ecco, si devono dare il look degli alternativi e costruiscono un parco eolico per la produzione di energia pulita, con i finanziamenti europei, ma poi costruiscono anche centrali nucleari e a carbone. Perchè non dismettono la centrale a carbone di Gela e mettono lì le loro pale eoliche? Noi qui abbiamo 500 casi di tumore all’anno e un’alta percentuale di nati con malformazioni. Gela è la pattumiera d’Italia e noi già paghiamo abbondantemente il nostro conto energetico. Per non parlare poi del fatto che nessuno ci ha chiesto nulla.

D.: In che senso Sindaco?

R.: Nel senso che io non ho mai visto il progetto. Ho letto della notizia solo sui giornali. Neanche i gelesi ne sanno nulla. Questi dell’Enel hanno disposto la costruzione del Parco senza informare me e la cittadinanza. Sa dove lo vogliono far sorgere?

D.:Nel Golfo di Gela.

R.:Intendo da che lato. Perchè a est abbiamo il polo petrolchimico e a sud-est le trivelle, a Nord i pozzi e nell’unico lato libero a sud-ovest ci vogliono mettere queste torri. Proprio la dove stiamo recuperando la zona ( da Gela a Licata) e portando un po’ di lavoro al turismo. Se queste sono le premesse…

D.:Quali dovrebbero essere allora le premesse…

R.: Ma quanti posti di lavoro porta un impianto del genere? Intendiamoci, io non sono contrario all’eolico e alle energie rinnovabili e pulite. Tutt’altro. Qui però abbiamo 20mila disoccupati e un progetto del genere non si fa senza tener conto delle peculiartià del territorio. Ecco. Chi ha i soldi fa scrivere articoli contro il sindaco che non vuole le energie pulite. Ma la verità non è questa: l’eolico non è così bucolico come sembra e noi non siamo la Colonia di nessuno. Nella zona dove intendono farlo sorgere è vero c’è molto vento. Ma sanno anche che è una zona di passaggio per gli uccelli migratori che vanno verso l’Africa? Sanno che è una zona a vocazione turistica e che noi ci stiamo puntando e molto per risollevare economicamente il nostro territorio?

D.: Ma le energie pulite e rinnovabili saranno sempre più necessarie…

R.: Che iniziassero a toglierci la centrale a carbone! Non è una questione di essere contrari o favorevoli all’eolico. Noi , ad esempio, stiamo autorizzando impianti di fotovoltaico. Ma di certo non li autorizziamo senza un progetto e non senza tener conto di dove sorgeranno, su quali superfici, se sono in armonia con l’ambiente, con quale impatto ambientale. Ho già bloccato in aprile un’altro progetto analogo. Interverremo anche su questo. E ci stiamo occupando del nostro territorio bonificando i terreni inquinati e puntanto sul settore turistico. Cosa ci venngono a dire questi qui?

Foto | Flickr
» Gelacontro

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80 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Alessio Proietti

    Alessio Proietti

    22 lug 2008 - 16:54 - #1
    1 punto
    Up Down

    Capisco benissimo le perplessità del sindaco!

    Comunque, per dovere di cronaca, 3 miglia marine sono 5,5km…proprio pochissime non sono!

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    22 lug 2008 - 17:03 - #2
    1 punto
    Up Down

    Mah….

  • wtr

    22 lug 2008 - 17:09 - #3
    -2 punti
    Up Down

    Qui nel Delta del Po la ciminiera della centrale termoeletrica di Porto Tolle Si vede da 30 km di distanza e siccome si erge sulla costa dalle spiagge si vede benissimo e non è un gran bel vedere…
    grazie enel.
    tenga duro Signor Sindaco. Le rinnovabili vanno benissimo ma non a tutti i costi.
    Un consiglio chieda ad enel se convertono la vostra centrale a carbone in nucleare.

  • greasedman

    22 lug 2008 - 17:25 - #4
    2 punti
    Up Down

    Razza di imbecìlle, a 6 km non si vede un ca**o di niente, se un turista scappa da quel cesso di città, lo fa perchè a 600 METRI (non chilometri, metri) c’è il petrolchimico con tutta la merda di puzza e schifo che si porta dietro.

    L’eolico non fa comodo a chi vive di petrolio e mafia, questi sono i segnali.

  • Profilo di harlock

    harlock

    22 lug 2008 - 17:52 - #5
    0 punti
    Up Down

    Rosario Crocetta ha tutta la mia solidarietà, le sueargomentazioni sono assolutamente motivate e dimostra di conoscere il territorio. D’altronde lo hanno votato perchè i gelesi erano schifati stufi e inc,zzati di subire continuamente i soprusi sul loro territorio da parte di mafia e aziende potenti.
    Mille volte meglio dell’atto scellerato della discarica di chiaiano con la gente che ci abita a poche centinaia di metri.
    e come ha detto: Perchè l’Enel non toglie la centrale a carbone e le mette i le pale? semplice cosi prende i Cip 6 per il carbone PULITO (ma va a c.gare) e pure quelli del parco eolico.
    Con buona pace di turismo e degli uccelli schiantati. Perchè l’eolico non sono solo le pale, c’è anche un bel po di cemento alla base.

    O adesso ce la prendiamo con chi vuol risolvere i vecchi problemi prima di crearne di nuovi?

  • pg77

    22 lug 2008 - 18:07 - #6
    2 punti
    Up Down

    greasedman, premesso che la penso come te su eolico e petrolio, ma non è mai corretto ne insultare ne dare per scontato che tutti i siciliani sono mafiosi.
    Ovviamente è un consiglio, poi fai come vuoi

  • retaggio

    22 lug 2008 - 18:38 - #7
    1 punto
    Up Down

    Tradotto: con l’eolico non ci si può mangiare, non si possono creare nuovi dipendenti comunali, quindi non ce frega un fico secco.

    Trovo che questo sindaco sia l’emblema dell’ignoranza energetico/ambientale fatta “amministrazione”.

  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    22 lug 2008 - 19:15 - #8
    6 punti
    Up Down

    ECCOLI LA’…
    incredibile che ci abbiano messo così tanto a svegliarsi il signor sindaco e i suoi accoliti, lo dicevo io: era impossibile che qualcuno non avesse da ridire…

    Signor sindaco, perché non va a farsi un giro a Creta? lì le pale le hanno messe NELL’ISOLA, fanno parte del panorama, producono corrente e… incredibile, l’isola - dove pur si trova la reggia di Cnosso - non ci ha rimesso minimamente dal punto di vista turistico; già ma solo in Italia si pensa a proteggere i paradisi naturalistici, quale Gela è, vero?

  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    22 lug 2008 - 19:16 - #9
    3 punti
    Up Down

    e comunque WTR ha ragione… se al sindaco di Gela il carbone dà così fastidio, gli si può bene impiantare una centrale nucleare… ih ih

  • Beppe Caravita

    22 lug 2008 - 20:08 - #10
    0 punti
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  • Profilo di tob

    tob

    22 lug 2008 - 20:13 - #11
    4 punti
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    La presa di posizione del sindaco è un po’ estrema, però ha ragione a pretendere di essere interpellato ed a voler vedere un progetto.

    In ogni caso avrebbe avuto più ragione se si fosse ribellato al “carbone pulito” piuttosto che al “brutto” eolico.

  • Mapis

    22 lug 2008 - 20:17 - #12
    1 punto
    Up Down

    Harlock scrive: “Perchè l’eolico non sono solo le pale, c’è anche un bel po di cemento alla base”!!! Ho una grande idea: vacci tu a mantenerle, così forse evitiamo il cemento!!! E poi, scommetto che hai ammazzato più tu uccellini andando in giro in macchina che 20 anni di eolico!!! Idiozzie pure, ficchiamoci in testa che queste strutture necessitano di un volume fisico, quindi per forza di cose le dobbiamo vedere!!!

  • offshore

    22 lug 2008 - 20:44 - #13
    0 punti
    Up Down

    L’eolico non fa comodo a chi vive di petrolio e mafia, questi sono i segnali.

    cosa dici che è costretto a vivere con la scorta perché ha cacciato dal Comune quelli immischiati con la mafia…

  • Gianni761

    22 lug 2008 - 20:46 - #14
    -1 punto
    Up Down

    COMPLIMENTI AL SINDACO.
    Prima di tutto a 5,5 km sul mare le pale si vedono benissimo.
    Per chi fa riferimenti idioti a Creta: pensate che in sicilia non ci sia nemmeno una pala eolica? Nell’isola ce ne sono molte di più che a Creta.
    Per chi fa sti paragoni del menga che “ammazzi più uccelli tu con la macchina che le pale eoliche” primo è un ragionamento del cavolo, poi con la macchina potrai far fuori qualche passero e qualche gazza, invece le pale eoliche hanno la tendenza a falcidiare i grandi rapaci veleggiatori che in Italia stanno già messi malino di loro.

  • Profilo di Fonzie

    Fonzie

    22 lug 2008 - 20:53 - #15
    2 punti
    Up Down

    Ma perchè in Italia dobbiamo sempre arrivare ultimi? SVEGLIAAA! Il Texas (la terra del petrolio!!!) sta per diventare il leader mondiale dell’energia eolica!

    Il Texas genera già 5.519 megawatts di elettricità pulita con le sue eliche, più di ogni altro Stato americano; con l’incremento appena votato i megawatts saliranno a 18.456. Secondo il Consiglio dell’elettricità dello Stato, un megawatt fornisce energia per una media di 500-700 famiglie in normali condizioni, che si riducono a 200 nei mesi torridi: in totale, saranno cioè coperte 3,7 milioni di case in agosto e più di 11 milioni con il clima più mite.

    Riallacciandomi a quello che dice Gabibbo a proposito di Creta, va anche ricordato che l’intera isola vive di energia eolica e non mi sembra proprio che abbiano problemi di turismo a causa dell’inquinamente visivo dei mulini… anzi le stesse pale eoliche spesso sono meta di molti turisti curiosi!
    Non parliamo poi dell’Olanda…

    E noi stiamo qui a parlare di inquinamento visivo mentre respiriamo fumi neri…

  • Gianni761

    22 lug 2008 - 20:57 - #16
    2 punti
    Up Down

    Per chi blatera di mafia: al sud ormai la mafia ha messo le mani sul lucroso business dell’eolico.
    Leggete qua:

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Business-al-vento/2015467//0

  • Gianni761

    22 lug 2008 - 21:06 - #17
    0 punti
    Up Down

    Per chi chiacchera di Texas e Olanda. Prima di tutto il Texas ha una superficie di 700.000 Kmq in buona parte desertici, pianeggianti e spazzati dal vento. L’Italia ha una superficie di 300.000 Kmq di cui solo il sud è sufficientemente ventoso (comunque molto meno del Texas). In proporzione al territorio il Sud Italia ha 10 volte più MW eolici del Texas. 3000 MW su una superficie in confronto minuscola.
    Poi le pale eoliche non danno elettricità ne a 500 ne a 700 famiglie a meno che tale famiglie siano disposte a consumare energia elettrica solo se c’è vento, tantomeno all’isola di Creta.

  • Profilo di Fonzie

    Fonzie

    22 lug 2008 - 22:07 - #18
    2 punti
    Up Down

    Gianni761 quello che dici potrebbe anche sembrare vero ma se ragioni sul globale non ha senso!

    Mi spiego meglio: si è vero che il Texas ha una superfice maggiore dell’Italia etc. etc. ma alla fine l’inquinamento visivo/ambientale per il pianeta è sempre lo stesso!

    Mi sembra di sentire il telegiornale quando dice che grazie alla pioggia l’inquinamento atmosferico in città è tornato nella norma! Si è vero… ma alla fine ,nel globale, il pianeta si becca sempre la stessa quantità di smog anche quando piove!!!

    Credo che sia giunta l’ora di ragionare nel globale… TUTTI!

    Eppoi scusate una cosa ma le navi da crociera e compagnia bella sono forse più belle e pulite? Magari sono passeggere alla nostra vista ma non nel globale… per non parlare degli aerei!

  • Profilo di Aleeolico

    Aleeolico

    22 lug 2008 - 22:27 - #19
    0 punti
    Up Down

    Sinceramente riconosco che le eliche dell’energia eolica potrebbero sembrare antiestetiche a delle persone, ma il sindaco ci pensa che con quelle il petrolchimico può chiudere? Ops! Forse l’ha detto proprio perchè ci pensa…
    Comunque: via, in Italia non c’è un posto dove costruirle? Vicino ad un’autostrada, ad una zona industriale non abitata. Io sarei disposto ad andare ad abitarci vicino, per esempio, e come me ci sarebbero molte altre persone, penso, sempre comunque a distanza di sicurezza: sicuramente mi farei dare degli incentivi, soprattutto guadagnerei un bel po’ se io e queste persone comprassimo noi stessi l’elica, ma lo farei soprattutto perchè ho letto sul sito di Greenpeace che il mare del nord è inquinato per le scorie nucleari. Adesso mi sono proprio rotto i …
    diciamo che mi girano le pale!

  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    22 lug 2008 - 22:27 - #20
    4 punti
    Up Down

    è incredibile come, a furia di proteggere l’ambiente, i nostri ambientalisti siano persino contro le energie rinnovabili… l’eolico no, perché fa rumore, è brutto e ammazza gli uccellini, l’idroelettrico no, perché le dighe sono pericolose, il geotermico no, il perché non lo so ma lo troveranno di sicuro… resta il solare… fino a quando non gli spiegheranno quanta parte d’Italia bisognerebbe tappezzare di impianti per ottenere una fornitura decente…
    che tutti questi ambientalisti non siano in fondo dei sostenitori dell’energia nucleare? i presupposti ce li vedo tutti :-)

  • Profilo di ice

    ice

    23 lug 2008 - 00:25 - #21
    0 punti
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    in portogallo e spagna i versanti aptrantici sono pieni di pale
    a me non danno fastidio
    Se le mettono in Italia l’unica cosa che chiedo è che le mettano in luoghi veramente ventosi e in maniera costante
    Non voglio che i costi ecologici di produzione e mantenimento delle strutture siano superiori a quelle di una centrale a carbone…..
    E questa è la situazione odierna ad esempio del fotovoltaico con pannelli a base di silicio drogato all’arsenio…..tra costi ecologici di produzione e smaltimento non valgono assolutaente la pena…..

  • Profilo di harlock

    harlock

    23 lug 2008 - 08:36 - #22
    1 punto
    Up Down

    Se si parla solo per dare aria alla bocca, meglio stare zitti….chi ha detto che il parco eolico può fare chiudere il petrolchimico pecca di ingenuità, chi pensa che le rinnovabili siano comunque la panacea ad ogni male cerca solo un sostituto al petrolio senza capire che il modello di produzione localizzata in mega centrali, possibile con il petrolio, con le rinnovabili non serve ad una mazza, è molto più semplice e sicuro decentrare gli impianti incentivando fotovoltaico, microeolico, biogas ecc che ognuno può mettere in casa propria piuttosto che regalare miliardi di incentivi per parchi eolici che vanno solo a ingrossare il fatturato delle aziende.
    Perchè chi pensa che un parco eolico da solo basti, se lo scordi.

  • sturm-

    23 lug 2008 - 09:02 - #23
    0 punti
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    Che turismo ha Gela? C’è anche gente che si mette sulla spiaggia con accanto una centrale, dietro le trivelle e a sinistra il petrolchimico?
    Magari al sindaco se gli proponevano un altro petrolchimico, accettava! L’ignoranza regna sovrana negli amministratori di questo paese.

  • Gianni761

    23 lug 2008 - 09:11 - #24
    -1 punto
    Up Down

    A ridagli con il Portogallo. Avete presente che in italia del Sud ci sono più pale eoliche che in Portogallo e il doppio dell’Olanda? il tutto con una ventosità nemmeno paragonabile?
    Questa gente del Nord che pontifica su quanto siamo indietro perché in vita sua non ha mai visto una pala eolica comincia a stufarmi. L’eolico in Italia c’è eccome e non siamo affatto indietro rispetto ad altri paesi. Poi si potrà dire che non basta ma è un altro discorso.

  • Profilo di harlock

    harlock

    23 lug 2008 - 09:43 - #25
    0 punti
    Up Down

    @ sturm-
    le risposte nell’intervista le hai lette? se c’è gente che va in spiaggia di fianco a scarichi fognari c’è anche che va a gela e avrebbe il diritto di avere una spiaggia e un mare pulito

  • Profilo di ice

    ice

    23 lug 2008 - 09:45 - #26
    0 punti
    Up Down

    #23
    #24
    io critico da una parte chi adduce giustificazioni di impatto paesaggistico su un impianto eolico
    dall’altra chi nasconde loschi interessi e vuole far installare decine di pale in zone dove tira vento 20 giorni all’anno……

  • geppe67

    23 lug 2008 - 09:47 - #27
    0 punti
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    scusi la domanda, signor sindaco Rosario Crocetta, MA CHI CAZZ…. VIENE IN VACANZA A GELA??????

  • Profilo di ice

    ice

    23 lug 2008 - 09:50 - #28
    0 punti
    Up Down

    @ #24
    io sono stato in Portogallo 3 annifa, e in Sicilia quest’anno
    le altre regioni del sud le ho viste dal treno…..quindi non mi esprimo
    In Sicilia, sopratutto zona tra agrigento e Ragusa ho visto delle Pale, ma mai quente in Portogallo cove ogni crinale sulla costa era tempestato di pale
    Cmq la cosa che secondo me fa la differenza è che in Portogallo c’era sempr un vento moolto insistente, in campeggio era un impresa riuscire a cuocere un piatto di pasta e dovevo improvviare barriere frangivento sempre piu maestose……in Sicilia ho trovato piacevoli brezze, non forti venti

  • greasedman

    23 lug 2008 - 09:55 - #29
    0 punti
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    Questa è la foto di come appare un parco eolico a 3km (non sei, ma tre!) dalla costa:
    http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/eolico/eolico/este_13185744_59030.jpg

    Fra l’altro, anche se si scorgessero all’orizzonte, le pale non sono così antiestetiche, quel che è antiestetico semmai è la mèrda petrolchimica del sindaco e del suo cesso di città.

    E’ evidente che il motivo non è la fantomatica “fuga di turisti” (che se anche vi fosse, sarebbe ampiamente compensata dall’indotto del parco sulla città), ma i motivi sono altri… Se non è ignoranza, ditemi voi quali altri motivi potrebbero esserci……

  • Profilo di harlock

    harlock

    23 lug 2008 - 10:00 - #30
    0 punti
    Up Down

    beata ignoranza, il petrolchimico lo hanno messo E POI Gela ha sofferto….
    http://www.comune.gela.cl.it/home.asp

    non è che il posto sia proprio uno schifo, turisticamente parlando…..

    ma se crediamo che GELA abbia voluto il petrolchimico….lo hanno messo li con un atto di forza tale e quale quello dell’enel che non chiede al comune cosa ne pensa del suo progettino….

  • Steid

    23 lug 2008 - 10:02 - #31
    0 punti
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    @ Gianni761: perlomeno dovresti portare dei dati per dire che il Portogallo a meno pale della Sicilia. Io non so quanti impianti ci siano sparsi per il mondo, però ho letto che il parco eolico più grande d’Europa è proprio in Portogallo e i numeri in gioco rispetto ai parchi eolici italiani sono di un ordine di grandezza superiore…

  • Profilo di ice

    ice

    23 lug 2008 - 10:14 - #32
    0 punti
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    @ #29
    con tutto il rispetto (tra l’altro condivido che esteticamente le pale non siano brutte), ma da una foto non si evince nulla
    basta cambiare obiettivo e apertura del diaframma per far sembrare lontano e sfocato anche un tuo stesso piede……..
    il discorso secondo me deve essere:
    in quel posto c’è un vento prevalente che soffia in maniera costante e con forza sufficiente a giustifcare l’impianto!?!?!!?

  • Gianni761

    23 lug 2008 - 10:17 - #33
    0 punti
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    @ #26
    @ #28
    E perché mai non si dovrebbero addurre critiche di tipo paesaggistico all’eolico? L’impatto è innegabile e l’eolico prevede l’industrializzazione di territori rurali e montani (rumore, disturbo visivo, fondazioni in cemento e acciaio, pericolo per la fauna, cavidotti, ecc) anche perché per dare risultati non basta una pala, ce ne vogliono migliaia, se non decine di migliaia.
    Quello che uno vede sinceramente non conta un accidente contano i numeri. In Portogallo erano installati a fine 2007 2150MW, in Italia 2750 (concentrati in Sardegna, Sicilia, Puglia, Campania e Molise). Nella sola Sicilia erano presenti 630 MW, ossia poco meno di un terzo dell’intero Portogallo. Quindi la Sicilia non è indietro, casomai è avanti.

  • Mapis

    23 lug 2008 - 10:21 - #34
    1 punto
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    Per gianni761: ho i rilievi di circa18 mesi di volo di rapaci e simili: l’impatto per loro dura si e no un mese, dopo non sono esseri così stupidi come molti credono che si vadino a schiantare sulle pale, anzi, memorizzano l’aria dove insiste il palo e cambiano rotta!!! Inoltre, a tutti coloro che dicono che non c’è il vento, per legge è prevista una campagna anemometrica di 1 anno, il quale, come molti ignoranti in materia credono e si esprimono, per l’eolico non serbono fprti raffiche di vento come la Danimarca, patria mondiale dell’eolico, ma bensì batsa la costanza dei 7-8metri secondo, caratteristica del meridione d’Italia che porta un pò tutte le società ad investire, la quale resa è paragonabile ed in alcuni casi superiore a quella Danese ed Olandese, i quali combattono ed investono molto di più in struttura (cementoooo) per far si che le torri reggano alle raffiche dei 20metri secondo!

  • Gianni761

    23 lug 2008 - 10:21 - #35
    0 punti
    Up Down

    @steid
    Ma sei in grado di capire quel che scrivo? ho detto che in Italia del Sud ci sono più pale che in Portogallo, non in Sicilia. E ci mancherebbe considerando le dimensioni. Nel Sud Italia a fine anno supereremo probabilmente, come MW installati, la Danimarca.

  • Mapis

    23 lug 2008 - 10:26 - #36
    0 punti
    Up Down

    Inoltre, i risultati come dice Gianni761, non vengono da centinaia o migliaia di pali, ma bensì da ogni piccolo apporto che ognuno di noi può dare, che sia essa una pala o 3kw di pannelli fotovoltaici, altrimenti comincia tu a non scrivere più sul blog sapengo che metti in moto dei meccanismi di funzionamento di serwerfarm che consumano tantissima energia inquinando a più non posso, così dai l’esempio migliore!!!

  • Mapis

    23 lug 2008 - 10:27 - #37
    0 punti
    Up Down

    e cosa ci sarebbe di strano! ma hai visto le dimensioni della danimarca?

  • Profilo di ice

    ice

    23 lug 2008 - 10:27 - #38
    0 punti
    Up Down

    @ #33
    da quello che ho visto mi sorge il dubbio che abbiano otttimisticamente calcolato la potenza erogata dagli impianti intaliani
    cmq io non conosco i dati, il mio dubbio è che si facciamo impianti per speculazione…..
    vorrei i calcoli alla mano sulle giornate di vento utile presente nei vari siti
    Se io metto una pala enorme, da 10MW (ammesso esistano) in un luogo come la pianura padana dove non tira un alito di vento se non 15gg anno……beh vorrei vedere quando li ricavo i MW tanto millantati
    STOP
    io voglio solo puntare il dito sul fatto che spesso sono piazzati impianti in luoghi dove non renderanno mai
    e non in termini economici, ma in ternini ecologici considerati appunto gli impatti ambientali della costruzione della pala e della sua messa in opera

  • Mapis

    23 lug 2008 - 10:28 - #39
    0 punti
    Up Down

    siamo ultimi in tutto ormai in europa, sono daccordo con te in riferimento agli impi9anti selvaggi e ne esistono tanti, ma non sono contrario a nessuna potenza superiore ad altri membri europei!

  • Gianni761

    23 lug 2008 - 10:38 - #40
    0 punti
    Up Down

    Mapis: sei ignorante in materia. Intanto le campagne anemometriche non sono imposte per legge in tutte le regioni, ma sono praticamente imposte dalle banche che concedono i finanziamenti e da una prassi di sana gestione aziendale, visti gli investimenti di cui si parla. Questo implica che la valutazione viene fatta non sulla produttività energetica ma sui ritorni economici-finanziari (il che significa che sono redditizi anche impianti con rendimenti energetici bassi, anche se data la struttura degli incentivi un minimo devono produrre).
    Poi i 7-8 m/s se ci fossero in realtà sarebbero una manna, in realtà bastano 5-6 m/s (al mozzo) per fare un impianto “produttivo”. Le moderne pale si muovono anche a 2 m/s, senza produrre quasi nulla in realtà fino a 5 m/s. Che in Italia ci siano alcuni posti dove c’è più vento della Danimarca e dell’Olanda è verissimo, quello che non dici è che si tratta

  • Gianni761

    23 lug 2008 - 10:38 - #41
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    Mapis: sei ignorante in materia. Intanto le campagne anemometriche non sono imposte per legge in tutte le regioni, ma sono praticamente imposte dalle banche che concedono i finanziamenti e da una prassi di sana gestione aziendale, visti gli investimenti di cui si parla. Questo implica che la valutazione viene fatta non sulla produttività energetica ma sui ritorni economici-finanziari (il che significa che sono redditizi anche impianti con rendimenti energetici bassi, anche se data la struttura degli incentivi un minimo devono produrre).
    Poi i 7-8 m/s se ci fossero in realtà sarebbero una manna, in realtà bastano 5-6 m/s (al mozzo) per fare un impianto “produttivo”. Le moderne pale si muovono anche a 2 m/s, senza produrre quasi nulla in realtà fino a 5 m/s. Che in Italia ci siano alcuni posti dove c’è più vento della Danimarca e dell’Olanda è verissimo, quello che non dici è che si tratta

  • Gianni761

    23 lug 2008 - 10:38 - #42
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    Mapis: sei ignorante in materia. Intanto le campagne anemometriche non sono imposte per legge in tutte le regioni, ma sono praticamente imposte dalle banche che concedono i finanziamenti e da una prassi di sana gestione aziendale, visti gli investimenti di cui si parla. Questo implica che la valutazione viene fatta non sulla produttività energetica ma sui ritorni economici-finanziari (il che significa che sono redditizi anche impianti con rendimenti energetici bassi, anche se data la struttura degli incentivi un minimo devono produrre).
    Poi i 7-8 m/s se ci fossero in realtà sarebbero una manna, in realtà bastano 5-6 m/s (al mozzo) per fare un impianto “produttivo”. Le moderne pale si muovono anche a 2 m/s, senza produrre quasi nulla in realtà fino a 5 m/s. Che in Italia ci siano alcuni posti dove c’è più vento della Danimarca e dell’Olanda è verissimo, quello che non dici è che si tratta

  • Gianni761

    23 lug 2008 - 10:39 - #43
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    Accidenti scusatemi il post triplo… ho fatto casino.

  • ^lucky^

    23 lug 2008 - 10:46 - #44
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    Io sono d’accordo con harlock, è perfettamente inutile spendere tantissimi soldi per costruire centrali grandissime eoliche o fotovoltaiche che servono a far crescere l’azienda(fare soldi), bisogna decentrare dei micro-impianti . Inoltre voglio aggingere che nn esiste solo eolico con pale orizzontali, ci sono anche le pale verticali, che rendo sicuramente di più, sono meno costose e nn falciano gli uccelli. Ritornardo a prima bisogna creare energia per il nostro fabbisogno (famiglia, edificio, quartiere) e nn per tutta l’italia.

  • Gianni761

    23 lug 2008 - 10:50 - #45
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    …continuo… di posti in località difficilmente accessibili come il crinale appenninico non solo per l’impatto paesaggistico molto peggiore (anche se molti qua la vedono come una questione secondaria) ma per il dissesto idrogeologico che tali opere (comprese le piazzole di montaggio e le strade di accesso) possono dare in montagna, oltre che per l’aumento della distanza da luoghi di consumo. Ricordiamoci che l’eolico industriale di questo genere NON E’ GENERAZIONE DISTRIBUITA, difficilmente coincide con il luogo di consumo (anche se Gela potrebbe essere un caso) tanto che in Sicilia e in Sardegna stanno progettando cavi per portare l’energia eolica in continente.
    Per quanto riguarda i rapaci purtroppo le cose non sono così semplici impianti eolici posizionati male possono fare stragi su popolazioni sensibili (e’ successo in Spagna, in Norvegia, in Australia e in California), in Italia le indagini preventive che si fanno sono ridicole.
    Poi io non voglio dire che non possiamo fare più eolico ci mancherebbe ma che non è vero che per quanto riguarda le installazioni siamo così indietro, come si vuol far credere.

  • Profilo di harlock

    harlock

    23 lug 2008 - 10:55 - #46
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    e poi, a dirla tutta, qual’è l’apporto occupazionale di un impianto del genere? praticamente nulla…servono maestranze solo per la costruzione e poi basta….

    qual’è l’apporto del turismo per una Gela libera dal petrolchimico?

  • Gianni761

    23 lug 2008 - 11:04 - #47
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    @ harlock
    ti confermo e dirò di più: vengono con delle navi apposite dalla Danimarca o dalla Germania, con maestranze iperspecializzate (mettere le fondamenta in mare non è uno scherzo). Ci sarà sicuramente qualche contratto di subfornitura con ditte locali. Invece le torri in mare richiedono sicuramente più personale locale per la manutenzione rispetto ad analoghi impianti terrestri, vista la maggior usura.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    23 lug 2008 - 11:06 - #48
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    Chissa’ perche’ me lo immaginavo, cosi’ come il festival di polemiche che si vedono anche qua’ sul forum. Tra dieci anni ne riparliamo..

  • Profilo di harlock

    harlock

    23 lug 2008 - 11:12 - #49
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    festival di polemiche….bella questa, è perchè qualcuno dice: attenzione gente, tutte le cose vanno contestualizzate, non basta mettere eco- davanti alle cose come passepartout.
    Un’attegiamento ragionato è sempre utile, in questo caso il vero verde è L’economia di chi costruisce l’impianto (che è lo stesso che prende i contributi per il carbone).

    Non si può essere solo contro o solo a favore, esistono sempre alternative.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    23 lug 2008 - 11:20 - #50
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    Harlock.. il petrolchimico e’ destinato a sparire per sua natura… la centrale forse durera’ un po di piu. Entro dieci anni dimenticatevi la lavatrice, la televisione, il phon, il forno e tante altre belle cose per il semplice motivo che l’energia ci costera’ troppo per qualunque attivita’. E temo che a quel punto molte resistenze (sempre che ci siano i soldi necessari per gli investimenti) verranno rotte (a forza o meno) e ci troveremo impianti piazzati ad-cazzum di qualunque tipo (eolici, geotermici, nucleari, ad antimateria.. quello che ti pare). In regime di emergenza si forzano le tappe e i risultati non sono mai belli.
    Se invece la curva di hubbert e’ sbagliata, meglio per noi.

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