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Honda FCX Clarity, prima auto al mondo (ad idrogeno) in commercio

Pubblicato: 29 ago 2008 da Gianluca

Commenti dei lettori

FCX Clarity Honda a idrogeno

Come vi avevamo preannunciato due mesi fa, la Honda ha mantenuto la promesse ed ha iniziato la produzione della propria auto ad idrogeno.
La Honda FCX Clarity sarà la prima auto al mondo ad essere commercializzata ad idrogeno con pile a combustibile (fuel cells).

Anche la BMW ha una vettura in circolazione ad idrogeno in circolazione (la serie 7 Hydrogen) ma senza fuel cells: l’idrogeno è impiegato “semplicemente” come carburante. La Casa giapponese è partita dalla California, lo stato americano che della protezione ambientale ha fatto un punto d’onore.

Poichè il prezzo è ancora fuori mercato (si parla di almeno 200 mila dollari) la vendita della FCX Clarity con questa tecnologia è stata avviata con la formula del leasing attraverso una rete, per ora, limitata in tre rivenditori. In queste settimane sono già state consegnate, a Santa Monica (Los Angeles) le prime due Clarity ad idrogeno.

FCX Clarity Honda a idrogenoFCX Clarity Honda a idrogeno

I neoproprietari, Ron Yerxa e Annette Ballester, secondo Honda, sono i primi possessori al mondo di una FCX Clarity e i primi tra le 200 persone che si prevede che utilizzeranno in leasing il veicolo negli Stati Uniti e in Giappone nei prossimi tre anni.

John Mendel, vice presidente esecutivo di Honda America, ha sottolineato come il leasing della FCX Clarity sia “un passo ulteriore per venire incontro alla stabilità climatica, all’utilizzo delle energie rinnovabili e al trasporto a Emissioni Zero”.

La Clarity rappresenta un significativo progresso rispetto alla precedente Honda FCX, il rispario del carburante è pari al 25%. La vettura raggiunge 115 km per chilogrammo di idrogeno, assicurando un’autonomia di oltre 450 km. lla Clarity è dotata di un avanzato sistema di fuel cells che alimentano il motore elettrico e l’unica emissione allo scarico è vapore acqueo. L’efficienza energetica è tre volte quella di un’auto a benzina.

Per saperne di più visitate il sito Honda Automobiles.

via | La Stampa

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35 commenti

Commenti dei lettori

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  • Guido Chiavaccini

    29 ago 2008 - 11:43 - #1
    0 punti
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    Peccato che la tesla roadster costi meno di 100K dollari… riflettiamoci…

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    29 ago 2008 - 12:06 - #2
    0 punti
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    Su cosa? sul fatto che la tesla fa’ 350 km di autonomia massima e che se vengono sfruttati a fondo i motori elettrici l’autonomia crolla a poco + di un centinaio di km? Oppure sul fatto che la Clarity viene data con tanto di pompa per il rifornimento? Oppure sul fatto che la tesla e’ una roadster pura (sei mai salito su una lotus?) mentre la clarity e’ una berlina 3 volumi classica?

  • Naturo

    29 ago 2008 - 12:15 - #3
    2 punti
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    bravo!!!w la tesla!!!questa è una buffonata!! l’idrogeno a schifo!!!

  • Profilo di Anna_B

    Anna_B

    29 ago 2008 - 14:36 - #4
    2 punti
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    Non so se questi articoli li scrivete tanto per o se riflettere un po’… se almeno volete far pubblicità siatene consapevoli! Fatevi pagare!

    Sapete quanta energia ci vuole per estrarre l’idrogeno puro? Fate il bilancio energetico e raccontate pure, allo stato dell’arte, se le auto ad idrogeno convengono. Dove sono i distributori (semmai ce ne saranno)? Quanta autonomia e a che velocità la calcolate?

    Forse se parlate di gattini e canarini è meglio… scusate lo sfogo, so che mi toglierete anche un po’ di punti ma credo che questi interrogativi se li fanno un po’ tutti e poi loro stessi giudicano la credibilità di quello che si scrive e si dice…. se poi il fine è far demagogia su argomenti che possono impressionare facilmente tutti… scusate, mi sono illusa io.
    Ciao

  • Profilo di Zak

    Zak

    29 ago 2008 - 15:02 - #5
    1 punto
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    Beh, il fatto che venga commercializzata un’automobile elettrica alimentata a idrogeno mi sembra una notizia degna di nota per un blog come questo.
    Stiamo parlando degli albori della tecnologia, quindi e’ fisiologico il fatto che non convenga, e lo e’ pure il fatto che costi molto, ma e’ un primo passo.
    Fare idrogeno costa molto, e’ vero, e non e’ immediatamente conveniente. Ma chi l’ha detto che in futuro non convenga? Magari un domani ci saranno produzioni piu’ convenienti, magari con elettrolizzatori alimentati a pannelli solari, oppure si trovera’ un modo di valorizzare l’idrogeno risultante come sottoprodotto di lavorazioni industriali (ce n’e’ molto). Le possibilita’ ci sono. Sono possibilita’, non certezze, chiaro, pero’ ci sono.
    Meglio la Tesla? Forse. Pero’ non sta a questo blog farsi paladino di questa o quella macchina; ha riportato una notizia senz’altro rilevante per l’argomento di cui si parla qui.

  • michele lan

    29 ago 2008 - 15:30 - #6
    0 punti
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    Non per dire, ma la fiat una macchina a idrogeno l’aveva prodotta già molto tempo fa, l’honda non a creato niente di nuovo….

  • Andrea982

    29 ago 2008 - 16:00 - #7
    1 punto
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    Dove sarebbero tutte queste produzioni industriali che producono idrogeno puro come sottoprodotto?

  • Profilo di PCNature

    PCNature

    29 ago 2008 - 16:04 - #8
    -2 punti
    Up Down

    finalmente qualche casa produttrice si fa avanti nel mercato dell’idrogeno.Adesso manca solo che lo stato italiano si svegli e capisca le problematiche legate all’inquinamento e il gioco sarà fatto.Ancora l’idrogeno in Italia non è commerciabile su larga scala.Speriamo che presto venga trovata una soluzione,prima che ci pensi l’ambiente a darci una sistemata a tutti!

  • Profilo di Anna_B

    Anna_B

    29 ago 2008 - 16:07 - #9
    0 punti
    Up Down

    @Zak: non so se la tua è una difesa d’ufficio o cosa. Una notizia del genere, a questo punto, sarebbe stato più opportuno scriverla su autoblog, caro Zak. Un’auto che usa un combustibile che, sebbene non produca Co2, consuma più energia dei sistemi tradizionali, non è sostenibile!

    Per produrre idrogeno ci vuole più energia di quanto poi lo stesso idrogeno restituisce. E non finisce quì. I costi sono spropositati e neanche nel futuro prossimo non si abbasseranno! Cosa significa? Beh prima di tutto che è chiaramente poco ecologica e poi che i fondi di milioni, miliardi di dollari, che le case costruttrici prendono per questi “prototipi” tutt’altro che commerciabili possono finanziare altri filoni di ricerca. Meglio finanziare nuovi filoni di ricerca, pur mantenendo costante e intatto quello dell’idrogeno o spendere i soldi per la messa in produzione di auto che non avranno (e mi riferisco a queste fin ora presentate) futuro?

    Io sono per la seconda. Continuiamo a finanziare l’idrogeno che fin quando non diviene conveniente ha molto altro ancora da ottimizzare e i soldi sprecati per far macchinine da vetrina, organizzare la filiera produttiva…etc si spendano per ricercare altre fonti o incentivare quelle già conosciute e notoriamente efficienti!

  • Attilone

    29 ago 2008 - 16:07 - #10
    2 punti
    Up Down

    Questa è meramente una mossa di marketing, l’idea di usare motori alimentati da celle a combustibile per la motorizzazione di massa è totalmente folle.

    Facciamo un esempio di due prodotti industriali molto diversi come resa dei materiali: l’automobile e il computer.

    Per produrre un an’automobile da 1,5 tonnellate ci vogliono 25 tonnellate di natura (fra materie prime che troviamo nel prodotto finale e materie prime usate nei processi di lavorazione), per produrre un computer da 15 kg occorrono 15 tonnellate di natura la maggior parte delle quali sono a carico dei componenti elettronici (processore, memorie ecc..).

    Questa enorme differenza nel rapporto materiali in input materiali nel prodotto finale è dovuta al fatto che la catena di produzione di un computer è molto più lunga e “affamata” di quella di un automobile convenzionale e inoltre esso contiene elementi rari che richiedono parecchie risorse per essere trasformati.

    Le celle a combustibile ,come tipologia di prodotto industriale, sono molto simili ai computer, hanno bisogno di elementi rari per essere costruite e in definitiva produrre un motore a celle a combustibile richiede parecchia più natura rispetto a produrre un normale motore a combustione interna (parliamo di diversi ordini di grandezza di differenza).

    Per cui per ottenere un modesto guadagno nell’utilizzo andremmo a consumare infinitamente di più nel processo produttivo, bisogna abituarsi a guardare queste tematiche con una prospettiva più ampia: se per costruire un auto che mi fa risparmiare 100 barili di petrolio nella sua vita devo spendere 1000 barili di petrolio in più nella sua costruzione decisamente non ho fatto un buon affare per l’ecologia.

    Il futuro immediato nel trasporto di massa dovrebbe passare attraverso motori a combustione tradizionali con legislazioni che limitano fortemente i consumi (non puoi immatricolare niente che faccia meno di 50 km/l) per poi passare all’elettrico avendo sviluppato fortemente le energie rinnovabili.

  • Andrea982

    29 ago 2008 - 16:08 - #11
    0 punti
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    Genteeee!Piantiamola con l’idrogeno!è una bella favoletta per le persone ignoranti!Non esiste nulla che possa produrre idrogeno senza impiegare energia!E indovinate un po’ con cosa facciamo l’energia?Con il petrolio e i suoi derivati!In più avete una vaga idea delle problematiche di sicurezza e ingombro che ha l’idrogeno liquido?

  • Profilo di Anna_B

    Anna_B

    29 ago 2008 - 16:10 - #12
    0 punti
    Up Down

    P.S. Queste sono le considerazioni che mi aspetterei da chi parla di ecologia… siamo su ecoblog oppure motoblog o gadgetblog?

  • Attilone

    29 ago 2008 - 16:27 - #13
    -2 punti
    Up Down

    @ Zak:
    (cit)
    “Stiamo parlando degli albori della tecnologia, quindi e’ fisiologico il fatto che non convenga, e lo e’ pure il fatto che costi molto, ma e’ un primo passo.”
    (fine cit.)

    Le celle a combustibile non sono affatto agli albori, sono anche più vecchie del motore a combustione interna, in più negli ultimi 25 anni non sono stati fatti progressi significativi nella sostituzione di tutti gli elementi rari che occorrono nella loro costruzione.

    (cit.)
    “Fare idrogeno costa molto, e’ vero, e non e’ immediatamente conveniente. Ma chi l’ha detto che in futuro non convenga? Magari un domani ci saranno produzioni piu’ convenienti, magari con elettrolizzatori alimentati a pannelli solari, oppure si trovera’ un modo di valorizzare l’idrogeno risultante come sottoprodotto di lavorazioni industriali (ce n’e’ molto). Le possibilita’ ci sono. Sono possibilita’, non certezze, chiaro, pero’ ci sono.”
    (fine cit.)

    L’idrogeno lo produci o partendo da combustibili fossili (il metodo usato oggi usa CH4) o per elettrolisi dall’acqua (usato praticamente solo nei laboratori).

    Fare idrogeno dal metano per poi bruciarlo in una cella a combustibile è una vaccata pazzesca perchè tanto vale bruciare direttamente il metano in un motore a combustione interna, immetti meno CO2 in atmosfera e costa meno.

    Produrre idrogeno per elettrolisi su scala industriale sarebbe plausibile solo avendo a disposizione fortissimi eccessi di produzione elettrica e grosse disponibilità di acqua non salata ma anche qui a quel punto sarebbe molto meglio utilizzare l’energia elettrica per caricare direttamente delle batterie, il processo di elettrolisi ha un rendimento decisamente scarso mentre con le batterie useresti quasi il 100% dell’energia elettrica che immetti, questo non cambierà ne ora ne in futuro.

  • Naturo

    29 ago 2008 - 16:35 - #14
    0 punti
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    GIUSTO! senza contare che la fiat ha fatto la panda a idrogeno, elettrica, e completamente costruita con materiali di riciclo….

    altro che sta buffonata all’idrogeno

  • Andrea982

    29 ago 2008 - 16:38 - #15
    -3 punti
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    Ad oggi il modo per fare energia inquinando meno è quello di usare il petrolio!Ovviamente è d’obbligo spingere al massimo le purificazioni in raffineria e controllare le emissioni alla combustione. Tutte le energie “rinnovabili” non sono sostenibili in questo momento.

  • Attilone

    29 ago 2008 - 17:56 - #16
    0 punti
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    Ma che cosa state scrivendo? L’idrogeno non è energia ma un semplice mezzo per trasferirla o immagazzinarla (l’energia).

    Le energie rinnovabili non sono sostenibili? Bah.

  • Guido Chiavaccini

    29 ago 2008 - 18:10 - #17
    1 punto
    Up Down

    Sono contento che in molti (se non tutti) condividete la mia tesi: le case automobilistiche e motociclistiche dovrebbero concentrare i proprio sforzi su una tecnologia raggiungibile e già adesso sfruttabile come le batterie ricaricabili / supercondensatori; invece di sperperare milioni nel marketing dell’idrogeno…

  • Profilo di tob

    tob

    29 ago 2008 - 20:31 - #18
    2 punti
    Up Down

    IDROGENO O BATTERIE PER I VEICOLI STRADALI?

    http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/elettrico_idrogeno/elettricoidrogeno.html

    P.S. Per chi non avesse voglia di leggersi tutto lo studio vi anticipo che le batterie sono nettamente più efficenti.

  • Profilo di Zak

    Zak

    29 ago 2008 - 22:43 - #19
    1 punto
    Up Down

    @attilone & anna b:

    la mia non e’ una “difesa d’ufficio”, e’ solo che in un blog che parla di ecosostenibilita’ un argomento del genere ha piena cittadinanza. Si sta parlando di una tecnologia che permetterebbe di abbattere l’inquinamento in una delle attivita’ tipiche della nostra societa’ (la locomozione motorizzata) che ha uno degli impatti maggiori sull’ambiente.

    Tornando nel merito dell’articolo: le celle a combustibile vengono usate non da 25 anni, ma da piu’ di 40. Le prime celle risalgono se non sbaglio alla fine degli anni ‘50.
    Il punto e’ che finora, di automobili che facevano uso di questa tecnologia non ce n’erano. L’applicazione di questa tecnologia in questo campo e’ agli albori. E visto che quello che e’ piu’ o meno la stessa cosa, se applicato in campi diversi, incontra problemi diversi… ebbene qui siamo agli albori.
    Se convenga o meno non lo so, ci sono parecchie questioni da vedere, non e’ detto che non convenga la soluzione BMW (per quanto riguarda l’idrogeno, ovvero utilizzarlo in un motore a scoppio), e non e’ detto che la strada da percorrere sia un’altra.
    Per inciso, come la storia delle produzioni industriali ci insegna, spesso il modo di rendere conveniente una produzione di massa, per esempio trovando materiali meno preziosi per fare le pile in questione, e’ stato trovato quando c’e’ stata una pressione verso la produzione di massa, quindi… stay tuned :)

    Vorrei poi sottolineare un altro punto: l’idrogeno prodotto rende meno energia di quanto ci voglia a produrlo. E’ vero, se cosi’ non fosse saremmo in piena violazione del primo principio della termodinamica. Ogni processo di trasformazione dell’energia ha un’efficienza minore al 100%. Il punto e’ che se ho una fonte come il sole, posso pure accettare, in virtu’ della sua “rinnovabilita’”, il fatto di avere inefficienze anche alte. Se poi ho un processo in cui ho l’idrogeno come prodotto di scarto, utilizzarlo e’ solo un bene.
    (non ho mai parlato di utilizzare metano per fare direttamente idrogeno; succede questo solo per le celle cogenerative, che monto al posto delle caldaie e dei motori per la cogenerazione: metto metano nella cella e ottengo elettricita’ e calore. e’ una cosa sperimentale e costosa, ma mi consente di abbattere gli inquinanti)

  • michele lan

    29 ago 2008 - 22:43 - #20
    -1 punto
    Up Down

    Ragazzi, l’idrogeno è contenuto nell’acqua come sapete (h2o), l’energia serve per scindere la molecola in acqua e ossigeno, in alcuni distributori sono stati istallati pannelli solari e eolici sopra i tetti per produrre idrogeno, nel caso italiano era mischiato al metano e si utilizzava come idrometano…

    L’idrogeno è il futuro!!! É l’unico modo per immagazzinare l’energia del sole e del vento.. Proviamo a fare dei passi in la con la mente…

  • Profilo di Anna_B

    Anna_B

    30 ago 2008 - 01:32 - #21
    -1 punto
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    @michele lan - Provo a fare dei passi con la mente: l’idrogeno è contenuto nell’acqua, ma quanta acqua (e ne serve di non salata!) dovremmo negare alla gente e all’agricoltura, che già ora soffrono la sete e la siccità, per permettere alle auto del mondo di camminare?

    Lancio una provocazione: i biocarburanti sono o no ecologici? E sostenibili?

    @zak - io credo, zak, che una notizia presa e buttata lì senza pensarci non è sempre innocua. Un taglio critico a quello che si scrive aiuta a formare opinioni e coscienze su temi che accomunano chi legge il blog, che tratta di ecologia (e non ecologismo!). Se l’idrogeno al momento non costituisce un’alternativa valida sia economicamente che come resa nella trasformazione dell’energia è chiaro che un’auto che funziona ad idrogeno non è ancora proponibile.

    Se poi aggiungi che l’energia per ottenere l’idrogeno viene per la maggior parte prodotta da petrolio e carbone… le conclusioni vengono fuori da se.
    Michele lan poi parla di eolico e pannelli per ottenere l’energia per l’idrogeno… bene allora circoleremo solo quando c’è sole e vento? E quanto sole e vento!

    Io penso che se c’è qualche esperto in grado di fare i conti su queste ultime cose (io non sono in grado) vi possa dimostrare che anche con i pannelli e l’eolico è solo un bell’esperimento e che di qui alla conversione o all’uso integrato dei sistemi ne corra davvero molto.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    30 ago 2008 - 08:13 - #22
    -1 punto
    Up Down

    Questa discussione mi fa’ sganasciare….considerato che oggi TUTTI giriamo con mezzi che hanno un efficienza media pari al 12/15%. La clarity per quanto sia un laboratorio tecnologico ha un efficienza nettamente superiore e ogni passo verso una maggiore efficienza energetica dovrebbe essere salutato con favore. Tra l’altro esistono fuel cell in grado di funzionare senza utilizzare il platino (dovrebbe essere un brevetto italiano tra l’altro).

    Per Anna, tra 20 anni potrai dirti felice se potrai muoverti quando ci sara’ sole e vento: con il progressivo esaurimento delle fonti fossili, sulla faccia del pianeta non esiste molto altro, a parte le centrali nucleari e il futuro ITER (di la’ da costruire).

  • Guido Chiavaccini

    30 ago 2008 - 09:30 - #23
    1 punto
    Up Down

    @Fox
    Qui stiamo dicendo un’altra cosa: che bisogna concentrarsi su una tecnologia già matura e che ha ancora grandi margini di miglioramento (batterie / supercaps) invece che su un sogno costosissimo da realizzare, il quale viene sfruttato per mere ragioni di marketing dalle case produttrici…
    ps: l’auto elettrica non necessita “vent’anni”… anzi già ora sarebbe utilizzabile…

  • Profilo di Anna_B

    Anna_B

    30 ago 2008 - 11:06 - #24
    0 punti
    Up Down

    @Fox - Che gli attuali sistemi abbiano una efficienza bassa non giustifica l’impiego di altri “più prestanti” dal punto di vista del trasferimento dell’energia ma con maggiori costi, sia in termini di produzione, di esercizio e di natura consumata.

    In luogo di “sganasciare” valuterei con più attenzione il fatto che al momento esistono tecnologie che hanno un miglior rendimento (in termini di costi/risultati) e che pur non criticando o rinnegando l’idrogeno sarebbe più utile sognare meno ed affrontare il problema con numeri e dimensioni, piuttosto che favoleggiare fiabe che sono ancora lontane, o non avranno mai luogo.

    Il link di tob su idrogeno e batterie dovrebbe aver dimostrato già tutto, lo evete letto? Complimenti!

  • Anonimo codardo

    30 ago 2008 - 11:51 - #25
    1 punto
    Up Down

    L’idrogeno è un vettore energetico. L’idrogeno deve essere prodotto.

    Esiste una cosa che si chiama seconda legge della termodinamica. Andate a studiare sui libri.

    Qualsiasi processo produttivo, anche il più efficiente, consumerà più energia di quella potenziale in idrogeno prodotto. È un processo produttivo in perdita, non si scappa.

    L’idrogeno serve solo per spostare la dipendenza dal petrolio all’idrogeno, a far campare chi distribuisce energia.

    Il futuro è la produzione di energia in modo distribuito sul territorio. Qualsiasi altra soluzione è fuffa ed è anche in perdita sotto il profilo dell’efficienza energetica.

  • Profilo di tassinari.mauro

    tassinari.mauro

    30 ago 2008 - 13:47 - #26
    0 punti
    Up Down

    “Nel 2006 l’Italia ha prodotto circa 49,4 TWh di elettricità da fonti rinnovabili, pari al 14,5% del totale di energia elettrica richiesta”

    Tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Energie_rinnovabili

    Indovinate da dove viene il resto?
    Non penso sia il caso di sprecare energia elettrica prodotta da combustibili fossili in idrogeno (rendimento 30%)

    L’idrogeno ha senso solo in paesi come l’islanda (che ha energia elettrica in eccesso e non può venderla ai vicini)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Islanda

  • Profilo di PCNature

    PCNature

    30 ago 2008 - 18:07 - #27
    -1 punto
    Up Down

    Non penso sia una buona soluzione scartare subito la possibilità di ricavare energia dall’idrogeno.L’obbiettivo dovrebbe essere quello di cercare fonti alternative al petrolio o carbone,non quello di rifiutare qualsiasi tipo di enrgia che non sia inizialmente economicamente vantaggiosa .Forse sarebbe meglio sostenere l’idrogeno per consentirne uno sviluppo più sostenibile

  • Sandro kensan

    30 ago 2008 - 18:09 - #28
    -1 punto
    Up Down

    L’idrogeno è un vettore energetico e la catena complessiva dell’idrogeno ha rendimenti molto bassi, mentre la catena che fa uso delle batterie ha rendimenti molto elevati.

    Chi parla di usare le energie rinnovabili per fare idrogeno per questi veicoli non ha mai provato a fare i conti di quanto petrolio usiamo per i trasporti. Non mi metto a dare i numeri sarebbe inutile però sono convinto che se sul piatto vi mettono un chicco di riso voi che non dite mai “quanto” sareste i primi a dire che è poco.

    Occorre dire “quanto” per affermare se un sistema è valido altrimenti solo chi fa acquisti in via Montenapoleone userà queste auto.

    Le energie rinnovabili e le auto a idrogeno non sono compatibili al fine di soddisfare le richieste di mobilità del popolo, questo perché sul piatto c’è solo un chicco di riso.

  • noee

    30 ago 2008 - 20:37 - #29
    1 punto
    Up Down

    Dai, andiamo a piedi.

  • Sandro kensan

    30 ago 2008 - 21:34 - #30
    -1 punto
    Up Down

    x pc nature
    «Non penso sia una buona soluzione scartare subito la possibilità di ricavare energia dall’idrogeno.»
    dall’idrogeno si ricava senz’altro energia ma per fare l’idrogeno ci vuole molta più enenrgia di quella ricavata.

  • Profilo di PCNature

    PCNature

    30 ago 2008 - 23:50 - #31
    -1 punto
    Up Down

    @ sandro kesan
    per ora la situazione è questa.Ma sicuramente attraverso la ricerca possiamo ribaltare questi dati.Saremo obbligati prima o poi a dover produrre più energia tramite le rinnovabili e l’idrogeno non penso sarà un energia da scartare subito.Se non ci sono margini di miglioramento non ci dovrebbero essere anche tutti questi investimenti sull’idrogeno di grandi case automobilistiche come la ford,bmv o honda.

  • Profilo di tob

    tob

    31 ago 2008 - 00:32 - #32
    -1 punto
    Up Down

    @ PCNature:
    L’idrogeno non è energia.
    L’idrogeno è un modo per SPRECARE energia.

    Vedi commento #18

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    31 ago 2008 - 10:37 - #33
    0 punti
    Up Down

    Si l’articolo di Bardi l’ho letto.. e per quanto concordi su quanto dice mi rimane solo un dubbio…. Come le ricarichi le batterie? Chi produce la corrente elettrica? I pannellini fotovoltaici sul tetto?? Io ho un impianto FV da 4.5 Kwp che soffre di alcuni problemini:
    - se la rete elettrica non fornisce energia, il mio impianto produce a vuoto.
    - l’impianto produce quando io non lo uso. Tolta la rete che funge da accumulatore l’impianto non serve a una mazza.
    - l’impianto produce come massimo 22 Kwh (giornata di luglio, fresca), la media dell’anno e’ di circa 15kwh al giorno.
    Qualcuno e’ convinto che bastino 15 kwh per far andare un auto?

    30 milioni di automezzi convertiti ad energia puramente elettrica polverizzerebbero il nostro sistema di produzione di energia (e considerato che dipendiamo quasi totalmente da fonti fossili, presto lo fara’ la natura stessa).

    Il puro elettrico oggi non e’ percorribile per questi semplici motivi.. oltre ovviamente all’autonomia.La tesla ha 400 km di autonomia guidata a velocita’ costante. Se i motori elettrici vengono utilizzati in modo “normale”, ovvero la guida di tutti i giorni l’autonomia diminuisce a anche di molto.
    Ad oggi, il mezzo piu’ conveniente sarebbe un ibrido seriale e non parallelo (la Volt per capirci). Oppure studiare altre strade per i motori termici: il metano ad esempio accoppiato ad un motore a benzina e’ totalmente sprecato. Un motore con alto rapporto di compressione sarebbe in grado di sfruttarlo enormemente meglio come carburante.
    Tant’e’ che e’ possibile trasformare motori diesel in parziale alimentazione a metano (85% metano, 15% gasolio) ottenendo rendimenti interessanti. Oppure l’ammonica, potrebbe essere un ottimo carburante, sempre in motori a ciclo diesel, gli ossidi di azoto sappiamo come abbatterli e l’ammoniaca ha una molecola semplice tanto quanto il metano.

    Intanti alcuni laboratori di ricerca hanno trovato il modo di fare elettrolisi con piccoli potenziali ed alta efficienza, rendendo quindi possibile lo stoccaggio dell’energia in forma di idrogeno. E (se mai ci arriveremo) se ITER verra’ acceso avremo accesso ad energia abbondante, tanto da rendere conveniente il processo. Per questo approvo la Clarity, in ottica futura e’ un ottimo esercizio tecnologico, capace di far capire limiti e problemi della tecnologia.

    I cambiamenti avvengono gradualmente, non aspettando la tecnologia migliore in assoluto.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    31 ago 2008 - 10:46 - #34
    1 punto
    Up Down

    Aggiungo un ultima considerazione…. gli impianti grid connected distributi NON sono la soluzione alla produzione dell’energia, la loro efficienza infatti e’ molto bassa. Gli impianti di autoproduzione per forza di cose utilizzano inverter a tensione di rete. Questo vuol dire dover immettere elevate correnti aumentando l’effetto joule. Il mio impianto ha picchi produttivi di 4300 Kwh.. Che vuol dire 19.5 Ampere per una tensione di 220 V. Per minimizzare le perdite si usano elevate tensioni e bassi amperaggi.

  • Profilo di PCNature

    PCNature

    31 ago 2008 - 11:28 - #35
    0 punti
    Up Down

    @tob
    Non sono daccordo con la tua afermazione,mi sembra molto superficiale.Tanti anni di ricerca sull’idrogeno hanno sicuramente uno scopo ben preciso.Bisogna pensare al futuro non semplicemente ad un presente misero che ci offre per ora poche alternative serie al petrolio o carbone.Si, ci sono tante rinnovabili in sviluppo, ma ancora un’energia che sia in grado di rimpiazzare totalmente il petrolio non cè.Possiamo solo riuscirci attraverso un utilizzo di più energie rinnovabili.L’idrogeno potrebbe essere una seria alternativa.Perchè annullare tutti questi anni di ricerca per imporre sul mercato le auto a batterie come alternativa alla benzina o diesel?Si è vero oggi abbiamo la certezza che sono più efficenti,ma questa non deve esere una scusante per pretenderne la sua affermazione,eliminando così molte alternative che potrebbero risultare in futuro più efficenti.Io sono per la ricerca e lo sviluppo,non per una visione ristretta, che vede esclusivamente certi tipi di energia solo perchè oggi più vantaggiosa.Pensate al futuro e al possibile evolversi di nuove tecnologie.