Tricastin, terzo incidente: 45 operai sotto osservazione

Il portavoce della EDF , la società che gestisce l'impianto nucleare di Tricastin, fa il suo mestiere, cioè dire quello che la direzione dell'azienda gli impone di dichiarare:

Non vi è stato nessun incidente, si è trattato di un allarme involontario. Il medico non ha riscontrato alcuna contaminazione.

Peccato che un ingegnere della centrale, Jean Girardi, ha spifferato che 127 persone sono state evacuate, mentre 45 sono state controllate dai medici che hanno riscontrato leggere tracce di contaminazione. La fuga di materiale radioattivo, questa mattina alle 10,40, nella centrale di Tricastin, segna il terzo incidente consecutivo in questo mese di luglio.

Ma oramai nessuno inizia più a credere alle "versioni ufficiali". E se non fosse che si parla di contaminazioni nucleari verrebbe di pensare ad una di quelle opere buffe tanto care al teatro francese di molieriana memoria. Ma qui è in gioco la vita delle persone e la loro salute. Questa volta uno sbuffo di polvere radiottiva fuorisuscito da tubi che non erano messi in sicurezza. E neanche gli operai, evidentemente erano equipaggiati bene se su 127 presenti 45 ne sono stati presi in pieno.

Intanto l'ASN (Autorité de sureté nucleaire) dichiara che non può confermare questo scenario e che provvederà quanto prima a mandare i suoi ispettori per capire cosa è accaduto. C'è da scommettere che EDF proporrà il livello zero anche per questo incidente.

Il punto è che nelle 59 centrali nucleari francesi, oramai per tenere sotto controllo i costi di gestione, si affidano in subappalto i lavori di manutenzione. E le ditte subappaltatrici per rosicare il loro utile vanno a pescare quelli che dovrebbero essere operai del settore nucleare altamente specializzati, detti i "nomadi del nucleare" anche nelle decine di agenzie di lavoro interinale, che sfornano contratti anche per pochi giorni e pochi euro, in un settore che richiederebbe continua formazione e aggiornamento.

Secondo il CRIIRAD (Commission de Recherche et d'Information Indépendantes sur la Radioactivité, qui trovate il documento)


  1. Le contaminazione accidentale non devono essere considerate banali e devono essere segnalate come incidenti;
  2. La ripetizione di incidenti in impianti nucleari riflette una mancanza di cultura della sicurezza e genera particolare preoccupazione;


  3. Il Criirad esprime sorpresa per la soggettività delle informazioni sin qui fornite.

Via | L'Express, DDmagazine

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