Proteggere un lago per studiare il futuro

Il lago Vostok da 16 milioni di anni è sepolto sotto i ghiacci antartici. Un team di ricercatori russi è pronto a perforarne la coltre di ghiaccio, ritenendo lo studio del lago fondamentale per capire come la vita potrebbe evolversi su altri mondi.

Questi gli ingredienti di una vicenda che ha allarmato gli scienziati di tutto il mondo poiché la perforazione dei ghiacci potrebbe risultare eccessivamente dannosa per la salvaguardia delle acque. Una fuoriuscita di cherosene o di sostanze antigelo dalle perforatrici potrebbe irreparabilmente compromettere la sopravvivenza della fauna batterica del lago.

In Antartide esistono più di 100 laghi simili al Vostok, in cui la coltre di ghiaccio funge da coperta isolante che intrappola il calore proveniente dal nucleo terrestre, ma il Vostok è il più vecchio, il più grande e il più importante.

Questo grande lago ricoperto dai ghiacci è una cellula risalente a 16 milioni di anni fa e i microbi che vivono nelle sue acque sono di inestimabile valore per la ricerca, essendo la testimonianza della vita che sopravvive al passaggio da una serra ad una ghiacciaia. Esso rappresenta un’importante risorsa anche per gli astronomi perchè si pensa che le sue acque possano essere simili a quelle dell’oceano coperto da strati di ghiaccio di Europa, una luna di Giove. Studiare il lago Vostok, quindi, può insegnare come studiare Europa.

I ricercatori russi mostrano fermezza nel sostenere che non vi è pericolo di contaminazione per le acque del lago, mentre la comunità internazionale giustifica il proprio disappunto, sostenendo che le stesse ricerche potrebbero essere condotte su laghi di minor importanza, evitando di privare la terra di una così importante risorsa, finché non si provvederà ad ottenere una tecnologia sicura e priva di rischi di inquinamento.

[Fonte: Guardian]

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