Terra dei fuochi: Berlusconi "spazzino" per un giorno. Ma in Campania l'emergenza rifiuti non è affatto finita

Il Cavaliere si sa ama lo scherzo, è di compagnia, è dissacrante. E anche ieri non si è smentito. Per smorzare i toni dell'emergenza rifiuti in Campania, da lui stesso per ben due volte annunciata come finita, prende scopa blu e raccogli rifiuti che gli viene porto da una volontaria e inizia di ramazza a pulire le strade napoletane.

E come commenterà subito dopo, a chi magari iniziava a prenderlo sul serio, che il suo era un gesto simbolico, un invito a tutti i napoletani e campani a lavorare di ramazza per pulire la regione dai rifiuti.

Secondo quanto riferisce Ansa il Presidente ha dichiarato che:

La fase acuta è alle spalle: in 58 giorni abbiamo rimosso più di 50 mila tonnellate di rifiuti.Con il presidente Bassolino abbiamo lavorato per il bene di Napoli e del Paese. Superata la crisi, è ora di passare alla cosiddetta fase due che prevede il coinvolgimento diretto dei cittadini, con una vera e propria campagna di sensibilizzazione. I termovalorizzatori? E' una menzogna dire che inquinano.


Nel video che vi segnalo, viene documentato da La terra dei fuochi, all'incirca con cadenza quotidiana, quello che avviene alla periferia di Napoli, a Giugliano, Marigliano, Nola, Acerra che sono dei mega comuni a vocazione agricola. I fuochi appiccati per distruggere rifiuti di ogni tipo, tra cui anche amianto, sono all'ordine del giorno.

Iniziano a bruciare al pomeriggio e continuano per tutta la notte quando il fumo nero non diventa più visibile all'orizzonte. I carabinieri sono allertati, i vigili del fuoco non sempre riescono ad arrivare. Ma chi li scarica si, chi li incendia si. Ma da dove arrivano questi rifiuti? Chi ce li porta? E sopratutto quanto ci guadagna ad inquinare? Forse è il caso di dirlo al Cavaliere, magari riesce a passare da quelle parti per dare un colpo di scopa.

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