
C’è una lettera su “Il Giornale” di oggi che tira un colpo mancino alla Regione Puglia, al suo Presidente Nichi Vendola e alla gestione delle energie rinnovabili, sopratutto l’eolico. In sostanza, denuncia un lettore:
Sono in Puglia per lavoro e mi ha sorpreso vedere tante pale eoliche, altissime, enormi e tutte ferme. Mi hanno detto che non funzionano per non disturbare le capre che con le rumorose pale in movimento producono meno latte. La prego, mi dica che non è vero e che il prode Nichi Vendola non ha gettato i soldi dalla finestra.
Vi lascio la risposta di Paolo Granzotto su Il Giornale. Io ho telefonato a Michele Losappio Assessore regionale all’ Ecologia a cui ho girato la sconcertata denuncia del lettore. Ecco le risposte.
D.: Assessore Buongiorno, cosa risponde al lettore che dice di aver visto le pale eoliche ferme?
R.: Dico che la Puglia produce 700 Megawatt di energia all’anno. Regolarmente immesse nella rete nazionale. Sono dati ufficiali di Terna.
Quindi smentisce i 217 Megawatt indicati da Granzotto?
Assolutamente. I dati Terna sono sotto gli occhi di tutti.
Ma è vero che ci sono 1366 torri eoliche su tutto il territorio Pugliese che non sono costate un euro?
Ma le hanno contate tutte? Molti di questi impianti sorgono in piccoli comuni la cui unica ricchezza è il vento. E tutto ciò che è stato fatto sul nostro terriorio è stato fatto seguendo la normativa nazionale e le possibilità offerte dalla varie finanziarie. Chi vuole in Italia può seguire il nostro stesso iter.
Però Granzotto sostiene che ai Comuni interessati siano arrivati degli incentivi e che per ciò si sia sorvolato sulle norme relative all’impatto ambientale.
I comuni interessati se lo hanno voluto vi hanno guadagnato, tenendo sempre sotto debito conto le normative in merito. E a piccole comunità che traggono sostentamento dall’eolico per abbassare le tasse o per forrnire servizi e assistenza ai loro cittadini, o per migliorare il territorio, ma cosa andiamo a dire?
E riguardo ai certificati verdi, che Granzotto considera il vero incentivo dell’eolico, è d’accordo?
I certificati sono uno strumento previsto dalla normativa e non riguardano solo le “pale vendoliane” ma tutte le pale nazionali.
Artlandis
04 ago 2008 - 14:14 - #1cosa non si farebbe pur di leggittimare l’operato del padrone….
Fabio A.
04 ago 2008 - 14:19 - #2Ahah, ci si lamenta dei certificati verdi dati all’eolico, e non degli incentivi agli inceneritori ed allo smaltimento di scarti petroliferi “assimilati alle rinnovabili”??
Il Giornale… per pulirsi sapete voi cosa.
Sandro kensan
04 ago 2008 - 14:55 - #3Il giornale è di proprietà della famiglia Berlusconi, che è anche primo ministro, quindi è un giornale molto esposto sul piano politico poi non è detto che abbia fatto una denuncia ingiusta. Io comunque sono favorevole all’eolico ma ho sentito da più fonti che ci sono pale eoliche ferme in modo sospetto.
Comunque di cittadini che denunciano o si lamentano della foglia fuori posto ce ne sono tanti e i giornali che vogliono dire quel che vogliono attraverso un lettore possono farlo facilmente.
teddy
04 ago 2008 - 17:24 - #4quelle pale se non sbaglio sono lì ferme da prima che Vendola venisse eletto.
MarkUp
05 ago 2008 - 01:30 - #5Strano questo paese che guarda le pale eoliche e ha paura dell’impatto ambientale e dall’altro lato propugna centrali nucleari e inceneritori come unica via praticabile da accettare come dato di fatto o atto di fede nel bisunto del signore. Sembra veramente di vivere in un brutto film, di quelli dalla sceneggiatura fatta dal portinaio.
E questo interesse morboso sugli sprechi qui e sprechi, mah, sarò io a pensar male ma a me sembra solo un gran fumo negli occhi, per dare un argomento al giorno su cui far parlare al bar di cose che si dimenticano in fretta…
tob
05 ago 2008 - 07:34 - #6Se “L’eolico è solo un business”
Ed il nucleare che cos’è ?
futurbaggio
05 ago 2008 - 09:34 - #7ma dove le ha viste ferme le pale?
qua in capitanata girano in continuazione, ovvio che se il vento è poco (oppure troppo) debbano restare ferme per motivi tecnici.
jakke
06 ago 2008 - 12:48 - #8non c’è limite al servilismo…..ormai è la regola di vita….aboliamo l’ordine dei giornalisti ed informiamo tutti attraverso tutti…..questo blog è una delle dimostraziioni che è possibile bypassare i servi del padrone
jakke
06 ago 2008 - 12:49 - #9sapete qual’è la verità….ormai l’eolico è competitivo anche senza incentivi….e quindi non hanno più argomenti per stoppare nucleare e petrolio…..gli è rimasto solo la menzogna
Alsoinmybackyard
06 ago 2008 - 15:41 - #10Scusate la mia ignoranza ma qualcuno mi spiega il vantaggio economico di fare pale eoliche e poi tenerle ferme.
I certificati verdi vengono pagati sui MWh prodotti, quindi niente produzione, niente incentivi.
Io sono ignorante ma quelli che scrivono sul giornale e su simili dovrebbero spiegarlo, invece lo danno per scontato.
Sono curioso di capire, senza pregiudizi, dove sta il business delle pale ferme.
Forse avremmo bisogno di giornalisti con le pale!