
Confesercenti ha commissionato a Swg un sondaggio per rilevare il gradimento degli italiani rispetto al ritorno al nucleare: è totalmente d’accordo il 54% degli 800 intervistati, secondo il metodo di rilevazione CAWI (Computer Aided Web Interviewing).
Le interviste sono state somministrate nel periodo che va dal 25/07/08 al 30/07/2008, cioè a ridosso degli ultimi due incidenti nucleari francesi.
Risultati molto diversi da quelli raccolti da Il sole 24ore che ha fatto la stessa domanda ai suoi lettori e ha ottenuto che il 57% è favorevole alle energie rinnovabili, mentre è favorevole al nucleare solo l’8% .
Questi i risultati del sondaggio Confesercenti-Swg:
del tutto d’accordo 17%
d’accordo 37 %
Totale accordo 54 %
in disaccordo 15 %
del tutto in disaccordo 21 %
non saprei 10 %
Mentre ecco le risposte relative al sondaggio de “Il sole 24ore”:
Nucleare. Gli incidenti di questi giorni in Francia non hanno avuto gravi conseguenze. Non ci sono alternative valide per il futuro. 8%
Rinnovabili. Bisogna investire di più su sole, vento, biomasse, geotermico e idroelettrico. Per il nucleare bisogna risolvere i problemi di sicurezza e di smaltimento delle scorie. 57%
Mix energetico. Non esiste un’unica soluzione: il futuro è un mix guidato da nucleare e rinnovabili. 31%
Non ne so abbastanza. Le informazioni sono discordanti. Vorrei capire meglio il contributo che possono fornire le rinnovabili, i rischi del nucleare e i danni dell’attività dell’uomo sull’atmosfera. 4%
Secondo voi, perché i due sondaggi risultano diametralmente opposti?
Via | Confesercenti
Paolo Marani
07 ago 2008 - 09:15 - #1Sono diversi perchè le domande sono formulate in maniera diversa, anche se il senso ultimo è lo stesso.
La gente pensa in dipendenza dalle suggestioni che riceve.
Sei favorevole al nucleare? SI
Sei favorevole al nucleare ma esplorando prima tutte le energie alternative ed accettandolo solo quando i problemi di sicurezza saranno risolti ? SI SI SI SI
Zak
07 ago 2008 - 09:55 - #2Verissimo, la formulazione delle domande in modo cosi’ diverso rende incomparabili i due sondaggi.
Basti pensare che il 57% e il 31% del sondaggio del Sole24Ore non si sono affatto dichiarati contro il nucleare.
Bisogna risolvere il problema dello stoccaggio, si’, bisogna usare anche le rinnovabili, certo. Ma non dicono che sono contro il nucleare.
Forse se gliel’avessero chiesto meglio, si sarebbero dichiarati contro o sarebbero stati piu’ espliciti nel dichiararsi a favore. Certo e’ che cosi’ la questione e’ molto ambigua.
Vlog Sordi
07 ago 2008 - 10:46 - #3Sei favorevole al nucleare? NOOOOOOOOOOOO
Sei favorevole al nucleare ma esplorando prima tutte le energie alternative ed accettandolo solo quando i problemi di sicurezza saranno risolti ? NOOOOOOOOOOOOO MAIIII
Anna_B
07 ago 2008 - 10:47 - #4Prima ancora di proporre la domanda agli italiani farei capire come il nucleare non ci abbasserà il costo della bolletta (quantomeno con sole 5 centrali) e che tra costi di costruzione, materiali di produzione, gestione delle scorie e futura dismissione l’affare è (al momento) assolutamente improduttivo.
Non saprei...
07 ago 2008 - 10:51 - #5Ammiro il 10% che ha dichiarato “non saprei”
Secondo me è sbagliato chiedere opinioni alla gente su questi argomenti: sono troppo complessi per le persone comuni.
Mi chiedo cos’avrebbero risposto i miei nonni!
Marco1970
07 ago 2008 - 10:58 - #6Buongiorno, vorrei capire una cosa, su che base si dice che il nucleare costa di più rispetto alle altre fonti di energia ? E’ la solita leggenda metropolitana che a forza di dirla diventa verità o si basa su dati concreti ? Non pensate che se costasse di più, nei paesi dove si fa ricorso al nucleare anche l’energia, di conseguenza, costerebbe di più ? Io credo che il mix fonti rinnovabili / nucleare sia quello maggiormente compatibile con la nostra società e con politiche ambientali pulite. Infatti è quello adottato dai paesi con maggiore sensibilità ecologica.
PS. dopo Napoli….tutti favorevoli ai termovalorizzatori…..come mai ?
greasedman
07 ago 2008 - 11:31 - #7marco, ti ribalto la domanda: se fosse vero che è così economico, perchè in europa sono in costruzione solo 2 reattori, mentre la più grande potenza industriale del continente ha scelto di abbandonarlo? Perchè tutti quelli che sono fuori hanno deciso di rimanerci, a parte l’iran? Perchè tutti i paesi meglio governati d’europa, quelli che sono cresciuti di più negli ultimi anni, hanno scelto o di abbandonarlo, o di rimanerne fuori? Perchè gli usa ricavano dal nucleare solo il 18% del loro fabbisogno e non mettono in funzione nuove centrali da decenni? Perchè il nucleare langue ovunque il mercato dell’energia sia liberalizzato, nonostante gli incentivi? Perchè cresce solo con partecipazioni statali creando puntualmente voragini di bilancio sesquipedali?
Per quanto mi riguarda, la base su cui dico che è antieconomico, si fonda su letture che faccio da anni su testi italiani ed esteri e su una conoscenza molto dettagliata degli episodi e dell’evolversi del mercato nucleare.
La tua convinzione opposta, invece, su cosa si basa?!?
Grazie per la risposta.
iuppe
07 ago 2008 - 12:12 - #8perchè la svizzera nel 2007 ha annunciato una nuova politica energetica che contempla la possibilità di costruzione di nuovi impianti nucleari.
Mattia77
07 ago 2008 - 12:25 - #9nel mondo ci sono 34 centrali nucleari in costruzione, e questo è un dato di fatto.
http://www.lifegate.it/ambiente/articolo.php?id_articolo=2432
La germania che “dice” di volerlo dismettere lo sostiutirà con centrali a carbone e anche questo è un dato di fatto.
Poi ognuno tragga le sue conclusioni ma prima di sparare certezze, informatevi.
simon77
07 ago 2008 - 12:31 - #10Secondo me il nucleare non si fa con i sondaggi
Secondo me il nucleare non è una risposta ai problemi energetici ne di oggi, ne di domani..ne di dopodomani. Questo perchè :
1)le centrali nucleari NON è vero che sono sicure (occhio alla DISINFORMAZIONE dell’agenzia Atomica che non divulga i rapporti dei numerosissimi incidenti che si verificano, come è normale che sia in ogni impianto industriale)
2)NON è vero che sono economiche
3)NON è vero che sono compatibili ambientalmente
4)sono SEMPRE legate A DOPPIO FILO con l’industria bellica
5)non hanno fatto MAI UN SOLO PASSO AVANTI nelle tecnologie del trattamento delle scorie radiattive che rimangono tali anche per MILLENNI
La risposta è da cercare proprio nelle nostre case: il risparmio energetice e l’efficienza energetica(non dobbiamo usare l’energia elettrica prodotta magari da una centrale nucleare per riscaldarci l’acquetta a 45 °C per farci la doccia!!NB: in Sardegna ad esempio ci sono la bellezza di 400 Megawatt di Scaldacqua elettrici, quando basterebbero i collettori solari per almeno il 70% del fabbisogno)…non cerchiamo nel nucleare risposte che non troveremo..le risposte le abbiamo e sono realizzabili da subito!
Buon Blog a tutti!
Mattia77
07 ago 2008 - 12:47 - #11simon77, hai 30 anni!
Rolloden
07 ago 2008 - 13:51 - #12I sondaggi hanno un senso se e solo se a monte viene fatta un’adeguata informazione sui pro e sui contro; è inutile chiedere a uno se è favorevole o meno, quando finora da tv, radio, giornali etc etc non ha avuto altro che proclami clamorosamente lacunosi (se non veritieri): siccome l’informazione che raggiunge i più non brilla certo per correttezza e independenza, questi sondaggi non valgono una cicca..
Tetsuro-2
07 ago 2008 - 14:20 - #13‘Sondaggi’? A me non mi hanno intervistato… ci vogliono i REFERENDUM per queste cose.
Non vogliono spendere soldi? Lo facciano via Internet ma lo pubblicizzino e LO FACCIANO.
Marco1970
07 ago 2008 - 17:17 - #14Scusa SIMON ma questi argomenti si usano di solito fino alla 3° media……
1- gli incidenti delle centrali nucleari sono assolutamente monitorati in mdo puntuale e preciso….se qualcuno ha notizie di brogli, prego sporgere dettagliata denuncia, altrimenti rimaniamo nell’ambito degli X-files.
2- prego postare il costo delKW/h
3- prego postare il costo ambientale delle diverse fonti energetiche a fronte di parità di produzione
4- insignificante
5- assolutamente inesatto. Prego postare un capitolato moderno di trattamento delle scorie.
Anna_B
07 ago 2008 - 19:54 - #15@Marco1970
Caro Marco io non sono una integralista ecologista ma sul nucleare, a meno che no abbia altre valide motivazioni, non credo proprio di essere d’accordo. Certo io non conto nulla ma se ti interessa ti posso indicare degli studi fatti in USA e costati 13 miliardi di dollari per arrivare a questa conclusione, oltre alla testimonianza di professori universitari e scienziati fisici.
In altri paesi sono in funzione centrali da più tempo, fatte con costi e prospettive diverse e di provata efficacia. Sono in piedi programmi di sistemi integrati di centrali nucleari e non 5 come si vorrebbe far qui. Se sei davvero sicuro porta i calcoli di quanto inciderebbero 5 centrali nella richiesta energetica del paese e quindi semmai il costo energetico diminuisce. Ti anticipo già che non troverai nessuno con la testa sul collo che ammetta di fare questi calcoli e di dichiarare queste cose. Quindi prima di far calcoli alla femminile ti invito ad analizzare le centrali in funzione da quanto funzionano e sia quelle in esercizio che le nuove in quali contesti energetici, tecnologici ed economici sono fatti… poi ne riparliamo.
Mattia77
07 ago 2008 - 20:35 - #16studi costati 13 miliardi di dollari?
Torno a ripetere che ci sono 34 centrali in costruzione, e molte specie negli usa, data l’alta modularità del nucleare, in via di potenziamento.
ciquta
07 ago 2008 - 21:13 - #17Dimenticavo: oltre alla lista di fatti elencati al post #7, si è da poco aggiunta la notizia che il più grande uomo d’affari della storia, l’indiscusso oracolo mondiale degli investimenti, si è ritirato dalla partecipazione in un progetto nucleare perchè ha concluso . I maggiori giornali finaziari americani sono giunti alla stessa conclusione, non da ultimo il WSJ che ci ha spernacchiato da par suo il povero Scajola.
E negli usa, per giunta ci sono incentivi sul nucleare.
P.S: MARCO NON MI HAI RISPOSTO. NON SCORDARTI MI RACCOMANDO.
Grazie, ciao.
ciquta
07 ago 2008 - 21:20 - #18Mattia, di reattori (non centrali, reattori), negli usa ve ne è uno solo attualmente in costruzione, e in tutta europa solo altri 2, che si sono già rivelati dei colossali bidoni con tutti i problemi che stanno avendo.
Informati tu prima di insinuare disinformazione agli altri che ne sanno cento volte più di te.
iuppe
07 ago 2008 - 21:32 - #19tetsuro sei proprio sicuro che per argomenti cosi importanti e tecnici la decisione spetta al popolo che nn sa nulla di appronfondito a riguardo io farei decidere a persone competenti. i referndum popolari gli vedo più tipo per decidere il colore delle auto presidenziali !!
Mattia77
07 ago 2008 - 21:48 - #20ciquita cita le fonti, io l’ho fatto.
Nel mondo ci sono 34 centrali in costruzione e negli usa, le centrali esistenti sono state potenziate.
Se te lo sei perso lo riposto:
http://www.lifegate.it/ambiente/articolo.php?id_articolo=2432
Le fonti dell’articolo sono in fondo alla pagina.
Mattia77
07 ago 2008 - 21:58 - #21tanto per fugare ogni dubbio questo link è assolutamente attendibile:
http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html
218 reattori proposti nel 2008, di cui 76 in cina.
E’ davvero difficile dichiarare l’anti-economicità del nucleare.
Le bugie hanno le gambe corte, vero ciquita o greasedman.
Anna_B
07 ago 2008 - 22:18 - #22Allora, visto che anche ciquta ha letto lo stesso che ho citato prima, ho trovato il link della notizia: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-bluff-nucleare/2031970/17 (mi scuso per il lapsus…erano 13 milioni di $ ). Credo che sia la fonte, sia chi ha commissionato le ricerche non siano i primi che si incontrano per strada.
Altro particolare: il tempo di ritorno per un investimento su una centrale nucleare è al momento 40 anni: chi farebbe un investimento tanto alla lunga? Le centrali che vogliono costruire sono di generazione già superata e vedremmo la prima fra 10 anni, quando sarà ormai stravecchia.
In altri paesi c’è già una filiera produttiva in piedi, qui dovremmo allestirla… e per di più per sole 5 centrali!
Termino con una provocazione: forse l’unico argomento di cui si puo’ discutere a ragioni alterne sono i quantitativi di energia prodotti e la potenza che renderebbero disponibili le centrali… ma di tutto questo naturalmente nessuno sa nulla perchè si informa la gente solo per quello che conviene, figuriamoci che valenza possa avere un sondaggio come quello proposto… !!
Rolloden
07 ago 2008 - 22:27 - #23@21
Planned = Approvals, funding or major commitment in place, mostly expected in operation within 8 years, or construction well advanced but suspended indefinitely;
Proposed = clear intention or proposal but still without firm commitment.
Se fosse per i proponimenti ad esempio in Italia avremmo non so quanti parchi eolici o altre importanti installazioni di rinnovabili; la realtà è meno rosea.
ciquta
07 ago 2008 - 23:16 - #24Mattia, togliti le fette di prosciutto dagli occhi e impara a leggere: prima hai detto che ce ne sono tante in costruzione “in america”, poi per suffragarti porti un link che dice che in usa non ce n’è nemmeno una in costruzione (cosa peraltro falsa, perchè c’è un reattore in costruzione)… :D
Ora magari dirai che con “america” intendevi tutto il continente e non gli usa…?!? :D
Fermo restando che sono numeri inutili, se non conti tute quelle che stanno chiudendo e sopratutto se continui ad ignorare tutti i fatti che ho riportato prima.
Il mercato, caro stronzetto, rinuncia senza se e senza ma al nucleare, anche laddove vi sono incentivi.
Nei mercati liberalizzati il nucleare è al palo da decenni, li fanno costruire praticamente solo le aziende statalizzate creando enormi voragini e ritardi biblici, proprio nel campo delel tanto propagandate centrali di “terza generazioene mezzo”… :D
ciquta
07 ago 2008 - 23:24 - #25L’articolo di cui parlavo prima:
http://online.wsj.com/article/SB121209749194730663.html?mod=opinion_main_commentaries
per chi invece non è pratico con l’inglese:
http://chediconodinoi.blogspot.com/2008/06/nuclear-italian-job.html
Quel genio mancato di Mattia, che sicuramente si sarà impratichito con l’inglese leggendo il report del MIT sui costi del nucleare, potrà confermarvi la bontà della traduzione…
Mattia77
08 ago 2008 - 11:36 - #26@ciquita sveglia, quotami dove ho detto questo:
prima hai detto che ce ne sono tante in costruzione “in america”.
Mattia77
08 ago 2008 - 11:36 - #27@ciquita sveglia, quotami dove ho detto questo:
prima hai detto che ce ne sono tante in costruzione “in america”.
Mattia77
08 ago 2008 - 11:44 - #28ah complimenti 1 fonte giornalistica, complimenti davvero.
fonte: direttore esecutivo del Nonproliferation Policy Education Center.
E comunque le critche sono al governo italiano.
Ti ripeto 34 centrali incostruzione nel mondo, 218 reattori richiesti, quasi tutti in paesei più poveri di noi. E te che contiunui a dire che non è economico.
Sicuramente sei furbo ma ho i miei dubbi.
Alsoinmybackyard
08 ago 2008 - 18:29 - #29uno delle menti più geniali di questo Paese si chiama Franco Battaglia, egli è un fisico, docente perfino, e sostiene strenuamente il nucleare e per farlo parla male di qualunque fonte rinnovabile.
Il nostro eroe sostiene nel suo libro, e si è pure autocitato su alcuni articoli, l’ultimo dei quali è uscito sulla rivista “ingegnereitaliano”, che un impianto fotovoltaico da 1 GW costerebbe 60 miliardi di euro!
Si è confuso forse voleva dire 6 miliardi, che poi sarebbe meglio dire 5 ad essere consapevoli della materia.
Ma la cosa incredibile è che questo genio continua ad essere presente su numerosisimi giornali e riviste solo perchè le spara grosse!
Mattia77
08 ago 2008 - 21:03 - #30un’ impianto fotovoltaico da 1 GW.
Di picco dovete sempre mettere di picco, il che vuol dire, 1GWh in laboratorio.
forse per produrre 60 gwh di notte 60 mld non bastano.
qwertyqwerty
09 ago 2008 - 12:29 - #31Grande Mattia, hai il mio sostegno. Leggiti i commenti proprio all’articolo barzelletta contro il governo italiano…ci sono anche io!
La verità è che il nucleare deve essere una fetta della produzione energetica nazionale. E un fatto di strategia, e di stabilità (vedi Russia-Opec). Le persone che non hanno capito cosa vuol dire hanno loro le fette di prosciutto sugli occhi, e la coda di paglia.
Del resto sono le stesse persone che si stracciano le vesti contro l’america e le sue guerre per il petrolio. Perché nessuno ammette mai che la Francia con l’78% dell’energia prodotta con centrali nucleari era l’unica ad opporsi alla guerra in Irak?
Alle stesse persone chiederei: perchè la Francia, che ha il 78% di energia nucleare dovrebbe costruire ALTRE centrali?
Mattia77
09 ago 2008 - 13:16 - #32“perchè la Francia, che ha il 78% di energia nucleare dovrebbe costruire ALTRE centrali?”
Come perchè? per venderla a noi mi pare chiaro. In francia c’è una centrale in costruzione e una richiesta.
In Francia l’energia elettrica oltre che ad illuminare serve anche a scaldare le abitazioni. E in un ipotetico futuro con le auto elettriche anche per autotrazione. tutto ad emissioni 0.
Da noi che siamo più furbi usiamo carbone per l’elettricità, metano per il riscaldamento e manifestiamo contro le guerre per il petrolio.
clayco
11 ago 2008 - 12:59 - #33Lungi dal’essere entusiasta dal nucleare di 3° generazione all’uranio senza filiera nè in arricchimento nè in smaltimento, condivido i dubbi di Anna e vi chiedo secondo voi senza il catastrofismo mediatico legato alla CO2 il nucleare sarebbe stato accettato così passivamente dagli Italiani?
vorrei però rispondere a Also..:
ti giro un intervento di Franco Battaglia che forse chiarisce un pò le idee, la discussione (sono esperti del settore la trovi qui)
http://alternativenergetiche.forumcommunity.net/?
t=16655150
1. è vero o no che per produrre 1 GW-anno all’anno di e.e. sono necessari 9 GWp FV la cui installazione costa più di 50 miliardi?
2. È vero o no che un reattore nucleare che produce 1 GW-anno all’anno di e.e. costa meno di 3 miliardi?
3. È vero o no che il combustibile nucleare necessario per produrre 30 GW-anno di e.e. (assumendo che i pannelli FV durino, intatti, 30 anni) costa mezzo miliardo?
4. È vero o no che solo una piccola frazione di e.e. può provenire da fonte intermittente? Qualcuno di voi ha azzardato 20%. È un azzardo, ma, anche se fosse vero: è vero o no che rimane ancora un 80% da soddisfare? E se non si fa coi c. fossili, è vero o no che rimane solo il nuke?
5. È vero o no che il 96% del combustibile spento è combustibile buono e non rifiuto? E che solo lo 0.1% del combustibile spento è materiale pericoloso e che si disattiva in circa 100 anni e non 100.000 come ha dichiarato pecoraro scanio?
Franco Battaglia
clayco
11 ago 2008 - 14:11 - #34e aggiungo:
L’ENERGIA CHE NON FA NIENTE ALL’AMBIENTE MA FA BENE AGLI AMICHETTI
Il padrone dei mass media: La repubblica, L’espresso, National geografic italia, radiocapital, radio deejay, e altre radio, cioè l’Ing De benedetti, è il padrone di Sorgenia l’energia che fa bene all’ambiente.
Sorgenia è leader in Italia per i commercio delle energie da fonti rinnovabili, anche se l’energia che vende è fatta per gran parte con metano fossile, gas che commercia la stessa Sorgenia.
I mass media del gruppo continuano incessantemente a creare allarmismo e catastrofismo climatico, anche utilizzando cantanti, comici, deejay, ecc ( perchè sanno benissimo che il consenso non si ottiene solo con gli spot)
Sorgenia fornisce la soluzione alle catastrofi incombenti!
La tecnica di vendita è molto aggressiva, ma sembra che non diano il contratto in analisi, (http://blogdeiprezzi.blogspot.com/2007/11/sorgenia-sar-assorata.html) in pratica chi non compra l’energia di Sorgenia è uno che se frega dell’ambiente, e non contribuisce a salvare il pianeta.
Sorgenia compra dell’energia che usufruisce di incentivi statali perchè rinnovabile, soprattutto fotovoltaico.
E’ uno spreco di soldi assoluto (soldi nostri che vanno un pò anche a De Benedetti )
Il costo Kw/h del fotovoltaico è 10 volte più alto del carbone pulito 4 volte più alto del metano dalle 10 alle 20 volte più alto del nucleare.
Lo sperpero è puntare sul fotovoltaico!
Questa è l’opinione diel prof. Franco Battaglia.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=261573
L’Ing. De Benedetti alla faccia del conflitto di interesse è dopo la coop tra i primi finanziatori dei DS, e misteriosamente Rutelli è tra i più attivi a promuovere le rinnovabili
(ripeto la mia dichiarazione: voto idv, in modo da non essere frainteso)
Mattia77
14 ago 2008 - 11:29 - #35Clayco ti quoto.
Scu'
03 feb 2009 - 12:13 - #36volevo ricordare a Marco 1970 che prima di fare il saputello chiedendo capitolati e dati vari occorre essere certi di poterli capire e il fatto che usa KW/h come unità di misura denota il fatto che non solo non è un esperto in tema di nucleare, ma è anche molto ignorante in tema energetico…
e a clayco che Franco Battaglia pubblica i suoi articoli su “il giornale” che è poco più che un giornaletto di partito e che la prefazione del suo libro anti-solare, l’ha fatta scrivere da Berlusconi, che non mi risulta avere nessuna competenza in materia scientifica, i veri scienziati pubblicano articoli su testate di rilevanza internazionale nel campo scientifico e vedono le prefazioni dei loro libri scritte da altri scienziati….