
E’ arrabbiato Rosario Crocetta, sindaco di Gela. A lui quell’annuncio dell’Enel sulla creazione del parco eolico off-shore nel Golfo Di Gela non lo “persuade” (come direbbe l’amato commissario). A scatenare le ire del primo cittadino il pezzo di ieri 21 luglio: “Gela, la capitale della petrolchimica dice no agli impianti eolici sul Corriere della Sera, dove il Sindaco annuncia una “crociata” contro la loro costruzione, ma non ne viene specificato il motivo nè le ragioni che hanno mosso un amministratore pubblico a parlare in un certo modo.
Per cui ho pensato di chiamarlo e di intervistarlo per chiedergli direttamente le sue opinioni. Dapprima ho sentito un uomo vigoroso, ma a mano a mano che la conversazione proseguiva ho sentito un uomo orgoglioso della sua sicilianità e della sua terra. E ho scoperto che le cose non stanno proprio come riferisce il CdS.
Ed ecco cosa mi ha detto:
D.:Buongiorno Sindaco, le volevo fare qualche domanda inerente le sue dichiarazioni al Corriere della Sera e all’annuncio dell’Enel rispetto alla creazione di un Parco eolico off-shore nel Golfo di Gela.
R.:Le faccio io un paio di domande: a quante miglia dalla costa vogliono mettere quelle torri?
D.:Hanno dichiarato 3 miglia.
R.:E come le sembrano, poche o molte?
D.:A me non sembrano nè poche nè molte. Sembrano giuste.
R.:E invece sono poche. Dalla spiaggia, si vedrà una muraglia di torri e pale che soffocheranno il turismo.
E Crocetta prosegue:
Ecco, si devono dare il look degli alternativi e costruiscono un parco eolico per la produzione di energia pulita, con i finanziamenti europei, ma poi costruiscono anche centrali nucleari e a carbone. Perchè non dismettono la centrale a carbone di Gela e mettono lì le loro pale eoliche? Noi qui abbiamo 500 casi di tumore all’anno e un’alta percentuale di nati con malformazioni. Gela è la pattumiera d’Italia e noi già paghiamo abbondantemente il nostro conto energetico. Per non parlare poi del fatto che nessuno ci ha chiesto nulla.
D.: In che senso Sindaco?
R.: Nel senso che io non ho mai visto il progetto. Ho letto della notizia solo sui giornali. Neanche i gelesi ne sanno nulla. Questi dell’Enel hanno disposto la costruzione del Parco senza informare me e la cittadinanza. Sa dove lo vogliono far sorgere?
D.:Nel Golfo di Gela.
R.:Intendo da che lato. Perchè a est abbiamo il polo petrolchimico e a sud-est le trivelle, a Nord i pozzi e nell’unico lato libero a sud-ovest ci vogliono mettere queste torri. Proprio la dove stiamo recuperando la zona ( da Gela a Licata) e portando un po’ di lavoro al turismo. Se queste sono le premesse…
D.:Quali dovrebbero essere allora le premesse…
R.: Ma quanti posti di lavoro porta un impianto del genere? Intendiamoci, io non sono contrario all’eolico e alle energie rinnovabili e pulite. Tutt’altro. Qui però abbiamo 20mila disoccupati e un progetto del genere non si fa senza tener conto delle peculiartià del territorio. Ecco. Chi ha i soldi fa scrivere articoli contro il sindaco che non vuole le energie pulite. Ma la verità non è questa: l’eolico non è così bucolico come sembra e noi non siamo la Colonia di nessuno. Nella zona dove intendono farlo sorgere è vero c’è molto vento. Ma sanno anche che è una zona di passaggio per gli uccelli migratori che vanno verso l’Africa? Sanno che è una zona a vocazione turistica e che noi ci stiamo puntando e molto per risollevare economicamente il nostro territorio?
D.: Ma le energie pulite e rinnovabili saranno sempre più necessarie…
R.: Che iniziassero a toglierci la centrale a carbone! Non è una questione di essere contrari o favorevoli all’eolico. Noi , ad esempio, stiamo autorizzando impianti di fotovoltaico. Ma di certo non li autorizziamo senza un progetto e non senza tener conto di dove sorgeranno, su quali superfici, se sono in armonia con l’ambiente, con quale impatto ambientale. Ho già bloccato in aprile un’altro progetto analogo. Interverremo anche su questo. E ci stiamo occupando del nostro territorio bonificando i terreni inquinati e puntanto sul settore turistico. Cosa ci venngono a dire questi qui?
Foto | Flickr
» Gelacontro
Mapis
23 lug 2008 - 10:27 - #51che si tratta di cosa???
harlock
23 lug 2008 - 10:52 - #52_FoX_ come ha detto grillo anni fa: L’età della pietra non è mica finita per mancanza di pietre….
detto questo mi sa che non vedi l’alternativa: senza il petrolio non è detto che si torna indietro, si prende una nuova strada.
Io non sono contrario all’eolico, sono contro gli interessi economici mascherati da sensibilità ambientale….non accetto soprusi nel nome della salvaguardia del pianeta…è ipocrisia.
Se davvero l’enel volesse fare del bene al pianeta perchè non va a mettere il fotovoltaico e il microeolico GRATIS sui tetti delle case e poi chiede i contributi? perchè perderebbe il monopolio, perchè la produzione decentrata e democratica fa paura perchè toglie i soldini all’enel.
Del futuro oil-free non gliene frega un’accidente, vogliono i soldi ora e poco importa se poi l’impianto resta fermo (succede anche questo in Italia)
_FoX_
23 lug 2008 - 10:58 - #53Produzione democratica e decentrata? Ma lo sai che cosa me ne faccio del mio impianto da 4Kwp e costato 24k euro senza la rete enel e le sue centrali? Mi ci pulisco il didietro chi mi fa’ da “accumulatore” se tutta la produzione diventa decentrata e democratica?
harlock
23 lug 2008 - 13:27 - #54non ho aggiunto “indipendente”, il concetto è semplice, gli impianti come il tuo sono connessi in rete per il normale scambio di energia. E’ più complesso da fare ma non è impossibile….. la rete poi è gestita dal gestore, ovviamente
http://www.grtn.it/ita/index.asp
Gianni761
23 lug 2008 - 13:50 - #55@ mapis
ho continuato al #45
greasedman
23 lug 2008 - 13:51 - #56Gianni, con 600MW mi ci spazzo il sedere in confronto ai 24000MW della Germania, la sicilia ha potenzialità ben più ampie.
E sopratutto siamo ultimi al mondo con l’off-shore: abbiamo tantissimo mare, migliaia di km di coste, ma nemmeno una pala in mare, ci stanno tutti davanti.
Gianni761
23 lug 2008 - 14:02 - #57@greasedman
Come cavolo fai a paragonare la Sicilia alla Germania? hai presente le differenze in termini di dimensioni ma anche di orografia e di reti elettriche?
L’eolico offshore esiste solo in pochissimi paesi (sicuramente Danimarca e UK, forse qualcosa anche in Olanda, mentre è in costruzione in Germania) quindi come fai a dire che siamo ultimi? nemmeno in Spagna ce l’hanno.
_FoX_
23 lug 2008 - 14:15 - #58Harlock.. vero.. ma se “indipendente” hai bisogno di un sistema di stoccaggio.. che ha un costo e soprattutto e’ soggetto ad usura. Che la rete sia in mano al gestore mi rende felice, mi rende meno felice sapere che se ENEL o chi per lei, non e’ in grado di fornire elettricita’ in rete, il mio impianto vale meno di zero. Per una serie lunga di motivi, primo tra tutto perche’ la sua produzione massima non e’ concentrata nei momenti in cui io la uso..
simonemuscas
23 lug 2008 - 14:20 - #59L’off shore nei nostri mari è più problematico perchè i fondali sono più profondi rispetto a quelli del Mar del Nord, nonostante tutto potrebbe realizzarsi un impianto del genere in ageguate zone sebbene ad un costo maggiore rispetto a quello dei colleghi Danesi. Siamo gli ultimi in quanto ad off shore, tuttavia in nutrita compagnia.
Mapis
23 lug 2008 - 14:33 - #60x Gianni761 e Harlock, non vedo cosa abbiate da ridire sul fatto che queste società vengano sui nostri territori, portino le loro maestranze ed investano! Ma perchè, non siamo quasi tutti membri della comunità europea??? E quando andiamo noi ad investire nelle terre altrui, non credete che sia la stessa cosa??? Ma insomma, vi volete togliere quei cavoli di paraocchi e cominciare un pò ad allargare le Vostre piccole prospettive??? Anch’io vi ho già detto e sottolineato che non sono a favore degli impianti selvaggi, e poi, vi posso scrivere e firmare, nero su bianco, che non sono solo società estere! Inoltre le amministrazioni comunali, se sono capaci, percepiscono una gran quantità di quattrini i quali, se da un lato non ci sta occupazione diretta, dall’altro le amministrazioni hanno un bel salvadanaio da distribuire sul sociale!!! Poi in questo blog siamo per discutere, senza offendere nessuno! La velocità al mozzo 7-8, fa riferimento a rilievi per investimenti ottimali, e sono i risultati di una mia personale campagna anemometrica svolta nel sud! Inoltre, il regolamento del 4 ott. 2006 puglia richiede 12 mesi di rilievi, se le altre regioni non richiedono nulla, sta alla loro serietà! I dati servono alle banche per la fattibilità dell’impianto, altrimenti è NULLOOOOOOOOOOOO! Nessuno è così pazzo da mettere 10 torri e lasciarle lì, senza che girino!!! Oggi le banche ti controllano e ti contano anche i peli del deretano, altrimenti puoi ritirarti! Sono daccordissimo sui piccoli impianti per l’autoconsumo, ma il resto poi come ad esempio la pubblica illuminazione, le aree industriali, o il surplus di potenza nei picchi estivi o invernali, da dove li alimentiamo? Fate delle piccole riflessioni e non ragionate solo a spada tratta ed a senso unico!
Mapis
23 lug 2008 - 14:37 - #61E poi mi spieghi perchè l’enel dovrebbe mettere i pannelli sui tetti delle case? Ma sai di che cifre stai parlando??? Inoltre sempre per gli uccelli, nelle valutazioni esistono i benedetti flussi migratori che non saranno sicuramente delle rotaie, ma servono ad evitare delle morie pazzesche!!!
Gianni761
23 lug 2008 - 15:25 - #62@maspis
non sono loro che investono qua, siamo noi che investiamo nella loro tecnologia. Quando un investitore estero con i suoi soldi apre uno stabilimento e da occupazione in Italia è un investimento estero in Italia. Quando gli italiani coi soldi delle loro bollette pagano una cosa costruita al 80% in Germania o Danimarca è un investimento italiano all’estero anche se poi le pale le mettiamo qua.
Naturalmente non è sempre vero perché alcuni modelli di Vestas vengono fatti a Taranto. Che poi non sono solo società estere è vero fino ad un certo punto. Esistono una miriade di piccole società italiane che fanno i cosiddetti “sviluppatori” si occupano di tutte le attività preliminari (campagne anemometriche, studi di fattibilità. tangenti ai politici, accordi con i proprietari dei terreni, richiesta e ottenimento dell’autorizzazione) per poi o vendere le autorizzazioni a grandi società energetiche o commissionare l’impianto alle grandi società produttrici di pale che glielo consegneranno chiavi in mano. Questo vale anche per ENEL che compra le pale da Vestas, Gamesa, ecc…
Naturalmente in questo nulla di male ma non diciamo che portano occupazione e investimenti…
Mapis
23 lug 2008 - 19:19 - #63N.B.: vestas a Taranto è solo un bullonatore, quindi bullonano il modello che poi è il più diffuso d’europa, ma la tecnologia vestas non ha nulla a che vedere con l’Italia! Io sono di taranto e te lo posso dire con certezza! Inoltre dopo vestas ci sta Suzlon, la quale è indiana, quindi non Europeo nelle loro torri ci sta veramente un pò di tecnologia Italiana, in quanto il loro moltiplicatore di giri fino è prodotto in Italia da azienda Italiana, quindi, è più italiana Suzlon che Vestas! Il discorso è un’altro!!!! La dobbiamo smettere di vederla in questa maniera, la cosa la produco io e ci guadagno io! Siamo nel 2008 e quindi gli staff tecnici di progettazione e produzione sono sparsi in tutto il mondo!!! Vedi alenia a Grottaglie che costruisce l’intero corpo del nuovo boing per poi rispedirlo in tutto il mondo!!! Anche noi siamo presenti ovunque! E’ solo che l’eolico come il fotovoltaico sono il business del momento e tutti sono lì a correre! Nonj tutti gli investimenti generano occupazioni tali da poter dire che sia valido! Ti posso assicurare che nella mia zona hanno investito due grosse aziende del settore tessile e del salotto, e dopo 5 anni sono lì a licanziare tutti!!! E sono Italiani!
Fonzie
23 lug 2008 - 23:20 - #64Ecco un filmato molto interessante sui vantaggi offerti dall’eolico:
http://www.youtube.com/watch?v=EQljk6k2df4
Enzo2000
24 lug 2008 - 00:16 - #65Per i cretini che parlano di Gela come “cesso di città” e che dicono che qui si va al mare sotto le ciminiere del petrolchimico: non dite ca**ate! Intanto si vede che voi non conoscete Gela e quindi dovreste almeno degnarvi di stare un pò zitti e non sparare sentenze a zero senza conoscere la realtà dei luoghi. Ho avuto l’impressione che voi pensate a Gela come petrolchimico e una città abusiva tutt’attorno senza nient’altro….non è così! Il comune di Gela ha quasi 24 chilometri di litorale: il petrolchimico si estende su 3 chilometri di litorale, tutta la zona ad ovest della città viene sfruttata per le attività balneari estive e Gela in estate si riempie di gente che viene anche da altre zone della Sicilia perchè offre una spiaggia bellissima e un Lungomare pieno di locali e movimento come pochi altri. La costa ad ovest di Gela (per esempio la zona di Mànfria) è bellissima e sto enorme parco eolico la rovinerebbe sotto il profilo paesaggistico. Non si può fare tutto a Gela! Che eliminino il petrolchimico e poi si potrà parlare di mega parchi eolici! Gela che cosa ci guadagna? Sto cavolo? E comunque a esprimersi sull’argomento dovrebbero essere i cittadini di Gela e non degli ignoranti a cui non gliene frega niente di Gela e dei suoi problemi….
Gianni761
24 lug 2008 - 06:50 - #66Sempre per avere più informazioni sull’eolico:
http://www.youtube.com/watch?v=J5R0zTTgdfY
aury88
24 lug 2008 - 15:23 - #67concordo con enzo 2000…leggendo i commenti di alcuni di voi mi sembra di aver capito questo:siccome Gela ha già il petrolchimico è un cesso di città quindi non vale la pena investire nel turismo e quindi gli si possono mettere tutte le pale eoliche che si vogliono…penso sia un ragionamento stupido, è vero, il petrolchimico ha rovinato il turismo di questa città(anche se grazie alla sua bellissima spiaggia e ai suoi reperti storici rimane un’importante meta turistica) ma questo non da il diritto di costruirci parchi eolici e chi più ne ha più ne metta. per quanto riguarda l’occupazione ad alto rendito,ci sono dei motivi per cui si costruisce una cosa in un posto piuttosto che in un altro…il guadagno ed il risparmio…il petrolchimico di gela è stato costruito li per la vicinanza ad un giacimento petrolifero ed il basso costo della manodopera locale…i veri “occupati ad alto reddito” sono stati gli amministratori e direttori vari venuti dal nord che non hanno fatto niente a gela , vivevano in zone isolate compravano in negozi del nord…insomma non hanno fatto circolare denaro.l’enel da 5000 posti di lavoro ma la città è rimasta povera .
Tra questi 5000 ci lavorava un mio parente. era pagato una miseria e faceva un lavoro pericoloso tant’è vero che ci ha rimesso diverse dita di una mano(naturalmente l’azienda non l’ha rimborsato ).
ad un certo punto to che si inventano questi scenziati…internet ed i computer…non ce stato più bisogno di “esperti manager del nord” che rimanessero in città e a gela sono rimasti solo quelli della bassa manovalanza: i gelesi sempre poveri ma con qualcosa in +…l’alta percentuale di tumori e nati malformati:grazie enel
aury88
24 lug 2008 - 15:48 - #68ah…l’enel utilizza l’aqua potabile del fiume gela…inquina il mare riversando materiale cancerogeno, desalina l’acqua marina e VENDE acqua inquinata (ma desalinizzata)ai gelesi (che la pagano cara)!ora si pretende di costruire un parco eolico senza minimamente interpellare il sindaco e i cittadini facendo credere in una conversione al sociale di una azienda che ha inquinato ed avvelenato il territorio e i suoi abitanti per quasi mezzo secolo pretendendo che il sidaco e i suoi cittadini rimangano in silenzio dicendo to’ ormai c’è già il petrolchimico fatto due facciamo tre…altri dati…le eliche si faranno a 5,5km dalla costa non solo per sfruttare il vento ma anche perchè a quella distanza la città nn ha più giurisdizione quindi non potrebbe dire nulla, ma è anche vero che se non ha giurisdizione non può neanche pretendere un “affitto” per il suolo occupato alla città non andrà nulla per montare piattaforme off-shore si chiameranno operai esperti (e non ce ne sono nel settore eolico a gela)e per la manutenzione bastano una barca(niente ampliamento del molo) con una decina di tecnici…dubito che una città con 29000 abitanti noterà grandi cambiamenti ocupazionali…ci sarà solo uno scorcio di mare diverso.
Ultima cosa… uno dei primi commenti affermava che il sindaco rosario crocetta avesse interessi probabilmente mafiosi nel non volere l’eolico…confido nella totale ignoranza e/o stupidità di chi l’ha pubblicato…il sindaco di gela è famoso per la sua lotta alle mafie vive sotto scorta perchè ha ricevuto già diverse minacce di morte e dubito che chi abbia postato quel commento abbia gli stessi c***ni o “pale” del sindaco…
detto questo non sono nettamente contrario all’eolico purchè non lo si propugni utilizzando come motivazione il fatto che ormai c’è il petrolchimico e che gela è una città di schifosa.
geppe67
24 lug 2008 - 15:59 - #69#65
#67
tutti i tour operator hanno sui cataloghi Gela ed è una delle mete più gettonate dell’estate…
ma per favore…
ci sono stato a Gela e dio me ne scampi dal tornarci.
aury88
24 lug 2008 - 16:34 - #701)mai detto che sia tra le più gettonate dell’estate…comprati un paio di occhiali…ma di sicurro c’è parecchia gente che ci va…
2)nessuno ti obbliga a tornarci quindi disturberesti Dio per nulla
3) è verò, Gela ha parecchi difetti, ma grazie a Dio (e qui sì ci vuole) c’è gente che sta cercando di cambiare le cose e di migliorarla. il fatto stesso che qualcuno voglia mettere un impianto eolico, qualsiasi siano le motivazioni o i benefici che questo comporterà, è un chiaro segnale che qualcosa comunque si stà muovendo…nel bene o nel male
Fonzie
24 lug 2008 - 20:29 - #71Per Gianni761:
il link che hai inserito non aggiunge molte novità riguardo l’eolico… ma mostra solo la vergogna del nostro paese e non è neanche una grossa notizia. Il fatto che occorre vigilare su possibili speculazioni credo che sia alla base
di ogni opera! Ma purtroppo qualcosa di negativo ci sarà sempre…
La mafia non si fa scrupoli a sciogliere i bambini nell’acido figuriamoci se se li fa per l’ambiente… questo già lo sappiamo!
Purtroppo in Italia e specialmente nel meridione certe cose non passano mai di moda!
Loro non molleranno mai ma noi neanche!!! Non bisogna aver paura… le persone oneste, per fortuna, sono molte di più!
Gianni761
25 lug 2008 - 08:49 - #72Per Fonzie:
non dice molto sull’eolico in generale, ma dice moltissimo sull’eolico in Italia.
Enzo2000
25 lug 2008 - 14:30 - #73x geppe67: la cretinaggine è infinita…..Se proprio lo vuoi sapere Gela prima che facessero quel petrolchimico era tra le più frequentate località turistiche della Sicilia con le sue meravigliose spiagge, il suo grandioso Museo, i locali (come il famoso Lido La Conchiglia), ecc…..con l’inquinamento e la caotica crescita urbana della città si è rovinato tutto ma ci sono tante persone che, sia gelesi sia dai paesi dell’hinterland (come Niscemi, Piazza Armerina, la zona del calatino e dell’ennese) che vengono al mare a Gela che per 10 km è completamente balneabile (Goletta Verde). Tu a Gela forse ci sei stato di passaggio con la macchina e certo la periferia non è per niente bella…..ma ci sono altri posti della città come il Lungomare, la zona di Mànfria, il parco archeologico di Capo Soprano, la costa ovest, il lago Biviere che sono invidiati dalle migliori località turistiche. Tu non vivi a Gela e quindi non hai il diritto di esprimere un giudizio su questa o su qualsiasi altra cosa senza neanche conoscere la realtà: i problemi di inquinamento, paesaggio rovinato, tumori, malformazioni, le vivono ogni giorno i gelesi e non tu…..se sei così favorevole perche non ti pianti una bella pala di eolico nella tua stanza e ti ci appendi? Gela è stanca di essere la colonia d’Africa in Europa: chiunque viene qui e decide di fare quello che vuole senza neanche avvisare i cittadini sulle conseguenze…..Gela non vuole parchi eolici ma vuole strade pulite, zone verdi, villaggi turistici, centri commerciali. Ultimamente la città è migliorata moltissimo sotto quasi tutti i profili: si stanno completando le facciate che la facevano sembrare brutta; è la città meridionale dove si denuncia di più il pizzo; si stanno restaurando le antiche mura greche e si sta per riportare alla luce la più grande e meglio conservata nave antica del Mediterraneo che verrà esposta nel nuovo Museo navale di Gela; si stanno aprendo diversi alberghi, B&B e residence; la costa dorata è stata attrezzata con una decina di stabilimenti balneari…..insomma si stanno facendo i primi passetti per recuperare la città in vista di uno sviluppo turistico che Gela con le sue immense risorse (il mare, l’archeologia, i paesaggi verso ovest, l’enogastronomia…) ha nel DNA. E non saranno i commenti poco seri di certi personaggi a impedire che questo cammino positivo della città vada avanti. Gela ha i suoi problemi e le sue risorse, come qualunque città di questo mondo: non possiamo permetterci di avere a destra le ciminiere, a sinistra le pale eocliche, di fronte e a nord i pozzi petroliferi…Gela è una città assediata! Non ci rimane più nulla…..solo la costa occidentale con la sua sabbia dorata, le dune ricoperte di macchia mediterranea, i mitici paesaggi al tramonto…e vogliamo rovinare l’ultima zona incontaminata per mettere delle pale che poi produrranno energia non per i gelesi??? Ma lo sapete che la benzina che si produce a Gela col suo carico di tumori e malformazioni poi nei benzinai della città costa di più del nord???? Ma vi rendete conto delle sciocchezze che si dicono? A me sa tanto che certe persone che parlano male di Gela in realtà sono soltanto invidiose o ignoranti perchè una persona intelligente non ti dice “che brutta città…come fate a viverci?” ma al massimo può dirti “mi dispiace per i problemi che avete ma complimenti per l’impegno che state mettendo per superarli” com’è ormai noto in tutta Italia. Arrivederci
Fonzie
26 lug 2008 - 14:35 - #74Per Gianni761:
Per fortuna solo alcuni casi di speculazione sull’eolico in Italia… adesso non facciamo di tutta l’erba un fascio altrimenti non si va da nessuna parte!
Vigiliamo con attenzione e denunciamo eventuali soprusi.
Se anche a Gela dovesse capitare una situazione di questo tipo, naturalmente, saremmo tutti contrari!
Gianni761
27 lug 2008 - 09:36 - #75Per fonzie:
Vero comunque in Italia c’è un sistema di incentivi (la trasmissione di La 7 non si limitava a citare casi criminosi, era una denuncia del sistema) totalmente sballati. Anche l’eolico offshore, che pure risolverebbe molti problemi parte male. La finanziaria toglie la decisione agli enti locali, il che se ha senso per impianti molto lontani dalla costa, per così poca distanza è molto discutibile. Possibile che a Gela non si possa andare più in là? Le tecnologie per andare in mari profondi stanno evolvendo molto rapidamente… Hanno tutte le ragioni i gelesi ad essere incazzati ed hanno pure tutte le ragioni a chiedere di partecipare ai profitti dell’impianto in modo significativo, ne subiscono un danno e non dimentichiamo che tali impianti non si limitano a vendere l’elettricità ma incassano ben più sostanziosi contributi pagati dalla collettività.
Fonzie
27 lug 2008 - 12:36 - #76Gianni capisco i dubbi e i diritti degli abitanti di Gela… ma allora cosa dovrebbero dire gli abitanti delle tantissime vallate alpine o appenniniche che hanno sulla testa una diga di sbarramento per le centrali idroelettriche? Oltre al danno ambientale creato da queste giganti strutture hanno anche il problema di vivere con l’ansia… ti ricordo il Vajont!
Eppure grazie ad esse si copre quasi il 15% del fabbisogno energetico del paese!
Gianni761
28 lug 2008 - 08:17 - #77Per Fonzie.
Sicuramente l’eolico è meno rischioso di centrali idroelettriche o nucleari, ma è sicuramente più impattante (a parità di elettricità prodotta, naturalmente) in termini di consumo di territorio, è per questo che si cerca di fare l’offshore!!!
Le centrali idro non fanno il 15% del fabbisogno energetico del paese ma solo di quello elettrico!!! fanno circa il 5% del fabbisogno energetico.
Poi generalmente gli abitanti delle valli alpine non hanno oltre alla diga il petrolchimico e i pozzi di petrolio!!!!!
GELESE CON ORGOGLIO
28 lug 2008 - 08:34 - #78Per greasedman
ma tu di che m**da o ce**o di paese sei? Sei mai stato a Gela? Spero di no perchè avresti sicuramente incrementato di molto il tasso di inquinamento con il fetore emesso da quella feccia di cervello che ti ritrovi….
GELESE CON ORGOGLIO
28 lug 2008 - 09:00 - #79Per tutti quelli che commentano senza conoscere i luoghi, le tecniche, le situazioni locali, le esigenze, la storia, consiglierei di esprimersi solo dopo essersi debitamente documentati, anche sull’eolico. A titolo di cronaca informo tutti quelli che in forma più o meno intelligente ed educata hanno commentato l’intervista del Ns. SINDACO Crocetta, che il versante est della costa di Gela nella zona antistante lo stabilimento petrolchimico potrebbe essere individuato come luogo idoneo per l’installazione di un eventuale parco eolico. Questo versante, già interessato da forti insediamenti industriali, non è ovviamente frequentato da bagnanti o turisti. Bisogna comunque considerare che spostandosi ancora più ad est si trova la riserva naturale del Lago Biviere che costituisce un’importante oasi naturalistica oltre che costituire una tappa fondamentale per le rotte di migrazione di numerose specie di volatili. Come si può intuire sia il petrolchimico che l’eventuale parco eolico sono da considerare assolutamente come degli intrusi……
P.S. Invito tutti a venire a visitare Gela. Faccio anche notare che dalle meravigliose spiagge locali o dalla vista panomarica del centro storico e/o dal lungomare Federico Secondo di Svevia si vedono benissimo le piattaforme petrolifere che si trovano a ca. 12 KM. dalla costa. Immagginate un parco eolico a soli 6 Km…….
Fonzie
28 lug 2008 - 19:56 - #80Per Gianni:
In Italia, secondo i dati di Terna, l’idroelettrico produce il 12% del fabbisogno energetico totale (tu mi dici elettrico e per me va bene non discuto su questo…), ed è indiscutibilmente l’energia rinnovabile più utilizzata. Le centrali idroelettriche totali sono più di 2000, di cui solo l’ENEL dispone di circa 500 impianti, per una capacità totale di 14.312 MW. Si tratta di impianti ad acqua fluente, serbatoio o a bacino e di pompaggio, presenti maggiormente nell’arco alpino e appenninico. Gli impianti sono presenti un pò in tutta Italia (1613 al Nord, 277 al Centro e 172 al Sud), e il più produttivo è a Presenzano, in provincia di Caserta, mentre la regione con più impianti è le Marche con 94 centrali.
Di queste centrali quelle a caduta richiedono un intervento edilizio di enormi proporzioni per la realizzazione di laghi artificiali per fungere da invasi, hanno un impatto ambientale di grandi proporzioni, sia nella fase costruttiva delle opere, sia a posteriori nell’impatto visivo ed estetico. Inoltre, il fatto di alterare la portata e la distribuzione delle acque fluviali porta ad un cambiamento del microclima locale, per la maggiore umidità ed evaporazione portata dal lago che funge anche da serbatoio di calore, livellando le temperature fra giorno e notte. Questo porta in genere a variazioni nella flora e fauna locale; nel caso di bacini montani, si può avere un impatto anche su eventuali ghiacciai nelle vicinanze.
Ribadisco ancora i rischi per gli abitanti sottostanti già citati nel post precedente…
Come vedi hanno una resa maggiore anche dei casini!
Fai un po’ tu…
Comunque continuo a capire e rispettare eventuali dubbi e problemi degli abitanti di Gela… e (per mal comune e mezzo gaudio) ti posso dire che una delle valli che sulla sua testa ha uno di questi giganti di cemento è la famigerata Val di SUSA vedi la Grande diga del Moncenisio.
In Italia a quanto pare ci sono zone da sacrificare in tutto e per tutto e altre no…