Il prezzo della benzina verde è diminuito ad agosto del 4,2% rispetto a luglio, ma gli aumenti e i massimi dei carburanti dei mesi passati non si dimenticano. Così gli italiani cercano altre soluzioni. L’Osservatorio Metanauto ha pubblicato in questi giorni i risultati della sua attività di ricerca sul metano per autotrazione: nel primo trimestre del 2008 le immatricolazioni di veicoli commerciali a metano sono aumentate del 67,89% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Caro benzina, incentivi e miglioramento della rete distributiva sono, secondo l’Osservatorio, tra le principali ragioni di questo andamento positivo. Gli italiani in effetti stanno più attenti alla pompa e probabilmente stanno modificando le loro abitudini di acquisto nel mercato dell’auto rivolgendosi verso le auto a metano.
I consumi di benzina, ma anche di gasolio, hanno infatti subito un decremento a luglio. L’Unione Petrolifera parla una domanda pari a 3,4 milioni di tonnellate, ovvero 75.000 tonnellate in meno (-2,2%) rispetto a luglio 2007.
In materia di incentivi l’Osservatorio ricorda nella nota come il sistema preveda “un bonus di 2.000 euro se il veicolo che si acquista ha emissioni di CO2 inferiori a 120 grammi per chilometro o di 1.500 euro se le emissioni superano la soglia dei 120 grammi. Questi incentivi sono cumulabili con quelli alla rottamazione: 2.500 euro per chi rottama un veicolo commerciale euro 0 od euro 1 e ne acquista uno con massa compresa tra 3.000 e 3.500 kg, e 1.500 euro se il veicolo acquistato ha massa inferiore a 3.000 kg”.
Cresce infine la rete di distribuzione di metano nel nostro Paese: oggi in Italia si contano 628 impianti aperti, gran parte concentrati nelle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Sul sito di Metanauto si potranno comunque trovare cartine e notizie sulle nuove aperture.
Danilo Freiles
30 ago 2008 - 10:24 - #1Se l’incentivo è più basso quando l’auto è meno pesante evidentemente lo scopo è quello di incentivare l’acquisto di auto che pesano di più.
A volte mi chiedo se la mattina la mamma accompagni i bambini o la macchina a scuola.
Io, più che un incentivo, metterei una tassa su quelle auto che pesano e/o inquinano di più.
Bad Moon
30 ago 2008 - 11:49 - #2Hai ragione Danilo.
A me piacerebbe che in futuro imponessero alle case costruttrici di avere in lisitino almeno un modello ibrido e almeno uno che sia completamente elettrico. Sarebbe di sicuro un passo avanti.
michele lan
30 ago 2008 - 18:17 - #3La cosa che non capisco è come la fiat abbia così pochi modelli a metano e gpl… Caspita in italia il mercato delle auto a carburanti di questo tipo è imponente… Perchè la fiat non investe maggiori risorse verso questo campo??
skyvisual
30 ago 2008 - 18:56 - #4La fiat ha molti modelli a metano, ma si tratta di modelli non commerciali. In quest’ultimo settore stiamo ancora in alto mare, e più che altro perchè fiscalmente “risparmi” ottenuti con il metano su veicoli commerciali ai fini fiscali risultano utili d’impresa tassati. Ovvio che ci sia meno motivazione nel settore…
Immaginate cosa succederebbe se un eventuale risparmio rispetto alla media degli ultimi 3 anni fosse detassato….
Altro che + 68%. Avremmo + 200%.
Poi però mancherebbero i distributori. Già adesso le file si stanno allungando…
skyvisual
30 ago 2008 - 18:59 - #5Dimenticavo. Il doblò a metano è una ciofeca tra l’altro con autonomia ridicola (250km contro Caddy wolkswagen 450km) e costosa. Il nuovo (ancora? Ma cambiassero nome….) fiorino solo motorizzazione a gasolio.
Non Compratelo!
Prendete il Nemo 1400 a benzina e convertitelo!
Gigi48
30 ago 2008 - 23:50 - #6Ma chi è che ha messo giù questo articolo?
State facendo una confusione pazzesca.
L’Osservatorio Metanauto l’organismo che ha diramato quel comunicato stampa e che è stato ripreso praticamente da tutti i media e i blog del web.
Il sito Metanoauto (non metanauto) che avete linkato nel pezzo è un semplice sito di appassionati del metano come ce ne sono tanti altri e che ha semplicemente ripreso la notizia. Non è certamente la fonte del comunicato stampa.
Per quanto riguarda gli elenchi dei distributori fate attenzione perchè quell’elenco è tutto tranne che aggiornato. Ci sono indirizzi e orari sbagliati, distributori chiusi che vengono segnalati aperti, numeri di telefono inesistenti o peggio a cui rispondono distributori che non hanno il metano (e questo l’ho scoperto a mie spese).
Visto che faccio più di 60.000Km all’anno li ho provati praticamente tutti quelli disponibili in rete. L’ultimo che ho trovato è quello che mi sembra il più aggiornato (anche se non perfetto) lo trovate sul sito www.ecomotori.net e potete scaricare gratuitamente i POI per il navigatore gps.
Buon metano a tutti