Logo Blogo

Per non sprecare acqua, non buttiamo via il cibo

Pubblicato: 24 ago 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Il manifesto della campagna sanitation id dignity

Si chiude oggi a Stoccolma la Settimana mondiale dell’acqua, un appuntamento a cui hanno preso parte 2500 esperti mondiali per confrontarsi sulla disponibilità delle risorse idriche nel mondo e sulle conseguenze del cambiamento climatico sugli approvvigionamenti di acqua.

Quest’anno, inoltre, la settimana ha puntato l’obiettivo sul rapporto salute/acqua diffondendo una campagna informativa su come il 41% della popolazione mondiale non disponga di acqua non solo per dissetarsi, ma neanche per lavarsi né per tenere puliti i servizi igienici.

(La foto in alto si riferisce proprio alla campagna sanitation is dignity) il che causa malattie e epidemie di ogni genere.

E secondo il rapporto presentato nei giorni scorsi, il risparmio dell’acqua passa anche attraverso il risparmio degli alimenti. Secondo gli autori dello studio ogni anno negli Usa si getta via anche il 30% di cibo prodotto per un valore di circa 48,3 miliardi di dollari:

E’ come lasciare il rubinetto aperto buttando via circa 40.000 miliardi di litri, ovvero una quantità d’acqua sufficiente a soddisfare i bisogni domestici di 500 milioni di persone.

Sprechi da cui l’Europa non è esente. Ne parlava Ecoblog qualche mese fa a proposito del cibo gettato via dagli inglesi (e non solo). E continua il rapporto:

Migliorare la produttività delle acque e la riduzione della quantità di cibo sprecato per permettere di fornire una migliore dieta ai poveri e cibo a sufficienza per la crescita delle popolazioni. Per raggiungere questo, proponiamo la riduzione del 50 per cento delle perdite e sprechi nella filiera produttiva.

A complicare l’approvvigionamento idrico delle popolazioni anche la produzione di biocarburanti che in ultima analisi potrebbe scatenare più di una futura emergenza nel mondo. E contro questa prospettiva che sembra essere diventata il sogno di più di una nazione che il WWF ha lanciato il suo proclama: ” meno parole e più fatti” a cui ha allegato il dossier Water for life: Lessons for climate change adaptation from better management of rivers for people and nature, in cui svela le strategia di approvvigionamento idrico a favore delle colture e a discapito dell’uso domestico.

Via | worldwaterweek
Foto | worldwaterweek

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 3.5 su 5)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di emmeb

    emmeb

    24 ago 2008 - 13:53 - #1
    0 punti
    Up Down

    Sindrome della coperta corta? Non si tratta di una sindrome sconosciuta, ma di un dilemma ben noto all’uomo fin dai tempi delle caverne, ma che solo all’epoca dei grattacieli è diventato una costante – almeno per i più bisognosi -.
    Risorse scarse e per di più ad uso multiplo. Ovverosia, bisogni crescenti e in conflitto, proprio alla luce della pluralità degli impieghi e della limitatezza delle risorse.
    Come la giri comunque parrebbe non esserci soluzione. Ma forse c’è. Per esempio la razionalizzazione che passa attraverso la conoscenza. Come faccio a decidere come e quanta risorsa impiegare senza conoscerne quantità disponibile, e capacità di auto-rigenerarsi. Molte delle risorse sono rinnovabili, ma secondo una proprio “ciclo di vita” (le non rinnovabili invece ci pongono di fronte a un altro tipo di dilemma). Questo vale soprattutto per l’acqua. Non dimentichiamoci che l’acqua è un alimento (disseta, ma entra anche nelle preparazioni alimentari – ingrediente - come emulsionante), ma è anche il fattore produttivo per eccellenza in agricoltura che ne è la principale utilizzatrice. La questione è complessa, urgente, vitale. Forse l’acqua semplicemente costa ancora troppo poco per quelli che ne fanno un uso produttivo (?) e per tutti quelli che pensano provenga da una fonte inesauribile (?). Presto sarà invece una fonte di problemi, anzi già lo è per chi non ne può disporre di qualità e in quantità sufficienti. Non precipitiamo, ma siamone consapevoli …
    Ben vengano dunque gli appelli internazionali e le vetrine della ricerca e della divulgazione scientifica. Segnalo anche per questo la conferenza “Food and Water for Life a Venezia dal 24 al 27 settembre. Non ci sono mai stato (la conferenza è alla quarta edizione), forse ne vale la pena … poi Venezia è una bellissima città … sull’acqua per l’appunto!
    Massimo

  • Profilo di Anna_B

    Anna_B

    25 ago 2008 - 02:06 - #2
    0 punti
    Up Down

    Quando leggo di sarcrifici e privazioni che dobbiamo fare nell’uso dell’acqua mi viene immancabilmente un po’ di rabbia pensando che i nostri acquedotti arrivano a disperdere fino al 40% di acqua per le condutture mal tenute.

    Tutto questo considerando che in alcune regioni si arriva al razionamento vero e proprio e che il prezzo dell’acqua è molto alto rispetto ad altri paesi ed altre realtà. Dove finiscono tutti questi soldi? Speriamo che non si disperdono come l’acqua che va via dalle condutture…