Da oggi frutta e verdura potranno contenere livelli massimi di pesticidi ancora più alti di quelli previsti fin ora. È il risultato, non proprio entusiasmante, raggiunto dall’Ue nel tentativo di armonizzare ed uniformare i limiti massimi di pesticidi consentiti in ciascun prodotto nel mercato comunitario.
Contro questa decisione tuonano alcune associazioni, come Legambiente e il Pesticide Action Network, l’organizzazione che raggruppa le associazioni europee a difesa della salute e dell’ambiente contro i pesticidi, le quali hanno già annunciato di aver presentato ricorso alla Corte di Giustizia Europea.
In un’analisi pubblicata in questi ultimi giorni da Greenpeace e dall’ONG austriaca Global 2000 si evidenzia come “la contaminazione permessa in particolare su mele, pere, uva, pomodori e peperoni è spesso così elevata da poter recare danni acuti e cronici alla salute umana ed in particolare a quella dei più piccoli”.
A questo si aggiunge il rischio legato al fenomeno del multiresiduo ossia la presenza di diversi residui chimici su uno stesso prodotto. Gli studi a riguardo non sono ancora completi, ma non escludono che ci possano essere gravi danni all’organismo, soprattutto disturbi degenerativi a carico dell’apparato riproduttore ed endocrino.
Via | Legambiente
Foto | Greencolander
becherovka (ero ls89)
02 set 2008 - 00:16 - #1Ma certo, tanto nelle loro menze entrano i cibi migliori. Che mangino anche loro i prodotti che si acquistano al super mercato.