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Prosecco Cycling Classic: gara di ciclismo a energia solare

Pubblicato: 25 lug 2008 da viviana

Commenti dei lettori

gara ciclistica solare Non è la prima volta che parliamo di ciclismo come di uno sport attento all’ambiente (ricordiamo le squadre di ciclismo carbon neutral). In un momento in cui, regolarmente ogni anno purtroppo, se ne parla più per problemi di doping, a noi piace ricordarlo come uno sport ambientalista, mosso dalla forza dei muscoli e senza emissioni di gas inquinanti (lasciando perdere per ora le ammiraglie). E se questo non bastasse, allora mettiamoci un po’ di energia solare ad abbattere i fabbisogni energetici di una gara ciclistica.

E’ notizia di oggi infatti che la Prosecco Cycling Classic, gara di gran fondo, del prossimo 28 settembre a Valdobbiadene vedrà l’impiego di 12 pannelli fotovoltaici per produrre l’energia che verrà usata durante la giornata dagli organizzatori. Oltre a questo, sarà fatta sensibilizzazione sulla produzione e abbandono di rifiuti da parte di ciclisti e appassionati. Insomma una giornata all’insegna dello sport pulito.

Secondo gli organizzatori è anche per questo connotato positivo che si vuole dare alla gara che le iscrizioni sono aumentante del 30%. A me bastava anche solo il nome per farci un pensierino (”prosecco di valdobbiadene”…) , ma questa è davvero la ciliegina sulla torta.

Via | SportIsland
Foto | nromagna

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1 commento

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  • Gianni81

    25 lug 2008 - 21:12 - #1
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    Up Down

    …e poi finita la manifestazione ricomincia l’inciviltà e l’intolleranza della gente e delle forze dell’ordine verso ciclisti e pattinatori. Vivo da quelle parti e sono un freestyle skater.. E’ una disciplina di pattinaggio di strada che spazia dall’utilizzo come spostamento a coreografie artistiche slalomando fra dei conetti posti per terra. Prima di vivere qui ho vissuto a Londra dove mi sono appassionato a questo sport che è un po’ una filosofia di vita. E mi sono sempre spostato per la città con i pattini. Niente mezzi pubblici o auto. Sono più comodi della bicicletta in una città perchè non ho pensiero che me la rubino. Mai nessun problema. Ho avuto modo di girare tutta la francia pattinando per motivi legati al mio sport e anche li mai nessun problema. Le strade di Parigi sono un paradiso per i pattinatori, A marsiglia mi è addirittura capitato che una macchina mi offrisse di appendermi al parafango in una salita pesante. Ora vivo in italia e mi trovo a fare i conti con automobilisti indisciplinati e nevrotici che mi costringono ad avere occhi anche dietro la testa. E, la cosa peggiore con forze dell’ordine che vogliono farmi la multa. Si perchè la legge dice: “La circolazione mediante tavole, pattini o altri
    acceleratori di velocità è vietata sulla carreggiata delle strade… Poi continua con, Sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini o altri
    acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti” Ma se non si può pattinare ne sulle strade, ne sui marciapiedi, ne sui parchi dove pattino? Gli spazi pattinabili qui in italia sono una rarità (il più vicino a casa mia è a 30 km e ci vado solo il week end per incontrar pattinatori, ma il resto della settimana?) e molti sono inpraticabili perchè li usano ubriachi e tossici la notte riempiendoli di vetri rotti e spazzatura variegata…..scusate lo sfogo ma trovo una cosa indegna che se uno adotta uno stile di vita ecologico come l’usare i pattini debba scappare di fronte a vigili intransigenti che ti considerano alla stregua di un delinquente.. E poi mi si fan ste manifestazioni di facciata che fan sembrare il territorio come civile.