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Berlusconi: "Anche altre regioni vivranno l'emergenza rifiuti"

Pubblicato: 02 ago 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Chi credeva che il problema immondizia fosse un problema dei campani si dovrà ricredere. Parola di Silvio Berlusconi. Non solo, il Premier (che ieri ha annunciato durante il Consiglio dei Ministri a Napoli che l’emergenza rifiuti è finita) ha anche aggiunto che per risolverlo adotterà la ricetta Napoli: discariche e termovalorizzatori per tutti. Ha detto il Cavaliere:

Ci sono alcune regioni vicine alla congestione per quanto riguarda le discariche dei rifiuti. Non arriveremo alla situazione acuta della Campania, perché questa esperienza ci ha messo in allarme, perciò queste regioni si devono svegliare. Bisognerà intervenire con i termovalorizzatori o altre discariche. Ma per le discariche bisognerà comunque costruire spazi in cemento per evitare l’inquinamento delle falde acquifere.

Ma a quali regioni si rifersica non lo ha detto. Forse il Lazio? Forse la Sicilia? E quali altre ancora? C’è da scommettere che la sindrome Nimby si diffonderà presto in tutta la penisola.

Intanto ha sottolineato il Presidente, che la Campania è pulita e ha annunciato che il nuovo teermovalorizzatore che brucerà i rifiuti napoletani sarà costruito nella zona orientale, mentre per quello di Acerra è arrivata un interessante offerta da ” un leader del settore”. Scommettiamo che sarà la A2A? Chi,invece telecamere alla mano, dice che Napoli non è affatto pulita è il comitato ChiaiaNodiscarica che documenta come la realtà sia diversa: la Regione versa in uno stato di assoluta emergenza e i rifiuti sono ancora dove li hanno lasciati. E non si parla di sacchetti della spazzatura di produzione casalinga e familiare ma di ogni genere di immondizia sversato in strade e stradine collaterali al centro urbano.
Scrivono su ChiaiaNodiscarica:

Esistono attualmente ben 41 sversatoi illegati (5500 metri cubi di rifiuti) a Napoli, a causa dell’emergenza rifiuti. I casi più eclatanti ad Agnano, Ponticelli e Capodichino, assediati da mega-discariche a cielo aperto. Nel frattempo i cumuli crescono anche in altre strade. In questi 41 discariche illegali si trovano rifiuti pericolosi di ogni genere:amianto, pneumatici, batterie d´auto. Il comune di Napoli si impegna a individuare un sito “provvisorio” di stoccaggio entro sette giorni, molto probabilmente il sito si troverà, guardacaso, fuori città. Trasferimento e stoccaggio “provvisorio” costeranno circa 8 milioni di Euro.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • no coal citizens CIVITAVECCHIA

    02 ago 2008 - 02:34 - #1
    1 punto
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    Una notizia davvero eccezionale!!

    vedi:
    http://noalcarbone.blogspot.com/2008/08/mit-boston-una-grande-notizia-scoperto.html

    (avrei voluto inserire il link originale al MIT, ma viene rigettato in automatico come spam)

  • Profilo di stever

    stever

    02 ago 2008 - 08:28 - #2
    1 punto
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    facce grattà ! :-D

  • caiofabricius

    02 ago 2008 - 12:41 - #3
    2 punti
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    E Cià ragione Don Rodrigo de Bananas Y Arcore y Corleone y Caiman cò la differenziata nun se fà na lira, maledetti ’sti paleo communisti-ambientalisti.

  • Profilo di Rolloden

    Rolloden

    02 ago 2008 - 15:29 - #4
    1 punto
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    facile che intenda Lazio e Sicilia: bisogna pur fornirlo al popolo un buon pretesto per fare nuovi inceneritori (ora che possono tornare a ciucciarsi i contributi del cip6, sarebbe un peccatto buttare quei soldi…)

    achtung banditen!

  • Stemby

    02 ago 2008 - 19:02 - #5
    -2 punti
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    Discariche no, inceneritori no, tutto no.

    Le gomme che bruciano per strada invece sì, quelle sono salutari: vera diossina locale D.O.P.

    Vi parla uno patito per la raccolta differenziata (ad esempio da anni faccio anche il compostaggio domestico). Alcune cose non si riciclano. Punto. Sarebbe buona cosa consumare di meno, ma i rifiuti 0 nella nostra società non esistono.

    Invece che parlare a vanvera, guardate come hanno risolto il problema a Barcellona (visto che a quanto pare la Spagna è il modello da seguire, oggigiorno): perché è così difficile da fare qui da noi?

    http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiUno-Superquark%5E0%5E10488,00.html

  • verogabri

    02 ago 2008 - 22:37 - #6
    1 punto
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    Da friulano posso dirvi che il Friuli Venezia Giulia è una di queste regioni a rischio.
    Ci sono pochi vecchi inceneritori e poche discariche ormai quasi piene. Vero che si fa molto per la differenziata, ma il maggior impianto è andato bruciato parecchi anni fa e solo adesso si parla di ricostruirlo.
    Per quanto riguarda i rifiuti speciali e industriali invece si porta tutto in Veneto.
    Intanto lunghi gli argini e nei fossi in campagna trovi buttato di tutto.

  • Profilo di _viviana_

    _viviana_

    04 ago 2008 - 11:14 - #7
    0 punti
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    Premettendo che non sopporto questo stile allarmista del Premier, che urla al lupo al lupo per farci accettare le peggio decisioni sue (mi pare uno stile uno po’ bushista…)
    vivendo a Roma purtroppo si sa che qui si è davvero a rischio. La megadiscarica che ora accoglie i rifiuti della capitale, alias Malagrotta, doveva essere chiusa una o due anni fa, e continuano a dare proroghe. Ma tra poco la dovranno chiudere davvero. La raccolta differenziata è partita, ma fino a che non estenderanno ovunque il porta a porta su una città come Roma non avrà mai numeri efficaci.
    Speriamo bene…

  • caiofabricius

    04 ago 2008 - 13:21 - #8
    0 punti
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    Cara Viviana,
    la differenziata a Roma sì è partita …ma dal 1992 , REMEMBER?
    E da allora siamo (siamo, no?) i soliti pochi scemi coscienti e rispettosi a farla, a malapena il 20%. Gli stessi forse che non trovano tragico e disdicevole prendere bici e bus per spostarsi, gli stessi forse che rispettano chi ha difficoltà a procreare e vanno a votare il referendum, gli stessi…ecc…ecc…

    Il problema è quel restante 80% di indifferenti e piagnoni, “chiagnu ‘o mouorto e frega o vivo”

    E allora, con Benigni del Mostro: “fancubo la maggioranza”.

  • Profilo di _viviana_

    _viviana_

    04 ago 2008 - 16:03 - #9
    0 punti
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    @caiofabricius
    ehm… nel 92 non abitavo ancora a Roma (un bene o un male? mah!). mi riferivo frettolosamente ai test di raccolta porta a porta, limitati ad alcune zone centrali (mi hanno raccontato ma non li ho visti!)
    per il resto, non c’è (quasi) nulla da ridire su quello che dici!!!
    ahimé
    :-(

  • Cesare Nistri

    07 ago 2008 - 16:25 - #10
    0 punti
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    C’era da immaginarselo, del resto non mi sembra che ci sia in giro una raccolta differenziata degna di nota… nO?