Si era sempre detto che il traffico napoletano non solo fosse caotico ma anche rumoroso. E invece a sorpresa emerge che a Milano il traffico stradale privato è il principale responsabile del rumore metropolitano, con il 56% del totale. Dunque, Milano non solo è tra le dieci città più inquinate al mondo, ma è anche tanto assordante da mettere in serio pericolo la salute dei suoi abitanti: in certe strade e in particolare orari, i rumori emessi arrivano anche a 80 decibel.
I dati relativi ai decibel in eccesso, sono stati presentati nei giorni scorsi da Assoedilizia che specifica che è aumentato anche il rumore emesso dai tram dell’Atm a causa dei raggi di curvatura stretti. Il 33% del rumore, invece è causato dalla vita quotidiana lavorativa e non, come le emissioni sonore delle fabbriche, discoteche, il vociare umano nei condomini o per le strade. Incidono molto meno i rumori di aeroporti (6%) e ferrovie (5%), anche se il fastidioso rombo degli aerei è aumentato alla periferia nord-est di Milano a causa del cambio delle rotte di Linate.
Leggo dal comunicato:
Le oasi di pace (relativa) di Milano sono: via Derganino/via Velletri; p.zza del Cannone; ospedale San Paolo; via dei Giacinti; via degli Odescalchi; via Crimea; ospedale San Raffaele; via Pusiano; via Formentini/Madonnina; via Fleming; via Silla. In queste zone il rumore si aggira sulla quantità di decibel accettabile, 40, o la supera di poco.
Le maglie nere nella classifica di demerito sono: via Montefeltro, via Govone, viale Sarca e via Palmanova a pari demerito, viale Abruzzi, via Pontaccio, via Marocchetti, via Giacosa, via Stephenson, via Sammartini e via Repetti. A queste si aggiungono le vie della “movida” milanese ovvero la zona dell’Arco della Pace, corso Como, i Navigli, le Colonne di San Lorenzo. Qui il numero di decibel scende raramente sotto 65-70 decibel, anche di notte, con danni provati alla salute.
“Conviene ricordare - dice Assoedilizia- che da 60 a 85 decibel si possono riscontrare disturbi psichici e neurovegetativi e danni al sistema auditivo. In un ambiente lavorativo con rumore pari a 80 decibel, ad esempio, è obbligatorio l’uso dei tappi o delle cuffie a protezione dell’udito. Se ci si espone a rumori dagli da 80 a 115 decibel senza protezione per l’udito si rischiano disturbi neurovegetativi con danni auditivi e malattie psicosomatiche”.
E Assoedilizia si chiede come mai il Comune di Milano, nonostante i continui solleciti sia sordo alle richieste di ridurre i rumori. Infatti, i danni causati dal rumore non sono meno gravi di quelli causati da qualunque altra forma di inquinamento. E propone una serie di misure per salvaguardare la salute dei cittadini senza che siano costretti a trasformare a proprie spese le abitazioni in fortini antirumore:
Foto | Flickr
Gino36
26 lug 2008 - 20:20 - #1E perchè anche non costruire meglio, con muri e vetrate/finestre che difendano dal rumore che in parecchi casi appare chiaramente ineliminabile.
Insomma lodevole l’iniziativa di assoedilizia ma magari potrebbero anche loro insistere presso i loro associati perchè le nuove abitazioni e gli edifici che costruiscono siano ben insonorizzati.
chheat
28 lug 2008 - 11:12 - #2La tecnologica per insonorizzare meglio i motori c’è (costa…). Per i motorini “truccati”, basta fare i controlli!
Marinix
24 lug 2009 - 16:58 - #3E’ una vera vergogna! Io sono costretta a cambiare casa per il rumore e in tre anni di ricerche ho visionato pochissime case un pochino silenziose.
Nella città di Milano non c’è la minima attenzione al problema del rumore e ciò si nota soprattutto la sera e la notte. E’ davvero una città invivibile da questo punto di vista. Le ambulanze e la polizia alle 4 del mattino non si fanno problemi a procedere a sirene spiegate….ho chiesto ad un vigile e mi ha detto che altrimenti sarebbero in pericolo….credo invece che in grave pericolo sia la salute dei cittadini :(