
Avevano ragione gli ecologisti: ogni anno più di un miliardo di pesci del fiume Hudson vengono risucchiati dal sistema di raffreddamento della centrale nucleare di Indian Point. E’ questo il risultato di un rapporto appena pubblicato dell’ente ambientale dello stato di New York (DEC) che mette la parola fine allo scontro tra l’associazione no-profit Riverkeeper e la Entergy, proprietaria della centrale.
La Entergy ha sempre sostenuto che il sistema di raffreddamento non aveva nessun effetto sui pesci del fiume Hudson. “Per più di dieci anni - ha detto Robert Goldstein, l’avvocato di Riverkeeper - la Entergy ha mantenuto questa posizione assurda, fino ad oggi che la DEC l’ha pienamente sconfessata in maniera ufficiale.”
Negli Stati Uniti 40 centrali atomiche statunitensi su 104 si avvalgono delle torri di raffreddamento per il riciclaggio dell’acqua, evitando danni all’ambiente. Le altre 64, come Indian Point, si avvalgono di acqua fluviale per evitare di spendere nella costruzione delle torri, causando la moria dei pesci. A maggio, la Riverkeeper ha commissionato uno studio parallelo a quello del DEC, da cui si rileva che nell’Hudson, dopo 35 anni dalla costruzione della centrale, dieci specie ittiche su tredici sono in via di estinzione.
Via | America Oggi
Foto | Tony the misfit
ciao11
03 set 2008 - 17:14 - #1bastardi…come al solito negano sempre anche l’evidenza fino alla fine….dovrebbero fargli pagare un risarcimento o meglio chiudere tutto…….
Vhemt
03 set 2008 - 17:57 - #2:ciao11: sei troppo delicato/a
io gli auguro che gli venga qualcosa di lento e doloroso, magari una morte che si estenda per 35 anni.
Ecco, forse questo è anche poco.
becherovka (ero ls89)
03 set 2008 - 19:38 - #3Non oso immaginare cosa può succedere se mettono le centrali nucleari qui in Italia. Comunque dove girano troppi soldi si tende sempre a coprire la sporca realtà, magari a rendere obbligatori le torri non sarebbe una brutta cosa.
camu
03 set 2008 - 22:10 - #4Ma tanto l’Hudson è già inquinato alla grande di suo, non è certo una centrale nucleare a fare la differenza :)
tob
03 set 2008 - 22:15 - #5Il calore prodotto da una centrale nucleare disperso nei piccoli fiumi italiani!?
Quest’inverno potremmo fare il bagno caldo nell’adriatico!!
tassinari.mauro
03 set 2008 - 22:17 - #6Non immagino il profumo dei pesci morti nel fiume….
Ma non se n’erano accorti??
augustus
03 set 2008 - 23:10 - #7camu
a e’ vero, allora dovremmo fare 2 centrali in italia, una vicina al po e un’altra vicina al tevere. Anzi, il tevere e’ gia’ inquinato oltre la decenza, tanto che non ci sarebbe neanche il problema dei pesci, visto che non ci sono. Sebbene sembra siano stati avvistati ratti con 3 occhi, ma non credo il wwf e greenpeace si occupino di quelli….
Motumbo
04 set 2008 - 08:11 - #8dunque, Caorso prendeva l’acqua da un canale del Pò e, nel periodo in cui era funzionante, l’ittiofauna nei pressi era in aumento. La temperatura dell’acqua in uscita dal circuito di raffreddamento era maggiore di 4-5° i pesci ringraziavano e si riproducevano più velocemente. Quindi il problema della centrale di Indian Point è un errore di progettazione, non lo standard delle centrali nucleari.
Per strapparvi i capelli dalle testa inventatevene un’altra.
_FoX_
04 set 2008 - 09:33 - #9“vengono risucchiati dal sistema di raffreddamento ”
Non vengono bolliti nell’Hudson… le prese delle condotte sono state progettate da un cretino. Altrimenti la fauna ittica del maggiore sarebbe compromessa dalle pompe di risalita del lago d’elio. In quel caso ci sono delle reti che impediscono ai pesci e a potenziali imbecilli di farsi triturare dalla centrale.
Catrame
04 set 2008 - 12:10 - #10Questo articolo è la piu grande accozzaglia di buff onate che poteva uscirvi dalle dita.
Il fatto che i pesci vengano bolliti dalle acque in uscita dal secondario, non c’entra niente con TUTTE le centrali nucleari. E’ un discorso generalista che contribuisce poco e maldestramente alla causa ecologista…
Il problema dei pesci bolliti è sicuramente causato o da un malfunzionamento ignorato o da un errore di progettazione.
In fase di progettazione (di qualsiasi impianto grande o piccolo, di qualsiasi tipo) si prevede SEMPRE di recuperare TUTTO il calore possibile, è ovvio ed è stupido pensare il contrario.
Ergo, le acque in uscita sono SEMPRE di qualche grado piu alte della temperatura delle acque in entrata, SEMPRE.
Ed ha pienamente ragione Motumbo quando afferma che la fauna ittica e le condizioni dell’ecosistema intorno alle bocche di scarico delle centrali (a meno di DOLO) siano SEMPRE migliori e piu favorevoli rispetto al resto del fiume.
Per il discorso di risucchiare i pesci alle bocche di suzione…. forse questo puo succedere nelle centrali vecchie, ma lo escluderei certamente, in quanto vengono studiati sistemi appositi ad evitare tale problema… questo perchè la manutenzione che porterebbe il filtraggio di tali acque DOPO l’aspirazione sarebbero troppo svantaggiosi.
Questo, per concludere, è l’ennesimo post contro le centrali nucleari tirato giu senza alcun rispetto per l’intelligenza del lettore.
Saluti.
Bad Moon
04 set 2008 - 13:55 - #11Concordo con catrame. Non bisogna generalizzare.
E comunque se andiamo a scavare a fondo sono certo che le centrali per la produzione di energia elettrica che usiamo ora, non fanno meno danni.
lucasss
04 set 2008 - 14:58 - #12giancarlo,
ma sei sicuro della fonte di questa notizia? Perchè dal punto di vista tecnico, mi sembra proprio una baggianata, e sono d’accordo con Bad Moon e Catrame.
Adam
04 set 2008 - 16:23 - #13l’articolo è un po’ superficiale!comunque il calore in eccesso è un bene prezioso che si può sempre sfruttare a fini domestici come per il riscaldamento (vi sono un paio di comuni trentini che lo applicano grazie a delle centrali a biomassa) oppure per l’allevamento ittico(in lombardia vi è un allevamento di storioni dalle acque di un’acciaieria)
ciquta
05 set 2008 - 01:07 - #14Catrame togliti le fette di salame e impara a LEGGERE invece che GUARDARE gli articoli contro cui consumi il tuo livore: l’articolo parla chiaramente del singolo episodio dell’Hudson dove la solita cricca nuclearista ha dovuto rinfoderare le proprie BALLE e calare le braghe davanti alla tragica evidenza.
Poi giustamente i soliti ottimistici pompieri hanno ragione a farci notare che magari non sono tutte così e che magarimagari è solo un cretino quello che ho progettato le prese. In fondo si tratta solo delle condotte per l’impianto di raffreddamento di una centrale nucleare….. che sarà mai se le progetta un cretìno….
Un episodio che conferma ancora una volta che il rischio del cosiddetto fattore “C” non è mai scongiurabile, va sempre messo nel conto.
Inoltre trovo grossolano e ridicolo sostenere che una temperatura più calda dell’acqua sia una temperatura “migliore”: in quell’acqua, come in tutti i corsi, ci vivono delle specie che si sono sviluppate lì proprio perchè quello è il loro habitat naturale. L’aumento di pochi gradi nella temperatura media ne può sconvolge gli equilibri. Questo non costituisce certo una catastrofe per noi che stiamo qua all’asciutto col deretano al caldo, però sostenere che tutto ciò è bene e che si fa bene alla naturalità delle specie è indice di cattivissima oggettività e direi anche di malafede.
brizio
05 set 2008 - 07:54 - #15Quoto ciquta in pieno…
hehe stai a vedere che le centrali nucleari saranno la salvezza della fauna ittica…
se lo viene a sapere silvio ci fa subito uno spot “più pesci per tutti”!!! ;)