Logo Blogo

Un aggiornamento sulle emissioni delle auto

Pubblicato: 28 ago 2008 da giancarlo

Commenti dei lettori

emissioni auto
Le case automobilistiche non fanno abbastanza (vedi post) per raggiungere gli obiettivi dell’Unione Europea in termini di emissioni di anidride carbonica, mentre i giapponesi ne sono lontani, secondo un rapporto dell’ONG Transport & Environment. In sintesi, l’industria dell’auto dovrà diminuire del17 per cento le emissioni di CO2 per raggiungere gli obiettivi stabiliti per il 2012.

I costruttori francesi ed italiani sono i più vicini all’obiettivo, mentre la BMW, con -7,3% di emissioni sulla media delle auto vendute, presenta i maggiori progressi rispetto all’anno scorso. Il rapporto, che si basa sui dati delle vendite della Commissione Europea nei 18 paesi dell’Unione, è uscito una settimana prima del rientro dei parlamentari europei dalla pausa estiva, giusto prima della ripresa di quella che appare sempre più come la madre di tutte le battaglie in materia di legislazione ambientale a Bruxelles.

Peugeot-Citroen, Renault e Fiat sono le case meglio piazzate per raggiungere l’obiettivo di 130 grammi di CO2 al km, dovendo diminuire le emissioni, rispettivamente, del 10, 13 e 14%. Tra i giapponesi troviamo il regresso di Honda, che aumenta addirittura le emissioni dell’1%, mentre la Hyundai, con 160 grammi di CO2/km percorso le ha ridotte del 4%. Vanno male Nissan Mazda e Suzuki, che necessitano una riduzione compresa tra il 22 e 25%.

La legislazione europea permette un limite di emissioni variabile a seconda del peso medio delle auto prodotte da ciascuna casa, “un criterio fallimentare”, secondo T&E, poiché punisce gli sforzi di riduzione del peso, che costituisce uno dei parametri essenziali per l’efficienza dei veicoli.

Il rapporto oltre a ricordare come gli standard in funzione del peso abbiano portato ad un aumento del peso stesso negli Stati Uniti in passato, raccomanda di istituire delle penalità in caso di non raggiungimento degli obiettivi. Secondo gli autori, delle penalità di 20-95€ per grammo di CO2 in eccesso sarebbero assolutamente insufficienti e propongono di tassare 150€ al grammo le auto che non rispettino i limiti di inquinamento.

Via | Trasport & Environment, Euractiv

» Lo studio (in inglese)

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 3.75 su 5)
condividi condividi
5 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di tassinari.mauro

    tassinari.mauro

    28 ago 2008 - 08:49 - #1
    1 punto
    Up Down

    Burocrati…
    Tante parole per non dire che la FIAT è la migliore!
    (Almeno sotto questo aspetto)

  • Profilo di tob

    tob

    28 ago 2008 - 08:58 - #2
    1 punto
    Up Down

    “Limite di emissioni variabile a seconda del peso…”

    Le emissioni dovrebbero essere proporzionate al peso di ciò che si trasporta e non alla “tara”

  • lucasss

    28 ago 2008 - 09:27 - #3
    2 punti
    Up Down

    SCUSATE MA NON SONO D’ACCORDO con queste comparazioni. Sono solo uno specchietto per le allodole per distrarre l’attenzione dal vero problema. BISOGNEREBBE INCENTIVARE e spingere per il TRASPORTO SU ROTAIA. Solo in questo modo ci sarebbe un taglio nettissimo di emissioni (..e non solo di CO2, ma anche PM10 e sopratutto incidenti mortali..) per il settore autoveicoli. Anzichè continuare con il business delle euro 3, 4 ecc ecc che SONO SOLO UNA PRESA IN GIRO per noi poveri automobilisti e un colossale affare per chi produce e vende queste auto. Pubblichiamo un grafico di comparazione tra le emissioni di un auto e di un camion, e il totale dei due settori in un anno in Italia, così ci rendiamo conto di quanto ci stiamo facendo prendere in giro con questa menata delle euro 4,5.
    Sia chiaro che non ce l’ho con il settore autotrasporti e camionisti. Ce l’ho con chi ci ha regalato nei decenni passati la politica del trasporto su gomma, e che oggi ci ha portato ad una situazione apocalittica. Con autostrade che sono una scia infinita di camion, inquinamento e purtroppo morte. Credo sia ora di iniziare a spingere per la svolta, anzichè pubblicare tabelle che sono solo e come sempre al servizio delle case automobilistiche e non servono molto ad affrontare il problema dal punto di vista giusto.

  • Profilo di emmeb

    emmeb

    28 ago 2008 - 09:42 - #4
    3 punti
    Up Down

    Al commento di “lucasss” aggiungerei che non basta (non dovrebbe bastare) valutare il livello di emissioni dell’auto (cosa sacrosanta e necessaria), ma mi preoccuperei, se fossi un legislatore europeo, di costringere le case automobilistiche a dirci quanto hanno inquinato (ma anche quante risorse hanno impiegato, quanto sarà riciclabile e riciclato una volta “rottamato”, eccetera) nel fabbricare questa o quella macchina. Oggi chi vuole fare una scelta “ecologista” durante l’atto di acquisto di un’autovettura spesso si trova a fare i conti solo con la codifica euro3,4,5 e con il livello di consumi. E il “ciclo di vita” del prodotto? Per scegliere è necessario sapere. Altrimenti il consumatore come si tutela se è costretto a brancolare nel buio?
    Qualche tempo fa ero più informato. Spero di non avere urtato la sensibilità scientifca di nessuno esprimendomi “con parole mie”.
    Va da se - sono d’accordo con chi mi ha preceduto - che sono davvero troppi i veicoli in circolazione …

  • Profilo di tassinari.mauro

    tassinari.mauro

    28 ago 2008 - 10:50 - #5
    1 punto
    Up Down

    Rotaie sì, ma….
    Ma che trasportano tutti sti camion?

    I nostri mercati sono invasi da merce straniera, per lo più “made in Cina”
    Se comprassimo solo merce italiana ridurremmo disoccupazione traffico di camion ed inquinamento in un solo colpo.