Qualche giorno fa abbiamo chiesto ai nostri lettori le opinioni sull’estetica degli aerogeneratori. Nei commenti non è giustamente venuta fuori una tematica molto cara agli ambientalisti (specialmente a quelli last minute) ovvero l’impatto con l’avifauna. Recenti studi della University of Calgary in Canada hanno evidenziato che le pale arrecano maggiori danni ed in numero più elevato ai pipistrelli rispetto agli uccelli. Il problema risiederebbe non solo nell’impatto con i mulini ma, per metà dei casi, la morte di questi piccoli mammiferi avviene a seguito del barotrauma.
Detto fenomeno avviene più frequentemente nei pipistrelli a causa della maggiore sensibilità rispetto agli uccelli, cosa che, assieme a bassi tassi riproduttivi, aumentano il rischio di estinzione dei primi. In particolare, le specie maggiormente soggette alle morti da pale eoliche sono migranti che si posano sugli alberi e svolgono un’importante azione di contenimento degli insetti (inclusi diversi parassiti e patogeni). L’unica soluzione possibile sarebbe quella di spegnere gli aerogeneratori durante le migrazioni, visto che tra l’altro i pipistrelli sono maggiormente attivi quando c’è meno vento.
Via | University of Calgari
Foto | Lee Carson
Bricke
30 ago 2008 - 15:32 - #1Mi sapreste dire quanti uccelli, animali persone uccidono le centrali a carbone, gas ecc a parità di Kwh?
siamo proprio siguri che l’energia eolica sia più dannosa delle altre?
Takky
30 ago 2008 - 15:59 - #2Shhh.. Eddai Bricke, non fare il quastafeste.. L’ecologista della Domenica dovrà pur parlare di qualcosa al bar.. O no? Vogliamo essere razzisti???
Visto che si battono per i Pipistrelli perché non lo fanno in maniera intelligente?? Nei paesi nordici tutte le case hanno per legge, sotto il tetto, delle cavità ottime per far fare loro il nido. Qui da noi invece nessuno ci pensa, però ci preoccupiamo del fatto che l’estinzione la provochino dei mulini a vento, non il fatto che non hanno più posto dove nidificare!
VIVA L’ECOLOGISTA DELLA DOMENICA!!!
Ma qualcuno potrebbe spiegarmi una cosa? Come fanno a morire in seguito ad una improvvisa variazione della pressione atmosferica?? Ma soprattutto come fanno i mulini a vento a causare questa cosa?
DrSlump
30 ago 2008 - 21:11 - #3Il problema potrebbe essere risolto con l’utilizzo di generatori ad asse verticale. Un esempio è il Mag Wind, dispositivo molto interessante.
tob
31 ago 2008 - 00:27 - #4Non conosco le abitudini dei pipistrelli, ma penso che pale eoliche installate in mezzo al mare o in cima ai monti difficilmente li colpirebbero.
Luca M
31 ago 2008 - 09:21 - #5Spieghiamo che qui nessuno si batte per i pipistrelli o contro l’eolico. Tuttavia se esistono studi volti a stabilire l’effettiva pericolosità per una specie credo sia giusto considerarla. Fa parte di quei pro e contro necessari per avere un quadro obiettivo e lucido sulle tecnologie utilizzate.
@DrSlump
Probabilmente quell’eolico verticale ridurrebbe di parecchio gli effetti.
Saluti
ertret
31 ago 2008 - 11:01 - #6bella takky hai spaccato!!!!!!!!1
PCNature
31 ago 2008 - 11:45 - #7Perchè invece non viene detto quanti ne ha uccisi il petrolio o il carbone in tutti questi anni?Altro che qualche pipistrello!Si parla sicuramente di miliardi di vittime .Leggete questo articolo–http://www.repubblica.it/2006/06/motori/giugno-2006/morti-inquinamento/morti-inquinamento.html
inquino
31 ago 2008 - 18:08 - #8cazz se ne frega dei pipistrelli
Anonimo codardo
01 set 2008 - 08:33 - #9La prossima volta che camminate fatte attenzione perché potreste calpestare qualche centinaio di acari della polvere.
simon84
01 set 2008 - 09:08 - #10A casa mia 5 anni fa la sera era pieno di pipistrelli, poichè vicino a me c’era un campo con due vecchie case. Da quando hanno costruito la fabbrica al posto delle due case per quattro anni non abbiamo visto più pipistrelli. Faccio notare che dopo due anni solo la metà degli uffici della fabbrica sono stati occupati!
Risultato: la costruzione della fabbrica ha ucciso i pipistrelli e la fabbrica è inutile (se non per i soldi incassati dal comune dove risiedo).
Non si dice che le fabbriche uccidono i pipistrelli, ma che li uccidono i generatori eolici…questi argomenti vengono tirati fuori solo in queste circostanze! Basta con i no all’eolico
Andrea G.
02 set 2008 - 10:06 - #11I pipistrelli non sono solo utilissimi alla lotta alle zanzare e zanzare tigre, ma sono un indicatore biologico della qualità ambientale, tanto che sono protetti da leggi come potrete leggere qui sotto.
LISTA DELLE NORMATIVE DI RIFERIMENTO
Le norme di significato nazionale riguardanti i chirotteri, attualmente in vigore in Italia, sono contenute nelle seguenti fonti:
* L. 11 febbraio 1992, n. 157: “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” (Legge quadro in materia di fauna selvatica e attività venatoria);
* “Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa” (Convenzione di Berna), resa esecutiva in Italia dalla L. 5 agosto 1981, n. 503;
* “Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica” (Convenzione di Bonn), resa esecutiva in Italia dalla L. 25 gennaio 1983, n. 42;
* “Accordo sulla conservazione delle popolazioni di pipistrelli europei” (Bat agreement), reso esecutivo con L. 27 maggio 2005, n. 104;
* Direttiva comunitaria 92/43/CEE del Consiglio del 21/05/92 “relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche” (Direttiva Habitat), attuata in via regolamentare col D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, integrato e modificato dal D.P.R. 12 marzo 2003, n. 120;
* Direttiva 2004/35/CE “sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale”; attuata col Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, Parte VI.
In Regione Piemonte occorre altresì fare riferimento alla L.R. 4 settembre 1996, n. 70: “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”.
Luca M
02 set 2008 - 15:04 - #12@Andrea G.
Grazie per la normativa a riguardo =)