La classifica delle emissioni di CO2

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Emissioni Co2Greenpeace presenta la classifica 2007 delle emissioni di anidride carbonica. Rispetto al 2006, c’è una leggera diminuzione delle tonnellate di CO2 emessa dai settori regolamentati dalla Direttiva europea sull’emission trading (ETS).

Tale riduzione, tuttavia, è inferiore a quella delle quote assegnate: il risultato finale è che il disavanzo tra permessi di inquinamento ed emissioni effettive cresce. La “maglia nera” delle emissioni va all’Enel. In totale l’industria italiana ha fatto registrare nel 2007 un disavanzo complessivo di 25,4 milioni di quote (22,8 milioni di tonnellate nel 2006).

Attualmente le quote di CO2 vengono scambiate a un prezzo di 27-28 euro a tonnellata. Se lo stesso disavanzo venisse ripetuto nel 2008, il Paese andrebbe incontro a un costo di circa 700 milioni di euro (il prezzo delle quote del 2007 era invece pari a pochi euro, a causa della sovra-allocazione avvenuta sul mercato europeo per la fase “zero” del sistema ETS - ossia dal 2005 al 2007).

Al settore termoelettrico si deve la maggior parte delle emissioni verificate, settore in cui i “grandi gruppi” contano per circa il 78 per cento delle emissioni del settore termoelettrico. Sono proprio i “grandi gruppi”, inoltre, a far registrare i peggiori risultati in termini di surplus di emissioni. Ai primi posti Enel, con +6,8 milioni di tonnellate, ed Edison, con +6,2 milioni.

Enel è di gran lunga il primo emettitore di CO2 in Italia con 46,7 milioni di tonnellate nel 2007: da sola emette quanto la somma del comparto della raffinazione, dell’acciaio e della carta. Il dato è in calo rispetto al 2006 (51,6 milioni di tonnellate), ma questo non è sintomo di alcuna garanzia per il futuro. Greenpeace denuncia anzi che la politica energetica dell’azienda metterà in ginocchio l’intero Paese per quanto riguarda gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra. Enel ha infatti intenzione di riconvertire la propria produzione a carbone, il combustibile fossile con le più alte emissioni di gas serra.

Nel lungo periodo il piano industriale di Enel indica che l’obiettivo è arrivare al 50 per cento della propria produzione elettrica da carbone. Nel 2009 dovrebbe essere inaugurata la centrale a carbone di Civitavecchia, e il Gruppo intende continuare a convertire a carbone le centrale di Porto Tolle (Rovigo), Piombino, Rossano Calabro più ampliamenti di potenza a carbone nel Sulcis e a Fiumesanto, in Sardegna. Le sole emissioni di CO2 di una centrale come Civitavecchia superano i 10 milioni di tonnellate all’anno. Oltre alla tabella dalle emissioni dei settori soggetti al sistema ETS, Greenpeace mostra anche quali sono i venti impianti italiani più inquinanti in termini di CO2. Per il secondo anno consecutivo la maglia nera va alla centrale Enel di Brindisi Sud, la maggiore centrale a carbone in Italia, con circa 14,2 milioni di tonnellate.

Via | Greenpeace.org
Foto | Flickr

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  • nickname Commento numero 1 su La classifica delle emissioni di CO2

    Posted by: tassinari.mauro

    Non ho capito: I soldi che ENEL dovrebbe pagare a chi andrebbero? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su La classifica delle emissioni di CO2

    Posted by: linda80

    I soldi che ENEL (o altre aziende) pagherebbe andrebbero a quelle imprese che sono in attivo rispetto ad i permessi di emissione assegnateli e che quindi potrebbero permettersi di vendere quote di emissione. E' un mercato in cui il prodotto da vendere sono permessi di emissione, in poche parole certificati di anidride carbonica. Chi produce con poche emissioni di Co2 avrà, a fine anno, grandi quantità di quote da vendere, che verranno comprate da tutte quelle imprese che sforano il tetto dei permessi di emissione e che devono rivolgersi di conseguenza a imprese più "pulite" per poter continuare a produrre il loro prodotto, sia esso energia, acciaio, carta…Non c'è quindi un unico compratore, ma si tratta di un vero e proprio mercato, in cui la unica legge è quella della domanda e dell'offerta. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su La classifica delle emissioni di CO2

    Posted by:

    E' un errore considerare l'Enel il maggior emettitore di Co2, chi la emette è chi consuma l'energia che Enel produce, quindi i privati e le industrie. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su La classifica delle emissioni di CO2

    Posted by:

    Un intervento che andrebbe fatto immediatamente sarebbe il revamping della centrale di Brindisi, se anche rimanesse a carbone, ma fossero adottati le stesse tecnologie adottate nella centrale di Civitavecchia si otterrebbe un deciso taglio sia delle emissioni di CO2 che di quelle degli inquinanti (oltre ad un contenimento dei costi per i minori consumi di combustibile). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su La classifica delle emissioni di CO2

    Posted by:

    Appoggio pienamente ciò che ha scritto Berto 85 nel suo primo commento…In Italia d'altronde le rinnovabili non ci sono!Abbiamo una politica vecchia, poco attenta al risparmio energetico e alle rinnovabili. Scritto il Date —