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Condizionatori a energia solare

Pubblicato: 14 ago 2008 da viviana

Commenti dei lettori

Condizionatori a energia solare

Pare quasi aver scoperto l’acqua calda, o l’aria fresca, non so. Comunque questa azienda americana, la GreenCore, ha lanciato condizionatori ad energia solare. Niente di meglio! E’ proprio quando picchia il sole che abbiamo più caldo e voglia di accendere il condizionatore, e quindi a rigor di logica non mancherà l’energia per farli funzionare e rinfrescare la casa. E sappiamo che d’estate, con le temperature medie che aumentano di anno in anno, l’uso dei condizionatori è tra le maggiori fonti di consumo di energia (e di emissioni). Rinfrescarci usando energia pulita e non emettendo CO2 pare proprio la soluzione di tutti (si fa per dire) i nostri problemi e dilemmi di ambientalisti.

Via | Treehugger

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23 commenti

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  • c.c.s.a.d.

    14 ago 2008 - 09:07 - #1
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    Bhè, era ora. A volte le soluzioni sono così semplici da sembrare ovvie. Tutto sta a vederle, a non avere il paraocchi.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    14 ago 2008 - 09:52 - #2
    1 punto
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    O_O Un pannellino cosi’ puo’ fare se va bene 180 W di picco. Con 180 W di picco non ci fai andare un clima. Le macchine che ho installato io hanno un EER di 5.45 e nelle migliori condizioni consumano 200 W in piena modulazione inverter. E sono le migliori macchine sul mercato come efficienza. Si vede che sono stato pirla io a mettere 1.5 Kwp solo per far andare i clima in raffrescamento e soprattutto in riscaldamento.

  • Profilo di Tetsuro-2

    Tetsuro-2

    14 ago 2008 - 10:23 - #3
    -1 punto
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    Via i condizionatori, i ventilatori funzionano… non hanno quasi effetti collaterali e consumano 1/15.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    14 ago 2008 - 10:57 - #4
    -1 punto
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    I ventilatori funzionano una ceppa.. oltre che farti pigliare dei bei colpi di aria… I clima possono essere usati in modo molto piu intelligente del normale. Intanto in casa mia funzionano ad un massimo di -3 gradi rispetto alla temperatura esterna e lavorano quindi quasi sempre in modulazione con un consumo che si aggira sui 0,4 Kwh, nel frattempo deumidificano la casa e quindi la sensazione di benessere e’ molto alta. Quando arriva la stagione della caldaia, viene invertito il ciclo e riscaldano con un efficienza massima del 149% contro il 96% della caldaia a condensazione. Per ogni Kwh che consumano restituiscono 5 Kwh di calore (queste macchine, non tutte) in abbinamento con l’impianto FV da 4.6 Kwp praticamente riscaldo gratis. Solo dicembre e gennaio le macchine cedono il passo alla caldaia a condensazione nelle ore nutturne, il risparmio sulla bolletta del gas e’ di oltre il 60%.

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    14 ago 2008 - 11:24 - #5
    1 punto
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    IMHO dovreste stare più attenti quando pubblicate certe notizie e fare pubblicità indiretta alle aziende o passate da bischeri.

    Questa è una sola ha ragione fox. Con quel pannello non ci accendi nemmeno un televisore.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    14 ago 2008 - 11:36 - #6
    0 punti
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    E’ bello notare come i meno vengano piazzati quando il commento non piace.. peccato che sono tutti dati di fatto. Se al posto di usare caldaie, venissero usate pompe di calore aria/acqua o con sonde geotermiche si potrebbero risparmiare una marea di tonnellate di co2, oltre che risparmiare. Ogni tanto penso di conversare con dei taliban….

  • Profilo di lapuzzola

    lapuzzola

    14 ago 2008 - 16:00 - #7
    -1 punto
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    non sono mai convenienti, queste micro installazioni di PV, come daltronde quelle applicate alla segnaletica stradale (che necessitano di accumulatori), anche se potrebbero sembrare utili.

    E sempre meglio la produzione su larga scala con impianti PV a larga estensione, magari con tecnologia ad inseguimeto, e l’affidamento alla rete nazionale di distribuzione della rinnovabile prodotta

  • Profilo di tob

    tob

    15 ago 2008 - 09:06 - #8
    2 punti
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    @ #7
    I pannelli applicati alla segnaletca stradale non sono convenienti dal punto di vista energetico, ma risparmiano i costi di cablaggio.

    Per il condizionatore è assurdo. I miei pannelli devono lavorare tutto l’anno e non sono quando uso il condizionatore!!

  • sivio82

    15 ago 2008 - 12:54 - #9
    -1 punto
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    il nostro amico fox ha appena inventato il metodo per risolvere i problemi energetici mondiali con il ciclo invertito che ha efficienza del149%……….

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    15 ago 2008 - 14:25 - #10
    0 punti
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    Sivio.. pensa che chi vende le caldaie a condensazione ne dichiara un efficienza del 106%. Risparmiati il sarcasmo.

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    15 ago 2008 - 15:43 - #11
    0 punti
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    la pompa di calore in italia non è più conveniente di gasolio e metano, semplicemente perchè l’energia elettrica proviene da queste fonti!

    altrimenti con il metano potrei far andare un generatore che alimenta la pompa di calore. Al posto della caldaia.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    15 ago 2008 - 16:09 - #12
    0 punti
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    A parte che io parlo di pompe di calore associate a impianti FV, in ogni caso esistono pompe della Robur alimentate a gas Metano che richiedono poca energia elettrica e ovviamente sono piu efficienti di una qualunque caldaia.

  • Profilo di tob

    tob

    15 ago 2008 - 16:15 - #13
    1 punto
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    @Mattia77
    La pompa di calore è efficiente quando la differenza di temperatura è poca.

    => Per chi vive a sud ed ha pannelli solari fotovoltaici (o eolico) può essere molto conveniente.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    15 ago 2008 - 16:26 - #14
    0 punti
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    @tob in svizzera devono essere tutti scemi allora :) Il numero di pompe di calore per riscaldamento primario e’ abbastanza alto.

  • sivio82

    15 ago 2008 - 18:17 - #15
    0 punti
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    a sentir parlare di una efficienza superiore al 100% mi vien da ridere. Mi chiedo come fai a raccontare delle cose del genere…. Vorrei sapere su quale base scientifica vai a parlare di efficienze superiori al 100%………

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    15 ago 2008 - 19:55 - #16
    0 punti
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    Infatti non esiste una base scientifica per rendimenti superiori al 100%, pero’ tutto e’ relativo…. In effetti nel post del 149% non dovevo riportare il rendimento reale di una caldaia a condensazione, ma il rendimento relativo che viene riportato dai markettari e che corrisponde al 106%. Dato che hai studiato fisica, a te’ capire perche’ vengono dichiarati certi dati e a cosa corrispondono.

  • Sandro kensan

    15 ago 2008 - 23:40 - #17
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    mi pare di ricordare che l’efficienza superiore al 100% esiste perché l’energia termica del gas delle caldaie a condensazione non viene conteggiata.

    Comunque concordo con fox che quel pannellino serve per mettere in stand by la tv.

    Inoltre la gente del -1 dovrebbe astenersi dal vandalizzare i post che riguardano argomenti di cui sono ignoranti.

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    15 ago 2008 - 23:43 - #18
    1 punto
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    @silvio, il rendimento si calcola sul pci che è il calore reso meno il calore perso nei fumi, le caldaie a condensazione recuperano calore condensando i fumi e appunto hanno un rendimento superiore al potere calorico inferiore. Ma inferiore al potere calorico superiore.
    Prima di fare il sarcastico informati!

    @Fox in svizzera l’energia elettrica non viene da gas e petrolio ma da idroelettrico e nucleare! costa 1/3 che da noi!
    Anche se dubito che con i climi svizzeri in inverno una pompa di calore sia fattibile, che sopra ai 20° di delta termico difficilmente scalda.

    Le pompe di calore della robur ad assorbimento sono tutta un’altra cosa e di elettricità non ne consumano.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    16 ago 2008 - 09:14 - #19
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    @Mattia77, e della Altherma Daikin che ne pensi? Me l’hanno garantita per funzionare sino a -35 gradi (ovviamente con cali di rendimento), a zero gradi dovrebbe perdere il 10% del rendimento e a -15 del 25%.

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    16 ago 2008 - 13:40 - #20
    2 punti
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    @non sono un’idraulico :-) ma ho cercato su google, e spero di aver capito male questo:
    “Nell’impiantistica più diffusa, la pompa di calore è dimensionata per gestire l’intero carico termico per il 90-95% dell’anno ed impiega una resistenza elettrica ausiliaria per gestire il 5-10% del carico nei giorni più freddi.”

    Vuol dire che è una pompa di calore tradizionale (buona ha l’inverter) che in caso di temperature rigide si aiuta con una serpentina elettrica (efficienza come un ferro da stiro).

    Se hai il conto energia ha senso sennò con quanto costa l’elettricità in italia è costoso.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    16 ago 2008 - 15:09 - #21
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    Mattia, si hai capito bene.. e’ una pompa di calore ad inverter con una serpentina quando e’ alle cozze. Ovviamente il tutto con impianto FV e conto energia.

  • caiofabricius

    22 ago 2008 - 00:23 - #22
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    L’ unico condizionatore buono è quello mai costruito: canotta e dignità, non oturie viziate e piagnone

  • Andrea l'idrauilico

    21 ago 2009 - 02:18 - #23
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    @Silvio82 Un rendimento superiore al 100% è possibile eccome! Basta capire quali fattori mettere in gioco. Mi spiego meglio: negli impianti frigoriferi si parla di COP (Coefficient of Performance) e di EER (Energy Efficiency Ratio),rispettivamente per funzionamento in pompa di calore e raffrescamento. Questi valori, però, non vanno assolutamente confusi con l’efficenza (parliamo di fisica), perché sono due cose molto diverse. Tuttavia, anche chi conosce la Fisica non sempre ha le idee chiare, e spesso le due cose sono citate a sproposito persino nei libri… Il concetto di efficienza o rendimento è abbastanza chiaro e intuibile. Ogni dispositivo ha un input e un output, vale a dire un ingresso e una uscita: per esempio, in un motore elettrico si immette un tot di energia elettrica e in uscita si ha un altro tot di energia meccanica. Il rapporto tra le due energie dà appunto l’efficienza del motore. L’efficienza di un qualunque dispositivo può essere dunque definita come l’energia utile totale all’uscita del dispositivo, diviso l’energia totale fornita all’ingresso.
    È appena il caso di ricordare che, secondo la termodinamica, nessun sistema INERTE può mai avere una efficienza maggiore del 100%, poiché sarebbe violata la legge sulla conservazione dell’energia.
    Per spiegare il COP e l’EER c’è bisogno del concetto di ambiente, cioè dello spazio fisico attorno al dispositivo, perchè essi danno appunto la misura dell’efficienza energetica in rapporto all’ambiente.
    Sia l’EER che il COP sono mediamente prossimi al valore 3. Questo significa che per un kWh di energia elettrica consumato, la pompa di calore cederà 3kWh d’energia termica all’ambiente da riscaldare; uno di questi è fornito dall’energia elettrica consumata e gli altri due sono prelevati dall’ambiente esterno. Tenendo conto che l’energia prelevata dall’ambiente esterno è gratuita, e che l’energia elettrica è prodotta, mediamente, con un rendimento del 36%, possiamo dire che il rendimento complessivo della pompa di calore è di circa il 110%.
    Pensiamo un attimo ad una pompa di calore (in pratica ad un frigorifero o un condizionatore). È evidente che il suo funzionamento risente moltissimo della differenza di temperatura alla quale si trovano i due ambienti tra i quali il calore deve essere trasportato, perchè il lavoro da fare sarà diverso se attorno al dispositivo ci sono 10 o 40° centigradi. Una definizione suona infatti così:
    L’efficienza di una pompa di calore è misurata dal suo Coefficiente di Prestazione (COP), definito come rapporto tra la quantità di calore trasportato e la quantità di energia spesa per trasportarlo. Ed infatti il COP tipico di una pompa di calore di solito è circa 3, ma può arrivare a valori relativamente molto alti (per esempio 10 o 15) in condizioni estremamente favorevoli, dipendendo dalla differenza delle temperature.
    Esempio scemo:
    Un tale sta pedalando su una cyclette collegata ad una dinamo e un accumulatore, per produrre energia. Lo sforzo che egli fa viene convertito in energia elettrica dalla dinamo, escluse le perdite per attrito, resistenza elettrica dei cavi, ecc., e nell’accumulatore potrebbe finire forse il 70% circa dello sforzo fatto. Se il nostro uomo ha faticato per 1000 e ottiene 700, vuol dire che l’efficienza è stata dello 0.7, cioè il 70%, ma in tal caso anche il COP sarà eguale: energia utile totale all’uscita, diviso solo l’energia immessa. Ma se la dinamo fosse invece collegata ad una bicicletta, e l’uomo pedalasse in discesa? In tal caso l’omino sfrutta l’energia gravitazionale, almeno finchè dura la discesa… …e il suo COP può essere molto alto, o addirittura quasi infinito se la discesa è abbastanza ripida da vincere la resistenza della dinamo e l’uomo non pedala affatto.
    Chiaro?
    Come diceva Totò: “E’ la somma che fa il totale!!!”
    Spero di essere stato esaustivo. Se avete domande fatele.
    Ciao a tutti