Abbiamo affrontato spesso il tema dell’energia eolica e della tutela del paesaggio. Da una discussione nata tra gli ecobloggers, vorremmo da voi un parere, questa volta netto. Secondo voi i mulini a vento sono poi così brutti? Danno così tanto fastidio al panorama? Cosa ne pensate? Nel video, il famoso e storico parco eolico nel sud della California.
echoesluca
27 ago 2008 - 15:27 - #1ma io non capisco una cosa, perché questa energia eolica che si può produrre da questi aggeggi che tanta gente dice che deturpa il paesaggio viene cosi criticata? Con questo metodo l’uomo sta cercando di rimediare i danni gia compiuti negli ultimi secoli, perchè accanirsi contro questi mulini, e va bene saranno pure brutti, (a me personalmente piacciono) ma vi rendete conto ci danno l’opportunità di vivere meglio, salvando il pianeta e anche noi stessi, ignorantiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Alsoinmybackyard
27 ago 2008 - 15:37 - #2L’estetica dei tralicci dell’alta tensione non è mai stato un argomento di discussione, l’eolico invece è brutto…
Brutto è quello che inquina!
Steid
27 ago 2008 - 16:10 - #3Più che dell’impatto visivo (importante, ma fino a un certo punto) mi preoccuperei maggiormente sull’effetto che l’inquinamento acustico potrebbe avere su chi ci vive vicino (sempre che vicino ci sia qualcuno). Se non fosse che vivo nella “terra della nebbia” li vedrei bene anche vicino a casa mia.
Zak
27 ago 2008 - 16:22 - #4Personalmente trovo che l’opera dell’uomo abbia, in genere, tutte le carte in regola per essere bella. Un giudizio puramente estetico, ma trovo che le linee piu’ efficienti e funzionali siano anche le piu’ belle (la natura e’ altamente funzionale e non a caso e’ bellissima).
Diciamocelo chiaramente: se le tecnologie alternative e le energie rinnovabili fossero estremamente convenienti nessuno avrebbe perso tempo a estrarre petrolio. Queste fonti sono “avare”, e chi ci lavora deve conquistare punti percentuali di rendimento dove puo’. Questo significa che evolvendosi queste tecnologie diventano sempre di piu’ monumenti all’efficienza e alla funzionalita’. Tagliano gli orpelli inutili e diventano veramente belle ed eleganti.
Con l’eolico, proprio la parte soggetta a questo processo e’ ben in vista, e personalmente lo ritengo un monumento a quanto di bello puo’ realizzare l’uomo.
(si’, ad avere il posto mi terrei un campo eolico dietro casa, in barba alle sindromi NIMBY)
EdoM
27 ago 2008 - 16:28 - #5Sono appena tornato da una vacanza in macchina tra Francia e Spagna ed ho incrociato una decina di parchi eolici… a me non solo piacciono, ma li trovo la versione moderna dei mulini a vento di Don Quichote :)
Anche io, potessi, me ne metterei un paio in casa…
L’unica critica “sensata” che ho avuto modo di sentire è che da ricerche svolte in luoghi ove le pale sono installate da molti anni, il terreno sottovento tende ad inaridire più facilmente..
sarà vero?
tob
27 ago 2008 - 16:40 - #6Se proprio non piacciono si possono colorare…
Scherzi a parte: per giudicare occorre confrontare diverse foto:
Foto1=Paesaggio deturpato da un parco eolico
Foto2=Paesaggio abbellito con centrale elettrica a carbone (o nucleare)
Foto3=Città in black out perché le risorse fossili si sono esaurite e non si è investito in risorse alternative.
Io preferisco il primo.
AndreaM86
27 ago 2008 - 16:48 - #7Più che chiedersi se sono belli o brutti sarebbero altre le domande da farsi:
Servono?
Quanta energia producono?
Come producono l’energia elettrica?
Ci permettono di fare a meno dei fossili?
Quanto costano alla collettività?
Quanti vantaggi danno alla collettività?
Che possibilità di sviluppo ha questa tecnologia nel futuro?
Steid
27 ago 2008 - 16:52 - #8E comunque l’inquinamento visivo è abbastanza soggettivo e direi che forse noi italiani con la mentalità da palazzinaro (dove normalmente il bello è un palazzo nuovo rosa o giallo in periferia) siamo i meno adatti a giudicare questo tipo di inquinamento…
Bramantino
27 ago 2008 - 17:28 - #9@tob: la tua non è una battuta. Ho visto in Austria proprio qualche giorno fa che la base dei mulini era colorata di verde. I campi nelle circostante erano verdi, e sembrerà strano, ma l’effetto di mimetizzazione un po’ c’è.
spidernik84
27 ago 2008 - 17:58 - #10Quoto Alsoinmybackyard. E’ l’effetto novità, alla gente non piacciono per questa ragione, alla quale si aggiunge il fatto che si muovano. Il cervello tende ad essere attirato / messo in guardia da oggetti in movimento, è possibile che la presenza degli aerogeneratori porti a livello inconscio ad un senso di irrequietezza.
In ogni caso, sono dell’idea che il tempo e i cambi generazionali getteranno nel dimenticatoio queste polemiche.
Caiofabricius ROMA
27 ago 2008 - 18:31 - #11Benissimo, tutti favorevoli all’energia “pulita” e contro gli sciocchi che si ostinano a non “capire” = leggi assoggettarsi al pensiero dominante.
Ma vabbè, tentiamo un’ultima volta la difesa delle idee pluraliste di Weimar:
Le pale eoliche VANNO BENISSIMO nel 80% del territorio itagliano già DEVASTATO E ORRENDO IRREVERSIBILMENTE di seconde case pacchiane sempre vuote, capannoni, aereoporti, depositi, centricommerciali, parcheggioni, stupri vari, e altro saccheggio di prezioso ed esauribile terreno agricolo.
Ci si ostina invece a farne cavallo diProia per il miracolosamente integro restante 20%.
Con la scusa dell’energia pulita, “dagli all’affare” dei soliti noti (im)prenditori rapinailpubblico perarricchireilviscidoprivato pure laddove sembrava esserci un baluardo ambientale invalicabile, addirittura sacrosanti e rari Parchi Nazionali.
E via cemento, stradine, sottostazioni, luci, cavi, antifurti, antenne e via coll’affare lucroso e il relativo SCHIFO e , qualche volta non partono nemmeno!!!
Per avere cosa, in fondo?
L’”indispensabile” condizionatore Status Symbol del microcefalo sempre acceso pure in montagna (è vero!!!) che consuma decine di kw/die per far contente troppe oturie viziate lisce e pingui di fanatismo e presunzione?
A quando una vera invasione dal terzo e quarto mondo che spazzi via tutta ’st’opulenza laida?
Ma poi l’itaglietta non era o Paese du Soole?
AndreaM86
27 ago 2008 - 18:35 - #12X CaioFabricius
Sfortunatamente, in Italia il vento c’è solo in quel 20% di territorio ancora incontaminato che generalmente si trova a quote elevate sulla catena appenninica.
Lorenzo Del Re
27 ago 2008 - 19:11 - #13Vorrei chiedere solamente ai verdi il perchè di tanta ostinazione nei confronti delle energie alternative…..l’eolico deturpa il paesaggio …. e il fotovoltaico pure…. e l’eolico in mare anche…….
Ma voi Verdi da che parte state….preferite il nucleare in sicilia piuttosto che l’eolico off-shore o i pannelli fotovoltaici sui monti che danno a sud…..
Vorrei che tanta gente tornasse sui banchi di scuola piuttosto che a dire fesserie come alcune politiche quando si parla di nucleare…..
L’uranio è ormai finito …. il Torio non sanno nemmeno cosa sia ( cercate e capite) ….. fate qualcosa bloggers
Lorenzo Del Re
27 ago 2008 - 19:14 - #14Vorrei chiedere solamente ai verdi il perchè di tanta ostinazione nei confronti delle energie alternative…..l’eolico deturpa il paesaggio …. e il fotovoltaico pure…. e l’eolico in mare anche…….
Ma voi Verdi da che parte state….preferite il nucleare in sicilia piuttosto che l’eolico off-shore o i pannelli fotovoltaici sui monti che danno a sud…..
Vorrei che tanta gente tornasse sui banchi di scuola piuttosto che a dire fesserie come alcune politiche quando si parla di nucleare…..
L’uranio è ormai finito …. il Torio non sanno nemmeno cosa sia ( cercate e capite) ….. fate qualcosa bloggers
Caiofabricius ROMA
27 ago 2008 - 19:14 - #15Andrè (e tutti):
“Sfortunatamente” la migliore energia è quella che non si produce.
Almeno la metà dei consumi è inutile, superflua, addirittura RIDICOLA.
Stamattina sul bus alle 7.00 a Roma faceva 23° e c’era il solito sorcio grasso e informe che già inveiva contro l’autista (e i “polidici=tuttiucualiSignoraMia) perchè non aveva ancora sparato a tutta l’aria condizionata (ovviamente senza neanche pagare il misero biglietto).
Caiofabricius ROMA
27 ago 2008 - 19:17 - #16Il nucleare in Sicilia lo vuole la pisoprincipessa Prestigiacomo e soprattutto il vero fondatore di forzitaglia, chissà perchè…
fefe
27 ago 2008 - 23:26 - #17Con “deturpano il paesaggio” SPERO VIVAMENTE non si intenda la bruttezza a guardarli, quanto che per installare un mulino a vento il paesaggio deve essere pesantemente modificato (cavi interrati, ecc ecc)
Sergio Ferraris
28 ago 2008 - 00:44 - #18Alle anime belle che si battono contro l’orrore delle pale eoliche, vorrei ricordare che il clima non aspetta. Quando nel 2050 avremo un bel paesaggio del sud desertico, le Alpi senza un filo di ghiacco e neve, i tropici in Pianura Padana e Venezia e il Polesine sott’acqua, penso che i nosti figli ci malediranno per queste scelte. E non mi si venga a dire che si risolve tutto con l’efficienza. Anche arrivando a un 30% di riduzione dei consumi al 2020, sforzo titanico, il restante 70% con che cosa lo si produce?
inquino
28 ago 2008 - 02:02 - #19ecologisti del c***o, poi vi lamentate degl ecomostri.
caiofabricius
28 ago 2008 - 07:51 - #20Spreconi opulenti ed esibizionisti del ciufolo poi vi lamentate delle “colpe” degli altri: metà dell’energia è VERGOGNOSO ed anacronistico SPRECO: così si distrugge bellezza e vivibilità del Pianeta.
Risparmio massiccio, solare fotovoltaico e termico e microeolico sui tetti e nessun (im)prenditore continuerà a massacrare il territorio e lucrare sulla povertà crescente.
Tutto sommato meglio essere fuori da questo Parlamento di cortigiane e camerieri del noto m. di m.
Ky
28 ago 2008 - 09:16 - #21non esiste inquinamento acustico, gli eolici di ultima generazione non producono piu rumore, sono stato per confermarlo a Litigheddu dove esiste un parco eolico veramente bello con alberi e pascoli assolutamente indifferenti alla presenza di questi enormi generatori.
Appena riesco potrei inserire un video su YouTube con il rumore delle pecore e il rumore delle centrali!
AndreaM86
28 ago 2008 - 09:36 - #22Quando non c’è vento non fanno rumore (o ne fanno poco) quando c’è vento producono un rumore di 100-105 decibel, che non è tanto ma nemmeno poco. Inoltre è un rumore particolarmente fastidioso (come avere un aeroplano sulla testa) considerando che spesso sono in zone rurali con scarso rumore di fondo. Consiglio di documentarsi ad esempio sul sito della Vestas.
Mapis
28 ago 2008 - 10:16 - #23x Caiofabricius ROMA: “Sfortunatamente” la migliore energia è quella che non si produce - mi dispiace ma nn sei tra questi se continui a rispondere a raffica sul blog, in quanto consumi un sacco di energia solo per mettere in lavoro i server!
x AndreaM86: Sfortunatamente, in Italia il vento c’è solo in quel 20% di territorio ancora incontaminato che generalmente si trova a quote elevate sulla catena appenninica - non è altro che una falsa dichiarazione, in quanto sulle catene appenniniche ci sono forti raffiche di vento e non costanza di vento che e quello utilizzato dalle torri eoliche!
x fefe: cavi interrati - ti sei dato da solo la risposta: cavi interrati, un semplice cavo in bassa tensione ed uno in alta interrato in un condotto in pvc superiore alla profondità di 1 metro, dov’è la deturpazione? e le fogne allora, tanto vitali a tutti noi le quali corrono interrate e disperdono liquami come li definiresti!!!
NON DATE RISPOSTE BANALI, COMUNQUE VI RINGRAZIO IN ANTICIPO PER I PUNTI NEGATIVI CHE MI DARETE, TANTO SONO ABITUATO A QUESTO RISULTATO SU QUESTO BLOG, RISULTATO CHE SI OTTIENE OVVIAMENTE DANDO RISPOSTE OPPOSTE AGLI ACCANITORI DEL NO ALLE FONTI RINNOVABILI!!!!!
sdb75
28 ago 2008 - 10:45 - #24Quest’estate andando in vacanza in Spagna ne ho visti tantissimi!
Vederli all’orizzonte mi davano un senso di serena tranquillità, di pace.
Da vicino saranno anche rumorosi ma non mi sembra di aver visto molte abitazioni nei loro paraggi, anzi…
AndreaM86
28 ago 2008 - 10:47 - #25X Mapis
Quindi secondo te dove sarebbero in Italia le zone con vento costante e senza raffiche?
Per prima cosa ti consiglio di dare un’occhiata all’atlante eolico d’Italia (cerca su Google), poi pensa a dove hanno fatto l’eolico in continente finora, ovvero nelle zone appenniniche dell’Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania, Puglia.
Step by step
28 ago 2008 - 14:08 - #26Mi sembra 1 questione di ‘lana caprina’: come si puo’ definire ‘brutta’ una struttura cosi’ aerodinamica e benefica? Il senso estetico, peraltro molto opinabile, andrebbe in tal caso comunque comparato al risultato, che una fonte energetica deve dare: bassi consumi, alte prestazioni. Mi pare indiscutibile che la produzione di eolico a livello mondiale abbia superato il nucleare, che tanto bene non fa, e in confronto al quale si abbassano i costi e l’impatto ambientale. Di che discutiamo?
Ky
28 ago 2008 - 14:23 - #27x AndreaM86
Ti confermo che non producono rumore anche con forte vento
AndreaM86
28 ago 2008 - 15:01 - #28X Ky
Ti confermo che producono rumore: io li ho sentiti con le mie orecchie (aerogeneratori Vestas di nuova generazione uditi a 700 metri di distanza). D’altronde i 104 db lo scrivono loro.
Poi dire che la produzione eolica abbia superato il nucleare è una panzana grossa come una casa: guardatevi i dati.
Mapis
28 ago 2008 - 16:25 - #29x AndreaM86: per prima cosa ti consiglierei di parlare dopo aver investito 500-600mila euro in campagne anemometriche superiori ad 1 anno, NO ATLANTI VARI con medie di algoritmi di vento rilevati a distanza uguale o superiore ad i 100KM!!! Dopo scrivi con dati alla mano, no banche dati di terzi!!!!!
Mapis
28 ago 2008 - 16:28 - #30Inoltre, sempre per AndreaM86, molte torri le trovo casualmente in Puglia in un’area definita”TAVOLIERE DELLE PUGLIE”!!! nON SARà MICA SULL’APPENNINO??? Ma daiii
AndreaM86
28 ago 2008 - 16:59 - #31L’atlante eolico può sicuramente sbagliare ma da certamente una buona approssimazione della velocità del vento perché fatto in modo scientifico da persone serie, non da chi ha interesse solo ad accaparrarsi incentivi. Sul tavoliere delle Puglie c’è certamente meno vento che sull’Appennino: e inoltre quante torri potrai mai mettere sul tavoliere delle Puglie? Ti sfugge forse che il vento aumenta ad altitudini maggiori e sui crinali? Perché hanno fatto le torri prima ell subappennino dauno e solo dopo nel Tavoliere secondo te?
Mapis
28 ago 2008 - 20:20 - #32Mi dispiace Andrea, nn prenderlo come una cosa personale, ma se parli in questa maniera significa solamente che nn mastichi la materia e lo vedi solo come fanno molti altri un fatto speculativo visto che sono successi diversi fatti che purtroppo hanno portato a ciò! Ma sappi che nn tutti sono uguali ed io, personalmente e con dati, ti posso ben dire che in diverse areee del tavoliere le turbine producono più che in altre da te citate! Inoltre, per lo sviluppo di un parco eolico serve sì il vento come dici tu, ma le caratteristiche di questo vento non devono essere fortì ma bensì costanti e questo differenzia l’appennino dal tavoliere come dal nord dell’Italia, ma questi dati gli atlanti non te li danno, devi necessariamente fare campagne anemometriche certificate!!! Non fate di tutt’erba un fascio e poi, imparate dati tg delle reti televisive….dicono quello che vogliono farvi sapere! Smettetela di accanirvi contro, così nn si cresce!!!
AndreaM86
28 ago 2008 - 22:10 - #33Per Mapis:
ne so più di quanto pensi. So benissimo come è fatto l’atlante eolico e so benissimo per cosa va usato e per cosa no. E’ ovvio che prima di fare qualsiasi progetto eolico vanno fatte le misure anemometriche (anche se molti non le fanno nel modo giusto). Sono sicuro che ci sono posti nel Tavoliere che hanno più vento dell’appennino (come ci sono posti ventosi nel nord italia), ma l’atlante eolico serve per avere un’idea delle potenzialità di una regione e per poter individuare singoli siti interessanti, dove poi poter fare le campagne. La cosa è ormai studiata da 20 e più anni (ENEA, ENEL, CESI, Università varie) ti ribadisco con metodi scientifici. Quanto al vento costante in Italia permettimi di avere qualche dubbio, dipende molto da come interpreti la parola costante, ma se hai davvero trovato dei siti così meglio per te, sei stato più fortunato o abile di quelli che hanno messo i primi impianti dopo fior di studi.
Ingross
29 ago 2008 - 18:30 - #34Posso dire che il paesaggio del video non ha niente da invidiare al sud della Spagna, il tratto di costa che va da tarifa verso il portogallo per 50km è tappezzato di mulini. Sono immensi, hanno fondamenta che entrano nel terreno per molti metri, ma sicuramente sono + ecocompatibili di una centrale turbogas…
Sergio Ferraris
29 ago 2008 - 22:01 - #35A quando gli strenui oppositori dell’eolico si opporranno anche al fotovoltaico a terra. Vi do un solo dato: 12.000 metri quadri per circa 400 kWp. Il vero problema è che continuando così, a screditare le rinnovabili, si fa il gioco di chi continua a voler installare carbone, gas e nucleare….meditate gente, meditate…
Mapis
30 ago 2008 - 10:32 - #36x Ingross: il plinto di fondazione di una torre da 2 megawatt alta 80m, mediamente è alto 2m + l’appoggio/aggancio del palo che è di 1m circa! La forma è ottagonale ed il raggio è di 9m! NOn così enorme rispetto ad altre strutture!!! Per chi si occupa di ingegneria sa le dimensioni delle normali strutture delle abitazioni a più di 5 piani!!!
Chiara Raganella
30 ago 2008 - 19:23 - #37a giugno ho fatto un viaggio in Francia e Spagna e mi sono piaciuti molto, delle specie di girandole enormi e candide…
comunque non mi pare sia molto costruttivo chiedersi se sono belli o brutti, forniscono energia pulita e quindi sono i benvenuti!!! ci sono tante cose molto più brutte e molto più inutili… qui a Como poi…
Step by step
31 ago 2008 - 14:13 - #38PER GLI SCETTICI E FILONUCLEARI (NON HO MAI CAPITO COME SI POSSA ESSERE FAUTORI DI UN’ENERGIA COSI’ PERICOLOSA SE NON SI HA UN INTERESSE), FORNISCO LA FONTE DA CUI SI EVINCE CHE LA FILIERA EOLICA HA SUPERATO (ANCHE DAL PUNTO DI VISTA DELLA PRODUZIONE) L’ATOMO: REPUBBLICA, L’EOLICO HA SUPERATO IL NUCLEARE, DI A. CIANCIULLO.
“AMBIENTE
Nel 2007 tutti e due i dati a favore del vento. E tra il 2008 e il 2012
la produzione effettiva sarà di due volte e mezza superiore
Nuovi impianti ed energia prodotta
L’eolico ha sorpassato il nucleare
Negli Stati Uniti, il 30 per cento della potenza installata viene dall’eolico
In attesa dei reattori di quarta generazione il contributo dell’atomo scenderà
di ANTONIO CIANCIULLO
ROMA - Il 2007 è stato l’anno del sorpasso: a livello globale, dal punto di vista dei nuovi impianti, l’eolico ha battuto il nucleare. L’anno scorso sono stati installati 20 mila megawatt di eolico contro 1,9 mila megawatt di energia prodotta dall’atomo. E’ un trend consolidato da anni e destinato, secondo le previsioni, a diventare ancora più netto nei prossimo quinquennio. Ma non basta. Per la prima volta l’eolico ha vinto la gara anche dal punto di vista dell’energia effettivamente prodotta. I due dati non coincidono perché le pale eoliche funzionano durante l’anno per un numero di ore inferiore a quello di impianto nucleare e dunque, a parità di potenza, producono meno elettricità.
GUARDA LA TABELLA
“La novità è che, anche tenendo conto di questo differenziale di uso, nel 2007 l’eolico ha prodotto più elettricità del nucleare”, spiega Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club. “E gli impianti eolici che verranno costruiti nel periodo 2008 - 2012, quello che chiude la prima fase degli accordi del protocollo di Kyoto, produrranno una quantità di elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Se poi nel conto mettiamo anche il solare fotovoltaico e termico possiamo dire che, tra il 2008 e il 2012, il contributo di queste fonti rinnovabili alla diminuzione delle emissioni serra sarà almeno 4 volte superiore al contributo netto prodotto dalle centrali nucleari costruite nello stesso periodo”.
La tendenza è consolidata anche dal risveglio del gigante americano. Il 30 per cento di tutta la potenza elettrica installata durante il 2007 negli Usa viene dal vento e il dipartimento federale dell’energia prevede che entro il 2030 l’eolico raggiunga negli States una quota pari al 20 per cento dell’elettricità creando un’industria che, con l’indotto, darà lavoro a mezzo milione di persone. E’ un dato in linea con l’andamento di paesi europei come la Danimarca (21 per cento di elettricità dall’eolico), la Spagna (12 per cento), il Portogallo (9 per cento), la Germania (7 per cento).
Nonostante le scelte dell’amministrazione Bush, che ha incentivato con fondi pubblici la costruzione di impianti nucleari, negli Stati Uniti l’energia dall’atomo resta invece ferma, sia pure a un considerevole livello, da trent’anni: l’ultimo ordine per una nuova centrale risale al 1978. Nell’aprile scorso sono stati annunciati impegni per 38 nuovi reattori nucleari, ma è molto probabile che il numero scenda drasticamente, come già è avvenuto in passato, nel momento in cui si passa alla fase dei conti operativi: le incertezze legate ai costi dello smaltimento delle scorie, ai tempi di realizzazione e allo smantellamento delle centrali a fine vita hanno rallentato la corsa dell’atomo.
In attesa della quarta generazione di reattori nucleari, che però deve ancora superare scogli teorici non trascurabili e non sarà pronta prima del 2030, le stime ufficiali prevedono una diminuzione del peso del nucleare nel mondo. La Iea (International Energy Agency) calcola che nel 2030 la quota di elettricità proveniente dall’atomo si ridurrà dall’attuale 16 per cento (è il 6 per cento dal punto di vista dell’energia totale) al 9-12 per cento. ”
(23 maggio 2008)
SARO04
31 ago 2008 - 15:46 - #39Sul Web c’è molta documentazione che segnala il trend di sorpasso delle rinnovabili rispetto al nucleare: considerato l’arroccamento delle lobbys pro-atomo e i fondi di cui dispongon, stupisce anche me, ma ne sono ben lieto. Mi preoccuperei piuttosto se si riaprisse qualche centrale atomica, sapendo che l’atomo porta piu’ problemi che benefici, e anche la Francia è in controtendenza (Enel investe sull’eolico in Francia).
Faccio notare che l’energia nucleare non puo’ essere annoverata tra quelle ammissibili dall’U.e. solo perche’ è stato fatto un compromesso con Francia,Norvegia e Polonia. L’energia atomica contribuisce all’effetto serra in quanto consuma enormi quantità di acqua (sottratta agli usi domestici) e avvia processi energivori basati sulla vecchia climatizzazione, che le rinnovabili non usano
caiofabricius
01 set 2008 - 22:39 - #40Filonucleare dillo a tù sorella.
ser
10 set 2008 - 19:47 - #41credo semplicemente che ci si debba aprire ai nuovi linguaggi proposti dai luoghi in cui viviamo: le pale ne sono un esempio. E poi. Chi è mai stato a Larderello? una centrale energetica che diventa opera d’arte integrata nel paesaggio. Spettacolo.
Gj
10 gen 2012 - 13:42 - #42In risposta a chi pensa (tuttavia il pensiero è libero) che le pale eoliche “sono belle”, addirittura “migliorano il paesaggio”, vorrei chiedervi: come mai nelle cartoline turistiche non si vedono pale eoliche? Forse perchè non sono cose così belle, un qualcosa di cui essere orgogliosi, cioè qualcosa che può stimolare il turismo… Anzi, se fai una foto a un bel paesaggio, devi cercare di evitare le pale per avere una foto “pulita”… il fatto è questo secondo me: se nel 2011 non si è ancora riusciti a produrre energia in modo sano e pulito senza al contempo danneggiare, deturpare, inquinare, scalfire (usate il termine che volete) le bellezze paesaggistiche e storiche dell’Italia significa che in quanto a progresso civile ed economico siamo ancora molto, credetemi, molto indietro.