
La notizia battuta ieri dall’Agi: Germania: allarme per test CERN, Terra distrutta da buchi neri mi ha amareggiata.
Ma com’è possibile che ancora qualcuno abbocchi a questo genere di allarmi? Peraltro un agenzia di stampa tra le più serie? Sembra un viral eppure per andare a verificare la notizia basta telefonare agli istituti del CNR che si occupano di fisica o allo stesso CERN i cui addetti stampa sono sempre molto disponibili nel fornire infomazioni.
La storia, che a seguito degli esperimenti del CERN si possa formare un buco nero in grado di inghiottire la Terra, va avanti da almeno due anni, da quando cioè l’Istituto di ricerca svizzero ha annunciato di essere pronto a iniziare i suoi test sulle particelle nel LHC (Large Hadron Collider) che si estende per 27 km sotto l’aeroporto di Ginevra.
L’acceleratore di protoni aiuterà i fisici a conoscere meglio la struttura della materia e potrebbe portare scoperte interessanti circa l’orogine della stessa.
Per saperne di più, rispetto al presunto pericolo, ho scritto una mail, rigorosamente in italiano, e l’ho spedita all’indirizzo dell’ufficio stampa del CERN. Tempo mezz’ora e mi ha contattata il prof. Michelangelo Mangano, uno dei fisici impegnati nei test a cui ho rivolto le domande.
D.: Possiamo dire che è ridicolo sostenere che i vostri test produrranno un buco nero che inghiottirà la Terra?
R.: Possiamo dirlo
D.: Secondo Lei perché da un paio di anni circolano queste voci?
R.: In questo ultimo caso a diffondere queste preoccupazioni è una persona che non ha competenze in ambito fisico. Credo sia un chimico (Otto Rössler biochimico) e dunque non ha le competenze necessarie per entrare nel merito del progetto. Oggi è molto semplice aprire un sito e firmandosi professore iniziare a diffondere notizie di questo tipo. Tanto alla fine chi va a verificare? Non c’è un lavoro di approfondimento delle fonti e questo complica parecchio la comunicazione. Spesso, poi, persone che vivono ai margini del mondo accademico hanno tutto l’interesse a cavacalcare la grancassa mediatica proponendo, ad esempio, petizioni. E’ l’unico modo che hanno per provare a farsi ascoltare.
D.: Perché non potrà mai accadere che nell’acceleratore di particelle si formi un buco nero tale da inghiottire la Terra?
R.: In ogni istante nell’Universo miliardi di miliardi di particelle si scontrano, con la stessa energia che useremo nel LHC, senza che accada nulla di rilevante o di pericoloso.
D.:Non avete dunque il potere di creare buchi neri?
R.: I buchi neri sono oggetti della natura meravigliosi.Ma direi che no, non li sappiamo ricreare. Sono una sorta di “spazzini” dell’universo e assolutamente ecologici (ride e iniziamo a scambiarci battute sui termovalorizzatori e sulla possibilità, se mai creeranno un buco nero al CERN, di metterlo a disposizione dei rifiuti della Campania).
Noi abbiamo preso, circa due anni fa, in considerazione questi allarmi e punto per punto li abbiamo analizzati. Ma non è emerso nulla che sia stato riscontrabile e scientificamente provato. Dunque non vi sono preoccupazioni.
D.: Quali saranno le tappe del test?
R. Quello che verrà svolto tra pochi giorni (il prossimo 10 settembre NdR) non è particolarmente importante. E’ preparatorio per quello più interessante del maggio del prossimo anno, test da cui speriamo di ricavare una mole molto maggiore e più consistente di dati.
Professore, la ringrazio a nome di ecoblog e dei suoi lettori e ci sentiremo più avanti per seguire i risultati dei test.
Foto | Courtesy CERN
Daniele_
02 set 2008 - 17:51 - #1Forte.. e dire che io sono ancora qui ad impazzire per capirci qualcosa per l’esame di fisica con moti/forse/lavoro/….! :)))
Proust
02 set 2008 - 19:07 - #2Brava Marina, bel post, finalmente qualcuno che ha avuto l’accortezza di fare le domande alle persone giuste.
Sandro kensan
02 set 2008 - 21:29 - #3Magari i giornalisti che lavorano per i grandi giornali avessere un decimo della buona volontà di Marina.
verogabri
02 set 2008 - 22:36 - #4Però che peccato, a me piaceva l’idea del buco nero, anche perché se il mondo finiva tra 10 giorni, io andavo a chiedere un mutuo e me la spassavo alla grande.
Gianca77
03 set 2008 - 08:56 - #5già, l’idea del buco nero nn sarebbe poi male come soluzione
stever
03 set 2008 - 10:20 - #6a me piaciono i buchi neri ma non quelli dell’articolo, altrimenti si estinguerebbero le balene !
lucasss
03 set 2008 - 10:29 - #7non voglio sembrare un complottista o qualcosa di simile, ma secondo voi un simile impianto, mi sembra si parli di un tunnel di 27 km di circonferenza, con chissà quanta tecnologia a bordo.. Dicevo, secondo voi un simile impianto può servire solo ad “aiutare i fisici a conoscere meglio la struttura della materia e potrebbe portare scoperte interessanti circa l’orogine della stessa” ? Anche se sarebbero scoperte molto interessanti, mi sembra un po’ poco.. speriamo che i “secondi fini” che sicaramente ci sono, possano portare qualche giovamento al ns pianeta e a tutti gli esseri che lo abitano, e non le solite armi di distruzione di massa o simili che solitamente scaturiscono da questo tipo di esperimenti.
Scusate, ma per una volta voglio essere ottimista e fidarmi dell’uomo.
_viviana_
03 set 2008 - 10:36 - #8io invece ammetto che un po’ di preoccupazione continuo ad averla… che ne sappiamo noi dei rischi a cui andiamo realmente incontro a giocare con certe forze dell’universo?
Ma poi, scusate eh, concordo un pochino con lucasss, se lo scopo fosse solo quello, il gioco vale la candela (ovvero il rischio che qualcosa vada davvero male)? oppure ci sono altri interessi in gioco che non ci dicono?
Ovviamente tra qualche giorno avremo la risposta definitiva, speriamo bene!
stever
03 set 2008 - 14:42 - #9Gli interessi economici sono enormi in quanto si parla di altissima tecnologia e anche di “tanta” (nel senso proprio di quantità) ! Per fortuna in questo caso pare che l’Italia ci abbia guadagnato in termini di rapporto “quota di soldi spesi per far parte del progetto” e “tecnologia venduta al progetto stesso” a favore di un attivo di svariati milioni di euro (ad esempio fornendo dei magneti faraonici).
Poi non so quanto siano i costi di esercizio compreso l’enorme corrente elettrica che servirà ad ogni esperimento.
Speriamo non faccia “boom” tutto anche perchè sopra ci sono abitazioni ed un areoporto ! In ogni caso si farà (incrociamo le dita) in quanto chi si è opposto al progetto non ha saputo fornire valide spiegazioni scientifiche per abortirlo.
piccolosocrate
03 set 2008 - 15:35 - #10nel luglio 2007 ho avuto la fortuna di visitare personalmente i laboratori del Cern di Ginevra dove era ancora in costruzione l’ultimo degli acceleratori.
Non sono un fisico, ma devo ammettere che se tante nazioni investono tanti milioni euro… be’sicuramente non vogliono certo far sparire la terra!!
Brava Marina, quest’articolo m’è piaciuto!
Naturo
03 set 2008 - 16:31 - #11ok bello…affascinante eccc ecc…ma…come dice lui….se uno scenzato uò aprire un sito e dire “un buco nero distruggerà la terra”…lui può dire on è vero…ma lo sa solo lui se dicela verità…
come uno può dire che la terra sparirà, l’altro può dire he non è vero…ma chi ha ragione??? se riproducono big bang, il sole, e altre cosucce, cosa volete che sia un buco nero? inoltre magari potremmo scomparire…ma nel futuro, o nel passato, non è detto che smettiamo di vivere
acrive
03 set 2008 - 19:22 - #12Come si fa a parlare con sicurezza di cose che non si conoscono se non per teoremi da dimostrare…. Mi viene in mente la frase di Ritorno al Futuro dove il dottor Brown dice.. “Dopo quel punto o è il futuro o è il crack”
Come infinitesimali sono la durata dei buchi neri anche le nostre conoscenze fisiche lo sono.
E ci vuole che l’11 settembre ci risvegliamo in un universo differente o parallelo, dove l’Italia ha vinto gli Europei.
Espressione Regolare
04 set 2008 - 11:15 - #13Magari!
Più buchi neri per tutti!
Ciao,
Espressione Regolare
Jon34
06 set 2008 - 12:48 - #14Bel romanzo che tratta l’argomento, ne ha parlato la radio
http://www.mursia.com/romanzi_mursia/black%20hole.html
vikspada
07 set 2008 - 18:36 - #15…io piango da giorni…ho crisi di panico…per quanto io mi sforzi di essere razionale e di credere nel progetto, hanno fatto leva sulle paure più profonde situate nell’uomo…
io spero che vada tutto bene, o che se ci si accorga di anomalie, si fermi tutto in tempo per salvare il pianeta…
anche se difficile e spesso ci mette a dura prova, amo la vita!!! non posso immaginare che tutto quello che ci circonda possa finire così…così…nel nulla…puffff…svanito…
la scienza deve andare avanti, ed io sarò la prima a gioire quando gli scienziati scopriranno qualcosa di nuovo per l’umanità…
ma vi prego..salvaguardate la vita, la risorsa più importante in assoluto!!!
designo
07 set 2008 - 19:15 - #16Un esempio di cose utili e ricadute tecniche che escono dal CERN? Internet. Fate un po’ voi.
stefano key
10 set 2008 - 00:37 - #17tutti voi, che scrivete e leggete, siete Meravigliosi
Monkey d. luffy
07 nov 2008 - 19:47 - #18Oh mio dioooo MORIREMO TUTTI!
LOL!